Dietro le quinte del colpo di stato libico: l’aiuto russo alla Jamahiriya (I parte)

  • Dietro le quinte del colpo di stato libico: l’aiuto russo alla Jamahiriya
    (I parte)
    [06.10.2011] di GilGuySparks

Ex maggiore delle forze speciali della Armata Rossa, Ilya Korenev, ufficiale dell’ex Unione Sovietica, divenuto tenente colonnello nella Russia odierna, ufficialmente in pensione, ha rilasciato nelle scorse settimane un’intervista preziosa pubblicata ieri dal sito Argumenti.ru, vicino ai servizi segreti russi.
Koronev ha trascorso quasi sei mesi accanto al colonnello Gheddafi e alla sua famiglia con il compito di supportare con la sua esperienza maturata tra Caucaso e Russia, le difese delle forze lealiste della Jamaijria libica.
Ilya Koronev è stato intervistato dopo aver passato una settimana in America Latina per le cure di ferite e contusioni procuratesi nel deserto libico, vicino al confine con l’Algeria.

Alla  domanda sul come sarebbe arrivato in Libia visto che la Russia non ha ufficialmente fornito assistenza a Gheddafi, il colonnello risponde senza giri di parole:

Il viaggio è stato svolto nella primavera di quest’anno in Algeria, come missione commerciale. Ma il problema principale era quello di farlo a Tripoli. Da concordare con l’ambasciata per il transito di una “carovana”. Sono andato al quartier generale di Muammar Gheddafi. Quasi subito abbiamo cominciato a preparare il personale della 32° brigata d’elite, che è stata ordinata e comandata da Khamis al-Gheddafi. Si è svolta la preparazione e l’addestramento per il combattimento in ambienti urbani. Il fatto che Tripoli non sarebbe stata in grado di resistere, è apparso chiaro circa a giugno o luglio. Quindi si cominciò a preparare il personale delle brigate a condurre addestramenti per gli scontri in piccoli gruppi autonomi nelle aree urbane, e al di fuori degli insediamenti. Ci siamo concentrati sulla formazione di commandos.
I soldati e gli ufficiali della 32° sono stati ben preparati. Alcuni si erano formati tra i corpi d’elite in Francia. Ma in Libia è molto rinomata la scuola militare russa.

Apprendiamo diversi dettagli inediti sulla guerra in Libia delle potenze colonialiste occidentali che erano rimasti coperti per tutto questo tempo. Determinante per la comprensione della preparazione delle difese della Libia lealista il racconto del colonnello Koronev che rivela come la preparazione dei corpi d’elite iniziò immediatamente durante la primavera con il contributo di personale russo:
Li abbiamo addestrati alle tattiche di combattimento in piccoli gruppi, istruendoli grazie all’esperienza dei guerriglieri nella Grande Guerra Patriottica e – in Cecenia. Piccoli gruppi di 20-30 elementi addestrati allo scopo di attaccare convogli militari e dopo il sabotaggio commesso, retrocedere in aree di sicurezza.

Proseguendo nel suo racconto sotto insistenza dell’intervistatore Alexander Grigoriev che sottolineando l’uso del termine “noi” in relazione al lavoro di preparazione del personale della 32° brigata d’elite di Khamis al-Gheddafi, chiedeva: “[…]sai di qualcun altro che era con te in Libia?” – il colonnello Ilya Korenev rispondeva:

Certo, non ero solo. Tutto quello che posso dire in questo momento, è che dei nostri ragazzi sono da Gheddafi. Dalla Russia, per lo più funzionari in pensione,che hanno terminato incarichi per l’esercito russo, così come specialisti delle ex repubbliche sovietiche.”

Koronev rivela quindi che un congruo staff di personale militare, ufficialmente non più in attività presso l’esercito russo, ha lavorato dall’inizio del conflitto in Libia con compiti di consulenza militare e di addestramento, nonostante il divieto delle autorità russe per i propri cittadini di recarsi nella Libia, dicendo:
Chi può negare ad un alto ufficiale di inviare un subordinato in Algeria per un viaggio d’affari? Per esempio, in cooperazione tecnico-militare?“.
Il supporto russo al di là di quello che è apparso sui media, c’è stato e come è in uso in questi casi l’operazione è stata condotta attraverso paesi terzi. Il ruolo della Russia all’interno della vicenda verrebbe così illuminata da una luce particolare che la porrebbe parte in causa e possibile prossimo obiettivo dell’espansionismo imperialistico delle potenze europee e degli USA:
I professionisti capiscono che l’attacco alla Libia – fa parte di azioni previste. Le prossime saranno: Siria, Algeria, Yemen, Arabia Saudita, Iran, Asia Centrale e Russia. Non importa in quale sequenza. Ma la Russia rischia di pagare un prezzo prima […] circondata da radar e basi militari ostili […] mentre cresce la corruzione e il dissenso all’interno del paese.

Riguardo alla caduta di Tripoli e alle responsabilità nella difesa della capitale, il colonnello chiarisce quello che alla fine di agosto andò storto e che portò all’impossibilità di mantenere il controllo della città più popolata della Libia:
Il fatto che mantenere Tripoli sarebbe stato impossibile, è diventato chiaro in giugno/luglio. Pertanto era necessario preparare personale brigata per l’impegno in piccoli gruppi autonomi sia in ambienti urbani, sia all’interno sia all’esterno degli insediamenti, concentrandosi sulla formazione per il sabotaggio.[…]
L’errore non è stato nella difesa, ma nella valutazione del conflitto. E’ avvenuto che Gheddafi viveva in due mondi paralleli. Non ha aderito ad una certa politica, come il leader della Corea del Nord. […] Gheddafi non credeva all’attacco contro il suo paese fino a poco tempo fa. Anche a metà agosto, quando sono stati condotti attacchi missilistici e bombardamenti su Tripoli, in altre città, ha parlato con Berlusconi e Sarkozy. Gli avevano assicurato che l’operazione di terra a Tripoli non ci sarebbe stata. Diversi anni fa, Gheddafi si era proposto di creare un potente sistema di difesa aerea nella sua interezza. Questo avrebbe potuto esser fatto attraverso alcuni dei paesi dell’ex Unione Sovietica. Ma credeva che queste azioni avrebbero solo teso i rapporti con gli Stati Uniti e l’Europa. Ripeteva che l’Italia e anche Francia e pure la Gran Bretagna gli avevano assicurato che la guerra di terra contro la Libia non ci sarebbe stata. Un errore, anche, è stato il lungo monitoraggio degli ufficiali libici corrotti. Sarebbe stato necessario arrestarli immediatamente, per non diffondere il contagio impunemente. Ma Gheddafi voleva far rivelare quanto più possibili traditori. L’indecisione di Gheddafi, in virtù del suo personale punto di vista sul conflitto, fu, per inciso, il fattore che persuase diversi alti ufficiali militari a prendere un paio di milioni di dollari e passare dalla parte dei ribelli. Immaginate, che ovunque vi sia una pioggia di pietre che cadono sulla testa, e voi dite mi piacerebbe tenere una festa. Molti si farebbero convincere ad andarvi secondo voi? Specialmente quelli che saranno obiettivi importanti e primari per il nemico.
Il fattore umano, anche in Africa, è il fattore umano
.

Durante gli ultimi anni erano stati compiuti molti sforzi da parte del colonnello Gheddafi e della sua famiglia di rompere l’isolamento che stringeva il paese; dopo la fine riservata a Saddam Hussein, il colonnello aveva cercato in tutti i modi di ricostruire un rapporto con Inglesi e Americani risarcendo le vittime dell’attentato di Lockerbie, anche se sussistevano seri dubbi sulla reale matrice libica dell’attentato. Ha instaurato un rischioso rapporto di collaborazione di intelligence con CIA e MI6 acconsentendo le illegal rendition di terroristi islamici; numerosissimi riscontri testimoniano che la città di Tripoli era divenuta una delle tappe di transito dei voli della CIA e dell’MI6 che trasportavano presunti terroristi islamici per provvedere ad interrogatori particolari con l’uso ampio di torture di ogni genere.

Saif al Islam era anche giunto ad affidare praticamente l’intero fondo sovrano della Libia alla Goldman Sacs (che era l’equivalente di dare in consegna eroina ad un tossico), infatti “all’inizio del 2008 il fondo sovrano libico, controllato dal colonnello Moammar Gheddafi, [aveva] affidato 1,3 miliardi di dollari al gruppo Goldman Sachs per investirlo in valute e in altri complicati strumenti finanziari. Gli investimenti hanno persero il 98% del loro valore, secondo i dati di un documento interno di Goldman.

