Libya Free… to steal, rape and kill!

[06.11.2011] di GilGuySparks

I lealisti e le forze governative lo avevano detto dai primi giorni dei disordini in Libia nella parte orientale del paese; coloro che si presentavano come i democratici, vittime di repressioni efferate, erano, per lo più, una congerie mal assortita di estremisti islamici, esuli dalla dubbia fama e qualche migliaio di giovanissimi tra i 18 e i 25 anni che hanno dimostrato fin da subito quali fossero  le loro reali intenzioni. Lo si era visto nei numerosi filmati e nelle fotografie che rappresentavano, senza dubbio alcuno, l’inaudita ferocia, la compiaciuta adorazione e ostentazione per le torture efferate, la negazione di qualsiasi, anche minimo, rispetto per gli esseri umani e le loro cose.

Lo avevano sperimentato, questo mix spietato, gli abitanti di Bengasi diversi mesi fa, il cui terrore era andato crescendo, man mano che il potere passava dalle mani del legittimo governo libico in quelle delle bande criminali e assassine che spadroneggiavano, picchiando a morte, razziando, stuprando e commettendo ogni genere di abuso sulla popolazione civile. Questi giovani, che il colonnello Gheddafi aveva descritto come invasati e drogati, agivano e continuano ad agire in un delirio di onnipotenza, tipico di coloro che sono stati testimoni complici di inenarrabili bagni di sangue e orge di violenze. Questi bravi ragazzi imberbi sono stati educati, in poco più di otto mesi, alla barbarie deliberata; hanno perpetrato o hanno visto perpetrare violenze inaudite rivolte prevalentemente ad esseri umani inermi. Le vittime sono state senz’altro anche le forze militari lealiste, le cui fosse comuni sparse tra Bengasi e Misurata, tra Sirte e Tripoli nessun organismo umanitario internazionale, nessun giornalista occidentale andrà mai a documentare e denunciare. I barbuti pseudo rivoluzionari che si accompagnavano con torme di quei ragazzi invasati della peggiore teppaglia, con la scure e il machete alla cinta hanno amputato le dita, le mani, i piedi e le teste di un numero di esseri umani incommensurabile. Non sono stati risparmiati a questo scempio né i bambini, né le donne, né gli anziani. Centinaia di migliaia sono ormai i desaparecidos libici e le efferatezze continuano sotto lo sguardo indifferente della comunità internazionale e delle autorità neo insediate che dovrebbero essere portate in giudizio per aver infranto qualsiasi legge nazionale ed internazionale sui diritti civili, umani in tempo di pace così come di guerra.
La violenza feroce, disumana, spettacolarizzata da quelle decine di videofonini che riprendevano, tra una torma di degenerati ululanti un mal riposto “Allah Akbar”, le torture, ampiamente censurate, alle quali è stato sottoposto l’anziano leader e colonnello del popolo libico, Muammar Gheddafi, sono state la rappresentazione di quello che ha subito la Libia e il suo popolo dagli inizi di febbraio ad oggi, cioè da quando è scattato il piano golpistico dei paesi occidentali per rovesciare uno Stato sovrano. Difficilmente la Libia potrà mai tornare a i livelli di sviluppo che aveva raggiunto con la Jamahiriya; più di otto mesi di bombardamenti di infrastrutture civili hanno ridotto la Libia ad un cumulo di macerie, mentre i saccheggi, le ruberie e le violenze più atroci hanno trasformato un popolo che aveva il più alto benessere tra i popoli dell’Africa, in un popolo in condizioni di grave indigenza, privato di servizi essenziali, privato della stessa sicurezza per sé, per i propri familiari e per le proprie cose. Con la risoluzione Onu 1973 gli Stati occidentali aderenti alla Nato hanno distrutto assieme agli edifici, la possibilità di una serena esistenza, la certezza del diritto e della stessa vita di migliaia di persone. Con la pretesa, assurda e menzognera, di difendere i diritti umani e civili della popolazione libica, la Nato e i suoi alleati arabi hanno, in tutti questi mesi, difeso una banda di stragisti, malfattori, estremisti islamici e criminali efferati della peggior specie.

Usando le parole del prof. James Petras : “fondamentalisti […], delinquenti, assassini. […] Come possiamo vedere in Libia, nel saccheggio e nel terrore che sta accadendo dentro il paese, […] le uniche forze sulle quali gli Stati Uniti possono contare sono quelle che potremmo chiamare la spazzatura della società, teppa sottoproletaria che si presta al saccheggio del paese.”
Una parte minoritaria della popolazione aveva appoggiato i ribelli, aveva parteggiato per loro anche a Tripoli anche se in minoranza evidente; a distanza di poco più di due mesi dalla caduta di Tripoli nelle mani di quel miscuglio di milizie islamiste e bande armate di facinorosi, assettati di violenze e facili arricchimenti, moltissimi dei simpatizzanti dei ribelli cominciano a realizzare che quei bravi ragazzi sono mossi unicamente dalla ricerca senza scrupoli della brama di ricchezze e di un potere che nelle loro teste si declina come esercizio senza freni del sopruso sull’altro, sul diverso, sulle donne, su tutti coloro che gli si oppongono. Aveva ragione Gheddafi che li definiva drogati per i loro comportamenti, non sapendo dare altra spiegazione alle loro azioni, ma non erano drogati con droghe sintetiche o di altra natura, erano e sono come animali feroci che assaggiato il sapore del sangue, il gusto per la sadica tortura e quello della polvere da sparo dei loro fucili mitragliatori, si muovono come degli invasati, si comportano come tossici all’ultimo stadio; necessitano, come fossero in astinenza, dell’appagamento quotidiano nell’esercizio di violenze barbare, catturando prede inermi da poter seviziare impunemente e commettendo abusi sfrenati, giunti come sono all’apice della loro volontà di potenza.
Tuttavia questa violenza inaudita comincia a riversarsi indistintamente, non più sulla popolazione vicina al colonnello Gheddafi, ma investe anche quella parte minoritaria a Tripoli che aveva scelto la fazione dei ribelli e ne aveva sposato la causa. Lo ha compreso e realizzato un abitante di Tripoli, Abdul Mojan nel momento in cui sono venuti dei bravi ragazzi lo hanno gettato nel bagagliaio della loro auto, […] e sono partiti con lui un prigioniero dentro. Quando finalmente si sono fermati e lo hanno trascinato fuori, ha chiesto a loro: “Che cosa state facendo io sono un rivoluzionario come voi non ho mai sostenuto Gheddafi”-  Ma agli ex ribelli non importava. Avevano preso in simpatia l’edificio del nuovo ufficio nella zona occidentale di Tripoli che il signor Mojan gestiva e volevano le chiavi e i documenti di proprietà. Ha cercato di ragionare con loro, sottolineando che c’erano un sacco di edifici governativi vuoti in ​​piedi. Inutilmente, però. Da un arrogante diciottenne gli fu detto: “Ci siamo sacrificati per questa rivoluzione e tu non lo hai fatto, e ora noi ci prendiamo quello che vogliamo. Potrai riavere l’edificio quando la rivoluzione sarà finita.
Il signor Mojan era ancora incredulo quando rilasciava al Telegraph la sua intervista “ammettendo che si sentiva fortunato ad esserne uscito senza un pestaggio anche se non c’era nulla che potesse fare per i  5.000 dinari (£ 2.550) che avevano rubato dalla sua auto.”

