Libia 2011: Diversi siti della resistenza negano la notizia della morte di Gheddafi

  • La Resistenza Libica
    “Gheddafi è vivo e determinato a ripulire la Libia da traditori e mercenari”

    Diversi siti della resistenza negano la notizia della morte di Gheddafi

    [20.10.2011]____________________________________________________________________

    • Gli avvoltoi di AlJazeera diffondono un video…ma sulla BBC lo si ritiene falso

    il dr. Yussuf Shakeer, il più importante giornalista della Jamahiriyan dice che Gheddafi è vivo.

    • TV Al Shababiya:


    “Ringraziamo Dio per il fatto che il leader sta bene.
    http://libyasos.blogspot.com/2011/10/muammar-al-gaddafi-is-alive.html

    • Masse in strada per festeggiare la caduta di Sirte

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    • MATHABA: Le voci su Muammar Gheddafi sono diffuse dal CNT per Hillary Clinton

    I Comitati verdi hanno confermato, il leader è vivo, e  il nemico sta cercando di approfittare del Suo Essere attualmente non comunicazione. L’obiettivo è quello fare piacere a Hillary Clinton che abbaiava ai suoi schiavi arabi che desiderava Muammar Gheddafi  “vivo o morto.”http://www.mathaba.net/news/?x=629064?rssUn altro fotogramma della presunta morte del colonnello Gheddafi è stato trasmesso e sembra ancora più artefatto del primo…

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  • Gli analisti che sono vicini a Mathaba hanno detto che le voci sul leader libico hanno  diversi scopi. Da un lato, Vogliono demoralizzare la resistenza libica che ha tenuto duro per oltre 7 mesi contro i terroristi eserciti più forti e invasori del mondo. D’altra parte, essi vogliono attirare il leader in questo modo fuori, costringendolo a fare una telefonata per tentare di tracciare la sua posizione.
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  • Non è a Sirte. Non credere ai canali della Nato che mentono.
    Vogliono che lui comunichi per localizzarlo.
    Sarà vittorioso, con l’aiuto di Dio”
    Questa è la ragione nelle notizie sulla morte di Gheddafi.
    Che Dio lo protegga!”
  • MUAMMAR AL GADDAFI IS ALIVE
    AND IS STILL LEADING LIBYAN RESISTANCE
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  • Leonor en Libia: “Non credo alla morte del leader”

Non credo che il leader libico fosse a Sirte.
Non penso che abbiano ucciso il leader libico.
Non credo a questa foto di Aljazira che era stato preparata da un sacco di tempo.
http://leonorenlibia.blogspot.com/2011/10/suesta-muerte-de-lider.html?utm_source=LeonorLibya&utm_medium=twitter
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Reponse from family, to claims of Gadaffi death: Not true, keep the Faith !
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Small statement from administration of the site and from the honourable …Al Gaddafi family. Brother leader and commander of the revolution is secure and all the news that are broadcasted by the media are false.  End of statement.

Libian Liberal Youth
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Secondo Zangetna , il leader libico Muammar Gheddafi è in ottime condizioni e ha un ottimo morale. Le informazioni sulla sua cattura sono solo una bugia ulteriore generata dalla CNT/ NATO e dalle agenzie di informazione internazionali diventate organi di propaganda dei terroristi e al Qaeda.
Queste nuove falsità mirano solo a demoralizzare le truppe della resistenza libica che coraggiosamente difendono la città di Sirte e altre città che stanno lottando per liberarsi dalle grinfie dei membri di Al Qaeda e della NATO.
Il leader libico è ancora vivo e determinato a liberare il paese di traditori e mercenari occidentali.
http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6555/libye-guide-kadhafi-est-toujours-vivant-dit-toz-cnt-otan-octobre-2011.html

http://resistencialibia.info/?p=218

La Nato non conferma quanto affermato dai dirigenti del CNT che citano la testimonianza di un unico soldato che avrebbe partecipato allo scontro a fuoco nel quale il colonnello Gheddafi sarebbe rimasto ferito; l’unico testimone citato riferisce di aver aiutato a portarlo sull’ambulanza sulla quale sarebbe morto, per l’emorragia a seguito delle ferite riportate, mentre veniva trasportato a Misurata.

