Notizie Non Allineate Sull’Occupazione Della Libia (Febbraio 2013)

Postato il 02/02/2013 di cdcnet

8-10 Febbraio 2013

da LibyaSOS
La resistenza cresce e cerca nuove vittorie. In un comunicato ratifica la fedeltà a Mohamar Gadafi, esprime la vontà di liquidare tutti i “traditori” e “mercenari” per affermare la legittimità del governo della Jamahiriya. Annuncia che tutte le attuali azioni militari, in tutti i fronti della battaglia, sono state previste dal leader Mohamar Gadafi quando disse che la lotta sarà lunga e dura.
Tripoli: Il “traditore e terrorista” Mahmoud Jibril è sfuggito ad un tentativo di omicidio mentre saliva in casa. Carri armati si spostano per le strade probabilmente a causa dei timori per il sollevamento popolare del 15 febbraio. I “banditi” della NATO hanno intenzione di chiudere il carcere e di trasferire i detenuti in sedi sconosciute in previsione del 15 febbraio.
Aerei israeliani violano lo spazio aereo della Libia senza che i “mafiosi” del governo facciano alcunchè, confermando che Israele fu una parte della cospirazione internazionale contro la Libia.
I lavoratori egiziani in Libia sono oggetto di abusi da parte delle milizie armate e di confisca dei loro beni.
Il fondatore del partito della Coalizione Repubblicana è stato sequestrato.
I “banditi” del governo “mafioso” libico espellono i libanesi con l’accusa di essere gli autori della diffusione dello sciismo in Libia e di questo accusano l’Iran.
La città di Prairie appoggia la separazione della regione della Cirenaica e la rivoluzione del 15/2/2013.
Ghadames: Innalzata la bandiera verde mentre in un cassetto del Consiglio Locale è stata fata trovare un immagine del leader Gheddafi.
Derna: 3 membri del Comitato del governo locale si sono dimessi nel timore di essere liquidati dalla rivolta programmata il 15 febbraio. Nel frattempo ci sono stati duri combattimenti tra resistenza e “banditi al servizio della NATO.
Attentato contro la sede dello Stato Maggiore Generale.
Misurata: Un convoglio di decine di veicoli è uscito dalla città per dirigersi verso Tripoli con l’ordine di reprimere qualunque rivolta il 15 febbraio.
Ubari: Scontri tra Tabu e forze libiche, non è noto il motivo.
Altrettanto sconosciuti sono i motivi degli scontri a Tajoura, zona “periferica est di Tripoli”.
Sirte: Arrestato il comandante militare di Sirte, “Colonnello” Omar al-Abelsalam Nasnavi.
Sabha: 23 civili torturati sono riusciti a fuggire dal carcere.
Zintan: Una numerosa delegazione di comandanti “ribelli” e “notabili” civili si sono recati in Algeria, il motivo non è noto, ma si ritiene che cerchino di negoziare con la forza verde, in quanto consapevoli del fatto di come sia impossibile governare sotto l’egida della NATO e dei suoi mercenari.