Molti degli abitanti di Tripoli hanno avuto un momento simile di triste risveglio in queste ultime settimane. I loro liberatori, ancora spavaldi girano per la città armati fino ai denti e non sono tornati alle loro città di origine come avevano promesso.
Qualche abitante di Tripoli che ha ancora lo spirito per fare ironia ha sibilato “Quando hanno detto Libia Free, intendevano le auto, i frigoriferi e i televisori a schermo piatto“.
Le case private dei cittadini di Tripoli e di Sirte, e quelle di quasi tutti i villaggi caduti nelle mani dei ribelli, sono state prese d’assalto e saccheggiate di tutto il loro arredo. Camion di televisori al plasma, lampadari, mobili impianti stereo e tutto ciò che potesse avere un valore vengono caricati e trasportati verso Bengasi dove finiscono nei bazaar e nei mercati a basso costo.
Nella Tripoli liberata può accadere di essere fermati ad un posto di blocco e sentirsi requisire l’auto, ricevendo in cambio ricevute che dicono che verrà restituita dopo la rivoluzione.

Nella capitale le bande dei miliziani si scontrano sempre più spesso tra di loro, ma non per questioni tribali come qualche volta riportano i giornali e i media, piuttosto per dissidi sulla spartizione dei territori e dei bottini. Le milizie ribelli del CNT hanno assaltato sistematicamente tutti i depositi di armi, di prima necessità, non una sola banca è stata risparmiata, sono state tutte assaltate svuotate del loro contenuto e dati alle fiamme tutti i documenti dei depositi; non sono stati risparmiati neppure i musei da questi saccheggi sfrenati. Come riportato da varie fonti i musei di Bengasi , quello Soltane nella parte est di Sirte, e quello Nazionale e Islamico a Tripoli sono stati razziati di tutto ciò che aveva un valore. Nikolai Sologubovsky, giornalista e vice capo di un comitato russo di solidarietà con il popolo di Libia e Siria aveva dichiarato alla televisione russa, verso la fine di agosto, che il Museo Nazionale di Tripoli al-Jamahiriya era stato saccheggiato e i manufatti venivano spediti via mare verso l’Europa.

Ma ciò che allarma ancora di più, anche quella parte di popolazione che, sebbene minoritaria, aveva appoggiato la pseudo rivoluzione, è  il fatto che i presunti liberatori si siano rivelati essere criminali della peggior specie, spesso ubriachi fradici, che girano armati di tutto punto come se fossero i padroni della città di Tripoli. Numerose sono le segnalazioni di scontri armati tra milizie, solo limitandosi la scorsa settimana, sono state registrate non meno di cinque sparatorie di una certa entità che hanno coinvolto gruppi di miliziani di Zintan e quelli delle forze legate al terrorista islamico, ora consigliere militare di Tripoli, Abdel Akim Belhaji. Proprio ieri 5 novembre queste milizie contrapposte si sono affrontate duramente nel quartiere Al Andalous, situato nella zona turistica; mentre in un altro scontro a fuoco tra le stesse milizie, nella Piazza Verde, un bambino sarebbe stato colpito, assieme un’altra persona, da proiettili vaganti.

Altri scontri sono stati registrati nell’ultima settimana presso diversi ospedali, presso l’aeroporto e il porto di Tripoli; gli scontri erano sempre tra fazioni contrapposte di ribelli che hanno lasciato sul campo parecchi morti e decine di feriti.

Perfino a Bengasi dove ha preso inizio il colpo di stato sono stati registrati negli ultimi giorni numerosi scontri tra le stesse milizie; i motivi di questi scontri ruotano sempre attorno alle forniture di armi e ultimamente anche sulle paghe che sarebbero state distribuite tra i ribelli.

I signori della guerra occidentali hanno seminato le divisioni, esasperato la violenza, incoraggiato e spalleggiato estremisti islamici e imberbi ragazzotti che educati alla mattanza gratuita ora si aggirano come belve assetate in cerca della propria soddisfazione, e che continuano a sequestrare, torturare e stuprare migliaia di libici, tutti dichiarati “sospetti sostenitori Gheddafi”  in una vasta caccia alle streghe, basata spesso sulla base di  accuse che sono poco più di voci.
Capita così in Libia che anche gente che aveva sostenuto la rivoluzione ingenuamente e che fino ad un mese fa era piena di speranza, descriva come un fallimento la rivoluzione. Abbacinati dal sogno surreale di trasformare la Libia in uno stato europeo si sono svegliati in una Libia che aveva come vittoriosi, oscurantisti terroristi islamici e brigate di criminali rabbiosi. Non rimpiangono ancora la Libia di Gheddafi ma avranno tempo per farlo.
E’ il caso di Omar che ha potuto toccare con mano il profilo tagliente della Libia liberata, quando uomini armati di Misurata lo hanno preso e sequestrato. Quei ribelli avevano agito per un ricco uomo d’affari della città, con il quale Omar aveva avuto una controversia parecchi anni fa. “Sono giunti  a casa sua e Omar è andato con loro perché credeva nella rivoluzione e ha pensato che era un equivoco che presto sarebbe stato risolto. Ma quando sono arrivati ​​a Misurata lo hanno  gettato nella loro prigione privata e hanno detto che avrebbero battuto le piante dei suoi piedi fino a quando non avrebbe confessato. E ‘una vecchia tortura turca chiamata falakha.

Oggi si possono vedere “questi rivoluzionari” guidare sui  loro pick-up con grandi mitragliatrici e girare tra i bungalow nel sobborgo di Regata, un delizioso quartiere di palme e bungalow di fronte al mare, mentre raccolgono congelatori e televisori a schermo piatto frutto dei saccheggi.

La storia più di colore, non negata dal comandante Mohammed al-Madhni, è quella che racconta che i ribelli di  Zintan rubarono perfino “un elefante dallo zoo di  Tripoli come un trofeo di guerra, portando  la bestia sfortunata alla loro città in un camion.

Siamo qui per aiutare a costruire la democrazia e proteggere la rivoluzione“, ha detto lo stesso Mohammed al-Madhni, con un sorriso furbo.
C’è da credergli.

______________________________________________________________________________________

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/11/06/libya-free-to-steal-rape-and-kill/

Gangster Imperialisti

GANGSTER IMPERIALISTI di Guillermo Almeyra

 

Un video, pubblicato da Le Monde, mostra Muammar Gheddafi catturato vivo e linciato dai suoi nemici. Quindi non è morto in un bombardamento della NATO mentre era in un convoglio in fuga, né in un’ambulanza come conseguenza delle ferite riportate. È stato semplicemente e tranquillamente assassinato, per non portarlo davanti a un qualsiasi tribunale, dato che lì avrebbe potuto raccontare tutto quel che sapeva sulle relazioni tra il suo governo e la CIA, i servizi segreti britannici, Sarkozy e i suoi agenti, o Berlusconi e la mafia; avrebbe potuto anche ricordare chi sono Jibril e Jalil, principali leader attualmente visibili del CNT, e precedentemente suoi fedeli servitori e collaboratori.
La lista dei “limoni spremuti” è lunga: il panamense Noriega, agente della CIA diventato ingombrante, si salvò dal bombardamento che cercava di assassinarlo a Panama e una volta catturato non è mai stato presentato a un tribunale credibile.
Saddam Hussein, agente degli Stati Uniti durante la lunga guerra di otto anni contro i curdi e l’Iran, ha avuto sì un processo davanti a un tribunale, che era però composto solo da servitori e da carnefici. Non è stato possibile conoscere qualcosa della sua difesa politica, e alla fine è stato impiccato in modo oltraggioso. Bin Laden, agente della CIA insieme ai talibani durante la guerra in Afganistan contro l’invasione sovietica, e socio del presidente George Bush nell’industria petrolifera, fu assassinato inerme in una grande operazione gangsteristica e poi gettato in mare perché non parlasse in un processo, e perché neppure la sua tomba potesse servire come punto di riferimento per coloro che in Pakistan e Afganistan rifiutano il colonialismo dei criminali imperialisti. Adesso gli imperialisti franco-anglo-statunitensi hanno utilizzato la barbarie e l’odio intertribale per sbarazzarsi di Gheddafi, che come prigioniero era un pericolo per loro. Il nuovo governo libico, che nascerà dopo una lotta feroce tra i diversi interessi e clan che compongono l’attuale CNT, potrà in questo modo ricontrattare i rapporti di forza tra le differenti regioni e tribù senza il gheddafismo e il tentativo imperialista di sottometterlo, ma ha intanto affogato il passato in un bagno di sangue, e nasce quindi coperto di orrore e di infamia davanti al mondo.
Gheddafi non sarà ricordato dai libici come un nuovo Omar Mukhtar, il leader della resistenza all’imperialismo italiano che fu impiccato dai fascisti. A differenza di quell’eroe, prima di venire assassinato dai suoi ex soci e servi, Gheddafi è stato responsabile anche di molti crimini e di enormi tradimenti. Ma il suo linciaggio ricadrà come una macchia in più sugli esecutori e sui mandanti di quella muta feroce che lo fatto a pezzi applicandogli la selvaggia pena di morte che gli imperialisti riservano ai loro agenti di cui devono disfarsi…

