Venezuela, quei giovanissimi pagati per uccidere

La strategia del caos e della tensione, gli omicidi attribuiti al governo anche quando le prove sono opposte. Nella piazza di Caracas il solito copione.
di Geraldina Colotti.

Cronaca di sangue, anche ieri, in Venezuela. Sangue e non solo, perché è in pieno svolgimento anche la campagna “puputov” (molotov di escrementi), lanciata dalle destre contro il governo, e ripresa con enfasi dalle agenzie internazionali. 

Per conoscerne i dettagli, digitare in google immagini “puputov Venezuela”. 
Avvenenti vedette nazionali, spiegano come preparare la bomba di escrementi, raccolti nelle case e nelle scuole private, e come lanciarle sulla Guardia Nacional Bolivariana (Gnb), su chi non partecipa alle proteste e su quanti manifestano in sostegno al governo. 
 

 
Il momento è drammatico, ma la satira ci è andata a nozze: se la Dichiarazione di indipendenza degli Stati uniti mette al centro “la libertà e la ricerca della felicità”, il Venezuela caraibico di Simon Bolivar persegue “il massimo di felicità possibile”, e ai funerali piange ma balla e canta… “Se la fate così grossa, vuol dire che mangiate bene”, ha sintetizzato un vignettista evidentemente convinto che i principali problemi del paese siano determinati dalla “guerra economica” dei poteri forti, dallo stratosferico aumento dei prezzi e dall’accaparramento dei prodotti basici sussidiati dal governo.
Ha però perso la voglia di sorridere l’equipe della nota Tv privata Globovision, aggredita ieri dalle bombe di cui sopra rafforzate con pietre e pittura. La macchina ha sbandato, è finita contro un palo e gli occupanti hanno rischiato la vita. E’ successo nel quartiere di Altamira, nella parte agiata di Caracas, dove più forti sono le proteste delle destre. 
Attaccata anche una troupe del programma satirico Zurda Konducta (Vtv), mentre un cronista di Afp ha rischiato di essere bruciato vivo da un gruppo di incappucciati. Gli agenti lo hanno soccorso e salvato, ma le fotografie diffuse mostravano un giovane civile portato via da due divise per essere arrestato. Un altro episodio da mettere sul conto della “repressione”. L’agenzia ha poi presentato pubbliche scuse, ma nessuno le ha riprese. 
Un altro giornalista è morto, invece, a La Mercedes, sempre nell’est della capitale. Si chiamava Miguel Castillo e aveva 27 anni. Una biglia di ferro gli ha trapassato il cuore. Anche le istruzioni su come sparare proiettili casarecci con armi artigianali si trovano nei siti radicali di opposizione, e un fotografo di Reuters le ha mostrate già dal 1° maggio.
E’ morto così il giovane violinista Armando Canizales, 17 anni. Si è trovato sulla linea di tiro di un proiettile simile, diretto alla Gnb. La sua morte ha provocato la reazione del noto direttore d’orchestra Dudamel. Pressato da mesi dalla stampa internazionale (anche italiana) perché considerato vicino al chavismo, Dudamel ha finito per inviare da Los Angeles un comunicato “contro la repressione”.
Il deputato di opposizione Freddy Guevara ha dichiarato: “hanno ammazzato un ragazzo di 17 anni mentre Maduro ballava”, alludendo al programma televisivo del presidente. Le indagini e anche un’inchiesta del giornale spagnolo La Vanguardia (non certo favorevole al chavismo) hanno però messo in luce la diversa realtà.
In base alle testimonianze di manifestanti, è emersa la strategia delle destre radicali di provocare quanti più morti possibili da addebitare alla “dittatura”.

“C’è un gruppo legittimo di manifestanti ma purtroppo ci sono anche gruppi estremisti nelle proteste e mi risulta che l’opposizione li paghi, ne conosco alcuni. Il musicista lo hanno ucciso e poi l’opposizione ha detto che era stato il governo. C’è una manipolazione senza limiti, per i leader di opposizione, più giovani muoiono e meglio è”. Così ha detto alla Vanguardia Aarón Troconiz, 27 anni, studente dell’Università bolivariana di Caracas.
Denunciata anche la presenza di giovanissimi, “contrattati” per creare il caos.
Qualche artista ha fatto notare a Dudamel che, nonostante la crisi, i soldi per l’Orchestra e per i viaggi dei suoi musicisti non sono mai mancati, nonostante i rilievi di chi avrebbe voluto porre quelle risorse altrove. Le destre tornate in campo in America latina – come Temer in Brasile – hanno per prima cosa abolito il ministero della Cultura.
Nel Tachira sono stati arrestati anche dei poliziotti della Pnb, accusati di aver sparato a bruciapelo contro un giovane, però fuori dalla piazza a cui non sono preposti. L’opposizione ha protestato perché chi viene arrestato per le violenze può essere giudicato dai tribunali militari, rischiando una pena fino a vent’anni. Il governo ha risposto ricordando la legge che prevede il ricorso al tribunale militare in caso di attacco armato a funzionari di polizia. La Gbn non può portare armi, solo lacrimogeni e idranti.
In piazza, però, si verificano omicidi mirati da parte di chi ha evidentemente interesse a provocare il caos. E fa riflettere che anche un altro giovane, Juan Pernalete, sia rimasto ucciso come il violinista e sempre nella zona che dipende dal comune di Chacao, il cui sindaco, Ramon Muchacho, è un pasdaran della cacciata violenta di Maduro dal governo.
Ieri è stato ammazzato un moto-taxista (un militante chavista) ed è stato ferito il suo passeggero. Una sessantenne è rimasta gravemente ustionata dalle molotov. Dall’inizio degli scontri, sono stati uccisi cinque Gbn.
Maduro ha lanciato la proposta di un’Assemblea costituente, una richiesta avanzata anche dalle destre, che però ora la rifiutano e il parlamento a maggioranza di opposizione l’ha bocciata. Respinto da parte dei vescovi anche l’appello del papa alla pace.
Nonostante il chavismo abbia liberato 7 politici detenuti, come stabilito durante i colloqui di pace, le destre hanno rovesciato comunque il tavolo, forti dell’appoggio del presidente USA Donald Trump e del Segretario generale dell’Organizzazione degli stati americani (Osa), Luis Almagro. Ieri, l’organizzazione internazionale, da cui Caracas ha deciso di uscire, ha nuovamente tentato di far fissare una riunione urgente sul Venezuela, ma i paesi progressisti latinoamericani l’hanno respinta. Per ora.

Questa immagine non proviene dalle barricate di Euromajdan a Kiev nel 2014, ma somiglia come se la rappresentazione muovesse dalla stessa regia.

Questo ragazzo è stato ucciso dopo aver tenuto un incontro filo-Maduro. L’hanno fatto passare per vittima del governo. Anche su Repubblica.it. Nessuna correzione successiva, naturalmente.

Libia 2011: Algeri-ISP insiste Muammar Gheddafi non è morto

Ultime informazioni
Quotidiano algerino: “Gheddafi è ben protetto dai traditori”

20 ott 2011

Il giornale Algeri-ISP dice  Muammar Gheddafi non è morto, ed è invece “ben protetto dai traditori.” Nel frattempo, i media occidentali danno per certa infatti la versione del CNT libica, che presenta parecchie contraddizioni.

Secondo Al Jazeera e i corrispondenti di  Arabiya a Sirte, il leader libico è morto per le ferite da arma da fuoco in entrambe le gambe e il suo corpo è stato portato a Misurata” inizia una storia da copertina nell’edizione online di Algeri-ISP, ma azzera presto questi mezzi di comunicazione “, che hanno vomitato tre bugie in un giorno.”

Al Jazeera e Al Arabiya assicurano che nella stessa azione in cui Gheddafi sarebbe morto anche suo figlio Mutassim sarebbe caduto e anche il ministro della Difesa Abu Bakr Yunis.

