Cronache dalla Libia 15

  • Messaggio di Muammar Gheddafi dalla radio di Bani Walid al popolo libico [27.09.2011]

Il Fratello leader della LIBIA, comandante della grande rivoluzione di Al Fateh, ha indirizzato al popolo in Libia attraverso la radio di Bani Walid le sue parole:
Con la vostra guerra santa avete ricevuto il coraggio e l’eroismo e gli atti d’onore, per la liberazione della Libia, dei vostri antenati.
Sappiate che io sono nel campo di battaglia al vostro fianco.
Mentono e se dicono che Gheddafi è in Venezuela, in Niger, io sono tra il mio popolo e nei giorni successivi tengo in serbo uno shock inaspettato per questa banda di spie. ”

(Adnkronos/Aki) – «Dicono che Gheddafi si trovi in Venezuela e poi in Niger, ma questi servi non sanno che io sono tra il mio popolo e vivranno giorni che non hanno mai vissuto per la nostra tenacia». Sono queste le parole che il colonnello libico, Muammar Gheddafi, avrebbe pronunciato in un messaggio audio diffuso dalla radio di Bani Walid, città libica ancora in mano a elementi del passato regime, per dare coraggio alla popolazione da settimane sotto assedio dei ribelli. Secondo quanto riferisce la tv libica vicina a Gheddafi ‘al-Libiyà, che ha mostrato una trascrizione del messaggio audio del colonnello, nel suo discorso l’ex leader di Tripoli avrebbe affermato che «ogni martire libico è morto per dire no al colonialismo dei francesi e dei britannici che vogliono il petrolio. Noi invece siamo in attesa del martirio». Il colonnello assicura di essere «ogni giorno in contatto con i capi che combattono nelle zone occupate e presto scatterà l’ora zero». (Mhb/Ct/Adnkronos) 27-SET-11 13:52

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  • Pseudo studente americano trascorre le vacanze estive tra i ribelli…
    …ad ammazzare civili in Liba
    [26.09.2011]Questo pseudo studente-mercenario americano ha passato due mesi in Libia e ha trascorso delle buone vacanze estive uccidendo libici. La NATO gli ha dato tutte le armi e lo ha posto di fronte a case, scuole e ospedali della Libia.
    Ha ucciso svariate persone e ha anche girato filmati per Aljazeera.
    Questo mercenario è stato accolto come una stella dalla CNN e Stati Uniti.
    “It was funny” ha dichiarato, sorridendo, lo stolto.

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  • Ribelli golpisti… per un pugno di dollari!

http://www.youtube.com/v/leaYM_z-Chg?version=3

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  • TeleSur: Sostenitori di Gheddafi combattono vicino al confine con la Tunisia[26.09.2011]Combattimenti tra i sostenitori di Gheddafi e le forze di CNT hanno avuto luogo nella città di Al Karama, vicino al confine con la Tunisia. Milizie sarebbe anche in corso di formazione per affrontare le forze del CNT.

http://multimedia.telesurtv.net/en/26/9/2011/51214/gaddafis-supporters-fighting-near-the-border-of-tunisia/

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  • Fatti di Libia [26.09.2011]Colpi d’arma da fuoco pesante ed esplosioni sono stati sentiti nella cittadina di Ragdaline secondo rapporti nuovi, i combattimenti sono proseguiti e testimoni hanno riferito che le raffinerie di petroliosiano state oggetto di sabotaggio da parte dei lealisti del governo della Jamahariya, poco prima che esperti della NATO giungessero a pianificare lo sfruttamento delle risorse libiche. Società francesi stanno già rubando risorse del petrolio libico via mare, navi da guerra della NATO sono a guardia delle raffinerie di petrolio off- shore al largo delle coste libiche.
    – Combattimenti erano stati segnalati intorno e dentro la città di Ghadames in precedenza, ma nuovi report suggeriscono che Mercenari della NATO hanno lasciato la cittadina temendo una trappola. In serata una colonna di 80 mezzi di mercenari occidentali e golpisti ribelli si dirigeva in direzione di Ghadames.- Più di 50 ribelli golpisti sono stati uccisi a Sirte e tra loro Nooraldin Alkun Mohamed Alhalbous,  noto  comandante del Battaglione “Tigre”.

