ROTHSCHILD NON AMA VLADIMIR PUTIN!… PREFERISCE LA CLINTON!… O MEGLIO ANCORA MCCAIN!…

venerdì 12 giugno 2015

IL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA:…
–  AD UN RECENTE CONGRESSO A SOCI PARLA APERTAMENTE IN TERMINI CRITICI DI <> !…
– A CHIUSURA DEL RECENTE INCONTRO CON MERKEL ED HOLLAND, AFFERMA: <>

2015-02-08 17.04

Putin: “La Russia non si sottometterà al nuovo ordine mondiale”

Il Presidente Russo Vladimir Putin, parlando al IX Congresso della Federazione dei sindacati indipendenti tenutosi a Soci, ha parlato della politica estera della Russia.
Ha respinto le accuse di chi dice che la Federazione Russa sia coinvolta in una guerra, ed ha rilevato che in Europa stanno cominciando a capire lo sbaglio delle sanzioni contro la Russia.

“Grazie a Dio non siamo in guerra, ma certamente c’è un tentativo di frenare il nostro sviluppo, guidato da coloro che credono di essere i leader indiscussi dell’ordine mondiale.

Un ordine che secondo loro non può essere discusso e che è volto esclusivamente alla salvaguardia dei loro interessi.

Questo ordine mondiale non è soddisfacente per la Federazione russa.

Se a qualcuno piace, se qualcuno è felice di vivere sotto occupazione, non significa che noi lo seguiremo” – ha detto Vladimir Putin.

Il Presidente della Federazione Russa ha espresso la volontà di collaborare con i partner stranieri.

Putin ha sottolineato il fatto che le sanzioni contro la Russia non stiano producendo l’effetto previsto dai loro promotori e alla fine avranno come conseguenza soprattutto il fatto che imporranno alla Russia di diversificare la sua economia.
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Putin, finito l’ennesimo incontro con i burattini massonici, ebraici, rothschildiani al timone di Francia e Germania, ha ribadito che la Russia non vuole la guerra ed ha ammonito sull’inutilità delle sanzioni economiche per risolvere la crisi Ucraina, crisi che l’UE ha provocato rovesciando un Governo regolarmente eletto (non come gli ultimi tre che abbiamo avuto in Italia) per sostituirlo con un manipolo di sionisti e di neonazisti agli ordini di Bruxelles, di Washington e Tel Aviv i quali a loro volta prendono ordini direttamente dall’ala più guerrafondaia di Casa Rothschild.

Ma la chiave di lettura più importante per comprendere perché l’UE, e i settori più guerrafondai della finanza globale rothschildiana che la controllano in toto, vogliano la guerra con la Russia si fonda su uno dei temi centrali che viene trattato costantemente nei nostri articoli: la sovranità.

In Europa chiedono costantemente all’attuale Stato Coloniale, Massonico, Ebraico, Rothschildiano che domina attualmente l’Italia di cedere anche i rimanenti residui della sua defunta sovranità per porre in essere le “riforme” strutturali che sono state in crescendo il ritornello ricorrente ed ossessivo del monopolio mediatico del regime e, salvo eccezioni, di quasi tutti i governi succedutisi in Italia, come minimo, negli ultimi 150 anni.

Palesemente, a questo coro di aspiranti “sudditi”, non manca affatto l’attuale governo Renzi, il quale anzi fa di tutto per far capire ai suoi talmudici e cabalistici signori, padrini e padroni globali che esso, nella rinuncia ai brandelli di alla sovranità rimasti attaccati allo Stato fantoccio che presidia l’Italia, è molto più diligente e zelante di tutti gli altri governi precedenti.

Le cessioni dei rimasugli di sovranità, dell’attuale Stato vigente in Italia,  sarebbero, in teoria, un  fatto illecito, “incostituzionale! ex artt. 1-11 appunto e perfino per la truffaldina, antidemocratica ed antipopolare “Costituzione Italiana”.

Di fatto, invece, essendo il Popolo Sovrano Italiano ridotto politicamente molto male ed in stato di quasi catalessi, il progetto di “sterilizzazione della sovranità dell’attuale Regime  procede in maniera molto decisa e  mira ad un’unica “riforma”: la cancellazione degli ultimi brandelli e residui di democrazia sostanziale e l’instaurazione di una dittatura ideologica, politica, militare e  finanziaria le cui basi sono codificate nei Trattati Onu, Nato, UE, etc.

