Genocidi Washington Style – tocca al Venezuela?

9 febbraio 2018 

DI PETER KOENIG
Ci sarà un motivo per cui nessuno osa parlare di “genocidio” quando si pensa alle atrocità commesse da Washington in tutto il mondo? – Se c’è una nazione che è colpevole di omicidio di massa, questa nazione è gli Stati Uniti d’America insieme ai suoi manipolatori sionisti. Ma sembra che nessuno ci faccia caso, o meglio che nessuno osi dirlo. È diventata una cosa normale che è ormai entrata nel cervello della gente. La nazione eccezionale può fare quello che vuole, quando vuole e dove vuole – può seminare guerre e conflitti, uccidere milioni e milioni di persone e poi dare la colpa a Russia e Cina e, naturalmente, Iran, Venezuela, Siria, Cuba, Corea del Nord … ma potremo andare avanti.
Quando un certo Mr. Tillerson parla apertamente di colpo di stato militare in Venezuela, sta incitando ad un genocidio in questo pacifico vicino del sud. Questo significa, per chi sta ascoltando, come Capriles e Co., che può contare sull’appoggio degli Stati Uniti, cosa che, ovviamente,  sapeva da sempre. Ma ora la cosa è ufficiale, quando il Segretario di Stato USA chiede apertamente un intervento militare – chiede sangue – sta provocando un bagno di sangue. Questo è genocidio. Per definizione, è un assassino.

Eppure, quest’uomo  e ne va in giro liberamente.
Proviamo a immaginare, chiunque altro si permetta di fare una affermazione del genere nel resto del mondo – un qualsiasi altro politico  a livello di Tillerson – uno che non si piega ai desideri di Washington sarebbe subito messo in cima alla lista di Washington, e potrebbe aspettarsi da un momento all’altro che lo colpisca un drone, o una pozione di veleno – o una qualsiasi altra cosa che la CIA sa fare ottimamente per  “neutralizzare” le persone inopportune. Eppure, nessuno nemmeno osa pensare di mandare Tillerson davanti a un tribunale internazionale o semplicemente di provare a neutralizzarlo.
Nelle basi statunitensi – del tutto illegali – che si trovano nel triangolo nord-orientale della Siria, al confine tra Iraq e Turchia, vicino a Raqqa, a Tabqa, dove le forze americane hanno preso il controllo di una base aerea siriana a al-Tanf,  Rex Tillerson chiede di aumentare l’attuale contingente di circa 2.000 soldati, fino a 30.000 – reclutandoli per lo più tra i curdi. Questa dichiarazione suona, e probabilmente è, come una espansione dell’esercito ‘ribelle’ YPG dei curdi o, piuttosto,  dell’esercito di terroristi sponsorizzati dagli USA, completamente finanziato, armato e addestrato dagli Stati Uniti. Un esercito che, in realtà,  appoggia la nuova ISIS, appena addestrata dagli USA con l’obiettivo di riuscire finalmente a mettere a segno il “Regime Change”, spodestando il presidente legittimo e democraticamente eletto Bashar al-Assad.
Ci si potrebbe anche chiedere, come mai il presidente Assad abbia tollerato queste basi illegali nel proprio paese. Avrebbe potuto chiedere di convocare un Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per farle espellere. Ovviamente non sarebbe successo niente, dato che gli Stati Uniti hanno il diritto di veto, ma questo avrebbe fatto molta pubblicità e avrebbe permesso al mondo intero di sapere che gli Stati Uniti stanno occupando il suolo di qualsiasi paese vogliano occupare – illegalmente ovviamente.