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Madrid – Manifestazione Contro la Guerra Imperialista della Plataforma No a la Guerra Imperialista (raggruppamento dell’estrema sinistra spagnola) 22.09.2011

Plataforma No a la Guerra Imperialista!

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/09/27/libyan-chronicles-13-0-3/

Riepilogo delle manifestazioni del popolo libico a favore del suo leader contro Nato e ribelli golpisti

2 agosto 2011

  • Riepilogo delle manifestazioni del popolo libico a favore del suo leader contro Nato e ribelli golpisti

17.06.2011 Manifestazione affollata a Tripoli (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=8q4OGVEyK1c&feature=related

01.07.2011 Manifestazione affollata a Tripoli (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=WRE-y8KNEsc

06.07.2011 Manifestazione affollata a Tawerga (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=Q9gIshVM9yU

08.07.2011 Manifestazione affollata a Sabha (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=oZBiMIJ1gjA&feature=player_embedded

08.07.2011 Manifestazione affollata a Tripoli (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=IdN8w4CmvMU&feature=related

14.07.2011 Manifestazione affollata a Ajelat (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=birEDIfANTw&feature=player_embedded

15.07.2011 Manifestazione affollata a Zleetin (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=ILo7STMlsw8&feature=related

16.07.2011 Manifestazione affollata a Zawia (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=MRvY-SW2Z88&feature=player_embedded

19.07.2011 Manifestazione affollata a Aziziya (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=n7P9RjGBZ50&feature=youtu.be

21.07.2011 Manifestazione affollata a Sirte (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=AHff6HDpN1Y

26.07.2011 Manifestazione affollata a Al Khums (Libia)
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=BypSnTIixx8

27.07.2011 Manifestazione affollata a Zaltan (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=RaPcVsVvq-I&feature=player_embedded#at=14

28.07.2011 Manifestazione affollata a Ghadames (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=I8TCQ-hZsVc&feature=channel_video_title

30.07.2011 Manifestazione affollata a Tarhuna (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=9xnJCtdbA5U&feature=channel_video_title

30.07.2011 Manifestazione affollata a Janzour (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=hQr6zGU-pAE&feature=relmfu

31.07.2011 Manifestazione affollata a Bani Walid (Libia)
http://www.youtube.com/watch?v=uBC5zgchc_I&feature=channel_video_title

La lista delle manifestazioni a favore del governo legittimo contina ad aumentare ma non si permette che venga diffusa dalle principali reti dei media radio-televisivi che sui fatti accaduti in questi ultimi giorni hanno riportato in tutta Europa e in Italia in particolare il più completo silenzio.

El pueblo es con Muammar!

gilguy

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/02/riepilogo-delle-manifestazioni-del-popolo-libico-a-favore-del-suo-leader-e-contro-nato-e-ribelli-golpisti/

Caccia alle streghe nella Libia « Libera »

Mentre il mandato della NATO si imponeva per proteggere i civili, l’Alleanza ha permesso alle forze del Consiglio Nazionale di Transizione di continuare con i loro abusi. Dopo aver dato la caccia ai neri africani, le esecuzioni sommarie si sono estese ai membri della tribù Qadhadhfa, quella del leader deposto. Centinaia di migliaia di lavoratori africani sono già fuggiti dal paese per scampare alla morte; è giunta l’ora per molti libici di prendere la via dell’esilio se vogliono sopravvivere.

