Liwa Suqur al Quneitra, il manifesto della rivoluzione

Liwa suqur al Quneitra che si traduce in brigata falchi di Quneitra, è una milizia nata nell’omonima regione, composta prevalentemente da abitanti della città di Al Ba’ath .

Fondata da Fadi Al Haj , caduto in combattimento,  questa brigata naque inizialmente con l’intento esclusivo di porteggere la propria comunità.

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Nel 2012 la brigata combatteva con la bandiera della rivoluzione,  e rifiutava la presenza militare dello stato nella città.

Conseguentemente alle voci che giungevano dalla provincia di Dara e dal resto e della Siria, e dalle emittenti televisive satellitari del golfo, infatti, la percezione degli abitanti era di trovare nello stato un nemico.

Non ci volle però molto tempo, alle persone del luogo,  in prevalenza druse, di comprendere la natura della ribellione e la sua natura settaria. La milizia chiese quindi al governo , di essere ammessa tra le forze di difesa nazionale,  che sono quelle forze composte su base locale, da cittadini che decivano di armarsi e difendere la sicurezza della propria comunità.

Nel 2015, il giornalista americano Martin Smith, si recò in Siria per un documentario riguardo alla vita dei siriani nelle zone controllate dal governo di Bashar Assad.

Il giornalista intervisto’ anche il comandante della brigata dei falchi, che racconto’ la loro esperienza e il cambiamento di posizione . Martin Smith fece un valido documentario sul terreno, basato anche su queste prospettive poco note in occidente,  e intervisto’ in luogo l’opposizione storica moderata, quella composta di individui,  che pur pagando negli anni passati un prezzo per la loro attività politica,  non si erano mai sentiti coinvolti nei moti rivoluzionari e nelle brigate rivoluzionarie, falsamente moderate ( http://www.pbs.org/wgbh/frontline/film/inside-assads-syria/).

Questa brigata ha partecipato a tutte le battaglie e sono stati alla testa della lancia fino alla recinzione del Golan occupato. e ha invitato i giovani della zona ad arruolarsi e addestrarsi al combattimento, e Centinaia si sono  uniti al gruppo . La leadership dell’Esercito arabo siriano ha  loro armato con diversi tipi di  Armi, leggere e  pesanti, -compresi i missili anticarro e sistemi di lancio del razzo ( .

 

I Quneitra Falcons hanno partecipato alla guerra contro il terrorismo in Quneitra governatorato, sfruttando la consocenza della zona , sono riusciti a effettuare penetrazioni militari tra le fila dei terroristi, infiltrandosi  al cuore dei loro aree ed effettuando  operazioni di precisione.

Hanno formato una linea di difesa ben fortificata intorno alla città di al-Ba’ath, Khan Arbaneh e le zone sicure Quneitra, e tra le  loro imprese militari annoverano :

– difesa offenisva  dei terroristi su Tel al-Qab’a dal lato della località di Ufania.
– Partecipazione alla liberazione della località di Deir Al-Ads nella campagna Quneitra.
– Blowing e smontaggio di un certo numero di siti terroristici e basi attraverso le fasi intermittenti nel tempo, in base alla loro esperienza nella natura del terreno della battaglia in tutto ciò che è intorno del villaggio di Umm Batina, Mashara e Tel Karum- Jaba .
– eliminazione del  pericoloso terrorista al-Abdo Qarfa’i che ha guidato una cellula terroristica a Kafr Nasij.
– Targeting i gruppi terroristici su una base quotidiana nel villaggio di Mashara, il villaggio di al-Hurriya, il villaggio di Shabta, e al-Hamidiya.
– Assalto villaggio di al-Ajraf, smontaggio e far saltare in aria tane dei terroristi.
– difesa all’offensiva dei gruppi terroristici  ad al-Hamidiya.
– Cogliere cache e munizioni di armi ‘tra cui missili anti-carro di fabbricazione americana.
– Cogliere il villaggio di Rasm al-Baghal nella campagna Quneitra.
– Molte volte hanno resistito un grande attacco terroristico della città di al-Ba’ath, indirizzato e catturati gli attaccanti in un contrattacco sulle loro tane in località al-Samdaniya al-Gharbiya, aiutati da tutti artiglieria, missili e carri armati “.

Una parte di loro si è unita volontariamente all’offensiva su Palmyra.

Come spesso accade però,  i contrasti in  Siria possono insidiarsi ovunque,  anche con alleati o tra comandanti di rispettive fazioni. Nell’ambito di una faida, di nature a noi ignote infatti, Muhammad Aimmud, uno dei comandanti fu assassinato in un agguato alla sua auto.

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Muhammad Aimmud

La storia della sua morte secondo Liwa Suqur al-Quneitra in un post datato 2 agosto, 2015 racconta che  “Muhammad è stato ucciso per mano di un gruppo armato dalle Brigate Ba’ath [un’altra milizia filo-Assad] in  un agguato, mentre  si muoveva da Khan Arnabeh alla città di al-Ba’ath, è stato  colpito nella sua auto con due razzi  RPG e dopodiche sono sopraggiunti spari  di armi automatiche sulla sua auto di fronte agli occhi dei passanti. Sebbene un certo numero di persone abbia immediatamente cercato di fornire un soccorso alla vittima, dopo breve tempo, delle raffiche si  sono scatenate  su queste persone, costringendoli ad allontanarsi.  Il leader del gruppo autore del agguato si chiamava Jaber al-Khalid che agi’ con i  suoi fratelli.  “.

Attualmente comunque i falchi rimangono attivi nella loro regione, lottando quotidianamente contro Jabat al Nusra e alleati, e sono spesso vittime ei raid aerei israeliani, (https://syria.liveuamap.com/en/2016/6-july-syria-airstrikes-by-israel-on-financial-directorate)   che nell’ignoranza e nell’indifferenza dei dipendenti di televisione e giornali, bombardano le postazioni dell’esercito siriano (  https://www.almasdarnews.com/article/israeli-warplanes-strike-syrian-army-al-quneitra/) e non quelle loro confinanti di Al Nusra e Isis che mantiene una  presenza  in sud Daraa.

 

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