Libia: la presenza dell’esercito italiano a Misurata, sostiene i terroristi locali contro il Consiglio di sicurezza dell’ONU

Scritto da Joanne Mon Mon

Il Consiglio delle grandi tribù della Libia mi ha informato di quanto segue:
L’esercito italiano rimane nella città libica di Misurata, al fianco dei capi del terrorismo islamista, della mafia turca, dei gruppi combattenti di Ansar al Sharia, ISIS, Fratelli Musulmani e altri.

Questo è contro le deliberazioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che chiedono che tutti i paesi stranieri stiano fuori dalla lotta interna della Libia.
Il mondo deve capirlo, è una questione di soldi per l’Italia. Non sono altro che affaristi, che aiutano e favoriscono i predoni della Libia. L’Italia sta rubando gas naturale dalla Libia attraverso gli oleodotti sotto il Mediterraneo che stava pagando prima del 2011. Il ricco gas naturale della Libia dovrebbe essere un patrimonio finanziario per il popolo libico, invece alimenta terroristi e ladri. VERGOGNA ITALIA, VERGOGNA ONU.

L’Esercito Nazionale Libico sta rallentando la conquista di Tripoli. Si muove cautamente ma con determinazione. La ragione per cui lo fanno cautamente è perché vuole proteggere le vite e le case dei civili. Le milizie terroriste del GNA (governo fantoccio delle Nazioni Unite) invece stanno distruggendo Tripoli, nascondendosi dietro i civili, facendo saltare in aria case e altre infrastrutture, derubando banche e persone per cercare di mantenere il loro controllo criminale. Hanno scritto menzogne nei media da loro controllati, vale a dire il “Libyan Express” e il “Report libico”, nel tentativo di istigare l’odio nel mondo per la vera fonte di liberazione  Non vedrete mai l’ENL commettere i crimini contro l’umanità commessi dalle milizie terroriste del Governo di Accordo Nazionale di Tripoli.
Il popolo della Libia, che sono tutti membri di tribù e tutte le grandi tribù della Libia, sostiene l’Esercito Nazionale Libico. Il popolo libico comprende appieno chi sono le milizie terroriste, chi li ha messi nel loro paese e chi sostiene il loro continuo furto e distruzione della Libia. Comprendono che non ci sarà alcuna sovranità, nessuna pace e nessuna sicurezza nel loro paese a meno che, e fino a quando questi terroristi non saranno cacciati dal loro paese. Loro sanno che, non importa cosa dicono i media stranieri, non possono esserci negoziati con i terroristi. E il governo fantoccio delle Nazioni Unite a Tripoli non ha AUTORITÀ a negoziare a nome del popolo libico.
Le tribù mi hanno informato che capiscono perfettamente che la testa del serpente (Misurata) deve essere eliminata o rimossa dalla Libia. Capiscono anche che, fino a quando l’esercito italiano rimarrà a Misurata, qualsiasi attacco a quella città da parte dell’Esercito Nazionale Libico darà all’Italia una scusa per attaccarli ed eventualmente chiedere alla NATO di tornare ad attaccare la Libia. Conoscono il gioco sporco che è stato giocato contro di loro nel 2011 e negli ultimi 8 anni. Non saranno più trascinati in quella trappola.
È giunto il momento, per il mondo, ma anche e soprattutto per l’Unione Africana di fare un passo avanti e chiedere all’Italia e a tutte le forze che sono illegalmente in Libia di lasciare immediatamente il paese. L’Italia ha una delle storie più vergognose del mondo con la Libia. Stanno dimostrando di non aver imparato nulla dal loro passato di crimini contro il popolo libico, tranne che vogliono rifare quei crimini. Le promesse fatte in Libia in passato per restituire quanto rapinato dal colonialismo italiano e i rammarichi erano tutte bugie, alla fine non sono altro che furfanti imperialisti.
Offriamo le nostre preghiere, grande rispetto e sostegno per tutti i libici che combattono per il loro paese. Tutte le tribù libiche che hanno aderito alla battaglia sono grandi patrioti e devono essere onorate in quanto tali.

10/6/2019    da  libyanwarthetruth.  – Traduzione di Bruno C. per civg.it

Preso da:  http://www.civg.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1567%3Alibia-la-presenza-dell-esercito-italiano-a-misurata-sostiene-i-terroristi-locali-contro-il-consiglio-di-sicurezza-dell-onu&catid=2%3Anon-categorizzato&Itemid=101&fbclid=IwAR2oKZ8Hl5D15yDqwOEgO1QDsvZlcKxSwKAGOeC95WHcdx_5nE_qW3pHN3o