Verita’ scomode

Pubblicato: Venerdì, 27 February 2015 09:22
Scritto da Nicola Gottardi

Sembra impossibile da capire per noi occidentali, ma Al Kattafy e’ stato anche “guida” di un governo che ha tentato di dare la Democrazia, con pieni Diritti, a tutti gli abitanti e di risollevare e unire l’Africa .

Cose che i nostri governanti, spacialmente gli oligarchi massonico-finanziari, non gradirono.
Tra i suoi successi , anche l’estrazione ( e la distribuzione) di acqua fossile, trovata sotto il deserto nell’interno della Libia, con conseguente diritto degli abitanti al terreno agricolo. Acquedotto pagato con la nazionalizazione del petrolio, cosa invisa a statunitensi e francesi.
Il governo precedente , infatti, viveva a Roma con i soldi ricevuti dagli USA per sfruttare il sottosuolo Libico.

La Libia, in quel periodo, era il paese piu’ povero dell’Africa e con Gheddafi divenne di gran lunga il piu’ ricco e il meglio governato di tutto il continente.

Il filosofo, autore del “libro Verde” che spiega come i nostri governi ci spremono, ha dovuto portare il peso di un infamia interminabile (e delle bombe) per aver dimostrato che i “banchieri”, i governi, i sindacati “occidentali”, ingannano e spolpano la popolazione.

Il crimine di Al Kattafy e’ stato costituire uno Stato che dava invece di prendere come i nostri.
La sua Jamahiriya non tassava, non faceva debito pubblico, dava reddito di cittadinanza, casa, aziende agricole, educazione e cure ospedaliere in qualsiasi luogo del mondo.

Ha comunque sbagliato su un punto, il voler lasciare sostanzialmente inalterata la vecchia cultura di zona. In sostanza molti libici hanno traversato i 42 anni del governo ispirato alle visioni di Al Kattafy senza capire quale privilegio stavano vivendo e quali responsabilita’ avevano acquisito. Questo anche perchè risultava difficile creare una cultura nuova ed unica in un territorio diviso in tribù beduine e molto vasto.

Negli ultimi anni tento’ di passare direttamente alla cittadinanza l’amministrazione del reddito del petrolio facendosi nemici tra i suoi burocrati.
E’ bene ricordare che nel rapinarlo i nostri governi, oltre a violare le leggi dell’ONU e ad impiegare i giornalisti come spie e calunniatori, hanno rubato, senza tante mascherature, le ingenti riserve di soldi e oro accantonate dal popolo Libico.

E continuano a predare nel caos costruito ad arte per assicurarsi petrolio e gasdotti, rischiando di creare una polveriera internazionale.

Ma la storia che vogliono insegnarci pare diversa, come sempre.

Verità scomode da nascondere.

Preso da:

http://www.trentino-suedtirol.ilfatto24ore.it/index.php/blogger/nicola-gottardi/2162-verita-scomode

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