traduzione di Antonio Moscato

21 ottobre 2011

dal sito http://antoniomoscato.altervista.org/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/23/2802/

Libia 2011: Diversi siti della resistenza negano la notizia della morte di Gheddafi

  • La Resistenza Libica
    “Gheddafi è vivo e determinato a ripulire la Libia da traditori e mercenari”

    Diversi siti della resistenza negano la notizia della morte di Gheddafi

    [20.10.2011]____________________________________________________________________

    • Gli avvoltoi di AlJazeera diffondono un video…ma sulla BBC lo si ritiene falso

    il dr. Yussuf Shakeer, il più importante giornalista della Jamahiriyan dice che Gheddafi è vivo.

    • TV Al Shababiya:


    “Ringraziamo Dio per il fatto che il leader sta bene.
    http://libyasos.blogspot.com/2011/10/muammar-al-gaddafi-is-alive.html

    • Masse in strada per festeggiare la caduta di Sirte

    ____________________________________________________________________

    • MATHABA: Le voci su Muammar Gheddafi sono diffuse dal CNT per Hillary Clinton

    I Comitati verdi hanno confermato, il leader è vivo, e  il nemico sta cercando di approfittare del Suo Essere attualmente non comunicazione. L’obiettivo è quello fare piacere a Hillary Clinton che abbaiava ai suoi schiavi arabi che desiderava Muammar Gheddafi  “vivo o morto.”http://www.mathaba.net/news/?x=629064?rssUn altro fotogramma della presunta morte del colonnello Gheddafi è stato trasmesso e sembra ancora più artefatto del primo…

  • ___________________________________________________________________
  • ————————————————————————————————————-
  • Gli analisti che sono vicini a Mathaba hanno detto che le voci sul leader libico hanno  diversi scopi. Da un lato, Vogliono demoralizzare la resistenza libica che ha tenuto duro per oltre 7 mesi contro i terroristi eserciti più forti e invasori del mondo. D’altra parte, essi vogliono attirare il leader in questo modo fuori, costringendolo a fare una telefonata per tentare di tracciare la sua posizione.
  • _______________________________________________________________________
  • Non è a Sirte. Non credere ai canali della Nato che mentono.
    Vogliono che lui comunichi per localizzarlo.
    Sarà vittorioso, con l’aiuto di Dio”
    Questa è la ragione nelle notizie sulla morte di Gheddafi.
    Che Dio lo protegga!”
  • MUAMMAR AL GADDAFI IS ALIVE
    AND IS STILL LEADING LIBYAN RESISTANCE
  • __________________________________________________________________________
  • Leonor en Libia: “Non credo alla morte del leader”

Non credo che il leader libico fosse a Sirte.
Non penso che abbiano ucciso il leader libico.
Non credo a questa foto di Aljazira che era stato preparata da un sacco di tempo.
http://leonorenlibia.blogspot.com/2011/10/suesta-muerte-de-lider.html?utm_source=LeonorLibya&utm_medium=twitter
____________________________________________________________

Reponse from family, to claims of Gadaffi death: Not true, keep the Faith !
_________________________________________________________________

Small statement from administration of the site and from the honourable …Al Gaddafi family. Brother leader and commander of the revolution is secure and all the news that are broadcasted by the media are false.  End of statement.

Libian Liberal Youth
_________________________________________________________________

Secondo Zangetna , il leader libico Muammar Gheddafi è in ottime condizioni e ha un ottimo morale. Le informazioni sulla sua cattura sono solo una bugia ulteriore generata dalla CNT/ NATO e dalle agenzie di informazione internazionali diventate organi di propaganda dei terroristi e al Qaeda.
Queste nuove falsità mirano solo a demoralizzare le truppe della resistenza libica che coraggiosamente difendono la città di Sirte e altre città che stanno lottando per liberarsi dalle grinfie dei membri di Al Qaeda e della NATO.
Il leader libico è ancora vivo e determinato a liberare il paese di traditori e mercenari occidentali.
http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6555/libye-guide-kadhafi-est-toujours-vivant-dit-toz-cnt-otan-octobre-2011.html

http://resistencialibia.info/?p=218

La Nato non conferma quanto affermato dai dirigenti del CNT che citano la testimonianza di un unico soldato che avrebbe partecipato allo scontro a fuoco nel quale il colonnello Gheddafi sarebbe rimasto ferito; l’unico testimone citato riferisce di aver aiutato a portarlo sull’ambulanza sulla quale sarebbe morto, per l’emorragia a seguito delle ferite riportate, mentre veniva trasportato a Misurata.

Allibiya TV – Canale libico
Vi assicuro ancora una volta,
Mujahid il leader Muammar Gheddafi sta bene, è nel suo umore migliore e le voci di quelle bugie hanno scopo di colpire il morale della resistenza, che sta ancora lottando in questo momento
E anche per tentare di fermare la sollevazione di venerdì.
Sono ipocriti –  traditori – bugiardi!

Allibiya TV – قناة الليبية

نؤكد لكم مرة اخرى بشكل لا يقبل التاؤيل:::

“”””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””

القائد المجاهد معمر القذافى بخير صحة و احسن حال و ما اشيع من تلك الاكاذيب فالغرض منه التأثير على معنويات المقاومة التى مازالت تجاهد فى سرت حتى هذه اللحظة ………… و ايضا من اجل العمل على الغاء انتفاضة غدا الجمعة المقرر استكمالها غدا الجمعة 21-10-2011 ……….. لقد هزتهم انتفاضة الشرفاء الوطنيين من ابناء ليبيا … لا تصدقوهم و سترون باعينكم عندما يخرج احد جرذان مجلسهم الجرذانى لينفى الخبر … فهكذا عهدناهم ………. فهم منافقون – كذابون – خائنون لا عهد لديهم!
http://libyasos.blogspot.com/p/news.html
_________________________________________________________________________________

  • Al-Jazeera, Reuters, RT and western propaganda distribute lie again

Today Al-Jazeera began to distribute lie about capturing Muammar Gaddafi in Sirte

Rats from NATO want destroy spirit of Green Resistance

They prepare montage – pictures or video

And soon they be distribute it, now they share fake message.