Tuttavia, la “Massime Banche Mondiali, ovvero i cosiddetti “mercati”, ovvero “la Massima Finanza Monopolistica Mondiale e Globale”, ovvero i cosiddetti “Poteri Forti Mondiali”, ovvero  il Potere Massonico Ebraico Globale,… che si concentra complessivamente, sostanzialmente e soprattutto nelle mani dei membri della suprema e sovrana Casa Rothschild… mira da secoli al controllo mondiale, globale,… totale,… e non si accontenta solo di qualche paese, ma vuole tutto.

Casa Rothschild, nel complesso ed  in linea di principio, non accetta le posizioni tendenzialmente “autonome” di Russia e Cina, ma, se necessario, è pronta a fare di necessità virtù.

All’interno della Famiglia Rothschild, comunque e come sempre nella sua plurisecolare storia, vi sono costantemente ed immancabilmente più tendenze, ovvero, vi è:

– un momento di comune unità familiare sul progetto millenaristico della Grande Israele, che permetterebbe alla famiglia un notevole salto di qualità nel controllo diretto e completo del mondo intero come mai in precedenza.

Infatti, fin qui, la Famiglia Rothschild  ha avuto per secoli  il controllo del mondo intero, ma in termini solo spirituali diretti ed economici diretti,  e mai anche in termini militari… diretti.

In realtà, per la famiglia Rothschild, solo delle forze armate… ebraiche,… ovvero ideologicamente omogenee rispetto alla altrettanto… ebraica… famiglia Rothschild, potrebbero garantire il massimo  tasso di lealtà e fedeltà possibile e necessario a detta famiglia per dominare, finalmente anche in modo militare diretto, il mondo intero.

Infatti, è ovvio anche per degli sprovveduti, che delle forze armate non ebree, difficilmente si sentirebbero legate in termini ideali e materiali “usque ad sanguinem” alla ebraica famiglia Rothschild, ma riuscirebbero al massimo ad avere con essa un vincolo mercenario che le renderebbe leali al loro pagatore  solo fintantoché ben pagate.

Insomma delle Forze Amate Ebraiche sarebbero ovviamente  il supporto migliore su cui fondare il progetto di Nuovo Ordine Mondiale e di Governo Unico Mondiale della Famiglia Rothschild.

Attualmente tale aspirazione, ad un governo unico mondiale anche militare,  si concretizza politicamente nell’Onu; ma il sopraddetto progetto è un obbiettivo del popolo ebraico da ben più di cinquemila anni e  trascende quindi la stessa limitata storia della suddetta famiglia Rothschild che sembra abbia iniziato a concentrare progressivamente nel suo ambito il potere egemone sull’intera comunità ebraica mondiale  solo a cominciare da cinque secoli fa.

– dopo questo fattore di unità nella Famiglia Rothschild, vi è però in essa un inevitabile momento di divisione, o meglio di “polarizzazzione”, più che altro sui tempi e sui modi per perseguire l’obbiettivo della Grande Israele e con essa il dominio anche militare diretto del Mondo intero.

L’egemonia anche militare mondiale  dei Rothschild, se tanto dà tanto, è estremamente probabile che per ora sia solo embrionale e di fatto coincida con quella che è l’attuale egemonia militare ebraica in Palestina.

Ovvero, dai dati a disposizione potremmo arguire che in prospettiva il Mondo Intero sarebbe trattato e ridotto dai Rothschild  in termini identici:  a quelli in cui è adesso trattata La West Bank, altrimenti detta a suo tempo Cisgiordania,  ed a quelli in cui è  peggio ancora ridotta la Striscia di Gaza in Palestina.

Queste polarizzazioni o vere e proprie divisioni interne alla Dinastia dei Rothschild, ordinariamente rimangono un fatto appunto interno alla Famiglia in termini ordinariamente molto riservati, anche se, a tratti, esse emergono e vengono fuori dal ristretto perimetro familiare, perfino in forme… “esplosive”, ragion per cui potremmo distinguere in detta famiglia:

— una “destra” rothschildiana di chi nella Famiglia Rothschild punta le sue fortune ed i suoi cespiti in modo tale che:

— per quanto riguarda i “gentili”, questa fazione è incline prevalentemente e comunque ad appoggiarsi, come tradizionalmente hanno fatto la maggior parte degli ebrei negli ultimi cinquecento anni, soprattutto sulla etnia anglosassone e Wasp!… e cioè attualmente sul braccio armato della Nato, ovvero  sugli Usa ed in subordine sulla Eu!… e fa più volentieri riferimento al “Partito Repubblicano” degli Usa.