Il leader libico e suo figlio sono ben protetti contro i traditori e i mercenari occidentali“, dice Algeri-ISP e raccomanda “di aggiornare la versione di Photoshop”, programma che, assicurano, è stato utilizzato per costruire l’immagine di Gheddafi catturato.

http://resistencialibia.info/?p=228&utm_source=Al+Mukawama&utm_medium=twitter

Il sito http://www.algeria-isp.com/ è al momento non raggiungible sottoposto all’offensiva elettronica della NATO

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Libye – Notre site ALGERIA ISP a été victime d’attaques (20 octobre 2011)

Publié le 20/10/2011 à 18:05 – 383 visites
Source : ALGERIA ISP
Libye – Notre site ALGERIA ISP  a été victime d'attaques (20 octobre 2011)

ALGERIA ISP / Depuis l’annonce du mensonge de la mort du guide Kadhafi par les médias mensonges, notre site a été victime d’attaques sans précédent ce qui a bloqué le site plusieurs fois pendant quelques minutes.

Ces agresseurs veulent cacher la vérité aux lecteurs mais nous sommes toujours là, nous résistons comme tous les libyens dans leurs villes assiégées. Nous ferons comme nos frères et soeurs à Syrte et Bani walid.

Ces agresseurs veulent peut être qu’on diffuse l’information relatée par tous les média mensonges. Eh bien, NON.
A ce moment là, d’après différentes sources libyennes, le guide Kadhafi est toujours vivant inchaelah.

Dieu protège le guide Kadhafi et son peuple Green Libya

http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6558/libye-notre-site-algeria-isp-ete-victime-attaques-octobre-2011.html

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  • Russia Today – Scetticismo sui rapporti di CNT e NATO sulla morte di Gheddafi [20.10.2011]



. Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/20/algeri-isp-insiste-muammar-gheddafi-non-e-morto/

Khamis Gheddafi: un morto che gode di ottima salute

16 ottobre 2011

http://www.ustream.tv/channel/ilibya-tv

In a period of 12 hours only one source is reporting Khamis’ martyrdom. Unfortunately it is a source I admire and trust, perhaps I have been a little light hearted in this video, but there is a contradiction between my trust and the message. Probably Khamis has gone to get the Algerian Army.
It is 3.00 am and I have been urged to make a statement.

  • Libia – Il generale Khamis Gaddafi non è morto (16 ottobre 2011)

ALGERIA ISP / Secondo l’agenzia di notizie SevenDays, una fonte vicina a Khamis ha spiegato che la segretezza adottata dal generale Khamis Al-Gaddafi nelle sue operazioni e i suoi viaggi spingono i membri della NATO-CNT ad annunciare la morte di Khamis.

La stessa fonte ha detto che i membri del CNT hanno istituito un sistema di spionaggio per monitorare e intercettare le chiamate di tutti i leader della resistenza libica alla TV via satellite la televisione El Rai. Ciò ha indotto il leader libico ad inviare messaggi registrati in televisione per evitare la diretta.

Per individuare il figlio della guida Gheddafi. La NATO-CNT trasmette bugie affinchè uno dei figli di Gheddafi telefoni ad El Rai e così venga localizzato.

La fonte ha aggiunto che il CNT ha adottato questo metodo con l’arresto falso di Seif El Islam Gheddafi e di Moatassem Gheddafi e poi ancora con Khamis  Gheddafi, poiché delle informazioni confermano che Khamis, che sta per aprire nuovo fronte contro i ribelli.

Con questo tipo di menzogne vogliono individuare la posizione della guida Muammar Gheddafi. Sanno che Khamis Gheddafi e primi ufficiali militari supervisionano la protezione della guida Gheddafi.

Pertanto, la fonte, vicina a Khamis conferma che Khamis Gheddafi è ancora vivo.

Dio lo protegga, Insh’Allah.

http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6530/libye-general-khamis-kadhafi-est-pas-mort-octobre-2011.html

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/16/khamis-gheddafi-un-morto-che-gode-di-ottima-salute/

Il Pentagono ha addestrato i “ribelli” di Al Qaeda in Siria all’uso di armi chimiche

I media occidentali confutano le loro stesse bugie

Non solo confermano che il Pentagono ha sinora addestrato i terroristi nell’uso di armi chimiche, ma riconoscono anche l’esistenza di un neppure così segreto piano sostenuto dagli USA per lanciare un attacco con armi chimiche in Siria e addebitarlo al regime di Assad.

Il London Daily Mail in un articolo del 2013 confemava l’esistenza di un progetto anglo-americano, appoggiato dalla Casa Bianca (con il sostegno del Qatar) per lanciare un attacco con armi chimiche sulla Siria ed addossare la colpa su Bashar al-Assad.

Aggiornamento; 8 aprile 2017. La decisione di Trump di bombardare la base aerea siriana come rappresaglia all’asserito uso di armi chimiche da parte di Assad sul suo stesso popolo conferma che lo scenario d’operazione sotto falsa bandiera dell’attacco con armi chimiche è ancora “sul tavolo”.

La nostra analisi (che include una grande mole di pezzi investigativi di Global research) conferma inequivocabilmente che Trump sta mentendo, i media occidentali stanno mentendo e molti degli alleati americani stanno mentendo.

Il seguente articolo del Mail Online è stato pubblicato e successivamente rimosso. Notate il discorso contraddittorio:

“Obama ha inviato un avvertimento al Presidente siriano Bashar al-Assad, La Casa Bianca ha dato luce verde all’attacco con armi chimiche”.

Questo pezzo del Mail Online, pubblicato nel gennaio 2013 è stato successivamente rimosso da Mail Online. Per ulteriori dettagli vai a questo link.

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L’addestramento dei “ribelli” (alias i terroristi di Al Qaeda) da parte del Pentagono nell’uso delle armi chimiche. 

La CNN accusa Bashar al-Assad di uccidere il suo stesso popolo mentre riconosce anche che i “ribelli” non solo sono in possesso di armi chimiche, ma che questi “terroristi moderati” affiliati ad Al Nusra sono addestrati nell’uso delle armi chimiche da esperti sotto contratto del Pentagono.

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In una logica contorta, il mandato del Pentagono era quello di assicurare che i ribelli allineati con Al Qaeda non acquisissero od usassero armi di distruzione di massa, addestrandoli attualmente all’uso di armi chimiche (suona contraddittorio):

“L’addestramento [nell’uso di armi chimiche] che ha luogo in Giordania e Turchia, riguarda il modo di monitorare e mettere in sicurezza scorte nonché maneggiare armi, siti e materiali, secondo le fonti. Alcuni dei contractors sono sul terreno siriano che lavorano con i ribelli per monitorare alcuni siti, secondo uno dei funzionari. La nazionalità degli addestratori non è stata rivelata, sebbene gli ufficiali si guardavano dal dare per scontato che fossero tutti americani.(CNN, 9 dicembre 2012)

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L’articolo qui sopra della giornalista Elise Labott (relegata alla status di blog CNN), vincitrice del Premio CNN confuta le numerose accuse della CNN dirette contro Bashar al-Assad.

Chi sta portando avanti l’addestramento dei terroristi nell’uso delle armi chimiche? Direttamente dalla fonte: la CNN

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Fonti: l’aiuto coperto degli USA nell’addestramento dei ribelli nel mettere in sicurezza le armi chimiche.

E questi sono gli stessi terroristi (addestrati dal Pentagono) che sono l’asserito bersaglio della campagna di bombardamenti finalizzati al controterrorismo di Washington iniziata da Obama nell’Agosto 2014:

“Lo schema del Pentagono stabilito nel 2012 consiste nell’equipaggiare ed addestrare ribelli di Al Qaeda nell’uso di armi chimiche, col supporto dicontractors militari ingaggiati dal Pentagono, e quindi nel ritenere il governo siriano responsabile per l’uso di armi di distruzione di massa contro il popolo siriano.

Quello che si sta rivelando è uno scenario diabolico – che è parte integrale della pianificazione militare – vale a dire una situazione dove i terroristi dell’opposizione supportati dai contractors occidentali della difesa sono attualmente in possesso di armi chimiche.

Questo non è un addestramento dei ribelli nella non proliferazione. Mentre il Presidente Obama dice che “sarete ritenuti responsabili”, se userete (intendendo il governo siriano) armi chimiche, ciò che è contemplato come parte dell’operazione coperta è il possesso di armi chimiche da parte dei terroristi supportati da USA e NATO, vale a dire “dai nostri” operativi affiliati di Al Qaeda, incluso il Fronte di Al Nusra che costituisce il più attivo gruppo di combattimento finanziato ed addestrato dall’Occidente, largamente integrato da mercenari stranieri. In un amaro risvolto, Jabat al Nusra, una risorsa dell’intelligence, supportato dagli USA, è stato recentemente messo sull’elenco delle organizzazioni terroristiche del Dipartimento di Stato.