So, libyans fight againts enemies, cos then they use lie against you then you have right way of OUR Resistance

Fight to the Victory!


http://libyasos.blogspot.com/p/news.html

___________________________________________________________________________________

La Libia e le narrazioni assassine della NATO

  • La Libia e le narrazioni assassine della NATO
    [16.10.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks

Le parole possono uccidere. La prima vittima della guerra è la verità. Conosciamo i proverbi, ma tendiamo a dimenticare che la forza assassina delle narrazioni è mille volte potenziata quando c’è la guerra, e la forza della penna è combinata con la forza della spada. Vari media, tra cui Arrai TV, hanno riportato ieri e oggi della morte di Khamis Gheddafi, comandante della 32° Brigata d’Elite che era impegnato ad attuare la strategia a seguito della quale è stata causata alla Nato un’ammaccatura seria nella sua armatura, ed è stato decimato l’esercito NATO fatto di mercenari, terroristi jihadisti indottrinati e avvoltoi opportunisti, assunti da imprenditori come XE (n.d.t. ex Black Water). Finora, la morte di Khamis Gheddafi non ha potuto essere confermata da nsnbc, e anche i media alternativi sembrano essere mancanti su questo punto. La liberazione libica è una lotta contro il nuovo colonialismo che non è diretto contro una famiglia, ma contro tutti gli africani. La resistenza non è una famiglia o persona, ma il Popolo Africano che si stanno svegliando all’aggressione dell’impero anglo americano. Le parole possono uccidere anche se trascurano di concentrarsi sulle questioni centrali.
dal Dr. Christof Lehmann

Dopo la riuscita attuazione della nuova fase di resistenza di venerdì, che ha avuto inizio con manifestazioni in tutta la nazione, e ha portato alla liberazione di gran parte di Tripoli, e di altre città nel nord della Libia, [giunge] il messaggio che il comandante della 32° Brigata d’Elite delle Forze armate libiche, Khamis Gheddafi è stato ucciso. I reports sono stati mandati in onda su vari media, tra cui Arrai TV, che è ampiamente riconosciuta come la “voce ufficiale” del legittimo governo libico. Altri media solitamente ben informati, come l’ISP Algeria informano che la morte di Khamis Gheddafi è fabbricata dall’ Intelligence della NATO.
Alla luce dei  ripetuti falsi allarmi di questi ultimi mesi, e del fatto che nsnbc finora non ha ricevuto una conferma positiva, sarebbe prematuro confermare o respingere le relazioni.

Gli analisti militari e di intelligence che cooperano con nsnbc hanno per lungo tempo avuto il sospetto che i ripetuti messaggi fabbricati della cattura di importanti funzionari politici e militari del legittimo governo libico sono funzioni di un’operazione con lo scopo di tracciare le linee di comunicazione tra la leadership politica e militare e mediatica. L’ipotesi è stata fortemente sostenuta, quando nsnbc ha ricevuto rapporti che la NATO aveva cominciato prendere di mira edifici a Sirte, da dove venivano fatte telefonate con cellulari satellitari all’estero. Gli analisti hanno convenuto che questo non era solo un tentativo di isolare la popolazione, e di prevenire che reports di massicci crimini di guerra uscissero tra il pubblico europeo ed americano. Con i media occidentali corporati saldamente controllati, quella sarebbe solo una considerazione secondaria. La funzione principale della strategia aveva previsto la riduzione delle linee di comunicazione per il governo libico e la leadership militare verso i media, nel tentativo di mirare alle strutture della leadership. Algeria ISP potrebbe oggi aver confermato l’ipotesi, nel riferire che la NATO e il CNT hanno attuato la campagna di disinformazione per permettere loro di trovare funzionari governativi e militari.


L’attenzione sui principali funzionari politici e militari del legittimo governo libico ha più di una funzione altrettanto critica, che è distrarre l’opinione pubblica dal fatto che la guerra non è diretta contro il “governo libico”, o “una famiglia libica” “un leader libico politico o militare” o “lo Stato della Libia”, ma che fa parte da lungo tempo di una pianificazione, una guerra gradualmente attuata in ogni stato nazione indipendente nell’Africa del nord e nord occidentale, come parte di una guerra su Cina e Russia.

Per quanto Muammar Gheddafi, Khamis Gheddafi, il Dr. Ibrahim Moussa, e altri funzionari governativi e militari leader del legittimo governo libico siano amati dal popolo libico, per quanto sia un fatto, che l’omicidio deplorevole di uno di essi non fermerebbe la guerra coloniale della NATO, né farebbe diminuire la volontà e la capacità del popolo libico a resistere. La NATO è disperata nel tentar di mantenere una narrazione a spettro ristretto di copertura mediatica, e questo racconto ristretto è quello che sta uccidendo migliaia di persone, tenendo le popolazioni occidentali europee e americane sospese in una soap opera, allo stesso modo della copertura di ciò che fa parte della nuova colonizzazione dell’Africa. Oltre a ciò, la narrazione distrae l’attenzione dal fatto, che la NATO e il CNT stanno perdendo la guerra sul terreno, e il fatto che crimini di guerra dei più grotteschi sono commessi sul popolo libico su base quotidiana. Per quanto riguarda nsnbc, un necrologio per Khamis Gheddafi sarà ritardato, fino a quando il legittimo governo libico non avrà avuto il tempo di utilizzare canali di comunicazione sicuri per confermare o respingere le rivendicazioni della NATO e del CNT.

La situazione militare in Libia è instabile, ma nonostante il dominio assoluto della NATO in aria, delle forze speciali, e dei mercenari importati, la resistenza sta facendo un progresso con estrema lentezza, ma costante. Secondo gli ultimi rapporti che nsnbc ha ricevuto direttamente dalla Libia, la maggior parte dei quartieri residenziali di Tripoli sono controllati dalle forze libiche e dalla resistenza popolare. La bandiera verde è stata issata sopra l’Hotel Rixos, e nel campo militare 77 di Tripoli. Ci sono pesanti scontri nel centro della città così come per tutta la grande Tripoli. A Bani Walid la maggior parte della città è sotto il controllo delle forze libiche, ma un gruppo isolato di combattenti del CNT è tiene circa il 20% della città sotto il loro controllo. La città di Zawiyah è libera. Ci sono pesanti combattimenti a Tarhuna, dove uno dei più importanti leader militari del CNT, Hakim Abu Zoadh Naaji, è stato ucciso. Naaji Hakim era uno dei membri del Gruppo combattente islamico libico e dei prigionieri che erano stati rilasciati dalla prigione di Abu Salim, durante l’amnistia concessa da Saif Al-Islam.

L’avvio della nuova fase di resistenza di venerdì e il trasferimento della lotta a Tripoli ha costretto il CNT e la NATO a ritirare una quantità significativa di combattenti da Sirte. La quantità di attacchi in città è stata ridotta, e là sono stati lanciati feroci controattacchi. Sembra che ci sia uno spostamento verso una strategia non meno letale, e non meno criminale. Per tutta la notte, Sirte è stata oggetto di raffiche implacabili di fuoco, di artiglieria pesante e a medio raggio.

Non sono solo il fuoco di artiglieria, le bombe e le mitragliatrici ad essere le armi più potenti della Nato contro la Libia. Una delle più grandi armi contro il popolo della Libia e del popolo dell’Africa è la penna della NATO, rappresentata dai grandi media, che non riportano il fatto che gli USA, la UE e la NATO sono nella fase di attuazione di una colonizzazione aggressiva dell’Africa del nord ed occidentale, che può avere come conseguenza un conflitto globale di conseguenze incalcolabili.

Dr. Christof Lehmann

http://nsnbc.wordpress.com/2011/10/16/libya-and-nato%c2%b4s-killer-narratives/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/16/la-libia-e-le-narrazioni-assassine-della-nato/

Khamis Gheddafi: un morto che gode di ottima salute

16 ottobre 2011

http://www.ustream.tv/channel/ilibya-tv

In a period of 12 hours only one source is reporting Khamis’ martyrdom. Unfortunately it is a source I admire and trust, perhaps I have been a little light hearted in this video, but there is a contradiction between my trust and the message. Probably Khamis has gone to get the Algerian Army.
It is 3.00 am and I have been urged to make a statement.