Secondo un cablogramma dell’ambasciata americana a Tripoli del 15.01.2009 (The pro-U.S. group included Moammar Gadhafi id187231) sebbene molto sospettoso nei confronti degli americani, Gheddafi incoraggiava una collaborazione con gli USA che valutavano ambivalente la posizione del governo libico, spaccato al suo interno in due posizioni una filo USA ed una più cauta: “Elementi elevati del regime erano rimasti in conflitto sulla natura del rapporto che Libia ha voluto con gli Stati Uniti[..]. C’erano “due correnti” di pensiero all’interno del GOL(Governo libico) rispetto ai legami Usa-Libia: una pro-U.S. e un gruppo che è rimasto sospettoso sulle motivazioni degli Stati Uniti e fermamente contrario ad un impegno più ampio successivo. Il gruppo pro-U.S. comprendeva Muammar Gheddafi, il Presidente della Gheddafi Development Foundation Saif al-Islam al-Gheddafi, il Consigliere della Sicurezza Nazionale Muatassim Gheddafi, il direttore esterno dell’organizzazione della sicurezza il direttore Musa Kusa, un alto funzionario del regime Abdullah Sanussi, e membri chiave della Commissione Rivoluzionaria e della vecchia guardia Mustapha e Kharrubi al-Hweildi al-Hmeidi. […] Muammar al-Gheddafi in genere sosteneva l’incremento della cooperazione USA-Libia, ma con “riserve” nate da una preoccupazione costante che l’eventuale obiettivo del coinvolgimento degli Stati Uniti con la Libia fosse un cambio di regime.”
Le preoccupazione di Muammar Gheddafi erano tutt’altro che infondate, visto che gli Usa attraverso la loro ambasciata a Tripoli tessevano la trama della dissidenza e si informavano sugli equilibri nelle regioni orientali della Libia, dove il controllo degli apparati di sicurezza libici erano molto più vulnerabili. Alla luce dell’avvicinamento all’occidente di Gheddafi, andrebbe letto il punto di vista russo sulla questione libica; il colonnello Koronev non manca di sottolineare e lo fa in maniera chiara, alcuni degli errori di fondo dell’approccio di Gheddafi rispetto alla situazione che si era venuta a creare, in particolare la fiducia riposta fino all’ultimo nelle cancellerie europee di Francia, Inghilterra e Italia che escludevano, mentendo, l’uso di reparti militari di terra.

Il colonnello Iliya Koronev  non ha trascurato di soffermarsi sulla rocambolesca fuga da Tripoli dalla quale uscirono indenni con una fortuna alla quale anche lo stesso colonnello stentava a credere, dilungandosi in inediti dettagli della caduta di Tripoli:
Siamo messi sull’avviso da “Al Jazeera” e CNN. Abbiamo visto filmati della “vittoria” dei ribelli girati in Qatar. Era già noto dello scenario della piazza Verde a Tripoli, allestita nel deserto vicino a Doha. Sapevano ciò che erano [quelle immagini]. Quei filmati sono stati il segnale per l’attacco dei ribelli e dei sovversivi. Immediatamente dopo queste immagini in tutta la città “cellule dormienti” dei ribelli cominciarono a creare posti di blocco, tagliavano i centri di comando tra gli ufficiali di stanza che non avevano tradito Gheddafi. Nel porto è cominciato lo sbarco di truppe straniere. Uno dei fianchi ha smesso di rispondere. Il Generale Eshkal ha consegnato la posizione senza combattere. Gheddafi ha ordinato di non cessare il fuoco […] Per non trasformare in una bolgia Tripoli si è rettificato l’ordine alle unità dell’esercito e dei civili. Diverse centinaia di unità d’artiglieria hanno rifiutato di conformarsi al presente ordine e stavano combattendo nella città, nel tentativo di infliggere il massimo danno al nemico, per distoglierlo dal perseguire la leadership e il comando. Essi continuano a resistere. Da più di un mese a Tripoli, ci sono zone in cui anche gli islamisti non sono ben d’accordo. E’ una loro (dei lealisti) scelta, è la loro città, e io li capisco.
L’attacco ebbe inizio. Abbiamo lasciato la casa vicino alla base del Bab al-Aziz […]. Solo poche ore dopo con diverse vetture abbiamo lasciato la città e ci siamo trasferiti in un luogo sicuro. Si è scappati appena in tempo – prima che colpissero tre volte consecutive la casa – bombe anti bunker e bombe di profondità. Le macchine erano jeep comuni, non ci sono “Mercedes” appositamente costruite per Gheddafi. Perché attirare l’attenzione? Anche se non ho dubbi che gli americani spesso sanno dove è al-Gheddafi. Ma i razzi e le bombe sono ripresi dopo 5 minuti dopo la partenza. Sembrano averlo dimostrato che da un momento all’altro si potesse essere distrutti, ma finora, a quanto pare, c’è un divieto di distruzione. Nel conflitto libico hanno fatto molta attenzione anche agli attacchi psicologici di informazione.

[Continua]

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/06/dietro-le-quinte-del-colpo-di-stato-libico-laiuto-russo-i-parte/

Cronache dalla Libia 15

  • Messaggio di Muammar Gheddafi dalla radio di Bani Walid al popolo libico [27.09.2011]

Il Fratello leader della LIBIA, comandante della grande rivoluzione di Al Fateh, ha indirizzato al popolo in Libia attraverso la radio di Bani Walid le sue parole:
Con la vostra guerra santa avete ricevuto il coraggio e l’eroismo e gli atti d’onore, per la liberazione della Libia, dei vostri antenati.
Sappiate che io sono nel campo di battaglia al vostro fianco.
Mentono e se dicono che Gheddafi è in Venezuela, in Niger, io sono tra il mio popolo e nei giorni successivi tengo in serbo uno shock inaspettato per questa banda di spie. ”

(Adnkronos/Aki) – «Dicono che Gheddafi si trovi in Venezuela e poi in Niger, ma questi servi non sanno che io sono tra il mio popolo e vivranno giorni che non hanno mai vissuto per la nostra tenacia». Sono queste le parole che il colonnello libico, Muammar Gheddafi, avrebbe pronunciato in un messaggio audio diffuso dalla radio di Bani Walid, città libica ancora in mano a elementi del passato regime, per dare coraggio alla popolazione da settimane sotto assedio dei ribelli. Secondo quanto riferisce la tv libica vicina a Gheddafi ‘al-Libiyà, che ha mostrato una trascrizione del messaggio audio del colonnello, nel suo discorso l’ex leader di Tripoli avrebbe affermato che «ogni martire libico è morto per dire no al colonialismo dei francesi e dei britannici che vogliono il petrolio. Noi invece siamo in attesa del martirio». Il colonnello assicura di essere «ogni giorno in contatto con i capi che combattono nelle zone occupate e presto scatterà l’ora zero». (Mhb/Ct/Adnkronos) 27-SET-11 13:52

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  • Pseudo studente americano trascorre le vacanze estive tra i ribelli…
    …ad ammazzare civili in Liba
    [26.09.2011]Questo pseudo studente-mercenario americano ha passato due mesi in Libia e ha trascorso delle buone vacanze estive uccidendo libici. La NATO gli ha dato tutte le armi e lo ha posto di fronte a case, scuole e ospedali della Libia.
    Ha ucciso svariate persone e ha anche girato filmati per Aljazeera.
    Questo mercenario è stato accolto come una stella dalla CNN e Stati Uniti.
    “It was funny” ha dichiarato, sorridendo, lo stolto.

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  • Ribelli golpisti… per un pugno di dollari!

http://www.youtube.com/v/leaYM_z-Chg?version=3

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  • TeleSur: Sostenitori di Gheddafi combattono vicino al confine con la Tunisia[26.09.2011]Combattimenti tra i sostenitori di Gheddafi e le forze di CNT hanno avuto luogo nella città di Al Karama, vicino al confine con la Tunisia. Milizie sarebbe anche in corso di formazione per affrontare le forze del CNT.

http://multimedia.telesurtv.net/en/26/9/2011/51214/gaddafis-supporters-fighting-near-the-border-of-tunisia/

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  • Fatti di Libia [26.09.2011]Colpi d’arma da fuoco pesante ed esplosioni sono stati sentiti nella cittadina di Ragdaline secondo rapporti nuovi, i combattimenti sono proseguiti e testimoni hanno riferito che le raffinerie di petroliosiano state oggetto di sabotaggio da parte dei lealisti del governo della Jamahariya, poco prima che esperti della NATO giungessero a pianificare lo sfruttamento delle risorse libiche. Società francesi stanno già rubando risorse del petrolio libico via mare, navi da guerra della NATO sono a guardia delle raffinerie di petrolio off- shore al largo delle coste libiche.
    – Combattimenti erano stati segnalati intorno e dentro la città di Ghadames in precedenza, ma nuovi report suggeriscono che Mercenari della NATO hanno lasciato la cittadina temendo una trappola. In serata una colonna di 80 mezzi di mercenari occidentali e golpisti ribelli si dirigeva in direzione di Ghadames.- Più di 50 ribelli golpisti sono stati uccisi a Sirte e tra loro Nooraldin Alkun Mohamed Alhalbous,  noto  comandante del Battaglione “Tigre”.