L’Occidente afferma che viene in soccorso del popolo siriano, le cui vite sono presumibilmente minacciate da Bashar al-Assad.

La verità della questione sta nel fatto che l’alleanza militare occidentale non solo sta supportando i terroristi, incluso il fronte di Al Nusra, ma sta anche rendendo disponibili armi chimiche alle sue vicine forze ribelli “di opposizione”.

La fase successiva di questo diabolico scenario è che le armi chimiche nelle mani degli operativi di Al Qaeda saranno usate sui civili, il che potrebbe portare un’intera nazione dentro un disastro umanitario. La questione ulteriore è: chi è una minaccia per il popolo siriano? Il governo siriano di Bashar al-Assad o l’alleanza militare tra USA, NATO e Israele che sta reclutando forze terroristiche “di opposizione” che vengono attualmente addestrate nell’uso di armi chimiche?” (Michel Chossudovsky, 8 maggio 2013, minor edit)

L’organizzazione dei White Helmets è il dopo-lavoro dei terroristi (attenzione immagine di esecuzione di un soldato siriano)

Le prove che i white Helmets sono parte integrante dei gruppi terroristici sono dappertutto su facebook, sui social etc. Non serve certo la Cia per scoprire una cosa così evidente. Nemmeno gli stessi membri ne fanno un mistero. Solo la comunità internazionale dice di essere ignara di tutto. Però quando vuole interviene. Però immancabilmente senza prove , fintamente commossa e sempre in soccorso ai terroristi…

Come sappiamo, un caso da manuale è il falso attacco in provincia di Idlib con i gas.

Della colpevolezza dei White Helmets con i crimini dei cosiddetti ribelli ‘moderati’ ce ne sono a palate. Sono prove sicure e incontrovertibili ma il ‘mondo che conta’ della ‘democrazia’ usa le false prove che le organizzazioni pseudo-umanitarie apportano dai luoghi di guerra per avvalorare la falsa retorica utile all’occidente, Turchia, e stati del Golfo. Tale attività di propaganda è tesa a giustificare la propria agenda di ‘regime change’.

Quella che segue è una semplice indagine su internet che svela come tale Hassan Agha, sia nello stesso tempo terrorista e membro dei White Helmets.

 

 

Il noto casco bianco e terrorista di Jund-Al-Aqsa Muawiya Hassan Agha insieme ai suoi complici terroristi erano presenti sul luogo del devastante attacco suicida sui civili che dovevano essere evacuati dai villaggi sciiti di Fuah e Kafriya il 15 aprile 2017: lo dice lui stesso sul suo profilo facebook e lo dimostrano le foto che sempre lui ha caricato sulla sua pagina del social.

sui bus.


Molti dei suoi messaggi dimostrano che i volontari dei ‘caschi bianchi’ conducono una doppia vita: nello stesso tempo usano le armi combattendo contro l’esercito governativo e nello stesso tempo conducono atrocità senza risparmiare i bambini piccoli. Poi tranquillamente fanno i finti soccorritori umanitari alle proprie stesse vittime. Molti dei loro messaggi su facebook includono reali decapitazioni. Per inciso, anche se questi crimini di guerra orribili sono una chiara violazione delle politiche pubblicazione di Facebook, sembra che Facebook permetta continuamente questo comportamento.

Muawiya Hassan Agha afferma sulla sua pagina di Facebook che era presente in prossimità di Rashideen al momento del massacro sui bus.

Foto di Muawiya Hassan Agha datata 14 aprile mostra la sua presenza nel luogo prima che avvenisse l’attentato sugli autobus

Muawiya Hassan Agha ei suoi complici jihadisti, che sono apparsi come Caschi Bianchi, Jund Al Aqsa e Al Qaeda, dovrebbero essere tra i sospetti principali del bombardamento in Rashideen. C’è anche il sospetto che questo gruppo è responsabile non solo per l’attentato, ma anche per il successivo sequestro di numerose persone, la maggior parte dei quali bambini durante il caos seguito all’ attentato.

Nelle foto seguenti vediamo Muawiya Hassan Agha mentre sta conducendo la sua normale attività terroristica. Le foto sono tratte dalla sua pagina di Facebook.

Eccolo ancora con soldati siriani catturati che sono stati torturati e poi giustiziati, come dimostrano le foto qui sotto

Immagine dell’assassinio del soldato.

Questo Screenshot di Facebook  mostra che Muawiya Hassan Agha ha partecipato all’esecuzione ed caricato il filmato dell’ esecuzione del soldato dell’esercito siriano fatto prigioniero.

Poi di nuovo nel suo lavoro umanitario come mostra la sua pagina di Facebook ……

Qui è con i suoi complici dei caschi bianchi … ..

 

A giudicare dalle foto di cui sopra, oltre al fatto che Muawiya Hassan Agha ammette sulla sua pagina Facebook che era presente per l’attacco degli autobus di Rashideen il 15 aprile 2017, è abbastanza inquietante che le fonti dei media occidentali hanno ignorato questo importante aspetto di questa incredibile tragica storia.

Sembra che a questo terrorista è stato anche dato un pass gratuito dei caschi bianchi per aggirare i controlli contro le attività terroristiche. Questo è particolarmente inquietante visto come i bambini nelle città assediate sono stati continuamente rapiti, uccisi e usati in eventi false flag svolte dai terroristi sostenuti dall’occidente. Tutto questo mentre mentre i media degli Stati Uniti, Regno Unito, occidente e degli Stati del Golfo continuano ad essere complici nella copertura di queste barbare atrocità.

Robert Fisk, scrivendo per l’Independent, ha criticato i governi occidentali per un doppio standard usato per quanto riguarda l’attacco. Il loro silenzio per l’ettentato ai bus è stato in evidente contrasto con la loro reazione per l’attacco chimico Khan Shaykhun all’inizio del mese.Robert Fisk ha detto che “dopo attentato suicida di questo fine settimana […] la Casa Bianca non ha detto niente […] perché, e qui è il punto, erano le vittime del tipo sbagliato di assassino.”

Se Trump si preoccupa tanto di bambini siriani, perché è lui, non condanna i ribelli che macellano i bambini?

Ci si dovrebbe porre la domanda “perché sono i media occidentali ignorano completamente la presenza di questo terrorista ben noto, durante l’attentato ai bus nel parcheggio di Rashideen che ha ucciso tanti innocenti?” “ la vita di questi bambini innocenti e e delle loro famiglie non significa assolutamente nulla per questi corrotti mezzi di comunicazione occidentali?”Certo, la domanda è puramente retorica, ma dovrebbe essere chiesto comunque …… ..ancora e ancora …… .. per esporre i sociopatici e psicopatici che sono complici della copertura e della falsa inquadratura di queste false flag legate agli Stati Uniti, Regno Unito, Israele, occidentale e Stati del Golfo per addivenire alla loro agenda di regime change.

Una grande quantità di informazioni acquisite per questo post è attribuita al seguente sito WordPress tedesco ed è stato tradotto per un pubblico di lingua inglese. Ulteriori informazioni sono disponibili ai seguenti link:

Bekannter JUND-AL-Aqsa-WEISSHELM-TERRORISTA GUERRA IN RASHIDEE

WhiteHelmetsEXP Terrorist Muawiya Agha Hassan vanta era in #Rashideen al momento del bombardamento previsto!

Il contesto della bomba di Aleppo e le KhanSheikhoun False Flag orchestratori

Questo video mostra ciò che realmente è avvenuto mentre i bambini venivano finalmente salvate dal governo siriano dai terroristi detenuti comuni. Questo è ciò che non si vedrà in televisione occidentale. Altamente avvertimento grafica.

 

Non ci dovrebbe essere alcun dubbio che ha fatto questo.