Allibiya TV – Canale libico
Vi assicuro ancora una volta,
Mujahid il leader Muammar Gheddafi sta bene, è nel suo umore migliore e le voci di quelle bugie hanno scopo di colpire il morale della resistenza, che sta ancora lottando in questo momento
E anche per tentare di fermare la sollevazione di venerdì.
Sono ipocriti –  traditori – bugiardi!

Allibiya TV – قناة الليبية

نؤكد لكم مرة اخرى بشكل لا يقبل التاؤيل:::

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القائد المجاهد معمر القذافى بخير صحة و احسن حال و ما اشيع من تلك الاكاذيب فالغرض منه التأثير على معنويات المقاومة التى مازالت تجاهد فى سرت حتى هذه اللحظة ………… و ايضا من اجل العمل على الغاء انتفاضة غدا الجمعة المقرر استكمالها غدا الجمعة 21-10-2011 ……….. لقد هزتهم انتفاضة الشرفاء الوطنيين من ابناء ليبيا … لا تصدقوهم و سترون باعينكم عندما يخرج احد جرذان مجلسهم الجرذانى لينفى الخبر … فهكذا عهدناهم ………. فهم منافقون – كذابون – خائنون لا عهد لديهم!
http://libyasos.blogspot.com/p/news.html
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  • Al-Jazeera, Reuters, RT and western propaganda distribute lie again

Today Al-Jazeera began to distribute lie about capturing Muammar Gaddafi in Sirte

Rats from NATO want destroy spirit of Green Resistance

They prepare montage – pictures or video

And soon they be distribute it, now they share fake message.

So, libyans fight againts enemies, cos then they use lie against you then you have right way of OUR Resistance

Fight to the Victory!


http://libyasos.blogspot.com/p/news.html

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Dietro le quinte del colpo di stato libico: l’aiuto russo alla Jamahiriya (II parte)


Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/07/dietro-le-quinte-del-colpo-di-stato-libico-l%e2%80%99aiuto-russo-alla-jamahiriya-ii-parte/

Cronache dalla Libia 12

  • Hollywoood is now in Libya  Proprio ciò che è stato detto dai tg italiani…Thierry Meyssan del Réseau Voltaire presente a Tripoli, tra l’altro minacciato di morte poichè giornalista indipendente, denuncia che la Nato fa strage bombardando di tutto e uccidendo 1.300 persone in poche ore ma Repubblica on line scrive che Gheddafi bombarda la folla. Tripoli e la Libia non si sono mai sollevati, semmai sono stati stremati dai bombardamenti degli aggressori.

 

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  • Giornalisti della CNN di grande coraggio
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  • La BBC mostra le manifestazioni di Tripoli per la rivoluzione…ops ma portano la bandiera dell’India, sono tutti indiani!

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  • Perla della CNN che colloca la libica Tripoli in Libano…
… irridente la scritta sottostante – Breaking News: I ribelli a Tripoli ignorano dove si trovi Gheddafi
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  • Herman Morris sulla situazione di Tripoli [27.08.2011]
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  • Senza un inchiesta internazionale indipendente come si fa ad affermare che anche queste morti sono a carico dell’esercito libico, dove sono le prove?
    I media italiani, salvo qualche condizionale e  salvo rettifiche, sono sicuri, quella strage è opera dell’essenza del male, Gheddafi… ma le prove non ci sono, e non ci saranno; indagini serie dimostrerebbero con tutta probabilità il contrario, cioè che a perpetrare quest’altro crimine sono stati ancora una volta i puri ribelli di Benghasi.
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  • La storica chiesa di San Giorgio che si trova in Libia, a Tripoli, risalente al 1647 è stata saccheggiata. La chiesa è la più antica chiesa ortodossa in Nord Africa. Il presidente della comunità greca, Dimitris Anastassiou ha trasmesso la notizia al Metropolita di Tripoli Mr. Teofilatto, che è stato in Grecia dalla fine del mese di giugno.
    “Mi sento il cuore spezzato per ciò che sta accadendo in Libia, questo bellissimo paese che è stato distrutto e le cui persone sono note per la loro ospitalità”, ha dichiarato il metropolita di Tripoli, che si insediò in Libia nel 1991. “Ero triste al sentire le notizie dal sig Anastassiou.
    I ladri hanno saccheggiato il santuario del nostro santo patrono che avevo portato dal Monte Athos. Antichi Vangeli, calici, cherubini, turiboli, uno dei quali ci era stato dato dal Patriarca ecumenico Bartolomeo. Chi ha rubato gli oggetti sacri ha contattato il presidente della comunità e hachiesto soldi per restituirli. Mr. Anastassiou segnalato l’incidente alla polizia, ma per come stanno le cose al momento, nessuno si occuperà di questo tema “, ha detto.
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  • Leonor informa che LIZZIE  Phelam, la giornalista indipendente di cui si erano perse le tracce la scorsa settimana, ha lasciato Tripoli e arriverà in barca nella mattina di domani a Malta. Lizzie dice: “Sono molto triste di lasciare Tripoli”.
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  • Il Repubblicano Ron Paul spiega come creda che la politica estera statunitense di intervento e di sostegno di fazioni crei un pantano. Il deputato Paul indica il rapporto degli Stati Uniti con il colonnello Gheddafi come prova di questo.
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    • Tripoli è ora come Bengasi. I neri libici vengono perseguitati per il colore della loro pelle e giustiziati dai ribelli della NATO.
      Dei 5.000 uomini di forze mercenarie inglesi, francesi e del Qatar circa mille sono decedute negli scontri e almeno 800 sono state gravemente ferite. Oltre 2000 i civili morti in questi giorni.