“Cambiare il regime” con qualsiasi mezzo – questo è il nome del gioco – questo è l’obiettivo finale dei Maestri del Genocidio – che fa piombare un paese nel caos, in una guerra eterna, in una occupazione eterna per  una usurpazione eterna.
Perché tutti quegli occidentali  che amano tanto la pace non vedono niente?  Perché non gridano contro questi crimini? Solo perché i media occidentali raccontano qualcosa di diverso? – Forse è così. Ma è umanamente impossibile che gli umani abbiano dei  cervelli così mieri da non poter più distinguere quello che è moralmente, eticamente corretto – da quello che è assoluta falsità.
È la “comfort zone” occidentale – stupidi! – Starcene seduti sulle nostre belle poltrone a guardare lo sport e quelle stupide e avvilenti sit-com o qualche spettacolo comico di Hollywood, mentre sorseggiamo una birra, è molto più facile che chiederci: Che cosa stiamo permettendo che accada a gente del tutto innocente? – E’ mai capitato a nessuno di pensare che chi non salta in piedi per protestare contro questi assassini di massa , compresa quest’ ultima minaccia fatta da Tillerson di “cambiamento di regime” in Venezuela con un colpo di stato militare, istigato dall’estero, è correo per complicità, per non aver fatto niente, per aver lasciato che avvenga questo nuovo genocidio ordito dagli USA? Quanto ci vorrà ancora per infrangere questa “comfort zone” ? – Forse,  alzeremo il culo solo quando aremo colpiti direttamente, noi, in Europa o negli Stati Uniti, mentre stiamo  allungati sulla nostra comoda poltrona  ad ubriacarci in un mondo  occidentale consumatore di notizie fresche?  Beh, a quel punto potrebbe essere troppo tardi.
È nostro obbligo nei confronti dell’umanità fermare questi violenti attacchi, questi genocidi che avvengono in tutto il mondo,  condotti sempre dallo stesso autore e dai suoi burattinai e mercenari: gli Stati Uniti, l’Europa, suo vassallo e la NATO.

