1 Settembre 1969 – La sola vera rivoluzione in Libia.

in questa data storica, voglio pubblicare un post di un ragazzo Libico ( o almeno così si definisce) non sono daccordo con alcune sue osservazioni ( Gheddafi, morto, e sui numeri dei ribelli) ma ancora una volta lasciamo che a parlare siano i libici.
1 Settembre 1969 – Una rivoluzione in Libia porta il colonnello Muammar Gheddafi al potere. Di fatto, in Libia, oggi è festa nazionale. Lo sapevate?

Forse è ora di porsi qualche domandina sulla Libia, Gheddafi e quanto abbiamo visto in Tv, dall’esplosione delle “primavere arabe” al brutale omicidio del colonnello. Però, prima, è necessario un piccolissimo riassunto della storia della Libia dalla rivoluzione che portò Gheddafi al potere fino a quella che lo uccise. Sarò breve, promesso 🙂 LEGGETE TUTTO ATTENTAMENTE, CI SONO COSE CHE NON VI HANNO DETTO IN TV…

Dal giorno dell’indipendenza, il 24 dicembre 1951, in Libia regnava Re Idris I Senussi, un re molto legato a Stati Uniti e Gran Bretagna (secondo alcuni un vero e proprio fantoccio carrotto al servizio degli inglesi) che deludeva fortemente i sostenitori del nazionalismo arabo e del panarabismo (il movimento che voleva l’unione dei paesi arabi senza più guerre). Malato e bisognoso di cure, decise di abdicare a favore del nipote Sayyid Hassan il 5 settembre 1969. Pochi giorni prima del passaggio di consegna dei poteri, il 1 settembre 1969, mentre si trovava in Turchia per curarsi, un gruppo di ufficiali “nasseriani” guidati da Gheddafi, giovane capitano di 27 anni (poi autopromosso colonnello) presero il potere con un colpo di stato. All’epoca era il più giovane Capo di Stato al mondo.
La Libia fu ribattezzata Repubblica Araba di Libia – fu adottata fino al 1979 (anno in cui Sadat firmò la pace con Israele) una bandiera con gli stessi colori dell’Egitto e furono avviate una serie di nazionalizzazioni delle imprese e dei possedementi stranieri. Inoltre furono effettuate riforme (aumentati salari minimi, diminuti i salari dei ministri, costruiti ospedali e scuole) e restaurata la legge islamica. La piena sovranità politica permise al governo libico di impiegare le entrate delle grandi imprese petrolifere nello sviluppo di infrastrutture nel Paese. Nel 1970 i beni degli italo-libici furono confiscati, e gli stessi cittadini furono costretti a lasciare il Paese entro il 15 ottobre del 1970. Da questa confisca si salvarono solo ENI e FIAT. Furono inoltre chiuse le basi militari statunitensi e britanniche. La politica di sviluppo del territorio perseguita da Gheddafi permise di realizzare, oltre ai miglioramenti nelle infrastrutture in ogni campo, il “Grande fiume artificiale”, un’imponente opera idraulica che attraverso lo sfruttamento dell’acqua contenuta in laghi sotterranei, forniva acqua potabile a una popolazione in continua crescita. La Giamahiria (repubblica delle masse) sarà proclamata il 2 marzo 1977. Nel 1977, grazie ai maggiori introiti derivanti dal petrolio, Gheddafi poté dotare il suo Stato di nuove strade, ospedali, acquedotti e industrie. Sull’onda della popolarità, nel 1979 rinunciò a ogni carica politica, pur rimanendo l’unico leader del paese con l’appellativo di “guida della rivoluzione”. Nel febbraio 2011 scoppiano delle sommosse popolari a cui segue un conflitto armato che vede opposte le forze fedeli a Gheddafi agli insorti del Consiglio Nazionale Libico. Il 19 marzo, a seguito della risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, comincia un intervento militare con lo scopo di tutelare la popolazione civile libica. All’intervento hanno preso parte gli Stati appartenenti alla NATO tra cui Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Italia e Canada, e alcuni paesi arabi: Qatar e Emirati Arabi Uniti.Dal marzo molti Stati, a partire dalla Francia, hanno riconosciuto il Consiglio nazionale di transizione come unico rappresentante del popolo libico; altri Stati hanno stabilito legami diplomatici con il CNT mantenendo tuttavia un rapporto con il governo di Gheddafi. Il 17 ottobre 2011 cade l’ultima città lealista pro-Gheddafi di Beni Ulid. I gheddafiani sono ormai asserragliati in poche zone nei dintorni di Beni Ulid e Sirte e la Libia si può considerare quasi interamente liberata dal regime di Gheddafi.Il 20 ottobre 2011 viene catturato e ucciso nella sua città natale di Sirte Mu’ammar Gheddafi, portando di fatto alla caduta del suo regime e alla fine della guerra.