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FONTE:http://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/28/libyan-chronicles-12-0-2/

PS: da notare come alcuni video, che erano nell’ articolo originale sono stati fatti sparire.

Cronache dalla Libia 7

22 agosto 2011

” Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)

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Breaking News: Forze libiche rispondono all’attacco su Sabha dei ribelli golpisti ai quali infliggono pesanti perdite..

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  • Un distaccamento di lealisti al rais da Sirte hanno tentato di fare una sortita per Tripoli, bypassando Misurata a Beni Waleed  23:00 p.m. 22.08.2011

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Skynews _ A Tripoli molti feriti non possono essere assistiti perchè sono terminate le forniture mediche essenziali: in particolare sangue, ossigeno, soluzioni fisiologiche. Appello ai libici per donare il sangue. Alcune unità mediche per mancanza di forniture sono chiuse. In queste condizioni dicono i medici le persone salvate chirurgicamente muoiono perchè non è possibile avere dei trattamenti successivi

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  • MATHABA informa: Testimoni oculari britannici a Tripoli dicono che i ribelli NATO sono senza supporto popolare. Lizzie Phelam, giornalista indipendente su RT:

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  • RT:  Scontri si susseguono lungo il confine con la Tunisia dove sarebbe stato lanciato dai lealisti un missile scud. 22:52   22-08-2011http://rt.com/files/news/gaddafi-clash-tunisia-rebels-745/_____________________________________________________________________________
    • MATHABA informa: Qui c’è una sorta di “pistola fumante”, la prova che la NATO e gli Stati Uniti hanno operato attraverso una cortina fumogena di menzogne, così come di intimidazione. Si prega di leggere la seguente relazione  del 4 gennaio 2011 della 16a Sessione della Assemblea Generale delle Nazioni Unite Consiglio dei diritti umani universali  link PDF A-HRC-16-15. Molti dei paesi della NATO, tra cui Danimarca, Germania, Spagna e Italia, così come l’Australia, hanno elogiato il Colonnello Muammar Gheddafi per il suo eccellente lavoro nel campo dei diritti umani e hanno fissato di dare un premio delle Nazioni Unite a lui e alla Libia nel mese di marzo. Eppure, in un completo voltafaccia hanno dichiarato guerra alla Libia, invece in una nota di tale relazione, vi è un elenco di paesi che elogiava il colonnello Gheddafi e la Jamahiriya libica (stato delle masse), a sostegno della decisione della Assemblea Generale Consiglio dei diritti umani di conferire questo premio al colonnello Gheddafi.
      Il lettore può guardare la lista e farsi proprio giudizio riguardo il livello di credibilità, o il livello di credibilità percepita, di uno dei paesi elencati in particolare:
      Danimarca, Cina, Italia, Paesi Bassi, la Mauritania, la Slovenia, Nicaragua, Federazione Russa, Spagna, Indonesia, Svezia, Norvegia, Ecuador, Ungheria, Sud Africa, Filippine, Maldive, Cile, Singapore, Germania, Australia, Kazakistan, Lettonia , Angola, Nigeria, Congo, Burundi, Zambia, Ruanda, Burkina Faso, Senegal, Costa d’Avorio, Gibuti, Zimbabwe.Quale sarà secondo voi il paese in questione?