  • Libia – Il generale Khamis Gaddafi non è morto (16 ottobre 2011)

ALGERIA ISP / Secondo l’agenzia di notizie SevenDays, una fonte vicina a Khamis ha spiegato che la segretezza adottata dal generale Khamis Al-Gaddafi nelle sue operazioni e i suoi viaggi spingono i membri della NATO-CNT ad annunciare la morte di Khamis.

La stessa fonte ha detto che i membri del CNT hanno istituito un sistema di spionaggio per monitorare e intercettare le chiamate di tutti i leader della resistenza libica alla TV via satellite la televisione El Rai. Ciò ha indotto il leader libico ad inviare messaggi registrati in televisione per evitare la diretta.

Per individuare il figlio della guida Gheddafi. La NATO-CNT trasmette bugie affinchè uno dei figli di Gheddafi telefoni ad El Rai e così venga localizzato.

La fonte ha aggiunto che il CNT ha adottato questo metodo con l’arresto falso di Seif El Islam Gheddafi e di Moatassem Gheddafi e poi ancora con Khamis  Gheddafi, poiché delle informazioni confermano che Khamis, che sta per aprire nuovo fronte contro i ribelli.

Con questo tipo di menzogne vogliono individuare la posizione della guida Muammar Gheddafi. Sanno che Khamis Gheddafi e primi ufficiali militari supervisionano la protezione della guida Gheddafi.

Pertanto, la fonte, vicina a Khamis conferma che Khamis Gheddafi è ancora vivo.

Dio lo protegga, Insh’Allah.

http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6530/libye-general-khamis-kadhafi-est-pas-mort-octobre-2011.html

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/16/khamis-gheddafi-un-morto-che-gode-di-ottima-salute/

Libia 2011: la NATO stermina il 2% della popolazione di Sirte

  • La Nato stermina il 2 per cento di una città popolata
    [13.10.2011] di Lisa Karpova Pravda.Ru (trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks)

Il continuo bombardamento genocida della NATO è riuscito a sterminare il 2 per cento della popolazione della città di Sirte, tra cui 1.000 bambini. Come può questo, nell’opinione di qualcuno, essere considerato “proteggere” i civili?

In verità, gli unici che la Nato sta “proteggendo” sono i suoi scagnozzi criminali terroristi in modo che essi possano creare scompiglio e disastro totale su una popolazione ostile che li odia e odia tutto quello che rappresentano: terrorismo, omicidio, distruzione, crimine, stupro, furto, tradimento e che invitano le potenze coloniali crociate ad impadronirsi del paese in modo che possano ottenere un guadagno economico personale.

La NATO intraprende contro la verità una guerra. Tutti noi sappiamo quanto quella lo riveli. La Libia è ridotta ad una sola presa di comunicazione*, mentre gli aggressori crociati hanno numerosi canali [d’informazione]. Tuttavia, sono spaventati a morte da quest’unico faro di verità e follemente cercano di bloccare il segnale e porre il silenzio su quello e su tutti coloro che osano dire la verità.

La NATO sta combattendo una guerra contro la libertà. La NATO sta combattendo una guerra contro la democrazia. Sono tutte guerre che la NATO non potrà mai vincere, non importa quanto bombardano duramente gli eroici combattenti per la libertà. La Libia rimarrà verde ora e sempre.

Quasi ogni singolo quartiere della città di Sirte è stato colpito dalle bombe della NATO. I soccorritori che cercano di salvare gli altri sepolti sotto le macerie sommariamente vengono bombardati o mitragliati dai piloti di elicottero della NATO. Forse l’Onu dà alla NATO il diritto di fare questo?

Dove è la voce delle Nazioni Unite, adesso?

Un’altra buona domanda sarebbe: esattamente cosa sta facendo la spazzatura delle SAS nel tentare di entrare a Sirte? Fortunatamente la resistenza ha ucciso 16 di loro e ne ha preso 44 come prigionieri. Questa è una violazione delle risoluzioni Onu 1970 e il 1973, che chiaramente stabilisce, “nessuna truppa sul terreno.” Eppure qui ci sono questi invasori schifosi che cercano di entrare a Sirte e fare quello che hanno fatto in altre parti del paese:

Agendo così come terroristi, includendo mutilazioni e decapitazioni di persone, quando non le assassinano subito direttamente.

Solo alla fine della scorsa settimana, la NATO ha dato l’annuncio che la sua campagna di bombardamenti incessanti sarebbe continuata. Hanno indicato che i bombardamenti sarebbero continuati fino a quando ogni opposizione fosse stata eliminata e messa a tacere, o fino a quando l’inetto terrorista criminale, Consiglio Nazionale di Transizione, non chiederà loro di fermarsi.

Sappiamo, naturalmente, che il CNT, non potrà mai chiedere loro di fermarsi. Sono incapaci di sconfiggere la resistenza, stanno prendendo una sonora bastonata.
Così quello scenario è lontano dalla realtà.

La linea di fondo è che con circa il 98 per cento della popolazione libica che sostiene il governo della Jamahiriya e Muammar Gheddafi, la NATO dovrà uccidere il 98 per cento delle persone in Libia con questa logica.

Nemmeno i nazisti scesero a questo livello di genocidio omicida. Proprio ieri, c’erano 40 schifosi, brutali bombardamenti aerei sull’eroica città di Sirte, che hanno preso di mira tutte le aree civili.

Questo mondo è davvero disgustoso. Cosa si intende fare per fermare questa discesa nella barbarie totale?

Qualunque sia la guerra o la catastrofe che colpisce questo pianeta, io davvero non ne voglio sentire parlare se non si alzano voci di protesta. Nemmeno voglio sentire lagnanze o lamentele dai futuri obiettivi della NATO  che potrebbero non solo esser stati in silenzio, ma addirittura complici dei crimini della NATO.

Hanno riconosciuto i terroristi come il governo della Libia?
Nessuna simpatia allora.

http://english.pravda.ru/opinion/columnists/13-10-2011/119324-NATO_exterminates_2_percent_of_populated_city-0/

(* la televisione ARRAI-TV – è stata attaccata dalla NATO, attraverso un potente “disturbo elettronico” di mezzi aerei e fino ad ora la TV non è riuscita ad andare in onda)

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/14/la-nato-stermina-il-2-per-cento-di-una-citta-popolata/

Libia 2011, Truppe di terra del CNT-NATO commettono a Sirte esecuzioni sommarie

Truppe di terra del CNT-NATO commettono a Sirte esecuzioni sommarie  
[12.10.2011] trad. di Levred

Non c’è dubbio che le truppe di terra del CNT, le quali sono state riconosciute forze governative della Libia dai paesi occidentali, hanno commesso gravi crimini di guerra nel ​​loro assalto alla città libica di Sirte.

Molti video e immagini mostrano le truppe di terra del CNT che sparano con armi pesanti sulla città di Sirte, prendendo di mira indifferentemente le forza avversarie e i civili. In questo modo stanno commettendo un crimine di guerra per utilizzo indiscriminato della forza contro aree popolate.

An anti-Gaddafi fighter fires a heavy machine gun during clashes with pro-Gaddafi forces at the frontline in the center of Sirte October 12, 2011. Fighters loyal to deposed Libyan leader Muammar Gaddafi are now holding out in just two small pockets of his home town Sirte on Wednesday, government commanders said after making gains overnight.