1. La presente era in una zona ‘ribelli’ dove essi controllano tutto il traffico dentro e fuori.
2. I ‘ribelli’ sono gli unici che fanno uso di attentati suicidi.
3. I ‘ribelli’ hanno già attaccato altri convogli cercando di evacuare i civili.
4. I ‘ribelli’ hanno già dichiarato la propria intenzione di uccidere uomini donne e bambini sciiti e alawiti  solo per motivi settari.
5. I ‘ribelli’ si lamentavano che lo scambio non era abbastanza soddisfacente.

 

Altre foto dalla pagina Facebook del terrorista Muawiya Hassan Agha. (Si noti l’uso eccessivo dei bambini nelle foto a sua pagina di Facebook mescolati con la propaganda di al-Qaeda , bandiere di al-Nusra, foto di Caschi Bianchi e immagini di Bin Laden e altri terroristi. Link alla pagina di Facebook.

Link alla pagina Facebook del terrorista- Casco Bianco Muawiya Hassan Agha

Foto in collegamento ……

 

ISIS bandiera .png

 

Cronache dalla Libia 14

I rapporti precedenti hanno dimostrato, ci sono centinaia di mercenari provenienti da vari paesi in Libia dalla Gran Bretagna, Francia, Qatar, Egitto, Giordania, Emirati Arabi e Stati Uniti. La maggior parte di questi mercenari hanno creduto, come i vari leader dei loro paesi che la crociata per conquistare la Libia avrebbe comportato un paio di giorni, ma ora ci son voluti più di sei mesi, e militari libici e cittadini libici in armi sono diventati sempre più efficaci nello sconfiggere i ribelli e i mercenari della NATO.
NATO, che ha svolto un ruolo chiave nella decimazione dell’esercito di Gheddafi durante la guerra civile libica, ha mantenuto la sua campagna aerea, dopo la caduta di Tripoli il mese scorso. L’alleanza ha detto lunedì che i suoi aerei hanno colpito otto obiettivi militari vicino a Sirte il giorno prima, tra cui un deposito di munizioni e veicoli e lanciarazzi.

Eman Mohammed, di 30 anni, medico dell’ospedale centrale della città Ibn Sina, ha detto che la struttura era a corto della maggior parte dei farmaci e senza ossigeno nelle sale operatorie. Ha detto che quasi tutti i giorni, i pazienti che raggiungono l’ospedale non trovare nessuno che li curi, perché la carenza di carburante e la paura di venire trattenere il personale dal lavoro. Ha detto che molte lesioni recenti sembrano essere causate dalle forze rivoluzionarie. “La maggior parte delle persone uccise o ferite di recente sono causate dai bombardamenti”, ha detto. [CNN]
Perché questi medici e personale medico hanno paura a venire in ospedale? È perché ribelli della NATO e la NATO bombarda l’ospedale.
“La NATO ha bombardato continuamente. I bambini sono spaventati. Abbiamo dovuto lasciare. Non c’era altra scelta,” ha dichiarato un residente della Sirte. [PRESS TV]

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  • Come i ribelli si ritirano da Sirte, bombardando la città e spaventando la gente della città [25.09.2011]

Riprodotto dal canale VSMRK è che ci fornisce nuovi video sulla situazione in Libia, praticamente ogni giorno, questo video mostra il disordine continuo dei ribelli, che corrono fuori città quando scende la notte, perché è nel buio totale che si può essere uccisi senza vedere nessuno. Perché non lasciare che la gente a Sirte abbia la propria opinione sul paese, perché hanno bisogno di conquistare quella città?

Interessante in questo video è che a quanto pare molti ribelli seguono gli ordini di comandanti diversi. La NATO non è disposto a bombardare la città completamente a quanto pare, probabilmente perché si dimostrerà che stanno uccidendo i civili a centinaia, come Ibrahim Moussa ha già fatto.
E’ chiaro, inoltre, che la NATO non ha intenzione di proteggere i civili della Sirte, perché non avrebbero sostenuto i ribelli che sembra facciano fuoco indiscriminatamente in città, 24 ore, come sostiene il civile catturato di Sirte  in questo video.

I portavoce della NATO davanti ai crimini dei suoi sgherri fascisto-islamisti e dei suoi bombardamenti genocidi si giustifica addebitando le vittime ai partigiani della resistenza libica e all’esercito lealista del popolo libico. Sostenendo che questi ultimi usano le strutture civili per nascondervi centri di comando e riparo per i militari e i loro mezzi; per questo motivo solo negli ultimi giorni hanno distrutto una scuola a Sirte che ospitava 70 famiglie di sfollati facendo una strage; hanno bombardato massicciamente la zona residenziale e sparato con gli elicotteri d’assalto Apache su tutto ciò che si muoveva per appoggiare l’avanzata dei ribelli golpisti; hanno quasi distrutto la moschea di Sirte, obiettivo di numerosi missili.

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  • Tripoli: Orrore vicino al carcere fossa comune con 1200 corpi?
    Il Cnt: “Erano dissidenti politici, anni prima di identificarli tutti” …ma le ossa non sono umane

Mentre fuori dalle città di Misurata e di Tripoli sono segnalate fosse comuni di migliaia di uomini e donne della resistenza, ignorate dai tribunali internazionali come le torture e le esecuzioni sommarie, a Tripoli viene scoperta una fossa comune di 1200 corpi nei pressi del carcere di Abu Saleen. Gli scavi non sono ancora cominciati in un’area di quasi cento metri ma  un report della cnn dice “tuttavia medici hanno affermato allo staff della CNN sulla scena che le ossa non sembrano essere umane.”
Si fa strada l’ipotesi che si tratti di una fossa comune reale come quelle di febbraio che ammontavano a migliaia di morti ma che si rivelò alla prova dei fatti come una delle tante menzogne della cricca fascisto-islamista di Benghasi.

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             Altri fatti significativi della giornata di ieri 25.09.2011

RT @wheelertweets: #Libya:
Testimoni riportano di esplosioni nel sudovest di #Tripoli. Un amico che vive nella zona di Khellet Al Ferjan segnala 6 esplosioni [ore 19:30 – 25.09.2011]

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Chris_Sedlmair riporta che ieri 25.09.2011 si affrontavano in combattimento a #misrata due brigate ribelli in uno scontro che è proseguito per ore sopra la scarsità di munizioni. Potrebbero averne usate più di quanto ne avrebbero guadagnato.
Una fazione sarebbe cappeggiata dai Salafiti e l’altra dalla Fratellanza Islamica.

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Al Fatah

#LIBYA Al Fatah=>22h/ #Ghadames è sotto il controllo dell’esercito libico.
Almeno 8 ribelli sono stati uccisi e 50 altri feriti a Ghadames, al confine con l’Algeria, in in un attacco domenica dell’esercito libico appoggiato da combattenti Tuareg.
Vedi mappa

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TheTruthAboutLibya
Libya war costs: :$896 million. :1 million euros per day.(160 million already spent) :$136 million.(May cost UK £1.75 billion)
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autobomba e sparatorie a tra ribelli e la resistenza Verde.
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Cronache dalla Libia 13

29 agosto 2011

“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)

“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)

“Ci siamo seduti dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati” (Bertold Brecht)

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  • Ad Ovest la TV sulla Libia tace, distorce e mente [29.08.2011]
    “Argumenty.ru” Alexander Grigoriev
Libya: The massacre, the cover-up. What is going on?