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  • RT La seconda colonizzazione d’Africa è cominciata Libia la guerra settaria 22:15 ora di Mosca.

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  • Live from Bab Al Aziziyah 08/22/2011 Ma non era stata presa ore fa?

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# LibianLiberal a Tripoli sulla linea del fronte riferisce: “Di ritorno da Gargaleesh. Là la zona interamente ricoperta di cadaveri delle bande dei ribelli golpisti; è stata una carneficina di golpisti. Mi sono recato a Janjour , sono andato vicino alla prima linea; il morale dell’esercito è alto. Ho ricevuto in questo momento la notizia che Saif al Islam (quello che secondo Aljazira era stato catturato) sta guidando l’esercito a Tanjoura, sembra anche che le bande si stiano allontanando dalla città.” 20:38 22.11.2011

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  • Thierry Messian al Rixos Hotel su RT: giornalisti CIA e dell’ M6, la NATO perde terreno

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  • Ebbri di bourbon i giornalisti della CNN sentono spari attorno all’Hotel Rixos.
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    • Discorso di Muammar 21.08.2011

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  • Il giornalista Mahdi Nazemoaya su RT: La NATO non sta vincendo17:50  22.08.2011 Conferma le minacce fattegli dai giornalisti della CNN che se avesse continuato con i suoi reports indipendenti da Tripoli sarebbe stato ucciso.

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  • Uno sguardo ravvicinato su una delle tante menzogne multimediali della messa in scena del Qatar – Aljazeera “I ribelli sul set di Tripoli”
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  • LIBIA – (Reuters) esercito egiziano non riesce a controllare la Salloum tribù e Ran Ouh che si desiderano attraversare il confine libico, portando bandiere verdi. [22.08.2011 17:40]
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  • BBC (bontà sua!)  conferma avanzamento delle forze lealiste [22.08.2011 17:40].
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  • Agalemou Samaras> رحلا يكوبسيفلا يساسالا يبعشلارمتؤملا 22.08.2011 Breaking News da suo cugino che è guardia personale di Saif Islam Gheddafi, tutta la Famiglia di Gheddafi sta bene, I figli di Gheddafi stanno conducendo la battaglia, contro i ribelli golpisti protetti dagli elicotteri della NATO.
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  • Lizzie Phelan (BBC) ore 16:18 22.08.2011 – Il nostro corrispondente a ovest di Tripoli, dice che le forze fedeli al colonnello Gheddafi sembrano aver ripreso il terreno che era stato nelle mani dei ribelli nel corso della giornata. L’unità ribelle con la quale è in viaggio è ritornata alla città, ma è a diversi chilometri più lontano dal centro di quanto non fosse questa mattina.___________________________________________________________________
  • Mahdi Nazemroaya in Tripoli Afternoon 22.08.2011

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Battle for Tripoli continues

notare come alcuni video sono stati fatti sparire.

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/22/libya-chronicles-7-0/

La Libia e la fine delle illusioni occidentali

Cinque mesi dopo l’inizio dei bombardamenti, non è più possibile credere alla versione ufficiale sull’inizio degli eventi in Libia e sui massacri attribuiti al “regime di Gheddafi”. Allo stesso tempo, dobbiamo ora tener conto della risposta giuridica e diplomatica libica che mette in evidenza i crimini contro la pace commessi dalla propaganda TV, i crimini di guerra perpetrati dai militari della NATO e i crimini contro l’umanità commessi dai leader politici dell’Alleanza Atlantica.
Rete Voltaire | Tripoli (Libia) | 15 agosto 2011
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Muammar Gheddafi
Poco meno della metà degli europei continua a sostenere la guerra contro la Libia. La loro posizione si basa su informazioni inesatte. Credono, infatti, ancora che il “regime di Gheddafi” abbia soppresso nel sangue le manifestazioni di Bengasi di febbraio e che avrebbe bombardato i quartieri di Tripoli, mentre lo stesso colonnello avrebbe promesso di versare “fiumi di sangue” se i suoi connazionali continuavano a sfidare la sua autorità.