Questo crimine è diventato così comune nel comportamento delle Truppe del CNT che anche la Reuters, portavoce della propaganda della NATO ha descritto questo crimine di guerra in uno dei suoi recenti rapporti Sirte in dettaglio:

Un Beduino si è fermato sul suo camioncino-pick-up desideroso di fare fuoco, con il lanciatore multiplo di razzi montato sulla parte posteriore, contro i fedelissimi di Gheddafi che tengono duro nella città libica di Sirte, proprio come stava per sparare, si è fermato a chiedere da che parte mirare.
I suoi compagni in piedi, vicino, hanno conferito ad alta voce l’uno con l’altro, poi gli hanno indicato ciò che avevano stabilito essere la direzione giusta e il Beduino ha sparato quattro missili Grad sulla città.
Tutti lo hanno applaudito e hanno gridato “Allahu Akbar”. Il fumo saliva già al di sopra della città distrutta, ma nessuno poteva dire se i razzi Grad avessero colpito il bersaglio, oppure anche quale fosse l’obiettivo.

Ma ci sono ulteriori crimini. Il giornalista di Telesur, Diego Marin ha riferito da Sirte, che un uomo delle truppe di terra CNT-NATO gli ha detto che chiunque essi avessero preso a Sirte con un’arma sarebbe stato giustiziato.

I resoconti dei media indicano che le “truppe governative” del CNT stanno commettendo un annunciato crimine di guerra con l’esecuzione sommaria dei prigionieri di guerra.
Come la gente sa dal passato di tutta la guerra contro la Libia, i mass-media occidentali sembrano essere di nuovo complici, tentando di coprire i crimini delle forze del CNT, come hanno fatto durante l’intero conflitto, cercando ancora di incolpare dei crimini del CNT le forze fedeli al governo libico [n.d.t. della Jamahiria].

Per capirlo questa volta una cosa sola è necessaria, incrociare i diversi portavoce della propaganda della NATO. Basta leggere il report della Reuters oggi che descrive che i corpi di 25 persone giustiziate sono stati trovati a Sirte nel “Quartiere 2”, alcuni dei quali con le mani legate:

I cadaveri di 25 persone, avvolti in fogli di plastica, sono stati trovati mercoledì, nella città di Sirte, dalle forze governative (del CNT), che hanno accusato le milizie che combattono per il deposto leader Muammar Gheddafi di esecuzioni sommarie. Una squadra della Reuters ha contato 25 cadaveri in sacchi di plastica in una zona meridionale di Sirte chiamata “Quartiere 2”. I cinque cadaveri mostrati alla squadra avevano le mani legate dietro le loro spalle e  ferite da arma da fuoco alla testa. Essi indossavano abiti civili. Un comandante del Consiglio nazionale di transizione (CNT) ha detto che i corpi erano lì da almeno cinque giorni.

Secondo la propaganda della Reuters è abbastanza chiaro, che i corpi erano già morti da cinque giorni, e come le forze del CNT avessero conquistato il “Quartiere 2” appena tre giorni fa, le persone fedeli al governo libico verde sono [quindi] da incolpare per l’omicidio.

Tuttavia, quando il Guardian – un altro portavoce della NATO – ha riportato la notizia sugli stessi cadaveri un paio d’ore più tardi, la storia cambiava su dettagli significativi:

Lo stato d’animo già arrabbiato verso i lealisti si è indurito con la scoperta, in tre luoghi della città, di 30 uomini catturati che erano stati legati e giustiziati.
    Secondo i comandanti governativi (del CNT) gli uomini erano stati uccisi martedì.

E’ abbastanza chiaro che il Guardian vorrebbe dire ai suoi lettori che il crimine era stato commesso dai lealisti. Tuttavia il Guardian si è dimenticato di dire ai suoi lettori dove era avvenuto il crimine e aveva giusto detto dei “tre luoghi nella città.” Ma il Guardian riferiva ora che il crimine di esecuzione sommaria era stato commesso proprio ieri.

Che cosa significa questo aspetto? Reuters riferiva che il crimine era stato commesso cinque giorni fa, perché la zona dove i corpi erano stati trovati era stata conquistata dalle forze del CNT un paio di giorni fa. Ma di sera non lo hanno aggiunto perché i corpi erano freschi. Così il Guardian ha detto che erano freschi, ma non ha riportato dove i cadaveri erano stati trovati.
The Guardian ha fatto così in modo di esser sicuro che i lettori non potessero trarre l’ovvia conclusione che questo è un crimine delle forze del CNT, giusto mentre Telesur riferiva che loro [i combattenti del CNT] avevano annunciato che si sarebbe commesso il crimine. Per contrasto con i cadaveri dei prigionieri giustiziati, Getty ha pubblicato una foto di un combattente del CNT che era in realtà stato catturato dalle forze lealiste verdi come prigioniero di guerra. Non sembra stare molto bene, ma ovviamente non è stato giustiziato.

Non c’è da sorprendersi che le forze del CNT commettano gravi crimini di guerra a Sirte. Di fronte alle accuse di crimini e agli abusi delle loro forze, anche i comandanti delle forze di terra del CNT hanno dichiarato pubblicamente di non avere alcun controllo sopra le proprie truppe.

Le scuse della NATO per questi crimini, che avvengono mentre la Nato è impegnata con un mandato ONU “per proteggere i civili”, sono più che traballanti. La NATO afferma che è una forza neutrale a protezione dei civili, dunque non responsabile per le azioni delle truppe di terra del CNT. Tuttavia, sebbene la NATO sostenga di essere neutrale, la NATO ha scelto i suoi obiettivi completamente su un lato solo. Mentre le truppe del CNT sparava a distanza con obici in direzione della città, la NATO non gli ha impedito di fare così, ma ha aiutato le truppe del CNT a massacrare i civili nella città con attacchi aerei.

A Libyan National Transitional Council (NTC) soldier escorts a detained alleged fighters loyal to Moamer Kadhafi in the city of Sirte on October 13, 2011 as loyalists were keeping up their dogged resistance in two parts of the fugitive strongman's hometown.

E ci sono prove che la NATO sia sempre più con le forze di terra del CNT piuttosto che una forza neutrale. Nelle ultime settimane ci sono state molti reports di truppe del CNT che dicevano che prima di attaccare la città attendevano la luce verde da parte della NATO. Cosa che effettivamente mette la NATO al vertice del comando delle truppe del CNT. Ciò è confermato dalla logica. Data la debolezza organizzativa delle truppe del CNT, qualsiasi altra configurazione che non preveda la NATO seduta al vertice della catena di comando delle forze del CNT, non avrebbe senso militarmente.

Ma quando la NATO è sulla cima della catena di comando del CNT, allora sono le truppe del CNT della NATO che compiono i crimini e i comandanti della NATO sono pienamente responsabili delle azioni delle loro truppe e dovrebbero esser tenuti a rispondere per i loro crimini di guerra. La tesi secondo cui i crimini di guerra gravi e comprovati sono stati commessi da forze di terra esternalizzate che operano sotto una diversa bandiera, non è una tesi convincente, dal momento che queste forze sono ancora sotto il controllo e il comando della NATO.