“Sembra che stiamo lavorando alla televisione sovietica. La censura è totale, il tutto coordinato con l’ufficio di Londra. Hanno scattato una foto a Tripoli nella zona che controllano i ribelli; le persone uccise erano in abiti civili e disarmati, ma con segni di tortura. Viene distillata in ufficio. Esce con la didascalia: <<L’esercito di Gheddafi ha ucciso gli abitanti di Tripoli>>.
Ho chiamato, dicendo, non c’è l’esercito di Gheddafi in questa regione, è dove gli islamisti controllano tutto completamente. Risposta: “Lo sappiamo bene qui!”.
E’ così ogni storia “.

http://vimeo.com/28305143

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  • Secondo fonti di stampa russa[29.08.2011] a Benghasi combatte un ex ufficiale sovietico e poi russo, Ilya Korenev, ora colonnello delle forze speciali libiche, il quale dichiara in una lettera che: “Diverse piccole unità di ribelli hanno cercato questa sera di avvicinarsi in ricognizione, ma sono stati distrutte. Allo stesso tempo in aria sorvolava la città un drone telecomandato da ricognizione (UAV), che ha svelato le difese della città. Dopo un’ora su quei punti sono stati tracciati attacchi aerei. Tuttavia, i difensori della città, avevano già lasciato le loro posizioni. I bombardamenti della Nato per intensità sono paragonabili a quelli della guerra del ’95. Sparano su tutto ciò che si muove. Vogliono radere al suolo Benghasi”.
    НАТО стирает Сирт с лица земли

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  • MATRIX LIBYA

http://vimeo.com/28174161

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  • I rivoluzionari di Misurata criminali di guerra

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  • Uno  dei più evidenti crimini dei golpisti di Benghasi: l’arresto di militari libici e la loro esecuzione sommaria. (I nostri telegiornali ci hanno fatto vedere le due parti del filmato separatamente istruendoci per la prima parte che si trattava dell’arresto di mercenari del centro Africa; mentre nel mostrare, in un secondo momento, i cadaveri, legati mani e piedi e giustiziati alla maniera delle SS con un colpo di pistola alla testa, ci hanno raccontato la fola che si trattava dell’esecuzione fatta  dai lealisti di Gheddafi di militari ammutinatisi perchè si erano rifiutati di sparare sui civili…[marzo 2011] )

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  • Ecco chi ama mutilare i propri nemici, carbonizzarne i resti e posare con i trofei; macabra riprova di chi siano gli alleati della NATO

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  • E’ dura essere neri in Libya…

Non un mercenario ma un semplice soldato libico del sud…

Quello che i nostri tg hanno presentato come un mercenario era solo un poliziotto…

Il linciaggio di un nero a Benghasi… giusto per far capire che diritto verrà applicato in Libya

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  • I ribelli golpisti e fascisti di Benghasi hanno una malsana passione per le torture degli inermi, le mutilazioni, l’ostentazione della barbarie: un assaggio della nuova Libya, quella monarchica amata dai francesi, inglesi, italiani e americani…

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Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/29/libyan-chronicles-13-0/

Cronache dalla Libia 12

  • Hollywoood is now in Libya  Proprio ciò che è stato detto dai tg italiani…Thierry Meyssan del Réseau Voltaire presente a Tripoli, tra l’altro minacciato di morte poichè giornalista indipendente, denuncia che la Nato fa strage bombardando di tutto e uccidendo 1.300 persone in poche ore ma Repubblica on line scrive che Gheddafi bombarda la folla. Tripoli e la Libia non si sono mai sollevati, semmai sono stati stremati dai bombardamenti degli aggressori.

 

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  • Giornalisti della CNN di grande coraggio
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  • La BBC mostra le manifestazioni di Tripoli per la rivoluzione…ops ma portano la bandiera dell’India, sono tutti indiani!

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  • Perla della CNN che colloca la libica Tripoli in Libano…
… irridente la scritta sottostante – Breaking News: I ribelli a Tripoli ignorano dove si trovi Gheddafi
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  • Herman Morris sulla situazione di Tripoli [27.08.2011]
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  • Senza un inchiesta internazionale indipendente come si fa ad affermare che anche queste morti sono a carico dell’esercito libico, dove sono le prove?
    I media italiani, salvo qualche condizionale e  salvo rettifiche, sono sicuri, quella strage è opera dell’essenza del male, Gheddafi… ma le prove non ci sono, e non ci saranno; indagini serie dimostrerebbero con tutta probabilità il contrario, cioè che a perpetrare quest’altro crimine sono stati ancora una volta i puri ribelli di Benghasi.
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  • La storica chiesa di San Giorgio che si trova in Libia, a Tripoli, risalente al 1647 è stata saccheggiata. La chiesa è la più antica chiesa ortodossa in Nord Africa. Il presidente della comunità greca, Dimitris Anastassiou ha trasmesso la notizia al Metropolita di Tripoli Mr. Teofilatto, che è stato in Grecia dalla fine del mese di giugno.
    “Mi sento il cuore spezzato per ciò che sta accadendo in Libia, questo bellissimo paese che è stato distrutto e le cui persone sono note per la loro ospitalità”, ha dichiarato il metropolita di Tripoli, che si insediò in Libia nel 1991. “Ero triste al sentire le notizie dal sig Anastassiou.
    I ladri hanno saccheggiato il santuario del nostro santo patrono che avevo portato dal Monte Athos. Antichi Vangeli, calici, cherubini, turiboli, uno dei quali ci era stato dato dal Patriarca ecumenico Bartolomeo. Chi ha rubato gli oggetti sacri ha contattato il presidente della comunità e hachiesto soldi per restituirli. Mr. Anastassiou segnalato l’incidente alla polizia, ma per come stanno le cose al momento, nessuno si occuperà di questo tema “, ha detto.
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  • Leonor informa che LIZZIE  Phelam, la giornalista indipendente di cui si erano perse le tracce la scorsa settimana, ha lasciato Tripoli e arriverà in barca nella mattina di domani a Malta. Lizzie dice: “Sono molto triste di lasciare Tripoli”.
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  • Il Repubblicano Ron Paul spiega come creda che la politica estera statunitense di intervento e di sostegno di fazioni crei un pantano. Il deputato Paul indica il rapporto degli Stati Uniti con il colonnello Gheddafi come prova di questo.
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    • Tripoli è ora come Bengasi. I neri libici vengono perseguitati per il colore della loro pelle e giustiziati dai ribelli della NATO.
      Dei 5.000 uomini di forze mercenarie inglesi, francesi e del Qatar circa mille sono decedute negli scontri e almeno 800 sono state gravemente ferite. Oltre 2000 i civili morti in questi giorni.

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FONTE:http://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/28/libyan-chronicles-12-0-2/

PS: da notare come alcuni video, che erano nell’ articolo originale sono stati fatti sparire.

Cronache dalla Libia 11

27 agosto 2011

  • NATO: un Crimine contro l’umanità
    Migliaia di civili uccisi. Donne e bambine violentate. Caccia ai neri
    Esecuzioni di massa sui marciapiedi. Saccheggi e distruzione

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  • Alqaeda in Libya libera 600 terroristi islamici: NATO missione compiuta!

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MATHABA [27.08.2011]: Asset di Al-Qaeda è il comandante dei ribelli a Tripoli
L’ostilità persiste a Tripoli e i ribelli libici continuano la ricerca di Gheddafi, ma chi guida i ribelli? Chi sono i beneficiari della caduta di Gheddafi? Quale sarà il contraccolpo per quelli in Libia e in tutto il mondo?
Pepe Escobar,
corrispondente di Asia Times, ci dà alcune risposte a queste domande.

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Urgent
: In a final attempt to traitors for news of the army and volunteers in all parts of Libya and Tripoli in particular .. Therefore, we ask all our brothers and members are free to all sites not to publish any information about movements on the ground, especially in these days.

Перевод:Предатели в последней своей попытке следят за новостями о ливийской армии и добровольцах во всех частях Ливии и, в частности, в Триполи… Поэтому мы просим всех наших братьев и всех участников бесплатных сайтов не публиковать никакой информации о передвижениях ливийской армии и ополчения на земле, особенно в эти дни. Идет слежка НАТО.

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Tripoli:[26.08.2011]

  • Abu Salim ieri

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  • Secondo fonti vicine a Gheddafi, i ribelli meglio addestrati a Tripoli subito si sono lanciati verso la città di Sirte e Breguet. Per essere utilizzati come “carne da cannone”, per l’apertura di punti di fuoco, dalle truppe governative, come è successo a Tripoli. Allo stesso tempo, la capitale libica, i sostenitori dell’Islam radicale provengono da quasi tutti i paesi del mondo. La maggior parte viene trasportata via mare a bordo delle navi della NATO.