In due mesi di lavoro sul campo, ho potuto vedere di persona che queste accuse sono pura propaganda, ideate dalle potenze della NATO per creare le condizioni di una guerra, e diffuse in tutto il mondo dalle loro reti televisive al-Jazeera, Cnn, Bbc e France24.

Il lettore che non sa dove situarsi in questo dibattito e che, nonostante il lavaggio del cervello dell’11 settembre e delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein, è riluttante a pensare che Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Qatar abbiano potuto fabbricare tali menzogne, tuttavia, può formarsi un’opinione nel corso del tempo. La NATO, la più grande coalizione militare della storia, non è riuscita in cinque mesi di attacchi a rovesciare colui che ha descritto come un “tiranno”. Ogni Venerdì, una grande manifestazione a sostegno del regime viene organizzata in una città diversa del paese, e tutti gli esperti, oggi, concordano sul fatto che il colonnello Gheddafi ha almeno il 90% del sostegno popolare in Tripolitania e il 70% in tutto il paese, incluso nelle zone “ribelli”. Queste persone sopportano ogni giorno i bombardamenti aerei, l’embargo e i combattimenti di terra. Non sosterrebbero mai, con la loro carne e il loro sangue, un individuo che avrebbe commesso crimini contro di loro, di cui viene accusato dalla “comunità internazionale”. La differenza tra coloro che in Occidente credono che Gheddafi sia un tiranno che ha fatto sparare sul suo popolo, e quelli che credono che in Libia credono sia eroe della lotta antimperialista, è che i primi vivono nell’illusione creata dalla propaganda TV, mentre gli altri hanno sul posto, l’esperienza della realtà.
Detto questo. Vi è una seconda illusione di cui sono vittime gli occidentali, e includo ormai nel campo “occidentale” non solo Israele, che ha sempre sostenuto di esserlo, ma anche le monarchie del Consiglio di Cooperazione del Golfo e la Turchia, anche se sono delle culture orientali, hanno scelto questo campo: ancora credono che sia ancora possibile devastare un paese e uccidere il suo popolo senza conseguenze giuridiche. E’ vero che, fino ad ora, la giustizia internazionale è stata una giustizia dei vincitori e dei potenti. Ci si ricorda dei dignitari nazisti che apostrofavano i propri giudici a Norimberga, dicendogli che se il Reich avesse vinto la guerra, sarebbero stati i nazisti a essere i giudici, e gli Alleati che avrebbero dovuto rendere conto dei loro crimini di guerra. Più recentemente, abbiamo visto l’uso da parte della NATO del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia, per cercare di giustificare a posteriori la guerra in Kosovo, come “la prima guerra umanitaria della storia”, secondo l’espressione Tony Blair. O ancora, come il Tribunale speciale per il Libano sia stato utilizzato per cercare di rovesciare il governo siriano e decapitare Hezbollah libanese, e probabilmente subito dopo accusare la Guardia rivoluzionaria iraniana. Per non parlare della Corte penale internazionale, braccio secolare delle potenze coloniali europee in Africa.
Tuttavia, lo sviluppo di strumenti e organi di giustizia internazionale nel ventesimo secolo si ha progressivamente istituito un ordine internazionale a cui le superpotenze si dovranno conformare, o che dovranno sabotare per sfuggire alle proprie responsabilità. Nel caso della Libia, ci sono innumerevoli violazioni del diritto internazionale. Eccone le principali, come sono state stabilita dal Comitato Tecnico Provvisorio, organo di coordinamento interministeriale libico, e descritte dall’avvocato della Jamahiriya araba libica, il francesi Marcel Ceccaldi [1], in varie conferenze stampa.
Le reti televisive che, sotto la spinta dei loro rispettivi governi, hanno prodotto false informazioni per spingere alla guerra, sono colpevoli di “crimini contro la pace”, come definito dalle pertinenti risoluzioni dell’Assemblea generale delle delle Nazioni Unite, adottate dopo la seconda guerra mondiale [2]. I giornalisti-propagandisti dovrebbero essere considerati ancor più colpevoli dei militari che hanno compiuto crimini di guerra o crimini contro l’umanità, nella misura in cui nessuno di questi crimini sarebbe stato possibile senza quello che l’ha preceduto, il “crimine contro la pace”.