Così i criminali della NATO devono essere portati davanti alla giustizia e puniti per i crimini di guerra di cui sono responsabili.

http://nocheinparteibuch.wordpress.com/2011/10/12/natos-tnc-ground-troops-commit-summary-executions-in-sirte/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/13/truppe-di-terra-del-cnt-nato-commettono-a-sirte-esecuzioni-sommarie/

Libia 2011: Sirte 200 morti per 1 minuto di vittoria televisiva; Jibril ritira i suoi combattenti del CNT da Sirte

  • Sirte 200 morti per 1 minuto di vittoria televisiva; Jibril ritira i suoi combattenti del CNT da Sirte
    [10.10.2011]

Un massiccio assalto su Sirte ha portato alla breve occupazione di un campus universitario e dell’ospedale nei sobborghi sud-orientali. Dopo che la battaglia ha infuriato avanti e indietro tutto il giorno, un massiccio contrattacco che ha lasciato 200 combattenti del CNT morti e innumerevoli feriti è stato abbastanza per Mahmud Jibril che sta ritirando “i combattenti a lui fedeli” fuori dalla battaglia, dichiarando “insensata la morte di oltre 200 combattenti per un minuto di vittoria su Al-Jazeera”. La decisione di Jibril è un ulteriore esempio del fatto che la narrativa della NATO sia screditata e dell’intrinseca instabilità e delle lotte interne nel regime a delega NATO. La guerra libica è ferma in una posizione di stallo, mentre la crisi umanitaria continua.
dal Dott. Christof Lehmann

In guerra, nulla può essere dato per scontato, e anche piccoli cambiamenti possono portare a risultati catastrofici, posizioni di stallo o vittorie. Considerare il fatto che la città natale di Muammar Gheddafi sta resistendo all’assalto dell’aggressione coloniale della NATO da mesi, ricorda il classico cartone animato di “Asterix dei Galli“, nel quale un coraggioso villaggio dei Galli resisteva all’assalto dell’Impero Romano.

Anche  la narrativa hollywoodiana di Al Jazeera dell’attacco su Sirte è stata ferita gravemente quando l’ “esibizione embedded in grande stile” in un campus universitario appena catturato alla periferia di Sirte è stata interrotta con il messaggio “dobbiamo ritirarci perché sta iniziando un massiccio contrattacco”. Ma a differenza di Asterix, Obelix e dei coraggiosi Galli del fumetto di fama mondiale, né Muammar Gheddafi, né gli uomini della resistenza combattente militare, tribale e popolare hanno quella pozione magica che li dota di forza sovrumana. Sebbene ciò che posseggono possa essere ancora più forte; la volontà di resistere ad un impero coloniale e alla sua armata di ribelli da un migliaio di dollari e alle unità delle operazioni speciali e dell’Air Force della NATO. L’attacco televisivo su Sirte è stato sconfitto. Per tutto il giorno e la notte, Sirte è stata oggetto di tre assalti più grandi e altri minori, ha resistito ad ognuno di questi. Il risultato dei combattimenti di ieri è 200 combattenti morti del CNT, più numerosi feriti.

Una fonte di Nsnbc vicina al CNT ha riferito questa sera alle 02.00 GMT, che il leader del CNT Mahmud Jibril ha ritirato “tutti i combattenti a lui fedeli” dal teatro di Sirte, dicendo “non aveva senso sacrificare 200 combattenti per una vittoria di un minuto su Al Jazeera”. Jibril, che recentemente è sopravvissuto ad un attentato in cui sono state uccise sette delle sue guardie del corpo si dice anche che abbia dato l’ordine di ritiro per salvare i suoi uomini per un’imminente battaglia tra le fazioni del CNT. Secondo la stessa fonte di nsnbc”, un anonimo dell’Intelligence Agency degli Stati Uniti ha avvicinato i leader del CNT suggerendo la divisione della Libia in uno stato del nord e uno del sud, che fornisca il contesto diplomatico necessario per portare “le truppe di peace keeping dell’ONU” in Libia.
Nsnbc sta attualmente valutando se una qualsiasi di queste proposte siano state discusse presso l’Unione africana.

I crimini di guerra della NATO e dei combattenti sotto la propria responsabilità di comando proseguono, mentre la diplomazia continua a non porre fine ai massacri. Prima dell’attacco al Campus Universitario e all’ospedale di Sirte, un aereo della NATO aveva bombardato una casa di civili, uccidendone 22, con altri 20 dispersi.

Vicino Bani Walid, un convoglio di combattenti del CNT è caduto in un’imboscata e ha subito pesanti perdite. I combattenti del CNT sono in sacche isolate a Bani Walid, in attesa di rinforzi che non passano attraverso le difese libiche. A Gheryan le forze libiche hanno attaccato con successo un complesso militare industriale che è stato fortemente difeso da truppe di paesi della NATO e del Qatar. La missione è riuscita a distruggere le principali installazioni militari che erano usate dalla NATO.

A Bengasi la battaglia contro i combattenti pesantemente radicati del CNT sta facendo un lento progresso. Si può sospettare che le Forze libiche mantengano una posizione relativamente passiva, da quando c’è una dura lotta tra le fazioni circondate dei fedeli al CNT all’interno del centro città. Secondo notizie non ancora confermate, ci sarebbero trattative in corso tra forze libiche e leaders tribali a Bengasi, che sono pronti a cambiare fazione nel conflitto.

La domanda rimane, se e quando un’iniziativa diplomatica si manifesterà in grado di porre fine alla spaventosa situazione umanitaria e alle ambizioni coloniali della NATO in Nord Africa. Dove è la Fact Finding Mission delle Nazioni Unite, dove è l’Osservatore dell’Unione Africana a Sirte, dove sono i leaders africani con il coraggio di dire “basta”. Né Gheddafi, né i soldati e nè i civili a Sirte hanno quella “pozione magica dei Galli“. Tutto quello che hanno è la volontà di resistere contro una guerra, imposta su di loro con il pretesto di salvare le vite dei civili, e la speranza che i leaders russi, cinesi e africani si rendano conto che il fallimento nel porre fine a questa guerra è il fallimento nel difendere i propri popoli e le proprie nazioni.

Dr. Christof Lehmann

http://nsnbc.wordpress.com/2011/10/10/sirte-200-dead-for-1-minute-tv-victory-jibril-withdraws-tnc-fighters-from-sirte/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/11/sirte-200-morti-per-1-minuto-di-vittoria-televisiva-jibril-ritira-i-suoi-combattenti-del-cnt-da-sirte/

Libia 2011: il fallito assalto a Sirte getta in un caos disperato il CNT

Libia il fallito assalto a Sirte getta in un caos disperato il CNT
[04.10.2011] trad. di Levred per GilGuySparks
Ieri Mercenari NATO e del CNT hanno avviato un ancor più pesante attacco alla città, strategicamente ed economicamente importante, di Sirte, avanzando nei sobborghi della città. Dopo pesanti combattimenti l’attacco è stato fermato con la battuta d’arresto di questa mattina. Anche se pesanti combattimenti sono continuati in altre città i fronti erano relativamente tranquilli, cosa che indica che il CNT sta esaurendo le riserve. È tutto un assalto disperato nel tentativo di registrare una vittoria prima della riunione della NATO tra due giorni, intelligence vicina al CNT riferisce che il Consiglio nazionale di transizione è nel caos totale. Questa mattina in una conferenza stampa, Abdelhakim Belhadj ha “supplicato” la popolazione a Tripoli di aiutare a riportare “stabilità, legge e ordine” e restituire le proprie armi al Consigliere Militare Tripoli.
dal Dott. Christof Lehmann

Tra due giorni, il 6 ottobre, i leaders della Nato si incontreranno per discutere su come hanno intenzione di procedere con il loro, moderno, Vietnam nord africano. Mentre la situazione nel sud della Libia è relativamente stabile, e pesanti combattimenti sono continuati all’interno di Bengasi e di altre città del nord, come riportato ieri, la situazione era relativamente calma. A Bengasi, che è stata liberata con l’eccezione del centro città dove combattenti del CNT sono fortemente radicati, un gruppo di anziani della tribù ha promesso eterna vendetta dopo aver esaminato le prove video di oltre 200 omicidi commessi dalle truppe del CNT di Al Qaeda.