2-7 Febbraio 2013

da LibyaSOS, AlgeriaISP, Lybiaagainstsuperpower
In Bengasi, i residenti sono minacciati e spinti ad aderire ad una nuova rivoluzione che preveda il federalismo in Libia. Esplodono scontri in vicinanza del battaglione Buamr. Nasser Al-Amari si dà fuoco in protesta contro il nuovo regime, i medici ritengono che non sia possibile salvarlo.
Tripoli: Individui sconosciuti assaltano la sede del Progetto Nazionale. Gruppi di “ribelli” entrano nella sede del Congresso nazionale, esigendo somme di denaro.
La resistenza ha pubblicato i nomi di 3000 “ratti” inviati nei bar, sui taxi, ec. per spiare la resistenza verde e catturarne gli uomini.
I responsabili dei Consigli Locali si stanno dimettendo in previsione della rivolta del 15 febbraio.
La Lufthansa sospende i voli su Tripoli a causa del deteriorarsi della sicurezza.
Zliten: Rivolta nella prigione militare con spari all’esterno e all’interno.
Sirte: Trovati i corpi di 2 giovani che erano stati imprigionati e torturati dai “banditi” di Misurata.
Zawiya: Bloccate le entrate e le uscite dalla città.
Kufra: Ucciso un giovane della tribù Toubu.
Comunicato: “Il 15 febbraio la Jamahiriya libica è pronta a sollevarsi e ritrovare la sua dignità e sovranità. Caro popolo della Jamahiriya libica libera … In questo momento storico della nostra nazione, siamo pronti a colpire i burattini e i traditori che hanno portato alla rovina della Libia….”
Scontri tra i “ribelli” del Souk Jomoa e quelli di Misurata posizionati nella base militare di Maetika, 3 feriti.
Comunicati della resistenza verde sono stati distribuiti nella città di Tarhouna per una sollevazione popolare contro il governo della NATO.
Nave italiana attracca a Tripoli con un carico di veicoli armati e, secondo alcune fonti, mercenari.
Elicotteri sorvolano la città di Tripoli.
I “ribelli” hanno preso d’assalto una banca a Sirte, prelevata una grande somma di denaro.
Nel sud della Libia, a Oubary, sono scoppiati scontri tra la tribù di Toubous e gli “ex-ribelli” di Darae Libya. Un ribelle è stato ucciso.
Il “primo ministro” Ali Zidane ha chiesto aiuto alla NATO contro gli islamisti. Sarà organizzata una riunione tra governo francese, Qatar e NATO a Parigi martedì prossimo, poco prima della data prevista per la sollevazione popolare del 15 febbraio.

1 Febbraio 2013

da LibyaSOS
Tripoli: Le strade sono piene di veicoli militari, di mercenari e ‘terroristi’ che sono in allerta dopo che il ‘traditore’ che si fa chiamare Ali Zaidan, primo ministro, ha denunciato la possibilità di una insurrezione “illegale” per il 15 febbraio organizzata dalle masse popolari della parte orientale. Rapito fuori della sede della Conferenza Nazionale il colonnello ‘traditore’ Musa Abdul Salam, coordinatore del ‘cosiddetto’ Ministero dell’Interno e le istituzioni della società civile. La sede dell’ONU è stata attaccata con lancio di bombe a mano al suo interno, feriti e danni materiali. Esplode autobomba al ponte Qurgi.
Il tribunale militare ha condannato a morte il figlio del leader libico, Seif al-Islam, e il capo dei servizi segreti, Abdullah al-Senussi. L’udienza si è tenuta in segreto, e la sentenza è stata pronunciata a porte chiuse. La corte ha ordinato l’esecuzione di Saif al-Islam a Bengasi, e di Senussi a Tripoli il 17 febbraio, secondo anniversario della rivoluzione libica.
Bengasi: Un altro dipendente del Servizio dela Sicurezza Nazionale, Salah al-Mufti Vazri, è morto nella sua casa a seguito dell’esplosione di un’autobomba. Trovate 4 autobombe poco prima dell’esplosione. Ordigno al Museo Archeologico. Scontri in piazza Quiche. Lanciata una bomba a mano contro un veicolo della polizia, muore l’autista. Dieci giorni fa, il corpo di un ufficiale della polizia, Nasser Al-Moghrabi, è stato ritrovato con una ferita d’arma da fuoco alla testa, tre giorni dopo il suo rapimento. Un altro poliziotto è stato rapito la scorsa settimana.
I residenti della zona Aldjaafarh condannano l’incendio delle loro case da parte dei ‘terroristi’ di Gharyan.
Tentativo di assassinare il capo della polizia investigativa nella città di Prairie.
Derna: Uccisi 2 cittadini.
Scontri alla base aerea di Mitiga.
Kufra: Fatta sventolare la bandiera verde sopra l’edificio del Comitato Supremo della Sicurezza.
Tobruk: La delegazione coreana è venuta sotto il fuoco durante il viaggio da Bengasi a Tobruk, nella zona di Umm.
Misurata: Lo sceicco Mohammed bin Othman è stato eliminato, era il leader dei Fratelli musulmani, organizzatore e membro del consiglio locale di Misurata. Uccisa una guardia carceraria da una granata lanciata da Libia Libera.
Naji al-Hariri è stato ucciso colpito da sei proiettili davanti alla propria casa, la vittima collaborava con i battaglioni delle milizie armate ed era direttore dell’ufficio del cugino, il generale Omar al-Hariri.
Segnalati scontri a Ajeelat Balqguadf dopo la morte di un giovane di una famiglia Brich.