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Madrid – Manifestazione Contro la Guerra Imperialista della Plataforma No a la Guerra Imperialista (raggruppamento dell’estrema sinistra spagnola) 22.09.2011

Plataforma No a la Guerra Imperialista!

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/09/27/libyan-chronicles-13-0-3/

Il colonnello Gheddafi è morto? O si tratta di un’altra falsa notizia?

Pubblicato da  Libyan Free Press

Non siamo sicuri di questo video, potrebbe trattarsi di una voce falsa
ma sembra, sfortunatamente, AUTENTICO
E se fosse
AUTENTICO i nostri cuori sono spezzati. Resta COMUNQUE,
SEMPRE, un vero eroe contro la MAFIA del Nuovo Ordine Mondiale.


Gheddafi ‘Morto’: Prima foto del colonnello coperto di sangue

Commento dell’amico Ryuzakero: “La finta cattura di Gheddafi potrebbe servire ai terroristi NATO per oscurare quello che hanno fatto a Sirte che è indescrivibile. Un genocidio totale. Presto Gheddafi ritornerà in vita, ma a quel punto, i criminali avranno già finito di nascondere le vere stragi che hanno fatto in questi giorni.

ozyism.blogspot.com

Sinceramente non capisco a cosa serva questa loro patetica strategia, i loro mass media corrotti non parlerebbero comunque di quello che hanno combinato a Sirte, ma evidentemente vogliono distogliere l’attenzione anche dei giornalisti indipendenti, che invece di concentrarsi su ciò che la NATO ha combinato a Sirte, -secondo le menti bacate dei propagandisti NATO- aspetteranno di tornare ad ascoltare la voce di Gheddafi.

Naturalmente i giornalisti indipendenti non sono così idioti come gli imbecilli della NATO pensano. Evidentemente sono totalmente impazziti dalla frustrazione di rimediare una batosta dietro l’altra, visto che l’unica cosa che gli riesce è quella di sterminare dei civili innocenti…

Comunque la “morte” di Gheddafi sarebbe “provata” da questa foto (a seguire):
Vediamo se è il solito fotomontaggio o se è stato veramente ferito
(anche se fosse reale questa foto non proverebbe nè la sua cattura nè la sua morte)…

ALTRE NOVITA’ SONO IN ARRIVO

Il capo militare NTC  Bel Haj ha confermato che il colonnello Gheddafi è stato ucciso. Il leader è morto per le ferite subite durante la sua cattura vicino a Sirte. In precedenza NTC aveva riferito che Gheddafi era stato catturato e ferito ad entrambe le gambe.
Il portavoce NTC ha detto ai media occidentali che il cadavere di Gheddafi presto sarà trasferito a Misurata. Il leader NTC Mustafa Abdel Jalil affronterà a breve la nazione libica. Secondo la Reuters, Gheddafi è stato ferito e catturato vicino a Sirte mentre cercava di fuggire su un convoglio che è stato attaccato dalla NATO. Un funzionario della Nato, dice che l’alleanza deve verificare i rapporti sulla cattura di Gheddafi. I funzionari della Casa Bianca dicono che stanno monitorando i rapporti, ma non possono confermare lo stato di Gheddafi. Un funzionario NTC, dice che il capo delle forze armate di Gheddafi, Abu Bakr Younus Jabr, è stato ucciso durante la cattura del leader libico.

RT News
Fonte: Libyan Free Press 20  Ottobre 2011
Traduzione delle News RT: Anna Moffa per ilupidieinstein.blogspot.com

Fonte:http://ilupidieinstein.blogspot.it/2011/10/il-colonnello-gheddafi-e-morto-o-si.html

L’assassinio di Muammar Gheddafi: un’operazione della NATO dalla A alla Z

Muammar Gheddafi – leader rivoluzionario della Jamahiriya araba libica – è stato assassinato il 20 ottobre 2011, nella città libica di Sirte. Le circostanze precise della sua morte sono offuscate dal mistero e da contraddizioni, ma i media sostengono è che i tirapiedi della NATO, i ‘ribelli’, l’abbiano catturato e ucciso. Questo ha dato al governo d’occupazione del CNT, non eletto e universalmente disprezzato, una vittoria decisiva nella guerra di propaganda sulla Libia. Tuttavia, sta emergendo un quadro sulle effettive circostanze della sua morte, che mette le forze speciali della NATO – probabilmente le SAS britanniche – nel centro della vicenda.

Le squadre SAS davano la caccia a Gheddafi da settimane
Forze speciali della NATO, tra cui le SAS britanniche, erano sul terreno in Libia fin da febbraio, molto prima dell’inizio dell’orwelliana ‘no-fly zone’.  Queste forze si sono installate in Libia, dove hanno addestrato e diretto il mal addestrati mercenari ‘ribelli’, utilizzati come pedine per rovesciare Gheddafi.  La guerra in Libia non sarebbe stata possibile senza la presenza di queste forze speciali. Gli attacchi aerei della NATO sono stati coordinati da questi operativi sul terreno. Oltre a questo, gli incredibilmente inetti ‘ribelli’ si sono dimostrati del tutto incapaci di ottenere una sola vittoria militare o strategica contro la travolgente e amplissima Resistenza Verde libica. Operazione Alba della Sirena, coordinata e apertamente effettuato dalle forze speciali occidentali, indicava la totale inettitudine dei terroristi ed estremisti tribali, in lotta per contro della NATO quali ‘ribelli libici’.
Dopo l’Operazione Alba della Sirena, ad agosto, i soldati delle SAS britanniche, vestiti con abiti civili arabi e portando le stesse armi dei ‘ribelli’, riorientarono i loro sforzi verso la caccia a Muammar Gheddafi. Inoltre, i media britannici erano piena di notizie su questa attività delle forze speciali in territorio libico .
Questione di qualche giorni fa, 20 Ottobre 2011, la guerra della NATO sulla Libia culminava con l’assassinio di Muammar Gheddafi. Come era prevedibile, in questa guerra doppiata da una sfacciata guerra psicologica, la storia ‘ufficiale’ diceva che le forze ‘ribelli’ avevano catturato Gheddafi rannicchiato in un tubo fognario, ed è poi morto sotto la loro custodia. Questa storia è stata tradita dal fatto che la NATO ha ammesso il bombardamento del convoglio del leader rivoluzionario mentre era in viaggio nella zona di Sirte, quel mattino. Funzionari statunitensi hanno confermato che un drone statunitense Predator aveva sparato sul convoglio, così come degli aerei francesi. In realtà, non è giustificabile rivendicare la vittoria dei ‘ribelli’ qui, quando le bombe della NATO sono state fondamentali per la cattura di Gheddafi, come lo sono state per tutta la guerra.
Sapendo che la NATO aveva al mirato convoglio di Gheddafi, e sapendo che i SAS britannici gli davano la caccia da settimane, una persona logico dedurrebbe che la NATO stava monitoraggio il convoglio durante e dopo l’attacco, e una squadra delle SAS sia stata rapidamente inviata sulla posizione.
Questa teoria è sostenuta da un recente rapporto dal sito DEBKAfile, ben collegato con l’intelligence israeliana. In un rapporto dal titolo ‘Dopo aver aiutato a uccidere Gheddafi, la NATO si prepara a por termine alla missione in Libia’, Debka rivela che le sue fonti militari indicavano che Gheddafi era stato catturato e ucciso dalle forze speciali della NATO:
“Le fonti militari di DEBKAfile riferiscono di sempre più evidenti indicazioni che una unità delle forze speciali della NATO – anche se la nazione è sconosciuta – aveva trovato e catturato Muammar Gheddafi nella zona di Sirte. Apparentemente hanno sparato alle gambe per impedirgli la fuga e informarono una milizia di Misurata dove si trovava, sapendo che l’avrebbero ucciso. in vista della resa dei conti della città con l’ex dittatore libico. La NATO è stata guidata da due considerazioni: in primo luogo di non rendere nota la presenza di truppe di terra dell’alleanza nella zona di guerra, in violazione del mandato delle Nazioni Unite, e la seconda, per dare ai ribelli libici una vittoria psicologica, soprattutto dopo aver fallito nella battaglia per catturare la casa di Gheddafi, la città di Sirte“.
Le forze speciali del Qatar sono note per avere una lunga relazione con le SAS britanniche, almeno da 20 anni. Le forze speciali del Qatar erano coinvolte nell’Operazione Alba della Sirena. L’inclusione nella NATO delle forze del Qatar, permette alle forze di occupazione di: a) minimizzare il rischio di vittime occidentali e le conseguenti ricadute politiche, e b) impersonare più facilmente il ruolo di locali combattenti libici.
Alla luce del coinvolgimento delle SAS nel coordinare gli attacchi aerei e la caccia a Gheddafi, oltre alle notizie di Debka, è altamente probabile che forze speciali britanniche (o del Qatar guidate dai britannici) abbiano catturati Gheddafi e l’abbiano consegnato alle forze d’occupazione ‘ribelli’, dopo avergli sparato senza pietà, per evitare la fuga e garantirne la morte.
Il consenso dei media, dipinge invece un quadro del tutto falso di una vittoria ‘ribelle’. Questi tirapiedi dell’occupazione non sono stati in grado di tenere una singola città, senza che le bombe, i proiettili e i missili Hellfire della NATO distruggessero tutto quello che era sul loro cammino. Ogni singolo evento decisivo, nella guerra alla Libia, è stato ottenuto dalla NATO, pur essendo fraudolentemente attribuito a questo gruppo di sciocchi ratti assetati di potere. Anche l’ultima ‘vittoria’, la cattura e l’assassinio di Muammar Gheddafi, gli è stata consegnata su un piatto dalle forze straniere, il vero volto dietro la cosiddetta ‘rivolta’ libica.

