Osama Ben Laden e i suoi fans siriani

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Se vi capitasse di viaggiare nella regione di Idlib, e riusciste a non farvi sequestrare dalla polizia islamica di Nusra o da qualche gang di jhadisti a caccia di denaro, potreste notare queste strane affissioni nei bus e nelle macchine private che viaggiano per la zona.

Molti si stupiscono di vedere insieme Ben Laden e Saddam (quello in mezzo è il clerico Saudita Al Muhasini comandante di Nusra), che certo in vita non si stimavano uno con l’altro , e a parte l’amministrazione Bush, tutti sapevano essere nemici.

In effetti rappresentavano  forme di potere diametralmente opposte, uno un regime laico, l’altro un regime teocratico anti secolarista, ma una cosa in comune l’avevano, erano infatti entrambi avversari degli sciiti.

Per i democratici sostenitori della rivoluzione in Idlib, nulla è più amato che non chi stermina eretici sciiti.

Generalmente però in Europa,  si ritiene esistano formazioni laiche e più moderate, che si distinguono dai jhadisti, e non hanno certo volontà di sterminare le minoranze, e nemmeno sono inclini alla mitizazzione di uno come Osama Ben Laden. Sarebbe d’altronde difficile da digerire, per il pubblico americano, rendersi conto che i miliziani che si sostengono in Siria, e si considerano combattenti per la libertà,  hanno la stessa mentalità dei seguagi di Osama Ben Laden.

Sicuramente per questo, che le celebrazioni del 11 settembre e di Osama Ben Laden in Aleppo, non venivano mai mostrate pubblico.

Celebrazioni che oltretutto non avvenivano negli ultimi di conflitto,  quando tutto era più estremizzato, ma all’inizio.

In realtà esistevano brigate del cosidetto Free syrian army,  che sin dagli inizi della guerra, portavano il nome Osama Ben Laden.

Un omaggio a qualcuno che apparentemente con la lotta alla tirannia in Siria, non centrava nulla, e che sicuramente non poteva essere dipinto agli occhi degli europei come combattente per la libertà.

Ecco perché questi richiami , a personaggi e messaggi, sono sempre stati ignorati dai Mass Media.

Come purtroppo ignorata era l’usanza diffusa durante le loro manifestazioni,  far cantare a bambini, anche con coltello in mano, omaggi a Osama , l’eroe che ha colpito l’America e minaccie a sciiti e alawiti,  che presto saranno sgozzati.

Sappiamo benissimo qual’è l’obiezione preferita di fronte  a queste prove, di chi vuole rimanere nella sicurezza di essere informato in maniera obbiettiva e governato da persone per bene, e cioè che un video ( o 10 ) da YouTube non provano nulla.

Nemmeno se sono  video ripresi dagli stessi  ribelli, se nessuno ha mai dimostrato essere fake riprodotti in studio (a differenza di certi salvataggi prodotti ad il Cairo) e soprattutto nemmeno se i più famosi leader dell’opposizione si sono pubblicamente pronunciati in arabo a favore di Osama e della Sharia.  Tra questi ricordiamo Zharan Alloush,  il cui fratello Mohammed è capo negoziatore per l’opposizione, ovviamente lo sceicco Al Muhasayni e il meno noto al pubblico occidentale,  ma notissimo ai siriani,  sceicco Adnan Arour,  uno dei tanti clerici, che avevano trovato riparo in Arabia Saudita a causa delle persecuzioni del regime siriano (e noto che l Arabia Saudita ospita infatti esuli politici che lottano per la democrazia e i diritti di donne e minoranze!!!), che nel 2012 arringava in Siria la folla, in questo modo :

Un personaggio che come abbiamo visto, dalle maggiori emittenti satellitari saudite, predicava la guerra santa, lo stupro delle donne infedeli e la pulizia etnica, che era protetto dagli alleati degli Stati Uniti e dell’ Unione europea,  ovvero i sauditi, che rientrava in Siria per arringare i combattenti del fsa, e che aveva persino brigate del free syrian army a lui dedicate :

Vedete, in Siria esistono videocamere e iphone da prima della rivoluzione,  e non avessimo avuto dei “Mediatori della realtà”, che filtravano per noi fotografie, video e testimonianze,  avremmo forse colto da tempo la vera natura della rivoluzione. Così non è stato, e ancor oggi, ci sono milioni di individui che credono che Fsa fosse un esercito laico e moderato, che questa gente volesse la democrazia e l’uguaglianza,  e che esista una stampa libera in Occidente.

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