Sembra come se il CNT avesse ieri concentrato tutte le truppe disponibili in tutti gli assalti su Sirte. Sotto la copertura di sbarramento dell’artiglieria pesante e leggera da terra e da mare, così come sotto la copertura del supporto aereo, i combattenti del CNT si stavano avvicinando verso posizioni avanzate, prendendo alcuni dei sobborghi di Sirte, pagando il prezzo di pesanti perdite. Quanto fosse fluida la situazione per i combattenti del CNT è divenuto chiaro quando il comandante dei ribelli, che di recente aveva sostituito un altro comandante ribelle che era caduto in un’imboscata, è stato ucciso da una speciale operazione di stanotte dall’esercito libico. A dispetto di un forte investimento in risorse umane e materiali, questa mattina l’assalto a Sirte ha macinato una battuta d’arresto, e le truppe TNC attaccando in massa si sono rese disponibili come obiettivo per operazioni speciali dei militari libici, le milizie tribali e le altre forze alleate provenienti da tutto il Nord Africa.

Colpo di ritorno francese – Mine francesi distruggono 35 veicoli della NATO

Secondo un operativo di intelligence russo che sta osservando la situazione in Libia da vicino, ieri guerrieri della tribù Tuareg hanno dato una dimostrazione delle loro abilità speciali di guerra nel deserto. La fonte di intelligence russa ha rivelato allo Stalinist Live Journal, che comunicazioni NATO intercettate hanno rivelato che due AV-8B Harrier II e due jet Eurofighter della portaerei italiana Giuseppe Garibaldi cercavano invano la causa della distruzione di 35 carri armati e mezzi blindati. La distruzione degli obiettivi con 5 minuti di intervallo è stata interpretata come un segno di un attacco dal cielo, anche se nè tracce radar, né agli infrarossi sono state trovate. Un attento esame dei veicoli distrutti ha rivelato i resti di mine francesi anticarro, che secondo la fonte stessa di intelligence erano state collocate sotto i veicoli dai guerrieri Tuareg, che sono esperti in guerriglia invisibile nel deserto.

Stasera nsnbc ricevuto [n.d.t. notizie di] intelligence che ciò che resta del CNT dopo che il 90% dei suoi membri ha lasciato, rimane nel caos. Il Movimento Giovanile Libico (Libyan Youth Movement), che recentemente ha dichiarato guerra al CNT, ha iniziato una campagna di assassinio di persone che collaborano con il CNT e con Abdelhakim Belhadj del Consiglio militare di Tripoli alias Gruppo combattente islamico libico. Ieri un giudice, responsabile di severe condanne contro ufficiali militari fedeli al legittimo governo libico catturati,  è stato assassinato nella sua casa. La casa del giudice è in uno dei più “sicuri” distretti con il più alto livello di sorveglianza di Tripoli, a poche centinaia di metri dalla Reale Ambasciata danese.

Nel corso di una conferenza stampa questa mattina, Abdelhakim Belhadj ha supplicato i residenti di Tripoli a consegnare le armi in modo che il Consiglio militare di Tripoli alias Gruppo combattente islamico libico possa ristabilire “legge e ordine” come base per l’adozione di misure verso la costruzione di istituzioni democratiche. Parole disperate, considerando che non molto tempo fa il CNT promise “la democrazia entro 20 mesi”. Con probabilità schiacciante le sue parole saranno vane, considerando il precedente “legge e ordine” alla Belhadj di cui la popolazione ha fatto esperienza. Con oltre il 90% del popolo libico contro l’occupazione illegale del loro paese, e i maggiori aiuti militari da tutto il nord Africa, le migliori possibilità di ristabilire l’ordine sarebbero quelle, per Belhadj, Jalil, Jibril e la NATO, di lasciare la Libia. Per quanto riguarda la Siria, la creazione e il sostegno massiccio del Consiglio Nazionale Siriano, dopo gli ultimi mesi della rivolta, le sanzioni e la guerra non convenzionale sostenuta dalla Nato deve alzare bandiere rosse dove i prossimi attacchi della NATO sono in programma.

Dr. Christof Lehmann

http://nsnbc.wordpress.com/2011/10/04/libya-storm-on-sirte-failed-tnc-in-desperate-chaos/

Vedi anche
https://gilguysparks.wordpress.com/2011/09/30/libia-comandante-nato-abbiamo-fallito/

https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/04/la-liberazione-libica-continua-con-lingresso-in-guerra-delle-tribu-algerine/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/05/libia-il-fallito-assalto-a-sirte-getta-in-un-caos-disperato-il-cnt/

Libia 2011: I Tuareg hanno inferto un duro colpo ai nemici di Gheddafi

  • I Tuareg hanno inferto un duro colpo ai nemici di Gheddafi
    [03.10.2011] di Alexander Grigoriev – tradotto da Vera Zasulich per GilGuySparks

Secondo le intercettazioni radiofoniche dei piloti della NATO, la scorsa notte l’allarme è stato elevato da 4 aerei AV-8B Harrier II e 2 Eurofigher della portaerei italiana Giuseppe Garibaldi (Nave ammiraglia italiana GARIBALDI).

Il motivo era la distruzione di 35 tra carri armati e APCs (n.d.t. Armoured personnel carrier) da parte delle “Brigate Zintana” Amazigh e ufficiali Katara. Con un intervallo di 5 minuti, a 7 km da Tarragona (circa 70 km da Tripoli) e vicino al borgo Musaya  sono stati rispettivamente distrutti 11 e 24 blindati. Questa sequenza e precisione ha portato l’esercito Nato ad un certo numero di ipotesi che gli attacchi provenissero dall’aria, anche se i radar non mostrano nulla, e neppure è stata osservata attività termica di lancia missili a terra.
Gli aerei sono tornati dal combattimento aereo con niente.
“Dallo studio dei resti dei veicoli più da vicino, si è constatato che carri armati e APCs sono stati compromessi da mine anticarro francesi ADWAT”, – ha detto ad “Argumenti.ru” una fonte dei servizi segreti russi impegnati nel monitoraggio della situazione in Libia.

“Più tardi, da fonti dell’intelligence militare, è divenuto chiaro che l’azione di posa delle mine era dei Tuareg della” Squadra 55 (“Farik Hamsa Hamsa”), che combattono dalla parte di Muammar Gheddafi. Un silenzioso movimento sulla sabbia, la nebbia sottile del deserto e un uliveto vicino a Musayey ha permesso loro di passare inosservati, a posare le mine e scivolare nella notte.

Dopo 30 minuti che le mine erano state attivate, sono stati anche trovati detonatori delle cariche nei pressi di un contenitore di metallo. L’intervallo tra le esplosioni è probabilmente dovuto alla fatto che nel raid audace che ha coinvolto circa 25 uomini dei commandos, i Tuareg, essi dicono, non avevano abbastanza mani per piazzare una alla volta tutte le mine sotto la colonna corazzata dei ribelli. Come sapete, ora tutte le forze fedeli a Muammar Gheddafi sono formate da gruppi mobili di 20-30 persone, “- ha detto l’ufficiale (n.d.t. russo).

Anche il presidente della Corte d’Appello di Tripoli, Murad Alraubi è stato sparato a casa sua dai combattenti del “Movimento Giovanile della Libia”. Collaborando con l’MSP e la NATO, il giudice aveva accettato di partecipare a un procedimento giudiziario contro gli ufficiali dell’esercito libico che erano rimasti fedeli a Muammar Gheddafi e intrappolati durante l’assalto di Tripoli alla fine di agosto di quest’anno. I giovani combattenti hanno preso un sacco di documenti nella casa del giudice. Nessuno degli altri membri della famiglia del giudice è rimasto ferito. La casa del giudice assassinato è in Ashour Bin accanto al consolato della Danimarca. Questa zona, secondo le linee guida del CNT – è la più sicura a Tripoli.

Fonte: http://news.argumenti.ru/world/2011/10/127939?type=all