Possiamo stare sicuri solo di una cosa, gli Stati Uniti non molleranno mai. Hanno un obiettivo e lo perseguiranno fino alla fine – e la fine può essere solo il Dominio Assoluto dello Spectrum o, si rischia la fine dell’impero. Le oscure forze che si muovono dietro gli Stati Uniti e l’esercito alleato non hanno nessuno scrupolo nel commettere un enorme genocidio pur di raggiungere il loro obiettivo. Lo hanno dimostrato negli ultimi 20 anni con una “guerra al terrore” senza fine, che ha devastato il Medio Oriente, l’Iraq, l’Afghanistan, la Siria e milioni di persone sono state uccise, mutilate o si sono trovate senza casa, senza nome, malati, profughi, gente che muore di fame e di stenti – senza un tetto sulla testa da anni –  gente che viene espulsa dal proprio paese, dagli stessi che hanno distrutto le loro case e tutto quello che serviva loro per potersi sostentare in primo luogo …… e il mondo è così timido che non vuole ammettere che questo genocidio ha assunto proporzioni bibliche?
Ora Tillerson, l’arrogante multi-miliardario, ex capo di Exxon, diventato un diplomatico per the Donald – o per il lungo braccio dell’Oscuro-Stato-Anglo-Sionista, chiede solo un genocidio in Venezuela. Solo pochi giorni fa questo mostro disumano ha espresso piacere e soddisfazione parlando dei nordcoreani che soffrono e muoiono di fame, perché le “sanzioni” stanno funzionando.
Come possiamo immaginare  il livello a cui è sprofondata l’umanità? – Nessuno nemmeno batte più ciglio nel sentire certe atrocità pronunciate dal front-man dell’ imperatore malvagio, per non parlare di chi si fa ammazzare sulle barricate. Ammazzare e il piacere di ammazzare e di far  soffrire e,  contemporaneamente, non dimenticare la massimizzazione dei profitti aziendali è diventata la nuova normalità. Abbiamo digerito il genocidio – e la maggior parte di chi vive in occidente ci convive abbastanza comodamente.
Mondo svegliati! – E’ passato Mezzogiorno! – Anche se non è Tillerson in persona a premere il grilletto, è sempre uno che fa ammazzare la gente, è quello che ordina agli altri chi devono ammazzare. Gente come Tillerson e come tutti i suoi predecessori, i capi del Pentagono e della CIA e naturalmente i capi esecutori, lo stesso Trump e i suoi predecessori, devono essere mandati davanti a un tribunale come quello di Norimberga, dove sarà applicato quello stesso tipo di giustizia  delle forze alleate che presiedettero i processi nazisti dopo la seconda guerra mondiale.
In effetti, molti dei crimini compiuti dai nazisti impallidiscono rispetto a quello che le forze degli Stati Uniti, della NATO e dei loro vassalli europei stanno compiendo – e che hanno compiuto nel corso del secolo scorso – in tutto il mondo, in Africa, in Asia, in Sud America – genocidi a pieno regime. Trump trema per “fire and fury”, Tillerson incita al colpo di stato militare in Venezuela e vuole rovesciare il governo legittimo e democraticamente eletto in Siria e, naturalmente, l’Iran è sempre nel mirino, non importa che si sia firmato e controfirmato un accordo nucleare  dai  5 + 1 , il 14 luglio 2015 a Vienna. Nessun accordo, nessun contratto, nessuna promessa viene onorata da Washington. Chi sarà il prossimo? Forse la Bolivia e, naturalmente, Cuba, dove le relazioni diplomatiche appena ristabilite con la nuova  ambasciata americana a L’Avana non sono altro che un cavallo di Troia appena velato?
Andiamo a guardare gli insulti e le provocazioni infinite di Washington contro la Russia, con le forze USA e della NATO schierate lungo i confini del Baltico, dell’Europa orientale e del Mar Nero con la Russia. Se non fosse per il Presidente Putin e per il suo avveduto ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, ci sarebbe già stato qualche scontro  hot and bloody  tra Stati Uniti e Russia.
Quando Nikki Haley dichiarò apertamente che il Presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud Abbas, doveva essere rovesciato,  un alto funzionario palestinese presso le Nazioni Unite le disse  “shut up- Statti-zitta!”. Ben detto. È tempo che il mondo cominci a parlare con la pancia e dica ai criminali guerrafondai, come Tillerson,  di stare zitto, quando chiede golpe militari nei paesi che vogliono soggiogare, come il Venezuela e Cuba, le uniche vere democrazie nell’emisfero occidentale. Le uniche vere democrazie, queste non sono parole mie – anche se le sottoscrivo pienamente – ma sono parole di una eccellenza intellettuale, sono del professor Noam Chomsky.
Se qualcuno si preoccupasse di comprendere quale sia il sofisticato processo  della democrazia di rappresentanza delle persone in Venezuela, sicuramente i renderebbe meglio conto di cosa è la nostra democrazia in stile occidentale, una democrazia in cui le persone che vanno a votare, sono totalmente manipolabili e vengono manipolate in modo categorico, è tutto un trucco che ci fa credere di vivere ancora al tempo delle favole. Processi articolati e puliti come quello del Venezuela regolano anche le elezioni a Cuba.

La CIA in tandem con il Mossad e altre forze segrete, oltre alla NATO, recluta, addestra, finanzia e arma mercenari-terroristi  per fare il lavoro sporco di Washington. Il Pentagono, la CIA, il Dipartimento di Stato e la NATO non si fermeranno prima che venga raggiunto il “cambio di regime” in Siria, e prima che il Venezuela soccomba alla calunnia costante, al ricatto, alle manipolazioni valutarie e ad una miriade di altre pressioni dall’estero; e prima che Russia e Cina siano sottomesse – a meno che questo impero sempre più indebolito non si afflosci strada facendo. E alla fine questo imperò si affloscerà. Ma quanta altra gente dovrà morire prima che il mostro morda la polvere e che lasci che la vita e la natura si evolvano e si sviluppino per portare uguaglianza e pace nel mondo?
Ripetiamolo di nuovo: l’unico paese al mondo che commette un  genocidio costante e la fa  sempre franca, è la nazione eccezionale, gli Stati Uniti d’America. Noi, il Popolo, dobbiamo e possiamo ancora fermarlo.