  • I ribelli non sono ancora riusciti a raggiungere il controllo di Tripoli. Per diversi giorni in alcune zone della città vi è stato un confronto serio. Ai checkpoint dei ribelli operano squadre mobili di cecchini fedeli Gheddafi. Consiglio nazionale di transizione (PNC) non è stato ancora trasferito a Tripoli in Libia Ci sono solo alcuni dei suoi membri, altri si trovavano a Bengasi e alloggiati al comando della nave francese (UDC) “Mistral” – secondo quanto riferito da “Argumentam.ru” una fonte della comunità segreti russi, che stanno monitorando la situazione in Libia.Le forze fedeli al leader libico, Muammar Gheddafi, hanno isolato l’aeroporto della capitale, Tripoli. Almeno quattro aerei, tra cui Airbus A330, sono state distrutti da razzi.

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  • Una “rivoluzione” hollywoodiana prodotta in Qatar: contro la realtà

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  • Herman Morris e Leonor Massanet su Leptis Magna (Libia)
    [26.08.2011]

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Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/27/libyan-chronicles-11-0/

Cronache dalla Libia 10

25 agosto 2011

  • Hugo Chávez è tra i pochi veri amici del rais (come Nelson Mandela, Ben Bella, Jacob Zuma, Louis Farrakhan) e sottolinea la sua lealtà denunciando i crimini efferati che i mercenari e ribelli NATO stanno compiendo sulla popolazione libica e sull’intero paese. [24.08.2011]

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  • Ultime dal combattente lealista Libyan Liberal sul fronte a Tripoli:
    [25.08.2011]

“Ad Abu Salem combattenti eroici. Siamo pronti ad accettare la morte ora. Bombe della Nato con bombe a grappolo da F-16. Molti morti. Ieri sera siamo andati dietro le linee nemiche a Landanous alto per salvare un gruppo di ostaggi. molte case saccheggiate nelle aree controllate dai ribelli. panico ovunque. I ribelli uccidono chiunque si trovi sulla lista di persone pro-Gheddafi. Ne hanno ucciso plotoni. Abbiamo ucciso due stupratori e salvato una ragazza la notte scorsa dietrole  linee nemiche. Un sacco di non libici nelle file dei ribelli. Bianchi come Norvegesi. Ho visto un ribelle che stava stuprando una bambina di 10 anni. Un altro stava tenendo la ragazza. Entrambi i ribelli sono stati uccisi, essi non meritavano la vita. Alcuni mi chiedono i video ma non abbiamo macchine fotografiche che non siamo attori, siamo combattenti. Massacro fatto dai ribelli a Tripoli. Il 90 per cento delle persone sono chiuse dietro le porte soprattutto quelli di pelle nera. I ribelli chiamano tutti Kaffour [nero] e gli spararano a vista. Questo non è Islam questo è razzismo del KKK degli Stati Uniti, i ribelli non si sollevano per Allah ma solo per gli americani. Molti portano la bandiera dei ribelli e anche quella americana. Chiamo i giornalisti per fare degli stages a Landanous alto e a vedere i corpi prima che i ribelli li rimuovano. Perché non si dice nulla sui crimini dei ribelli? I nervi sono in ​​tensione. La resistenza alla NATO e ai collaboratori è difficile. Bombardano ogni posizione. Molte bombe, non razzi, bombe enormi. Dove sono quelle Nazioni Unite per fermare i bombardamenti NATO sui civili di Abu Saleem? Perché nessuno se ne cura? Dove sono gli arabi?
Non so come  terremo Abu Saleem con un orda di ribelli con armi pesanti e bombe e lo stesso fa la NATO. Che si fermino i bombardamenti della NATO e riusciremo a vincere altrimenti saremo massacrati dai piloti della NATO. Se è il volere di Allah sarà il martirio. Possa Allah permettermi di sopravvivere un giorno in più per salvare più vite, vi prego di diffondere il messsagio, la NATO sta bombardando Abu Saleem, uccidendo civili. I serbi catturati sono in aeroporto, cerchiamo di penetrare lì. Ma la Nato sta sopra il perimetro.
Triste, ma non credo che i serbi sopravviveranno, i ribelli sono pazzi da legare. Violentano uccidono e saccheggiano tutto con la copertura della NATO.
Ultimo Tweet per oggi, in attesa del martirio o della vittoria, diffondete il messaggio dei bombardamenti della NATO sui civili di Abu Saleem, perché stringono bandiere verdi.
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  • Conferme alle parole di Libyan Liberal
    [25.08.2011]

11:30 – I rivoltosi libici avrebbero arrestato cinque serbi – Erano attivi militarmente a sostegno delle forze di Muammar Gheddafi. Nel darne notizia, i media di Belgrado hanno citato Ahmed Mehdi, esponente degli insorti, secondo il quale l’arresto dei cinque sarebbe avvenuto lungo la strada che da Tripoli porta all’aeroporto. ‘Abbiamo arrestato cinque serbi che affermano di essere lavoratori edili, mentre noi riteniamo invece che siano cecchini sostenitori di Gheddafi’, ha detto Mehdi citato dalla Tanjug.

19:35 – Per i ribelli raìs fuggito da Abu Salim  – Secondo i ribelli che questo pomeriggio hanno preso d’assalto il quartiere di Abu Salim, roccaforte di Gheddafi, il raìs non si troverebbe più in questa parte della città e sarebbe fuggito verso sud, lungo la Airport Highway che conduce fuori della capitale e dove Gheddafi possiede alcune fattorie. E’ quanto emerge da testimonianze raccolte dall’inviato Ansa sul posto. Durante gli scontri i ribelli sono avanzati di almeno un chilometro e mezzo dentro il quartiere. Nelle strade si vedono diversi cadaveri di soldati lealisti, alcuni completamente bruciati.

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Zintan: le forze libiche fedeli alla guida Moammar Gheddafi assediano i ribelli nella città di Zuwarah a ovest di Tripoli, i comandanti dei ribelli hanno detto mercoledì, aggiungendo che i combattenti non riuscivano a togliere l’assedio.
Il colonnello Abdu Salem ha detto le forze ribelli a Zuwarah avevano lanciato un appello per aiutare Zintan in altri luoghi a sud nelle mani degli insorti.
[…] Ma il portavoce dei ribelli Zintan, il colonnello Juma Brahim, ha detto, “Zintan non può rinunciare a nessuno. Tutti i nostri combattenti sono a Tripoli”, che è stata invasa dai ribelli all’inizio di questa settimana.
Abdu Salem, il coordinatore dei movimenti militari per la regione Zintan, ha detto che i ribelli avevano preso il centro di Zuwarah, che è passata di mano più di una volta da quando la rivolta era iniziata a metà febbraio, tre giorni fa.
Da allora le forze pro-Gheddafi posizionati tutti intorno alla città lo hanno bombardato, ha detto. Zuwarah sorveglia la strada da Tripoli a Ras Jdir al confine con la Tunisia, che è ancora nelle mani dei lealisti.
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Ieri notte il colonnello ribelle golpista Abdulrahman (Abdo) Alzawawi Salem, è stato ferito a Tawaraga, con i fratelli Khaled & Bashir.

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Flash dal fronte libico [25.08.2011]

  • British forces units SAS 22 stanno ora combattendo a Tripoli
  • Due stupratori uccisi e una donna salvata dietro le linee
  • Scontri duri nei pressi del Corinthia Hotel
  • Ribelle combattente canadese. L’uomo è stato identificato come Edmonton-nato Nader Raween Ben, 24 anni, operaio della tecnologia dell’informazione.
  • Forze lealiste impegnano i mercenari con precise tattiche di guerriglia urbana
  • Gheddafi, dato per intrappolato, elude le ricerca e beffardo, invia nuovo messaggio audio: “La Libia sia dei libici, non della Francia, non dell’Italia, non dei colonialisti. Il nemico sarà sconfitto, la NATO sarà sconfitta. Le Tribù devono proteggere le loro aree. Giovani di Tripoli, combatteteli ovunque, via per via, Zanga Zanga (strada per strada). Deratizzate Tripoli. Distruggiamoli”.
  • Il figlio di Gheddafi Khamis risorto dai morti per la 4 ° volta – comanda ancora – guidando la resistenza delle truppe governative.

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Il Leader libico ha acquistato influenza politica in tutto il continente, finanziando per missioni di pace, infrastrutture e aiuti umanitari.