Aggiornamento del 24 ottobre 2011
Un rapporto del Telegraph aggiunge ulteriore peso alla teoria che l’operazione di assassinio di Gheddafi sia stata effettuata dalla NATO e dalle sue forze speciali a terra. Il 20 ottobre, un report intitolato ‘Il Colonnello Gheddafi ucciso: convoglio bombardato da drone pilotato da un pilota a Las Vegas’ rivela una serie di fatti chiave. In sintesi:
Le forze SAS britanniche e forze speciali statunitensi stavano perlustrando la zona di Sirte a caccia di Gheddafi, ma non riuscivano a trovarlo;
Circa una settimana prima che fosse assassinato, la NATO aveva individuato la posizione di Gheddafi, dopo una svolta dell’intelligence;
Anticipando i movimenti di Gheddafi, la NATO teneva Sirte sotto stretta sorveglianza audio e il video dall’aria e con le forze di terra;
Il Telegraph confermava anche il fatto che un drone statunitense Predator aveva sparato per primo sul convoglio, seguito dagli aerei francesi. Questo pone attenzione alle affermazioni palesemente false della NATO, di non sapere che Gheddafi era nel convoglio quando fu colpito.

Il Col Gheddafi ucciso: il convoglio bombardato da un drone pilotato da Las Vegas
Gheddafi era sotto sorveglianza delle forze della Nato dalla settimana scorsa, dopo una svolta dell’intelligence che le ha permesso di individuare la sua posizione. Un drone statunitense e una flotta di bombardatutto della NATO si erano addestrati sulla sua roccaforte di Sirte, per assicurarsi che non potesse sfuggire.
Fonti dell’intelligence hanno suggerito che nei suoi ultimi giorni, Gheddafi aveva interrotto la sua rigida regola del silenzio, ed era stato sentito telefonicamente, mentre utilizzava un telefono cellulare o satellitare. La tecnologia di riconoscimento vocale avrebbe immediatamente ripreso ogni chiamata che aveva fatto. Agenti dell’MI6 e ufficiali della CIA sul terreno, stavano anche fornendo informazioni e si ritiene che a Gheddafi sia stato dato un nome in codice, nello stesso modo in cui le forze statunitensi usarono il nome Geronimo durante l’operazione per uccidere Usama bin Ladin.
Dopo la caduta di Tripoli in agosto, i servizi segreti hanno cercato Gheddafi in Libia e oltre, utilizzando agenti, forze speciali e apparecchiature di intercettazione. Forze speciali britanniche e statunitensi avevano cercato nell’ex roccaforte del deserto di Gheddafi, intorno Sirte, e nel sud della Libia, senza trovarlo. “I Predators degli Stati Uniti e i droni francesi hanno martellato il centro di Sirte per diverse settimane, cercando di monitorare quello che succedeva sul campo di battaglia“, ha detto una fonte dell’intelligence.
Hanno costruito un modello di immagine di vita normale, in modo che quando qualcosa di insolito è accaduto quella mattina, come un folto gruppo di veicoli che si raccoglieva, si sono imbattuti in un’attività altamente insolita, e si è deciso di seguirli ed attaccarli.”
Aerei da guerra elettronica, un Rivet Joint statunitense, o un C-160 Gabriel francese, hanno anche ripreso i movimenti di di Gheddafi mentre tentava di fuggire.

Il drone Predator, che volava dalla Sicilia ed era controllato via satellite da una base nei pressi di Las Vegas, ha colpito il convoglio con una serie di missili anticarro Hellfire. Pochi istanti dopo, un jet francese, probabilmente un Rafale, ha puntato e spazzato via le vetture con delle bombe Paveway da 227 kg o con munizioni AASM ad alta precisione da 600.000 sterline.

Fonte Originale: Martin Iqbal, Empire Strikes Black

Traduzione italiana a cura di Alessandro lattanzio, Sitoaurora

E’ morto l’onore del mondo

di Stefano D’Andrea · 20 ottobre 2011

E’ morto gridando Dio è grande

sulla terra che gli diede la vita

combattendo

Angelo fra Angeli adorati da Dio

 

Non usurpava le donne e gli averi

Non era per essi che aveva vissuto

Ma lottando e vincendo li aveva ottenuti

E per la sua terra li ha perduti

 

Non è fuggito come voleva

Meschina l’italica classe dirigente

Ormai incapace di cogliere l’evidente:

L’eroe non fugge combatte

 

Quando nessuno rammenterà il vil Ferrero

Berlusconi il poveruomo o la nullità Veltroni

E non si avrà memoria dell’età di decadenza

in cui i giovani furono abbagliati dalla fruttivendola

La sua vita sarà narrata nei libri

Sarà parte della storia del mondo

 

E ancora tra secoli giovani libici

il suo nome nell’ora della battaglia invocheranno

E avvertiranno il sangue scorrere nelle vene

Dono suo imperituro

 

Onore al guerriero

Onore all’eroe

Che è onore del mondo

Onore a un uomo vero

Preso da: http://appelloalpopolo.it/?p=4755

White PSYOP: Volantini di propaganda della NATO trovati a Tripoli

1 settembre 2011

  • Da Marc Herman [31.08.2011] traduzione di levred

L’esistenza di volantini che esortano i soldati a rinunciare, suggeriscono un maggiore coinvolgimento occidentale nel conflitto libico

Tripoli, Libia – Questi due volantini sono stati forniti da un membro della milizia del quartiere Gorji, nel centro di Tripoli. I residenti di Tripoli dicono che li hanno trovati a terra a partire da almeno due mesi fa.

Anche se certamente sono meno letali delle bombe, i volantini, che recano le insegne della Nato, sono solo leggermente più sottili. Il volantino mostra sopra un drone senza pilota e una veduta aerea di un carro armato. Il testo assume una posizione di forza schiacciante, dichiarando, in qualche modo in un arabo ampolloso:

Attenzione: Non siete in grado nè di competere né di essere equivalenti ai superiori sistemi di armamenti e alle forze aeree della NATO. Continuando a fare quello che state facendo provocherete la vostra morte.”

Il rovescio del volantino mostra il serbatoio fatto saltare in aria e ripete la promessa di morte, se non si smetterà di lottare.

La traduzione di cui sopra è data per gentile concessione di Uri Horesh, ex militare, traduttore e direttore del programma di lingua araba al Franklin & Marshall College.

Questo non è stato scritto da abili scrittori di arabo con buona conoscenza di come scrivere su argomenti militari con espressioni arabe“, Horesh aggiunto: “La NATO ha bisogno di formazione su questo fronte, a quanto pare.”

Il secondo, foglietto bianco, nella foto, manda il seguente avviso in un linguaggio giuridico:

Cari ufficiali e soldati dell’esercito libico, il Tribunale penale internazionale ha accusato Gheddafi di aver commesso crimini contro l’umanità in Libia. E ‘consigliabile che ufficiali e soldati dell’esercito libico si astengano dall’obbedire agli ordini di Gheddafi e dal commettere qualunque azione militare contro il popolo libico. Qualsiasi funzionario o soldato che commette crimini contro l’umanità lo farà in violazione del diritto internazionale. Molti ufficiali e soldati hanno scelto di star contro gli ordini di Gheddafi e di astenersi dal combattere contro civili innocenti. Unitevi a questi uomini per un futuro prospero e pacifico per la Libia.