Eppure… ci sono alcune domande che secondo me sarebbe legittimo porsi, anche se oramai è troppo tardi per riportare le cose com’erano.

Cominciamo col dire in cosa consisteva la Jamahirya, ovvero il “governo delle masse” che Gheddafi mise in piedi nella Repubblica di Libia. Vi faccio una lista:

•Elettricità domestica gratuita per tutti ■
•Acqua domestica gratuita per tutti ■
•Il prezzo della benzina era di 0,08 euro al litro. ■
•Il costo della vita in Libia era molto meno caro di quello dei paesi occidentali. Per esempio il costo di una mezza baguette di pane in Francia costa più o meno 0,40 euro, quando in Libia costava solo 0,11 euro.
•Le banche libiche accordavano prestiti senza interessi
•I cittadini non avevano tasse da pagare e l’IVA non esisteva.
•Lo stato investiva per creare nuovi posti di lavoro
•La Libia non aveva debito pubblico, quando la Francia aveva 223 miliardi di debito nel Gennaio 2011, che sarebbe il 6,7% del PIL. Questo debito per i paesi occidentali continua a crescere
•Il prezzo delle vetture (Chevrolet, Toyota, Nissan, Mitsubishi, Peugeot, Renault…) era al prezzo di costo
•Per ogni studente che voleva andare a studiare all’estero, il governo attribuiva una borsa di 1 627,11 Euro al mese.
•Tutti gli studenti diplomati ricevevano lo stipendio medio della professione scelta se non riuscivano a trovare lavoro
•Quando una coppia si sposava, lo Stato pagava il primo appartamento o casa (150 metri quadrati)
•Ogni famiglia libica, previa presentazione del libretto di famiglia, riceveva un aiuto di 300 euro al mese
•Esistevano dei posti chiamati « Jamaiya », dove si vendevano a metà prezzo i prodotti alimentari per tutte le famiglie numerose, previa presentazione del libretto di famiglia
•Tutti i pensionati ricevevano un aiuto di 200 euro al mese, oltre la pensione.
•Per tutti gli impiegati pubblici in caso di mobilità necessaria attraverso la Libia, lo Stato forniva una vettura e una casa a titolo gratuito.
•Nel servizio pubblico, anche se la persona si assentava uno o due giorni, non vi era alcuna riduzione di stipendio e non era richiesto alcun certificato medico
•Tutti i cittadini della libia che non avevano una casa, potevano iscriversi a una particolare organizzazione statale che gli attribuiva una casa senza alcuna spesa e senza credito. Il diritto alla casa è fondamentale in Libia. E una casa deve essere di chi la occupa.
•Tutti i cittadini libici che volevano fare dei lavori nella propria casa potevano iscriversi a una particolare organizzazione, e questi lavori erano effettutati gratuitamente da aziende scelte dallo Stato.
•L’eguaglianza tra uomo e donna era un punto cardine per la Libia, le donne avevano accesso a importanti funzioni e posizioni di responsabilità.
•Ogni cittadino o cittadina della Libia poteva entrare a far parte della vita politica e nella gestione degli affari pubblici, a livello locale, regionale e nazionale, in un sistema di DEMOCRAZIA DIRETTA (iniziando dal Congresso popolare di base, permanente, fino ad arrivare al Congresso generale del popolo, il grande Congresso nazionale che si riuniva una volta all’anno)
Se vi è sfuggito qualcosa, è perché tutto questo vi è stato tenuto nascosto… Ma voi siete ancora convinti che sia una “dittatura” quindi vi invito a porvi le seguenti domande:

1.Perchè un terribile dittatore come Gheddafi, permetteva l’utilizzo illimitato di Facebook nonostante l’azienda che si occupava del servizio era di proprietà di suo figlio (Lybian Telecom & Technology)? In fondo poteva controllare qualsiasi server e bloccare sul nascere qualsiasi rivoluzione, giusto?
2.Ammettiamo che Gheddafi fosse sbadato e che avesse lasciato libero accesso ad internet e per di più a Facebook. La “giornata della collera” del 17 febbraio, fu organizzata su Facebook e in pochissime ore l’evento raccolse l’adesione di più di 30.000 iscritti. C’è qualcosa che non quadra.. xD Se i libici erano così poveri, come potevano permettersi tutti questi computers? Considerate che i partecipanti sono aumentati in numero esponenziale (almeno secondo la versione ufficiale).
3.Ok… in Libia qualcuno ha prestato migliaia di computers ad altri libici che però, secondo le informazioni arrivate in Italia sul regime, dovrebbero essere quasi tutti analfabeti… Eppure non solo hanno commentato e scritto altri posts, ma erano iscritti a Facebook e hanno diffuso gli inviti! D: La domanda è: ma allora non erano analfabeti?
4.Mettiamo il caso che la Libia fosse al primo posto per il tasso di alfabetizzazione (com’era di fatto prima della “primavera araba”). Avevano quei privilegi, non pagavano nulla, Gheddafi non aveva potere e avevano diritto di parola… ma allora perché è scoppiata una rivoluzione? E sopratutto, dov’era la dittatura?
5.Perché nella pagina di Wikipedia sulla storia della Libia non si parla dell’attacco sferrato dalle forze statunitensi guidate da Ronald Reagan “contro obiettivi militari” del 1986 che uccise la figlia di Gheddafi?
6.Perché nessuno racconta che gli italiani che vivevano in Libia prima dell’arrivo di Gheddafi, portarono gruppi etnici e popolazioni “sospette” in zone insalubri, campi di prigionia di massa, emigrazione forzata e messa al confino dei possibili oppositori, fucilazioni di massa, bombardamenti e mitragliamenti di villaggi e accampamenti nemici o supposti tali (anche con l’uso di gas tossici), avvelenamento di pozzi, sterminio delle greggi e, ovviamente, sradicamento delle popolazioni dalle zone che si intendeva dare ai coloni italiani? Era il “posto al sole” degli italiani e non si studia nei libri di scuola, controllate voi stessi.
7.Perché le manifestazioni pro-Gheddafi che contavano milioni e milioni di sostenitori non sono mai state mostrate nelle nostre TV?
8.Perché un terribile dittatore come Gheddafi aveva deciso di creare una Banca Africana senza tassi di interesse (eliminando il debito pubblico, lo stesso che è causa della nostra crisi)? In fondo poteva farsi i cazzi suoi e fottersi i soldi delle banche…
9.Perché i beni di Gheddafi sono totalmente scomparsi dai titoli di giornale? Eppure andavano restituiti al popolo libico, se davvero egli li aveva sottratti, giusto?
10.Perché se la Jamahariya era una democrazia diretta, la NATO ha attaccato la Libia per restaurare la democrazia? D:

Vi lascio con queste domande, e con una risposta che potrebbe prendervi un po’ di tempo, ma che vale la pena vedere… E’ un documentario di un italiano che ha portato alla luce fatti nascosti dal mainstream media, comprese interviste ai “ribelli libici” in cui affermano di non essere libici o di essere stati costretti e minacciati e riprese dove si mostrano le manifestazioni pro-Gheddafi (da noi censurate).

Per non dimenticare…

http://vimeo.com/31188912

Preso da: http://dennypaintstheworld.tumblr.com/post/30622710996/1-settembre-1969-una-rivoluzione-in-libia-porta

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