Peter Koenig 
economista e analista geopolitico. Ha lavorato per la  World Bank  e  – ha girato il mondo lavorando molto nel campo dell’ambiente e delle risorse idriche.  Tiene conferenze nelle  università di  USA, Europa e Sud America. Scrive regolarmente per Global Research, ICH, RT, Sputnik, PressTV, The 21st Century (China), TeleSUR, The Vineyard of The Saker Blog, ar altri siti internet. E’  autore di f Implosion – An Economic Thriller about War, Environmental Destruction and Corporate Greed – fiction basata su fatti e su esperienze di  30 anni di  World Bank  intorno al globo. E’ anche co-autore di The World Order and Revolution! – Essays from the Resistance.
7.02.2018
Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque Primario

DROGA E ALCOOL PER I PILOTI DI DRONI

Postato Domenica, 13 dicembre @ 06:55:00 GMT di davide

DI ANDREW BUNCOMBE
The Independent
Degli informatori provenienti dal segreto mondo statunitense dei droni affermano che gli operatori “sono sotto stress e spesso fanno ricorso a droghe ed alcool” in un raro sguardo all’interno del programma.

Quattro uomini si sono fatti avanti per consentire uno sguardo senza precedenti all’interno del programma statunitense dei droni.

Il programma americano dei droni, secondo alcuni degli uomini che hanno passato anni a pilotare da remoto le missioni, è privo di regole, controproducente e condotto da personale sotto stress, il quale spesso fa abuso di droghe ed alcool.
Fornendo un panorama senza precedenti del funzionamento interno del programma controllato dalla CIA, tanto segreto quanto controverso, quattro ex operatori hanno espresso la loro preoccupazione sul fatto che siano stati regolarmente uccisi dei civili innocenti, indicati poi come “nemici combattenti”.

Per vari anni questi “whistleblower” hanno ricoperto ruoli nel programma che fu avviato dal Presidente George Bush come parte della cosiddetta “guerra al terrore”, programma che è stato poi ampiamente esteso da Barack Obama.
Da una distanza di ben 8.000 miglia nella loro base nel deserto del Nevada gli uomini hanno azionato droni senza personale con a bordo missili Hellfire in posti come Afghanistan, Pakistan, Iraq e Yemen.
Ma questi uomini hanno messo in discussione l’utilità del programma, suggerendo come di fatto creassero più militanti di quanti ne uccidessero. Per di più questi attacchi creano profonda avversione nei paesi dove vengono effettuati.
Questi operatori – che appaiono nel documentario Drone di Tonje Hessen Schei – hanno affermato che venivano incoraggiati a disumanizzare i loro obiettivi e persino a far riferimento ai bambini che sorvegliavano con i loro droni come “cretini” o “terroristi in addestramento” o “terroristi formato giocattolo”. I quattro hanno affermato di aver dovuto affrontare depressione e pensieri suicidi dopo le dimissioni.
“Quando non devi davvero lanciare un missile Hellfire, il lavoro è veramente noioso” ha detto Michael Haas, ex pilota di droni ed istruttore, che ha prestato servizio nella 15a squadriglia ricognizione e nella 3a squadriglia operazioni speciali dal 2011 al 2015 ed è stato istruttore alla base Creech Air Force vicino a Las Vegas.
L’alcoolismo non era considerato un problema. Ogni sera, finito il nostro turno, guidavamo fino a Las Vegas e bevevamo per tre, quattro ore. Ho avuto pure problemi con la cocaina. Prendi piccole prese di sali da bagno e poi vai per un giro. [I’d take little bumps of bath salts and then go and instruct a ride]. Cannabis sintetica. “Tenevo una bottiglia di Jack Daniels nella mia borsa di volo e me la tracannavo tornando nella mia stanza. Qualunque cosa potessi fare per non vedere la realtà e pensare di non essere lì”.
La stima delle vittime fatta dal Bureau of Investigative Journalism valuta fra 2.489 e 3.989 il numero delle morti causate dai droni in Pakistan. In Afghanistan si stima che gli attacchi abbiano ucciso tra le 700 e le 1046 persone.
Un altro operatore, l’ex pilota Cian Westmoreland, ha affermato che gli sono state accreditate  “204 morti di nemici”.
“Questa è una stronzata. Non tutti i “nemici” erano nemici, ha detto Westmoreland, che ha lavorato nella base di Kandahar in Afghanistan.
Westmoreland dice di aver sofferto di depressione da quando ha lasciato il suo lavoro ed attualmente assume 5 differenti farmaci per controllare l’ansia e gli sbalzi d’umore.
Dice che il mese scorso era sul Ponte sulle Gole del Rio Grande a Taos, nel New Mexico e “era sul punto di saltar giù”.
“Ho pensato a mia sorella ed alla persona che è oggi la mia fidanzata. Sono andato alla VA (ente di assistenza ai veterani) e mi hanno ricoverato per cinque giorni nel pronto soccorso di psichiatria. Non ne ho tratto alcun giovamento”.