La parte opposta del volantino raffigura un collage di immagini raffiguranti le forze lealiste e anti-Gheddafi che stanno entro un riquadro, e Gheddafi messi dalla parte opposta all’immagine di Omar Muqtar, un eroe dell’indipendenza libica. Il testo tra le due immagini è una citazione attribuita a Gheddafi.

Colui che uccide un altro libico distrugge la Libia,” è una traduzione comune.
Sotto la citazione un uomo sta singhiozzando. Sembra un po’ come una pagina tratta da un libro di storia della scuola media inferiore.

Diversi madrelingua e non madrelingua araba sono stati in grado di verificare queste traduzioni, anche se dando versioni leggermente diverse di alcune frasi. Se una persona di madrelingua volesse aggiungere la propria traduzione nei commenti, ci piacerebbe sentire la vostra.
Non è chiaro quanto sia stato diffuso lo sforzo della propaganda nei mesi nei quali Gheddafi ha tenuto Tripoli contro quelli che protestavano. I volantini non sono comuni a Tripoli – non li incontrereste casualmente sui cumuli d’immondizia, o volteggiando in giro per la strada. La NATO non ha un rappresentante pubblico a Tripoli e non ha commentato la campagna in alcun modo palese, per quello che ne sappiamo.
Essi [i volantini] suggeriscono che il ruolo della NATO nella guerra potrebbe essere stato più complesso di quanto la coalizione ha riconosciuto sin dall’inizio della sua attività nel mese di marzo. Oltre a condurre operazioni di propaganda, è ora tacitamente riconosciuto che uomini di ricognizione e consiglieri della NATO fossero sul terreno in Libia già nel mese di aprile.
“Due francesi e un americano”, ha detto Khalid Azibah, un combattente di Nalut, sulle montagne Nafusa. “Sono stati tre mesi a Nalut, l’hanno lasciata appena un mese fa.
E’ stato circa un mese fa che le forze NATO hanno colpito tre bersagli vicino a Nalut, mentre accelerava l’offensiva che si è conclusa la settimana scorsa a Tripoli.

Non ho truppe* (*n.d.t. letter. anfibi o stivali) sul terreno“, mi aveva detto un portavoce della Nato a Napoli in un’intervista all’inizio di luglio. A meno che gli uomini di ricognizione non avessero tutti indossato scarpe da ginnastica, quel commento sembra fosse falso.

Fonte: http://www.theatlantic.com/international/archive/2011/08/nato-propaganda-leaflets-found-in-tripoli/244366/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/09/01/white-psyop-volantini-di-propaganda-della-nato-trovati-a-tripoli/

Cronache dalla Libia 9

24 agosto 2011

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Sono passati quasi sei mesi da quando la NATO ha lanciato attacchi aerei sulla Libia. Ancora non c’è una risposta a se gli Stati Uniti hanno una ragione legale di impegnarsi in Libia. Denis Kucinich, un senatore dell’Ohio, ha sollevato interrogativi su ciò che è stato il ruolo della CIA nell’alimentare il conflitto. Jack Rice, ex ufficiale della CIA e giornalista, parla con Lauren Lyster di RT.

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Mentre infuriava la battaglia nelle strade di Tripoli di centinaia di vittime sono state portate dentro, ribelli,  soldati di Gheddafi, e sfortunati civili, ponendo l’uno accanto all’altro a letto e anche su un pavimento inondato di sangue, urla e lamenti di agonia. Molti sono morti prima che potessero essere curati.

“Ce ne sono stati centinaia in arrivo entro le prime ore:” ha detto il dottor Rishi Mahjoub, Professore di Chirurgia presso l’ospedale. “Era come una visione dell’inferno. Le lesioni da missili sono state le peggiori. Il danno che fanno al corpo umano è scioccante da vedere, anche per uno come me che è abituato a trattare con gli infortuni.”

A causa della crisi, l’ospedale era disperatamente a corto. Molte delle infermiere erano lavoratori stranieri, soprattutto dalle Filippine che sono andate a casa subito dopo la rivoluzione scoppiata nel mese di febbraio. Il personale libico mancava per un motivo diverso, intrappolati nelle loro case, incapaci di venire in ospedale perché le strade fuori erano troppo pericolose per muoversi.

“Avremmo bisogno di sei squadre trauma per far fronte ma avevamo solo personale sufficiente per costituirne due. Molti dei pazienti sono morti perché non c’erano abbastanza medici per curarli. Mai ci saremmo  aspettati così tante vittime  dalla battaglia.”
La crisi è stata così travolgente che i medici stanno ancora disperatamente a corto di materiale sanitario essenziale per i pazienti che vengono ancora portati dalla battaglia.
Siamo un paese piccolo e non teniamo grandi quantità di rifornimenti. Anche con la guerra, non avremmo mai immaginato una situazione in cui così tante vittime avrebbero avuto bisogno allo stesso tempo di un trattamento in città. Ci sono due altri ospedali più importanti a Tripoli – erano traboccanti di vittime pure quelli, e così pure tutti gli ospedali privati “.

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RT – La Russia ha bisogno la democrazia, proprio come la Libia secondo il senatore McCain [25.08.2011] trad.levred

Il Senatore ed ex candidato presidenziale John McCain si è scagliato contro la Russia, dicendo che potrebbe essere il prossimo paese a sperimentare una rivolta in stile Libia.
Ma il senatore McCain ha una visione molto inverosimile, crede il corrispondente RT da Washington, Gayane Chichikyan.
McCain è convinto che la primavera infurierà e si produrrà in paesi come la Cina e la Russia, che secondo lui hanno “bisogno di democrazia”, proprio come la Libia.
Ad un certo punto ha anche detto che la Libia ha già ottenuto la democrazia, cosa che è lontana dalla realtà, in base alla situazione sul terreno.
Proprio mentre il Consiglio nazionale di transizione subentra a Tripoli, non è il governo scelto dal popolo libico. Molti libici sui sentono oltraggiati dal fatto che le potenze straniere hanno sostanzialmente fatto questa scelta per loro.

http://rt.com/s/swf/player5.4.swf?file=http://rt.com/files/news/russia-democracy-senator-mccain-091/mckane.flv

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  • In risposta alla taglia milionaria messa sulla testa di Gheddafi che fa gola anche alle British SAS, lealisti libici hanno dichiarato non solo che lo farebbero gratis ma pagherebbero perfino per avere il privilegio di far fuori uno ad uno i membri del CNT (Consiglio Nazionale di Transizione). [24.08.2011]

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Come è stata posta una taglia di 1.000.000 di sterline sulla testa di Gheddafi, soldati provenienti dal 22 Reggimento SAS (n.d.t. Special Air Service, una unità di special forces della British Army) ha iniziato a guidare soldati ribelli dopo che gli è stato ordinato da David Cameron.
Per la prima volta, fonti della difesa hanno confermato che le SAS sono state in Libia per diverse settimane, e hanno giocato un ruolo chiave nel coordinare la caduta di Tripoli. Con la maggioranza del capitale ora nelle mani dei ribelli, i soldati della SAS, che sono stati vestiti con abiti civili arabi e portando le stesse armi dei ribelli, è stato ordinato di cambiare la loro attenzione alla ricerca di Gheddafi, che è fuggito dal suo quartier generale fortificato catturato martedì.
Il Consiglio nazionale di transizione (NTC) di Libia ha detto che Gheddafi è ricercato “vivo o morto” e ha promesso l’amnistia per tutti quelli della sua cerchia interna pronti a tradire la sua sorte. La Nato non ha ancora idea di dove sia nascosto il despota, e ieri ha insultato i suoi avversari, sostenendo in un’intervista televisiva che aveva segretamente girato per le strade di Tripoli senza essere individuato.

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Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha detto ai giornalisti oggi mercoledì che l’ambasciata del suo paese nella capitale della Libia è stata attaccata e saccheggiata dai ribelli libici. L’ambasciatore del Venezuela conferma che “la nostra ambasciata a Tripoli è stata assaltata e completamente saccheggiata,” ha detto.
Chavez ha chiesto rispetto e tutela per l’ambasciatore del suo paese e del personale dell’ambasciata, e ha condannato la “follia imperiale” che sta dietro la “distruzione” della nazione del Nord Africa, come segnalato dalla Stazione TV VTV del Venezuela.
“Il dramma della Libia non finisce nemmeno con la caduta del governo di Muammar Gheddafi”, ha detto Chavez. “E ‘solo all’inizio.”
Il presidente venezuelano ha parlato numerose volte dopo i disordini scoppiati in Libia, accusando gli Stati Uniti e in altri paesi di soffiare sulla situazione in modo sproporzionato per giustificare un’invasione.
Martedì scorso, ha detto che il Venezuela avrebbe riconosciuto solo un governo libico guidato da Gheddafi.
“Da qui confermiamo la nostra solidarietà con il popolo libico, il nostro fratello che è stato aggredito e bombardato,” riferito dall’agenzia di stampa AVN.