Questa “destra” rothschildiana spinge molto in effetti per una Terza Guerra Mondiale guerreggiata, a breve, nella prima metà di questo secolo, contando e sperando molto sul fatto che sarebbero gli Usa a vincere e conquistare militarmente il mondo intero permettendo alla Famiglia Rothschild, la quale controlla saldamente gli Usa, la conseguente schiavizzazione e la eventuale cannibalizzazione indiretta di tutto il resto dell’umanità;

— detta destra rothschildiana è comunque in buona parte anche pronta alla eventualità che, anche se non fossero gli Usa a vincere lo scontro globale, in compenso però tutte le potenze in gioco, ovvero soprattutto Usa, Russia e Cina, si ridurrebbero a vicenda  talmente a mal partito che, tra tutti questi contendenti, avrebbe migliori possibilità alla fine di emergere, come quarto incomodo, appunto la nuova superpotenza militare nettamente egemone su tutto e tutti a livello  mondiale, che… guarda “caso”, nei suoi disegni dovrebbe essere proprio quella  Grande Israele, che attualmente sembra essere nel corso di una più o meno concitata, ma veloce e drastica gestazione.

— per quanto riguarda infine il modello di struttura organizzativa della “nazione ebraica”, detta destra rothschildiana si basa ideologicamente soprattutto sulla visione ideologica e politica tradizionale della destra nazionalista del sionismo che storicamente si rifà soprattutto alla figura di Zev Jabotinsky;

– chi invece nella Famiglia  è per così dire “a sinistra”, si muove su tempi più lunghi e punta i suoi averi  prevalentemente sul “Brics”, ovvero soprattutto sulla Cina come futura massima potenza egemone mondiale!…

Ovviamente, per contrappasso, quest’altra ala politica di “sinistra” interna a Casa Rothschild, si appoggia più volentieri ai “democratici ” americani e fa riferimento storico ai socialdemocratici di quello che fu il “bund” ebraico e socialista ed a quello che rimane della più che collaudata Seconda Internazionale Socialista.

A differenza dell’ala nettamente guerrafondaia precedentemente  soprammenzionata, la Sinistra Rothschildiana, almeno per ora, non vuole affatto la Terza Guerra Mondiale… subito!… ma cerca di guadagnare tempo in tutti i modi in quanto valuta che la sua Grande Israele è ancora molto al di là da venire; e che quindi le conviene puntare sulla pace e sullo sviluppo della Cina in particolare e dell’Oriente più in generale!

La Cina, però, per quanto del tutto sotto controllo rothschildiano, come abbiamo già sopra accennato, non è ancora una superpotenza militare “matura”, ed ovvero in grado di esprimere appieno l’immenso potenziale connesso ad un suo grande sviluppo tecnologico militare che però non è ancora arrivato a tali livelli avanzati ed estesi che, coniugato con l’altro enorme potenziale di suoi quasi due miliardi di abitanti, ferreamente inquadrati dalla più che robusta struttura di contenimento, di controllo e di guida  dello Stato della Repubblica Popolare Cinese, possano permettere alla Cina di surclassare gli Usa nella posizione di Prima Superpotenza Mondiale non solo sul piano economico, ma anche sul piano militare .

Comunque, ritornando a Putin, oggi, finito l’incontro con Hollande e Merkel, egli ha espresso in termini chiarissimi i suoi intenti politici ed economici generali per quanto riguarda la Russia nel suo complesso: “Dobbiamo aumentare il nostro livello di sovranità, anche nella sfera economica“.

Questa frase, per la finanza rothschildiana che controlla i nostri paesi equivale ad una dichiarazione di guerra.

Il concetto stesso di Stato sovrano è per essa inaccettabile.

Ed è sempre di meno il tempo a disposizione per fermare la follia apocalittica dei disegni egemonici della Estrema Destra Rothschildiana la cui rotta catastrofica  per tutto il resto del genere umano sembra essere sintetizzata nel criminale e diabolico sterminio di massa del 99% dell’Umanità implicito nel programma maltusiano scolpito sulle lastre delle “Georgia Guidestones”.