Queste persone, che hanno parlato a New York, il giorno antecedente la prima del film di Ms Schei, hanno offerto anche una panoramica sulla discutibile precisione del processo con cui vengono scelti gli obiettivi.
Gli operatori dicono che pensavano di poter combinare le informazioni ricavate dalle segnalazioni con quelle visive ed umane. Spesso anche quando mancavano di una o più di queste fonti procedevano comunque con le missioni omicide.
Brandom Bryant, ex sergente dello staff delle operazioni speciali, ha portato a termine cinque diverse missioni omicide. Una di esse ha riguardato un missile lanciato su persone che aveva seguito nel passaggio in Pakistan dall’Afghanistan. Gli era stato detto che quegli uomini trasportavano esplosivi da consegnare ad altri militanti.
“Abbiamo atteso che andassero a dormire e quindi li abbiamo uccisi”. Bryant afferma di non aver visto però nessuna esplosione secondaria dopo che il missile aveva raggiunto l’obiettivo, cosa che suggerisce come in realtà non stessero trasportando nessuna munizione.
Bryant, 30 anni e testa rasata, dice di aver partecipato all’operazione di ricerca ed uccisione di Anwar al-Awlaki, il cittadino statunitense e leader religioso musulmano, accusato dagli americani di agire come radicale in Yemen e di pianificare operazioni per al Quaeda.
Questi è stato ucciso dall’attacco di un drone nel settembre del 2011, il primo cittadino americano a subire questa sorte, cosa che ha innescato un dibattito sul diritto legale da parte di Obama di assassinare un cittadino degli USA senza il dovuto processo. Il suo figlio sedicenne, Abdulrahman Anwar al-Awlaki, fu ucciso due settimane dopo in un altro attacco con drone.
Bryant afferma che alcuni membri del team erano scontenti dell’operazione avente al-Alawaki come bersaglio, dato che era un cittadino americano.
“Gli uomini dicevano che avevano giurato di difendere la Costituzione e che persino un traditore aveva diritto ad un giusto processo”. Ha detto.
Un altro whistleblower, l’ex pilota Stephen Lewis, riferisce di aver dovuto lottare per mantenere il suo senso di umanità dopo aver abbandonato il suo lavoro di operatore di droni.
“Ritorni dal lavoro e stai bene. Poi succede qualcosa e vai fuori di testa. Ti fa male, è l’inferno. E’ la peggior sensazione del mondo” dice.
“Il programma perde dipendenti in continuazione. Non ci piace. Non è un  bel lavoro”.

ANDREW BUNCOMBE
Fonte: www.independent.co.uk/
Link: http://www.independent.co.uk/news/world/americas/secret-us-drone-whistleblowers-say-operators-stressed-and-often-abuse-drugs-and-alcohol-in-rare-a6741021.html
19.11.2015

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CLAUDIO DSCOTTI

Preso da: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15986