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traduzione di levred

Mentre scrivo queste parole, Tripoli è attaccata da un massimo di 5.000 mercenari europei di compagnie militari private, Qatar e altri Paesi. Essi provengono dal mare. L’Operazione di terra della Nato in Libia, al contrario di tutte le precedenti rassicurazioni dei politici e del pubblico, è iniziata.

Già non è un segreto che la prima ondata di notizie su i ribelli che prendono Tripoli senza sforzo non era altro che una fantasia globale, una messa in scena, progettata per distrarre lo spettatore dalla realtà, molto più crudele e terribile. Invece dell’ingresso trionfante dei ribelli per le strade che si crogiola nella libertà giubilante della città – uno sbarco urgente di combattenti di Al-Qaeda e di truppe PMC [n.d.t. Private military company]. Invece di cittadini che salutano i loro “liberatori” – una strage di massa eseguita da mercenari provenienti dalla Francia e dal Qatar. Al posto della cattura di un uomo che assomiglia Saif al-Islam – un tentativo di eliminare la famiglia Gheddafi, che però è fallito miseramente. La distruzione delle comunicazioni e del blocco della televisione libica non ha impedito a Saif e Ibrahim Moussa di essere intervistati, di lasciare la macchina dei media nel caos per qualche tempo.
I mezzi di comunicazione hanno tratto le conclusioni. La seconda ondata è stata più sofisticata: un filmato del Qatar è stato generosamente diluito con video reali degli islamisti che prendono Bab al-Azizia. Qui è utile ricordare che il complesso è stato abbandonato molto tempo fa a causa di bombardamenti tanto continui da fare un buco nella recinzione e occuparne le rovine non è una grande vittoria. Ma una Public Relation! Che pressione psicologica! Il tiranno è in fuga, i suoi simboli sono profanati!

E sotto questa copertura, si può liberamente fare un secondo tentativo, è lo sbarco delle truppe francesi, sulla costa vicino a Tripoli il 24 agosto. Secondo alcuni rapporti, questa è la Legione Straniera.

“Una volta nella vita di un uomo c’è un momento in cui deve dimostrare che ha dei valori” – scrive LibyanLiberal nel suo Twitter, quello che per primo ha riferito circa l’assalto francese. – “Il mio tempo è ormai per Allah per la Libia per Mouamar AL FRONTE. IL MIO PROSSIMO TWEET SARA DOPO LA VITTORIA NEL CASO IN CUI ABBIA IL MARTIRIO PREGATE PER LA MIA ANIMA….”.

Poche ore dopo [LibyanLiberal] chiama testimoni che confermano che l’attacco è stato ripreso. Una nave ospedale francese che è stata vista in un porto algerino lunedi a quanto sembra non è venuta lì invano. Elicotteri vengono ricevuti 3-4 volte al giorno. Le informazioni sulla città sono oggi controverse, ma se ricordiamo che il primo gruppo di mercenari si è letteralmente fatta strada tra la folla (Ibrahim Moussa ha annunciato un numero enorme di morti e feriti) – il sangue, molto probabilmente, ancora una volta, scorrerà come un fiume.

Bene, i libici sapevano che sarebbe successo. Si erano armati all’inizio della guerra, hanno aspettato, hanno promesso di mostrare l’inferno agli invasori non appena fossero scesi a terra. Auguriamo loro buona fortuna. Come libici stessi dicono, Allah, Muammar, la Libia – e niente di più!

Altri blogger russi riferiscono che secondo informazioni non ancora confermate, che le truppe sbarcate appartengono al 2° Reggimento Marines 2-REP della Legione straniera francese e consistono di circa 1.000 mercenari provenienti da Russia, Ucraina e Kazakistan.

Ancora altri blogger russi segnalano che l’area dell’ambasciata russa a Tripoli sarebbe controllato da mujahideen di al Qaeda. E ‘anche riportato sul blog russo che il primo sbarco di truppe straniere in Libia è avvenuto il 21 agosto:

“Tutta la carneficina era lontana fino a notte poi il mare è traboccato di piccole imbarcazioni veloci che facevano scendere 10 o più uomini di forze speciali in centinaia di punti lungo la spiaggia nei pressi di Tripoli. Il massacro è iniziato in quel momento. La distrazione delle piccole bande all’interno della città ha avuto successo e ha permesso l’invasione senza restrizioni dal mare.”
L’uccisione di centinaia di migliaia di libici nei prossimi giorni potrebbe essere il risultato di questo attacco a pieno titolo di una nazione sovrana da parte della NATO. 1.300 civili innocenti uccisi a Tripoli nelle ultime 11 ore + 5000 feriti. Bombardamenti senza sosta e 3 elicotteri da combattimento Apache che sparavano i loro mini-cannoni costantemente sono i veri assassini. Le bande stanno bruciando case, saccheggiando negozi e sequestrando ogni donna in vista. Ogni sostenitore di spicco di Gheddafi è stato preso di mira e le loro case attaccate per prime. Il numero di bande stanno andando ad aumentare perché sono in arrivo dal mare, in una piccola imbarcazione NATO diretta dalle forze speciali di tutti gli stati nazione aggressori.

Dipartimento di monitoraggio
Kavkaz Centro

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  • L‘esercito libico ha preso di mira tutti gli agenti stranieri in Libia.
    L’obiettivo primario è privare delle linee di comando e di comunicazione i ribelli che sono mossi come marionette dai militari delle forze mercenarie francesi, inglesi e del Qatar sotto la supervisione e direzione strategica di ufficiali NATO.
    Ai ribelli sono impartiti dalla NATO ormai ordini, strategie, obiettivi; gli stessi piani di battaglia sono gestiti e coordinati dall’Alleanza Atlantica. A conferma di questo, agenti dei servizi britannici e americani stanno seguendo, senza neppure contattare il CNT, la questione dei depositi di armi non convenzionali dell’esercito libico.
    Il CNT è sempre stata un entità virtuale, frutto dell’ingegneria d’intelligence americana e francese; il generale Khalifa Hifter (The CIA’s Man In Libya) e Abdel Jalil l’uomo dell’Eliseo sono dipendenti, non hanno alcuna autonomia nelle loro scelte attuali, e nemmeno in quelle future (sempre beninteso qualora abbiano un futuro). Il Consiglio Nazionale di Transizione ha sempre avuto una vocazione accessoria e aleatoria ma nell’ultimo mese dopo la morte comandata del generale Younis, la sua inconsistenza militare e politica si è rivelata come un’inusitata sfumatura del nulla.

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[18:15  24.08.2011]
Rolando Segura (@rolandoteleSUR) nel suo report ha sottolineato che durante il trasporto dei giornalisti dal Rixos fino all’Hotel Corintians non hanno ricevuto alcun attacco e ha messo in evidenza il senso di solidarietà che prevale tra i giornalisti che coprono gli eventi in Libia.

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  • Con infinito piacere abbiamo notizie da Tripoli del mujahideen Libian Liberal dal fronte che resiste al neocolonialismo occidentale:
    [24.08.2011]

Tripoli …. fin dal mattino e anche nel pomeriggio suono di aerei. Io sono ad Abu Saleem, posso assicurare che i fatti a Tripoli non vanno così come sono descritti dai media. Sono salvo in casa di amici; farò ritorno il più velocemente possibile. Tutte le notti si combatte a Dahmani, ora sono arretrato per riposare e dopo guiderò per tornare indietro. Ho visto ieri sera in prima linea Seif Al Islam.

Saldi nell’unità dell’esercito libico, fedeli in tutte le zone di Tripoli. Siamo pronti a morire. Nessuno si avvicina ad Abu Salim.