Conviene, svegliarsi e riscuotersi prendendo atto che se rimarremo inerti di fronte a tal immani minacce allora sarà estremamente difficile per noi avere un futuro di salvezza!.

Il fatto è che neppure durante la peggiore guerra fredda, il Popolo Italiano, e tutti gli altri Popoli di tutto il Mondo hanno mai rischiato così tanto di essere spazzati via dalla faccia del pianeta da un conflitto totale, mondiale, nucleare, biologico e chimico.

In particolare è estremamente drammatico:

– prendere atto che, appunto nel momento in cui a presente si scatenasse una simile minaccia di vera e propria Terza Guerra Mondiale, per converso al Popolo Italiano mancherebbe di fatto e quasi totalmente la sovranità nazionale per potere effettivamente fare ciò che è necessario per salvare la maggior parte della popolazione!…

– e notare che, altrettanto di fatto, al Governo dello Stato degenere attualmente vigente in Italia, siedono dei pupazzi come ad esempio l’attuale Renzi ed i suoi compari! ovvero personaggi la cui consistenza politica dal punto di vista degli interessi popolari,  è quella del nulla più assoluto od anzi ed  addirittura quella dei peggiori nemici del popolo!

D’altra parte, come fare a classificare diversamente soggetti privi di pensieri propri e che eseguono ciecamente gli ordini, anche se sono di fatto suicidi, che gli vengono impartiti più meno direttamente dall’alto della corte imperiale mondiale rothschildiana?…

Comunque è ormai inderogabilmente necessario far crescere una alternativa ideologica e politica che metta di nuovo in moto le masse popolari italiane e mondiali contro chi vuole la guerra, attivandole in senso veramente democratico nel significato migliore del termine, in quanto esse sono di fatto inibite, ferme ed ormai da quasi mezzo secolo come minimo, sempre più tiranneggiate da loro peggior nemico di sempre in questi ultimi tre secoli: l’abominevole Rothschild!…

Questo punto testé sopra illustrato è assolutamente prioritario per tutti noi che cerchiamo di amare il nostro prossimo come noi stessi,… perché, purtroppo, se sarà il solito vertice della “finanza” globale di questi ultimi tre secoli e non le masse popolari di tutto il mondo a decidere il destino di questo nostro mondo, allora stavolta il bottone della Terza Guerra Mondiale sarà premuto molto presto ed in maniera tale che il sipario calerà in modo pesantemente negativo sulle sorti del resto della nostra sfortunata umanità, con conseguenze nefaste che peseranno sicuramente  in modo estremamente negativo non solo immediatamente su di noi stessi, ma anche per centinaia di anni,  ed eventualmente e perfino per migliaia di anni, sulle nostre particolarmente rarefatte quanto sventurate generazioni future.

Fonti:
https://www.facebook.com/725233754212794/photos/pb.725233754212794.-2207520000.1423410153./775367335866102/?type=3&src=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-xap1%2Fv%2Ft1.0-9%2F10491086_775367335866102_8956772029650701313_n.jpg%3Foh%3D3cd62b464c9343a8c570c15d23946945%26oe%3D5555DC97%26__gda__%3D1431314507_bf412157c048b6e90b2cf33a50649a2c&size=655%2C425&fbid=775367335866102

http://lifenews.ru/news/149538

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Tutti gli affari (e i segreti) delle coop rosse

 

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Intervista di Federico Bisceglie a Antonio Amorosi

Di Federico Di Bisceglie

Non ci immaginiamo neanche quanto il business delle coop sia ampio e quanti soldi si muovano attorno a queste vere e proprie holdingche dietro alla bella faccia pulita dell’agire sociale e del mutualismo maneggiano risorse economiche impressionanti. Ma impressionanti è dir poco. Infatti come si evince dal libro di Antonio Amorosi “Coop Connection” presentato mercoledì sera a Ferrara, su iniziativa dell’associazione “Attiva Ferrara”, il fatturato complessivo ammonterebbe a 151 miliardi, vale a dire l’8% del Pil, ovvero più del Pil complessivo dell’Ungheria e come la somma dei Pil di Slovacchia, Croazia e Bulgaria. Un impero da più di un milione e duecentomila dipendenti.