I leader politici dell’Alleanza Atlantica che hanno dirottato la Risoluzione 1973 dai suoi scopi, per impegnarsi in una guerra di aggressione contro uno stato sovrano, sono personalmente responsabili davanti la giustizia internazionale. Secondo la giurisprudenza creata all’indomani della seconda guerra mondiale dal Tribunale di Tokyo, i crimini non sono il prodotto di Stati o organizzazioni, ma di singoli individui. Saccheggiare i beni di uno Stato, istituire un blocco navale e il bombardamento delle infrastrutture per far soffrire la popolazione, attaccare un esercito nelle sue caserme, ordinare di assassinare dei leader nemici e, in mancanza, terrorizzarli uccidendo le loro famiglie, sono anche dei crimini di guerra. Commetterli in modo sistematico, come nel caso di oggi, è un crimine contro l’umanità. Questo crimine è imprescrittibile, il che significa che Obama, Sarkozy, Cameron et Al-Thani saranno perseguiti dalla giustizia per il resto della loro vita.
La NATO, come organizzazione, è legalmente responsabile dei danni materiali e umani di questa guerra. Non c’è alcun dubbio giuridico che deve pagare, anche se sicuramente cercherà di invocare un privilegio di giurisdizione per sfuggire alle proprie responsabilità. Spetterà quindi all’Alleanza vedere come dividere il conto di questa guerra, tra i suoi Stati membri, anche se alcuni di essi sono sull’orlo della bancarotta. Seguiranno disastrose conseguenze economiche per i loro popoli, colpevoli di aver approvato questi crimini. E in una democrazia, nessuno può pretendere di essere innocente dai crimini commessi in suo nome.
La Giustizia Internazionale dovrà affrontare più specificamente il caso dell’”amministrazione” Sarkozy – ho usato qui questo anglicismo per sottolineare che oramai il presidente francese ha guidato direttamente la politica del suo governo, scavalcando il suo primo ministro. Infatti, la Francia ha giocato un ruolo centrale nella preparazione di questa guerra, nell’ottobre 2010, organizzando un fallito tentativo di colpo di stato militare, e poi attraverso la pianificazione, assieme al Regno Unito, già nel novembre 2010, del bombardamento della Libia e di uno sbarco, che allora si credeva possibile e, infine, partecipando attivamente ai disordini mortali a Bengasi, che hanno portato alla guerra. Inoltre, la Francia, più di ogni altra potenza, ha schierato sul terreno le proprie forze speciali, certamente senza le loro uniformi, e violato l’embargo sulle armi, rifornendo i ribelli, direttamente o tramite gli aerei del Qatar. Senza contare che la Francia ha violato il congelamento dei beni libici da parte delle Nazioni Unite, deviando parte della favolosa liquidità del Fondo sovrano libico a beneficio delle marionette del CNT, e a spese del popolo libico che credeva di assicurarsi il benessere dei propri figli, una volta esaurito il petrolio.
Questi signori della NATO, che speravano di sfuggire alla giustizia internazionale schiacciando in pochi giorni la loro vittima, la Libia, in modo tal che essa non sarebbe sopravvissuta per perseguirli, saranno disillusi. La Libia è ancora lì. Ha presentato denunce dinanzi alla Corte penale internazionale, ai tribunali belgi (competenti sulla NATO), la Corte europea di giustizia, le giurisdizioni nazionali degli stati aggressori. Conduce azioni davanti al Consiglio dei Diritti Umani di Ginevra, il Consiglio di Sicurezza e l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Non sarà possibile per le grandi potenze spegnere tutti questi incendi in una sola volta. Peggio ancora, gli argomenti che useranno per sottrarsi ai tribunali, gli si rivolteranno contro uno dopo l’altro. In poche settimane, in pochi mesi, se non riescono a distruggere Tripoli, non avranno altre scappatoie per evitare umilianti condanne che negoziare a caro prezzo il ritiro delle denunce.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

[1] Mettendo fine alla confusione che regnava all’inizio della guerra, quando diversi ministeri ingaggiarono avvocati diversi per dei procedimenti disordinati, la Libia ha nominato Marcel Ceccaldi a luglio, per supervisionare tutti i procedimenti in corso.
[2] «I giornalisti che praticano la propaganda di guerra, dovranno risponderne», Thierry Meyssan, Rete Voltaire, 14 agosto 2011

Fontehttp://www.voltairenet.org/La-Libia-e-la-fine-delle-illusioni