Ho visto centinaia di cadaveri sia dell’esercito che dei ribelli. Anche molti civili, donne e bambini, sono morti. Molte case sono state saccheggiate. Ieri sera ho parlato di 1000 mercenari dell’esercito francese. E’ stato appurato sono militari della Legione Straniera guidati da ufficiali NATO. Ho avuto conferma dalle mie fonti che si trattava proprio di ufficiali NATO. L’esercito è fermo, migliaia di Mujahideen nelle strade. Qualche problema in aree con i traditori. Come Landanous Alta. Sembra che la vittoria sia vicina. Abbiamo parlato di pace e di negoziazioni ma i ribelli vogliono sangue. Ho chiesto ad un ribelle catturato perchè e mi ha sputato in faccia. Molte persone hanno avuto il loro martirio, ma non abbiamo nessuna paura. Io porto la mia mente alle sure del Corano e dimentico la guerra. La notte sono stanco. Ho bisogno di dormire, iftar e poi torno alla guerra. La Nato provvede a coprire con l’artiglieria delle navi i ribelli che vengono con le barche nella strada costiera dell’Alta Landanous. Se si fermano vinciamo. L’esercito libico controlla la maggior parte di Tripoli ma non la zona costiera nella quale i ribelli hanno le navi e dalla quale postano i video.
I giornalisti dicono la verità se vi mostrano i corpi dei civili morti e delle donne violentate in strada che giacevano morte e nude. E non dite ancora una volta che l’esercito libico ha commesso questi delitti.
Spero di essere qui domani, possa Allah guidare la mia arma nel combattimento per uccidere i traditori. Vittoria o Martirio.

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“[…] Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Italia hanno mirato al rovesciamento del governo libico  o ad un “cambio di regime” non perchè questi governi si preoccupavano di proteggere i civili o per giungere ad una forma più democratica di governo in Libia.

Se ciò fosse stata la reale motivazione delle potenze NATO, avrebbero potuto iniziare i bombardamenti dell’Arabia Saudita subito. Non ci sono elezioni in Arabia Saudita. La monarchia non permette alle donne di guidare neanche le vetture. Per legge, le donne devono essere completamente coperte in pubblico o andranno in prigione. Le proteste sono rare in Arabia Saudita perché ogni dissenso fa la conoscenza di carcere, torture ed esecuzioni.

La monarchia saudita è protetta dagli USA perché l’imperialismo è parte di una non dichiarata ma reale sfera di influenza degli Stati Uniti ed è il maggior produttore di petrolio al mondo. L’atteggiamento verso la monarchia saudita degli Stati Uniti espressa succintamente da Ronald Reagan nel 1981, quando disse che il Governo gli Stati Uniti  “non avrebbe permesso” una rivoluzione in Arabia Saudita come la Rivoluzione iraniana del 1979 che aveva rimosso il regime cliente degli Stati Uniti dello Shah (Reza Pahlavi). Il messaggio di Reagan è stato chiaro: le forze militari del Pentagono e della CIA sarebbero state usate decisamente per distruggere ogni movimento democratico contro il dominio della famiglia reale saudita.

L’esplicita dichiarazione di Reagan nel 1981, infatti, è stata la politica di ogni successiva amministrazione statunitense, compresa quella attuale.[…]”

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  • Libya [24.08.2011] – Il Pentagono dice che sta monitorando siti noti per la presenza di scorte di armi chimiche del Colonnello Gheddafi, compresa la polvere di uranio. Un portavoce dell’ambasciata britannica dice anche che suoi agenti sono pronti a garantire i depositi. Ma James Corbett, membro del Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione domanda: “perché il nuovo governo della Libia è stato messo da parte in fretta in questa vicenda?
    Temono che i loro amici alqaedisti, tanto utili, facciano incetta di armi chimiche?

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  • Tripoli: La resistenza a Tripoli è agguerrita e organizzata. I Libici sono pronti a combattere fino alla fine. La maggior parte delle zone di Tripoli sono sicure e  sotto il controllo dell’esercito libico  (Al Jamahiriya)
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  • @GloPeaceLibya: Delegato della Croce Rossa conferma i bombardamenti NATO a Tripoli uccidono civili;  Elicotteri terrorizzano e uccidono inermi.

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  • TeleSur [16:03 p.m. 24.08. 2011] Ribelli libici hanno annunciato una ricompensa di circa 1,7 milioni dollari per la testa di Muammar Gheddafi, vivo o morto, AFP riporta la notizia

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  • Tripoli: (Reuters) 16:00 p.m. 24.08. 2011
    I ribelli golpisti hanno annunciato un’amnistia per coloro che cattureranno o uccideranno Gheddafi.(…ne deriva che tutti coloro che non usufruiranno di questo incentivo per sciacalli disperati sono già condannati.)

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  • Tripoli  (24.08.2011 – 13:30 a.m.)- L’unità missili lealista  del rais sta ora sparando pesantemente razzi d’artiglieria sui golpisti e mercenari Nato intrappolati come topi dentro il compound di Bab Azizia.

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(23.08.2011)

Don Debar, un attivista contro la guerra e giornalista, è convinto che in tutto ciò che il colonnello Gheddafi o il leader dei ribelli dicono è praticamente impossibile verificare quello che è vero o falso a questo punto. “Gheddafi ha aperto le armerie al popolo della Libia, oltre un milione di fucili e altre armi sono state consegnate al popolo di Tripoli. L’affermazione che è stato fatta, senza interruzione, dal cosiddetto media ‘progressista’ degli Stati Uniti a volte noto come Fox è che Gheddafi è un dittatore odiato e che questa è una ribellione indigena. Il dittatore non consegna pistole alla gente e dice: ‘Per favore, difendimi’
Questo ha più l’aspetto di una grande baia dei Porci, in cui gli invasori sono stati allettati ad entrare e a coinvolgere le persone a terra, di quanto non faccia una sorta di ‘ribellione della gente’ appoggiata dagli Stati Uniti che, di per se, sarebbe un evento straordinario se fosse vero. Lo scenario più probabile è il colonialismo, e la ragione per l’invasione della Libia è che la Libia era uno dei luoghi che si è organizzato contro il colonialismo del continente africano.”

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Noi siamo i FreeFighters, siamo i combattenti/ribelli/jihadisti della rivoluzione del 17 febbraio e con l’aiuto dei ragazzi di Landalous Alta siamo entrati in città, abbiamo in custodia Hala Misrati clown del dittatore.
Vi mostriamo un piccolo pezzo con Hala Misrati. L’intero video lo mostreremo completo quando con l’aiuto di dio [con il pollice in alto] tutto il paese.
Ecco quindi con questa videocamera abbiamo messo su nastro Hala Misrati……
[Nel filmato] fanno pressione su di lei perchè segua la (parata / protesta) di libertà … Io sono il figlio di Hi Landalous (colui che ha la pistola),
esci e dì a questo cane che servivi che stai seguendo la nuova rivoluzione …
Hala: “Quale rivoluzione Buon Dio, che rivoluzione, non ho libertà, non ho un paese, non posso uscire da sola, di quale libertà stai parlando?!? “….
Insistono perchè lei inizi a imprecare contro Gheddafi e lei risponde:
Egli è colui che ci ha dato dignità” (non si può sentire chiaramente cosa altro dice)…
Qui il video si interrompe.
Dicono: “Allah Akbar Allah ou ou Akbar DOG Muammar, abbiamo liberato il paese!

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IL CAIRO (Reuters)- Il canale televisivo arabo ha detto  che più di 400 persone sono state uccise e almeno 2.000 sono rimaste ferite nella battaglia per strappare il controllo della capitale libica di Tripoli a Muammar Gheddafi.
E corrispondenti Reuters hanno aggiunto che ci sono stati, a quanto pare, alcuni incendi intorno al centro della capitale, con il buio anche atti di saccheggio.

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  • Per il mondo arabo non complice della NATO un proverbio popolare:

“quando la casa del tuo vicino è in fiamme, voi state a guardare ma quando la prossima volta il fuoco andrà a raggiungere anche la vostra casa,  il tuo vicino non sarà lì per aiutarti.”


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  • Attacchi aerei mortali su Tripoli: l’imperialismo umanitario della NATO
    non commette errori

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Diplomatici britannici sono stati la scorsa notte a valutare se  il Consiglio nazionale di transizione della nascente Libia può impedire la guerra civile – in mezzo a crescenti timori di divisioni nella leadership dei ribelli.
Più di 30 paesi, tra cui Gran Bretagna e Francia, hanno riconosciuto la NTC come il legittimo governo della Libia.
Ma i ministri britannici sono profondamente preoccupati per la capacità degli auto-nominatisi capi dei ribelli a sorvegliare una transizione pacifica verso la democrazia una volta che il colonnello Gheddafi sia andato.
Un report di ieri ha suggerito che il consiglio di transizione è stato lacerato con lotte interne, nella prospettiva di un avvicinamento al potere.
La paura a Londra, Parigi e Washington è che la leadership di fortuna può mancare di autorità per evitare una discesa nel caos  in stile  Iraq – che potrebbe spingere verso l’incubo delle truppe occidentali dispiegate per mantenere la pace. Downing Street teme che le truppe ribelli potrebbero intraprendere rappresaglie sanguinose contro i sostenitori Gheddafi.
Il portavoce del n. 10 di Downing Street  ha detto che stabilire il controllo sui diversi gruppi coinvolti nella rivolta era una delle sfide chiave per il NTC.
Alcuni commentatori temono che la rivolta potrebbe fornire l’opportunità per fondamentalisti islamici e simpatizzanti di Al Qaeda per costruire un punto d’appoggio più forte nel Nord Africa.