Ma cosa ancor più grave è la provenienza di questi soldi. Il senso comune ci porterebbe a pensare che il fatturato delle cooperative rosse sia da attribuire agli incassi dei supermercati. Ma non è così, spiega Amorosi nel suo libro: tramite diversi escamotage e costituzioni di società, fanno fruttare il loro danaro grazie agli affari in borsa. Ben 889 milioni di euro fruttano gli affari borsistici. Mentre i supermercati “solo” 240 milioni. Per non parlare dei libretti “prestito sociale”, altra attività che per legge le cooperative non potrebbero fare e che arrivano ad un capitale complessivo di 10,8 milioni. Ma se consideriamo che 1 italiano su 3 va alla coop e 1 su 5 ha la card, tutto torna. O forse no. Come ha spiegato Amorosi, la grande forza delle coop sono stati gli spot pubblicitari che negli anni si sono succeduti, che hanno fatto passare il messaggio che alla coop ci si sente tutelati, come essere a casa. Per quanto riguarda il regime fiscale al quale le coop sono sottoposte lo scenario è impressionante: si apprende infatti dalla presentazione del volume che le società mutualistiche sono tassate solo su una parte del fatturato complessivo, per arrivare ad esenzioni totali o quasi. È incredibile. È un sistema oscuro che non si conosce e che per la prima volta Amorosi cerca di spiegare. Tra l’altro non tralasciando un sistema corruttivo con il quale il sistema cooperativistico agisce su amministrazione pubblica, imprenditoria e uffici amministrativi. “Il sistema Emiliano”. Ecco cosa ci ha raccontato l’autore…
Lei è stato assessore alle Politiche Abitative al comune di Bologna: cosa significa vivere dall’interno queste dinamiche inerenti a coop rosse e politica?
«Diciamo che ho vissuto queste cose da un punto di vista prima esterno poi interno. Nel senso che rivestire un ruolo istituzionale ti rende osservatore da un punto di vista privilegiato. Nel senso che tocchi con mano la realtà. È come essere in un film del quale sei attore e regista».
Qual è stato dunque il motivo principale della stesura del libro?
«Il libro nasce dall’esigenza di raccontare un mondo che non si conosce. Portando la mia esperienza e avendo avuto la grande opportunità di fare l’assessore e quindi andando a fondo nella descrizione del fenomeno è soprattutto delle dinamiche interne».
Quanto ha impiegato a completare il volume?
«Il lavoro ha richiesto un periodo intenso di ricerche e approfondimenti, per cui direi circa un anno».
Questo libro è figlio di Tangentopoli?
«È figlio della parte che non si è vista dell’inchiesta milanese del ’92. È figlio della parte vincente, ovvero del racconto di una realtà che non potevamo nemmeno immaginare. La realtà che non si conosce. Perché ci hanno sempre fatto credere alla logica spottistica di “persone oltre le cose”».
È il consociativismo?
«Il consociativismo è come l’aria che respiri nel libro. Ma questo problema non c’è quando si parla di un mondo chiuso e ristretto come quello delle cooperative del quale anche i nemici possono far parte. Se si guarda ad esempio all’evoluzione dell’imprenditoria italiana si capisce tutto. I grandi imprenditori sono andati con il “cappello in mano” a chiedere di poter partecipare ai grandi appalti delle cooperative, proprio grazie alla forza di queste ultime. Basate principalmente su una logica che parte dal locale e che si estende su larga scala al nazionale. Nel libro racconto la storia dei grandi appalti. Lo Stato ha una disponibilità di 2852 miliardi e per il 75% sono stanziati fra centro e nord Italia. Dove stanno i grandi imprenditori, le cooperative e la mafia. L’unica mosca bianca che si distingua da questo sistema, oltre a Luxottica, è Esselunga e Caprotti».
A seguito della pubblicazione del libro ha ricevuto minacce?
«Minacce vere e proprie no. Diciamo lettere minacciose, che non si sono ad oggi trasformate in querele o altro».
Anonime immagino…
«No, firmate da persone coinvolte nel libro».
Progetti per il futuro?
«Beh, ne ho diversi. Il libro è già stato adottato per uno spettacolo teatrale, per arrivare a colpire , in maniera diversa, un pubblico più vasto su questa problematica».
Future pubblicazioni?
«Ho qualcosa in cantiere, ma ci vuole tempo e soprattutto un grande impegno nell’ambito della ricerca, insomma ancora tutto da definire».