| Londra (Regno Unito) | 28 settembre 2011

I critici dell’intervento della NATO in Libia hanno lanciato alcune delle accuse più dure contro i media internazionali, e particolarmente contro l’emittente di Doha Al Jazeera, che si è subito schierata come paladina della cosiddetta Primavera Araba. Il licenziamento del direttore generale di Al Jazeera, Wadah Kanfar, in seguito alla pubblicazione dei cablogrammi di Wikileaks, che hanno palesato i suoi collegamenti con la CIA, darà sicuramente a questi critici un senso di vendetta. Il fatto che questa struttura è diventata la “voce” del movimento contro Muammar Gheddafi in Libia, solleva altrettante domande sul potenziale del signor Kanfar e degli interessi avuti dall’emittente nell’intervento della NATO che ha portato quel movimento al potere.

Un gran numero di notiziari che sono stati trasmessi per sostenere l’evenienza dell’intervento negli ultimi sei mesi sono stati fortemente contestati dalle organizzazioni per i diritti umani.

Uno dei più potenti fu l’affermazione infondata che i “mercenari africani” stessero lavorando per Muammar Gheddafi. Malgrado il fatto che organizzazioni come Amnesty International abbiano evidenziato la mancanza di prove per questa denuncia che ha portato alla sistematica persecuzione dei neri libici e di altri neri africani da parte dei ribelli, queste affermazioni sono state trasmesse nell’arco di sei mesi.

Poco dopo la caduta di Tripoli, la città di Tawergha è stata completamente evacuata dalla popolazione di colori da parte dei ribelli della vicina Misurata, che avevano lasciato la propria firma sulle mura della città: “La brigata per epurare gli schiavi, i neri.” Pochi giorni prima che i ribelli avanzassero verso Tripoli, un amico che lavorava in un campo profughi mi ha chiamato per riportare che 1.000 persone di Tawergha si erano fatte vive nelle prime ore della mattina.

Quel campo è stato ora evacuato e le persone che hanno ospitato nelle proprie case i Tawerghani sono anche loro prese di mira. Ieri i ribelli da Zintan hanno fatto irruzione in una di queste case perché stava fornendo un tetto a otto famiglie di Tawergha.

“C’erano circa 40 persone quasi tutte con gli AK con i proiettili in canna pronti a sparare su gente disarmata”, ha detto un giovane che vive nel palazzo. “Hanno preso gli uomini di Tawergha, mio padre e mio fratello, e hanno lasciato solo due ragazzini e hanno preso tutti i soldi che avevano lasciato. Sono arrivati da tutti lati del nostro terreno puntandoci i fucili in faccia, spaventando le donne a morte, e a un certo punto c’è stato un tizio che agitava la pistola davanti a un bambino di Tawergha. Il nostro unico crimine è stato quello di offrire un tetto a questa gente disgraziata.”

Tra i neri c’è stata una ressa per uscire dal pese, ma lo scorso sabato una delle organizzazioni responsabili dell’evacuazione di migliaia di lavoratori stranieri provenienti da altri paesi africani, l’International Organization for Migration (IOM), ha fermato le operazioni. Il portavoce dell’IOM, Jumbe Omari Jumbe, ha detto alla Reuters: “Il CNT dice che devono avere informazioni sui migranti, che devono registrarli e identificare chi è un vero migrante e chi non lo è.”

Dopo la sua visita a Tripoli della scorsa settimana, David Cameron ha gioito per le lodi ricevute dai dirigenti del CNT, Mustafa Abdel Jalil e Mahmoud Jabril, sul ruolo determinante del Regno Unito nella loro “rivoluzione” ed ha voluto rimarcare il successo di cui era stato testimone, con gli ospedali al lavoro e la gente nelle strade. Cameron e gli altri dirigenti della NATO non hanno fatto menzione della persecuzione della gente di colore che fa parte di una più grande caccia alle streghe contro chiunque sia anche lontanamente associato col sostegno al precedente governo.