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Il governo sudafricano ha difeso il suo rifiuto di sbloccare 1,5 miliardi di dollari di assets libici e riconoscere l’autorità ribelle della Libia, nonostante le crescenti critiche in patria e in tutto il mondo.
Gli Stati Uniti hanno proposto una bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza dell’Onu mercoledì per rilasciare beni libici congelati dalle Nazioni Unite  (per affamare di risorse Muammar Gheddafi) a favore del Consiglio nazionale di transizione.
ll Sud Africa dice che approverà 500 milioni di dollari del pacchetto di assistenza umanitaria urgente, ma si oppone al rilascio dei restanti fondi perché il Consiglio nazionale di transizione non è stato riconosciuto dalla stessa ONU.
Un portavoce del governo, Jimmy Manyi, ha dichiarato: “Il governo del Sud Africa affronterà questa questione sempre di concerto con l’Unione africana e nello spirito del multilateralismo del governo del Sud Africa che condanna ogni forma di violenza e la dottrina del cambio di regime imposto”.

Il Sud Africa ha votato a favore del Consiglio di sicurezza dell’Onu la risoluzione 1973 per proteggere i civili in Libia, ma la mossa ha dimostrato le divisioni dentro il paese in maniera violenta. Ministri del governo dicono che si sono rammaricati del provvedimento quando hanno visto l’intervento militare della Nato andare oltre una no-fly zone. I commentatori hanno descritto questo fatto come ingenuità.

South African president Jacob Zuma

Il presidente sudafricano, Jacob Zuma, ha sostenuto che la crisi libica è l’ultimo esempio che viene mostrato della mancanza di rispetto per l’Africa da parte del resto del mondo.
Coloro che hanno il potere di bombardare altri paesi hanno minato sforzi e iniziative  dell’UA [dell’Unione africana] per gestire la situazione in Libia“, ha detto il presidente questa settimana.
La situazione in Libia è stata di preoccupazione, in quanto è stato accompagnato da un indebolimento del ruolo del continente africano a trovare una soluzione. Avremmo potuto evitare un sacco di perdite di vite umane in Libia“.
Zuma ha detto che nazioni potenti hanno abusato della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu “per promuovere interessi diversi da quelli per proteggere i civili e assistere il popolo libico“.
Una riunione del Consiglio su  pace e la sicurezza dell’UnioneAfricana ad Addis Abeba giovedì e venerdì delibererà sul “dispiegarsi della situazione ” in Libia, Zuma ha aggiunto. “La posizione dell’Unione africana è stata la più logica. C’è ancora spazio nella situazione in questo momento.”
L’ostilità interna verso Zuma per sostenere la risoluzione delle Nazioni Unite è stata guidata nel governo dall’influente ala giovanile dell’ African National Congress (ANC). Il presidente della Lega della Gioventù, Julius Malema, ha affrontato una serie di accuse disciplinari, fatto ampiamente interpretato come parte di una lotta di potere che potrebbe decidere il futuro di Zuma.
Alcuni membri dell’ANC che sentono una fedeltà residua verso Gheddafi per il suo sostegno durante la lotta contro l’apartheid, citavano l’ex presidente Nelson Mandela una volta mentre diceva: “Coloro che si sentono irritati dalla nostra amicizia con il Presidente Gheddafi possono andare a fare un tuffo in piscina.
Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha programmato una votazione sul proposta degli Stati Uniti giovedi a New York. Sia gli Stati Uniti e che Gran Bretagna hanno criticato la posizione del Sud Africa. Il segretario della difesa, Liam Fox, ha dichiarato che il Sud Africa dovrà affrontare una “enorme pressione morale” affinché cambi la sua posizione “deludente”.
“Il Sud Africa, a detta del suo governo, è preoccupato dal prendere posizione,” ha detto Fox  alla BBC Radio 4  oggi. “E ‘molto chiaro da che parte è  il popolo libico ed è quello che i sudafricani dovrebbero rispondere. Volevano che  il mondo ad un certo punto stesse con loro contro l’apartheid, ora hanno bisogno di stare con il popolo libico”.
Vi è anche un crescente dissenso interno. Stevens Mokgalapa, portavoce delle relazioni internazionali per l’Alleanza di opposizione democratica, ha dichiarato:
E’ una mossa politica, il governo sudafricano è stato ovviamente dalla parte di Gheddafi da una prospettiva ideologica e storica. Questo stava diventando un incubo per la politica estera del Sud Africa. Il governo non ha previsto un futuro senza Gheddafi. Essi lo hanno sottovalutato e gestito male. E ‘ora anche sulla gestione della crisi politica estera. Siamo delusi e sgomenti dalla posizione del governo sudafricano.

Allister Sparks, un analista politico veterano e giornalista, ha dichiarato:
Il Sudafrica ha stabilito una posizione, che credo sia stupida, per cercare di mostrare che non è il servo dell’occidente e che l’Africa dovrebbe ritagliarsi un proprio modo indipendente negli affari internazionali. Questo ci ha portato quasi ad un’ideologia che resiste a qualsiasi cosa si percepisce come interferenza esterna. Non penso che Zuma abbia molte idee proprie al riguardo. E’ iniziato con il presidente Thabo Mbeki e continua.”
Sparks ha aggiunto: “E ‘un approccio didascalico. Mi sembra assolutamente assurdo che, mentre le persone ballano per le strade celebrando la libertà, il Sud Africa stia resistendo. Il Sudafrica deve molto della sua libertà all’intervento straniero, incluso l’occidente. Noi finiamo… dalla parte sbagliata, dalla parte dei tiranni “.
Negli ultimi anni Gheddafi ha cercato di acquistare influenza nel Unione Africana e ha sostenuto il concetto di un’Africa unita – con se stesso come “re dei re”. Non per la prima volta, il Sud Africa si trova a camminare su una corda tesa tra i suoi vicini africani e alleati occidentali.

Fonte originale inglese:http://www.guardian.co.uk/world/2011/aug/25/south-africa-libyan-assets

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  • Questa mattina più di venti civili giustiziati dai ribelli a guida NATO
    Tony Cartalucci [tweeter nickname LandDestroyerW ]: Cnn ammette che la Libia e Tripoli si stanno trasformando in un bagno di sangue. [25.08.2011]

Per questo motivo altre forze fresche sono in arrivo (tutto era già previsto precedentemente dal Pentagono e dagli altri alleati GB e Francia*) SAS inglesi, Legione Straniera e Marines americani:
2000 marines  diretti verso la Libia

Si veda https://gilguysparks.wordpress.com/page/2/

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Secondo gli ultimi rapporti della scorsa notte, ieri un altro gruppo stimato attorno ai 1.365 invasori stranieri e ribelli terroristi sono stati uccisi dal popolo libico e dalla difesa.

La maggior parte delle aree di Tripoli, tra cui Abu Slim e il verde altipiano, e Aziziyah, erano al sicuro e sotto il controllo dell’esercito libico e la Guardia Rivoluzionaria. Violenti scontri occorsi a Tajoura e alcune aree del mercato venerdì (Souk El Jouma).

Il dottor Franklin Lamb, che risiede in un albergo di lusso che è rimasto il primo e unico  ad ottenere una connessione Internet, e per il quale ci sono molte domande, non può essere ritenuto affidabile, secondo le nostre fonti. [n.d.t. aveva dichiarato:  “i 65.000 soldati ben addestrati e ben armati ipotizzati la domenica dal governo di Gheddafi non esistono […] mi porta a fare queste conclusioni […] l’assenza delle truppe governative“]

Altri dicono che dopo essere stato colpito alla gamba, la sua canzone sarebbe cambiata. Dal punto di vista della sua stanza d’albergo vede tutto, ma non vede nulla.

Lamb ha però giustamente rilevato la superficiale  natura umana che è un marchio distintivo del mondo di oggi.  Anzi è un fatto ed è una cosa  nota  da decenni come i più deboli siano quelli che gridano più forte.

Questo è un riferimento ai rivoluzionari libici da poltrona. Tuttavia, una nuova generazione di giovani libici potenti che hanno compreso il leader, e che hanno raccolto la sua chiamata, sono stati battezzati con il fuoco.

Una battaglia nel centro di Al-jamhoria a Tripoli era finita senza perdite per i verdi.

Molti ribelli terroristi sono stati uccisi così come mercenari stranieri.