Poco prima della caduta della capitale gli edifici vuoti in costruzione e gli alberghi hanno fornito un rifugio alle migliaia di persone che erano fuggite dalle zone prese dai ribelli grazie al supporto vitale della NATO. Dal momento della presa ad essi si sono unite agli migliaia da Tripoli che si trovavano negli stessi guai e sono stati costretti a nascondersi se non avevano i soldi o i mezzi per farlo. Ogni giorno che passa si trovano altre persone morte o imprigionate e mi ricordo spesso di una conversazione mentre stavo aspettando al porto per lasciare la città, quando un passeggero rimarcò a una guardia armata che tutte le prigioni dovevano essere vuote visto che avevano rilasciato tutti i carcerati. La guardia sorrise: “Le abbiamo già riempite di nuovo.”

Le persone che si dimostrano critiche con il nuovo governo subiscono forti minacce, e in questo report di Russia Today un uomo dice: “Se dovessi mostrare il mio volto alla camera, mi ficcherebbero un proiettile in testa… ti ricordi di Ehab, il tizio di colore? È stato arrestato pochi giorni dopo essere apparso in TV.” Quando compaiono nelle nuove trasmissioni, i loro volti e i nomi sono sempre nascosti.

La caccia alle streghe si estende ai non libici che sono arrivati dalle nazioni che avevano buoni rapporto con il regime. Avvicinandoci al peschereccio che ci avrebbe evacuato a Malta, una guardia armata all’inizio disse che a due giornalisti di Telesur, un cubano e un ecuadoriano, non sarebbe stato permesso di andare via perché “il Sud America è amico di Gheddafi”. Tutti gli europei dell’est hanno avuto il divieto di lasciare il posto e in questo video ucraini e russi che stavano lavorando sul posto riportano di essere stati picchiati e torturati dai ribelli.

Le persone che vivono nelle tribù più grandi della Libia, la Wafalla, di stanza a Beni Walid sono i primi obbiettivi. La tribù ha rifiutato la resa della propria città al CNT e un giovane Wafalla ha detto: “Sanno di che tribù siamo anche solo guardandoci in faccia. Mi devo spostare ogni giorno in un posto differente. Non possiamo neppure andare in ospedale per cercare le persone che crediamo siano morte, perché ci prenderebbero. Non c’è un posto sicuro.”

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Salma

Una mia amica e docente all’università che aveva guadagnato il dottorato alla London School of Economics, Salma, ha commesso il crimine di essere della stessa tribù di Gheddafi, la Qadhafadhfa. Le hanno sparato in testa mentre stava fuggendo verso l’aeroporto con sua madre e due nipoti, Yam di 20 mesi e Alen di soli tre anni.

Le settimane successive alla presa di Tripoli sono state dominate dai report per una “spinta finale” dei ribelli verso Beni Walid, Sirte e Sabha. Ma la resistenza continua a scatenarsi, costringendo i ribelli ad andarsene da Beni Walid e alle persone di queste zone è stato dato un ultimatum, o la resa o un bagno di sangue.

Con le conseguenze dei conflitti in Iraq e Afghanistan e con la Palestina che non è mai distante dai pensieri della gente comune nel mondo arabo, Al Jazeera ha svolto un ruolo nel convincerla che questa “rivoluzione”, che il CNT ha ammesso che non sarebbe stata possibile senza l’intervento della NATO, era stata ben accolta dal popolo libico.

Ma in realtà non ci sono state ricerche prima dell’inizio della campagna di bombardamenti sul sostegno della popolazione ai ribelli o all’intervento della NATO. Sei mesi di bombardamenti della NATO per costringere la resa di una zona dopo l’altra, il CNT che non è ancora in grado di spostare il suo quartier generale a Tripoli e la continua caccia alle streghe per scovare ogni resistenza potenziale allo status quo, indicano che il sostegno sia più basso di quanto le Nazioni Unite avessero creduto.

Traduzione di Supervice (ComeDonChisciotte.org)

Preso da: http://www.voltairenet.org/article171556.html