Brega è saldamente sotto il controllo della Jamahiriya libica. I ribelli non possono muovere un passo verso Brega.

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  • Alex Jones Tv– Forze speciali estere dietro il rovesciamento di Gheddafi
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La Lega araba ha riconosciuto la Libia dei ribelli guidata dal Consiglio nazionale di transizione (NTC) come legittimo organismo di governo del paese.

Abbiamo convenuto che è ora che la Libia si riprenda il suo seggio e posto legittimo presso la Lega araba. Il NTC sarà il legittimo rappresentante dello Stato libico,”  Segretario Generale della Lega Nabil Elaraby lo ha detto ai giornalisti al Cairo il Giovedi, come citato dalla BBC.

Bulgaria: Arab League Recognizes Libya's Rebel Council[Il Segretario della Lega araba, egiziana Nabil Elaraby (a destra) si incontra con l’ex ministro degli Esteri libico e l’alto diplomatico Ali Abdussalam Treki (al centro) e l’ambasciatore libico in Egitto Abdelmoneim el-Houni (a sinistra) presso la sede della Lega Araba al Cairo, in Egitto, 25 agosto]

La Lega araba ha anche insistito che era tempo di riammettere un seggio permanente per la Libia al Consiglio della Lega.

Abdelmoneim el-Houni, un rappresentante delle forze ribelli, ha detto che la Libia avrebbe rinnovato la sua appartenenza alla Lega Araba in una riunione dei ministri arabi in programma per Domenica.
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Un certo numero di altri stati africani, tra cui il Sudan, Egitto, Ciad ed Etiopia, hanno già riconosciuto il Consiglio dei ribelli della Libia come unico governo legittimo dello stato nord africano.

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Tutto quello che vedete da qui è una grande bugia. La gente deve tenerlo a mente. E’ tutto falso. C’è un falso, la città libica che è stata costruita in Qatar, e possono mettere in scena un massacro in stile hollywoodiano in un luogo, e dire: ‘Ora basta, Gheddafi è andato troppo lontano. “

Il Dr. Tarpley dice: “Questo è un esercizio di lavaggio del cervello di massa Si tratta di un tentativo di lavaggio del cervello all’opinione pubblica mondiale sulle basi di falsi dispacci della BBC, Al-Jazeerah, e la CNN … La prima cosa e più importante è non cadere nella trappola di credere alla loro storia. La loro storia è in gran parte fabbricati.

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  • Una rivoluzione artificiale senza appoggio popolare costruita dai servizi occidentali; nè abbracci di ragazze nè mazzi di fiori per i ribelli golpisti nel loro ingresso trionfante nella città di Tripoli che si aggirano per saccheggiare, uccidere e violentare in una città fantasma che non li ama anzi…

(Tripoli: popolazione 1.600.000 abitanti, circa 4205 ab./km²)
Dov’è la popolazione civile di Tripoli?

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Il Consiglio nazionale di transizione (NTC) ribelle di Libia è pronto a riconoscere l’entità sionista di Israele, secondo l’ebrao sionista francese Bernard-Henri Lévy, che vede se stesso come un filosofo.
“BHL”, come egli è conosciuto in Francia, dice di aver passato il messaggio il primo ministro sionista Benjamin Netanyahu.

L’NTC di Libia: “noi riconosciamo il diritto di Israele ad esistere”.

L’NTC “sarà interessato alla giustizia per i palestinesi e alla sicurezza per Israele”, se prende il potere, disse Lévy dopo l’incontro con Netanyahu il Giovedi 2 Giugno 2011.
“Il futuro regime manterrà normali relazioni con gli altri democratici [sic] paesi, compreso Israele.”

L’Ufficio di Netanyahu ha confermato l’incontro con Lévy, ma non ha commentato la questione. “Il primo ministro ama incontrare intellettuali”, ha detto un portavoce.
Lévy, che ha contribuito a convincere il regime di Sarkozy in Francia ad essere il primo paese a riconoscere le NTC, ha visitato il capo ribelle della città libica di Misurata ha poi continuato a Gerusalemme.

Muammar Gheddafi e la Jamahiriya libica hanno rifiutato di riconoscere Israele, definendolo semplicemente l’”entità sionista” o “stato terrorista” anche dopo il trattato del presidente Anwar Sadat dell’Egitto con l’entità nel 1979.
Ciò rappresenterebbe il passaggio più significativo e drammatico della politica estera libica, perché il paese ha rifiutato di riconoscere il diritto di Israele ad esistere come stato legale e legittimo, per quattro decenni.

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traduzione per gilguysparks: levred

La storia non è finita – non ancora certo – ma la saga della resistenza libica alla superpotenza degli Stati Uniti e dei suoi degenerati alleati neocolonialisti europei andrà sicuramente ad occupare un posto molto speciale nella storia. Per cinque mesi, a partire dal 19 marzo, le forze armate di un piccolo paese di sei milioni di persone hanno avuto il coraggio di sfidare i più avanzati sistemi di armi del pianeta, su un terreno praticamente senza copertura, contro un nemico in grado di uccidere qualunque cosa possa essere visto dal cielo o elettronicamente percepito. Notte e giorno, gli occhi della macchina da guerra del partenariato euro-americano hanno osservato dallo spazio sulle posizioni dei soldati libici, con l’obiettivo di incenerili. E tuttavia, le forze armate libiche hanno mantenuto la loro integrità e la loro unità di onore personale, con un eroismo che ricorda quello dei soldati lealisti della repubblica spagnola sotto assedio dai fascisti tedeschi, italiani e cresciuti in casa, alla fine del 1930.

I tedeschi e gli italiani e il Generalissimo Franco hanno vinto quella guerra, così come gli americani, britannici, francesi e italiani in ultima analisi, possono superare l’esercito libico. Ma non possono trasmettere onore o legittimità nazionale ai loro tirapiedi di Bengasi, che hanno vinto solo un distintivo di servitù di sorveglianti stranieri. I cosiddetti ribelli non hanno vinto una sola battaglia, se non come comparse di una produzione militare euro-americana. Sono poco più che comparse per il teatro imperiale, una folla che ha viaggiato per combattere sotto l’ombrello protettivo americano di dominio a tutto campo dell’aria. Sono avanzati lungo strade già disseminate del carbone annerito di cadaveri di uomini di gran lunga migliori, morti contrastando l’Impero.

Una cosa è certa: gli americani e gli europei non hanno mai rispettato i loro servi. Per i cosiddetti ribelli della Libia non sarà diverso. Washington, Parigi e Londra sanno benissimo che sono state le loro 18.000 sortite  aeree, i loro missili da crociera, i loro elicotteri d’attacco, i loro satelliti di sorveglianza e droni, i loro sistemi di comando e controllo, le loro armi, e il loro denaro, che sono riusciti a uccidere o ferire forse metà dell’esercito libico. Non la plebe da Bengasi.

I ribelli non devono prendere troppo sul serio di essere adulati dalle ridicole orde di turisti media aziendali che sono giunti a Tripoli per la registrazione finale dei cinque mesi di guerra. Sono ben pagate cheerleaders. E, anche se può sembrare che essi fanno il tifo per i ribelli, non lasciatevi ingannare – alla fine della giornata, i media occidentali aziendali fanno solo il tifo per loro stessa specie.
[I ribelli] Stanno festeggiando quello che credono sia una vittoria sul demonio libico che hanno contribuito a costruire nella mente dei loro connazionali. L’anno prossimo, ribelle, il demone potresti essere tu.

O l’anno prossimo, potrebbero esserlo libici, tra cui quelli che non erano amici del colonnello Muammar Gheddafi. Gli americani trattano i loro tirapiedi nativi come i bambini che hanno bisogno di supervisione – e c’è una certa logica in questo, dal momento che chi vuole affidare la sovranità della sua nazione e le risorse, per gli americani è sicuramente, o  estremamente stupido, o irrimediabilmente corrotto. Ma l’onore della Libia e il suo posto nella storia è già stata assicurato da un piccolo esercito africano che ha tenuto testa quasi un anno e mezzo contro i barbari della NATO.

Glen Ford può essere contattato al Glen.Ford@BlackAgendaReport.com.

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/25/libyan-chronicles-10-0/