Emblematico titolo di un pezzo sul The Economist di ieri (23.08.2011) “Una volta che sarà finito in Libia, sarà finito?

NOTA
Che ipocrisia, si sarebbero accorti adesso del fatto che buona parte degli insorti di Benghasi non sono burberi beduini del deserto ma alqaedisti che mirano all’istituzione di un emirato islamico in nord Africa, o e tutto parte del gioco?
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La Libia ha bisogno di qualsiasi aiuto possibile da parte della comunità internazionale, anche da Israele“, un portavoce dell’opposizione al regime di Muammar Gheddafi lo ha detto a Haaretz ieri martedì al telefono da Londra.
Quando è stato chiesto che tipo di assistenza necessaria Libia, Ahmad Shabani, il fondatore del Partito Democratico della Libia, ha dichiarato: “Stiamo chiedendo a Israele di usare la sua influenza nella comunità internazionale per porre fine al regime tirannico di Gheddafi e la sua famiglia“.

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Tripoli [23.08.2011] Hermann Morris intervista Leonor Massanet sui giochi di prestigio della NATO e dei ribelli golpisti: “La Libia vincerà!

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Tripoli:[24.08.2011] La situazione non è sotto il controllo dei golpisti NATO
Daily Mail di oggi cita fonti dicendo che 200 soldati inglesi con sede a Cipro (di una forza militare di intervento rapido) sono in attesa di partecipare a operazioni umanitarie in Libia, con un preavviso di 24 ore.
Fino a 48 ore fa i burattinai NATO dichiaravano: “mai sul suolo libico con truppe di terra, la città è nelle nostre mani, Gheddafi non ha l’appoggio della popolazione”.

Come mai allora si preparano all’occupazione militare?

Ma si, perche tutto va alla grande per le bande armate Nato e i golpisti alqaedisti in Libya, perchè se no?

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Tripoli –  (ore 10:19 24.08.2011) Ai confini della realtà: Secondo quanto riporta RT news Gheddafi avrebbe avvelenato l’acqua di Tripoli, due vittime [PSYOP UPDATE – LAST ONE]

Secondo un servizio televisivo di  Al Hurra in Libya, Muammar Gheddafi avrebbe avvelenato il rifornimento idrico a Tripoli. Due persone sono state ricoverate in ospedale e ora l’acqua è in fase di test, in base al canale dei ribelli ‘.
Si riporta che ai checkpoint le persone sono istruite a non bere l’acqua. In precedenza, il Martedì,  funzionari dell’intelligence e militari statunitensi sono stati citati da AP mentre dicevano che nessuno è sicuro di chi abbia il controllo dei prodotti chimici libici e degli arsenali nucleari. I funzionari temono ha anche aggiunto che Gheddafi possa usare le armi “per tentare un ultima resistenza” o può essere fatto da Al-Qaeda (ndt ma Alqaeda è loro alleata in Libya come documentato ampiamente).

TALI INFORMAZIONI VANNO DESTITUITE DI QUALSIASI FONDAMENTO

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  • Tripoli [24.08.2011 a.m.] Forti esplosioni sono state udite stamattina a Tripoli dopo che bombardamenti umanitari della NATO hanno scaricato bombe alla cieca sulla città per rassicurare i civili e fargli sapere da che parte stanno “i buoni”.
    Giornalista di Al-Rai riferisce che Muammar Gheddafi avrebbe detto: “Sono stato fuori un po’ fuori a Tripoli con discrezione, senza essere visto dalla gente, e non si sentiva che Tripoli fosse in pericolo” .Click to enlarge___________________________________________________________________
  • PRESS TV [24.08.2011 ore 05:09 am]- (Una rete che si è distinta per parzialità e informazione intossicata di propaganda NATO) [PSYOP UPDATE – LAST ONE] “informa” che:

Le forze fedeli al dittatore libico Muammar Gheddafi, assediate, hanno imprigionato giornalisti stranieri che coprono il conflitto libico nei loro hotel della capitale Tripoli.
Circa 30 corrispondenti sono tenuti in ostaggio per il terzo giorno consecutivo all’interno del lussuoso Rixos Hotel dai lealisti pro-Gheddafi, mentre elettricità e acqua sono state interrotte e non ci è personale dell’hotel, AFP lo ha riferito martedì (ieri).
I giornalisti sono in Libia per coprire la rivoluzione del paese. [n.d.t. non per fare informazione!]

Lunedi ‘, i combattenti dell’opposizione libica spazzato nel cuore della capitale e ha preso il controllo di gran parte di Tripoli, senza dover affrontare una notevole resistenza da parte delle forze di regime.
Le forze di opposizione a Muammar Gheddafi sono entrate nel compound di Bab al-Aziziyah nella capitale attraverso il suo ingresso occidentale e ne hanno preso il controllo martedì.
Presidente della Libia del Consiglio nazionale di transizione (TNC) Mustafa Abdel Jalil ha detto oggi mercoledì che tre giorni di battaglia finora per ottenere il controllo di Tripoli hanno provocato la morte di oltre 400 persone e lasciato 2.000 feriti sul terreno.

NOTA: Visto che secondo vari giornalisti indipendenti di MATHABA e non solo come tra gli altri Thierry Meyssan e Mahdi Darius Nazemroaya l’hotel è tuttora la base di finti giornalisti con passaporto britannico e americano che rispondono ai servizi segreti MI6 e CIA sarebbe opportuno per i lealisti far circolare tranquillamente tali individui che hanno operato attivamente per il golpe libico nelle zone controllate dai lealisti?
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=zadvM7umTzk
http://www.wat.tv/video/libya-cia-mi6-journos-in-tripoli-41kul_31wod_.html

Non è più reperibile su Youtube l’intervista a Thierry Meyssan : CIA, MI6 “Journos” in Tripoli Rixos Hotel Media Centre la censura è intervenuta (nuovo link), c’era qualcosa di troppo in quelle parole. Ricordiamo che quegli stessi giornalisti in dipendenti (proprio al Rixos di Tripoli) hanno reiratamente affermato di essere nel mirino dell’intelligence occidentale e di aver ricevuto precise minacce morte dai “gionalisti” embedded MI6 e CIA.

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/24/libyan-chronicles-9-0/

Cronache dalla Libia 6

21 agosto 2011

  • Mathaba informa: Testimoni oculari respingono i progressi dei ribelli su Tripoli come disinformazione. 21.08.2011
    Ulteriori relazioni provenienti da altre fonti giornalistiche confermano i rapporti precedenti su Tripoli sotto il pieno controllo delle forze lealiste libiche mentre piccole bande di ribelli mettono su spettacoli sporadici per le telecamere.
    Rapporti di proiettili traccianti ed esplosioni sulla capitale libica hanno scatenato le voci della sconfitta imminente del colonnello Gheddafi e il suo regime. Tuttavia, si scopre che i colpi sono stati sparati per festeggiare per i fedelissimi Gheddafi in occasione di una vittoria.
    Sabato sera, colpi sono stati sparati nei pressi di un albergo che ospita giornalisti stranieri. Le esplosioni son state udite anche nella zona come gli aerei della NATO hanno effettuato pesanti bombardamenti dopo il tramonto, secondo l’Associated Press. I ribelli sono stati segnalati in combattimento nel quartiere Tajoura della città, così come nei pressi dell’aeroporto internazionale di Tripoli. Ci sono state segnalazioni che combattimenti sono scoppiati anche nei quartieri di Soug Jomaa e Arada a est. Ribelli, appoggiati dalla NATO in Libia, hanno sostenuto che la battaglia per la capitale Tripoli potrebbe svolgersi entro la fine del mese, visto che hanno ormai preso il controllo delle città chiave attorno alla roccaforte di Gheddafi.
    Tuttavia, tutti questi rapporti si sono dimostrati falsi.
    In un nastro audio trasmesso dalla tv di Stato, il colonnello Gheddafi si congratula con i suoi sostenitori.
    La giornalista indipendente Lizzie Phelan, dice i reports sono un tentativo da parte della NATO per creare panico.
    La sola sparatoria che abbiamo sentito è stata per festeggiare,” ha detto. “E le sole esplosioni che abbiamo sentito sono gli attacchi aerei della NATO o bombe sonore della NATO, che sono chiaramente volte a creare un senso di panico nella capitale di Tripoli“.
    Phelan ha detto che i ribelli libici hanno creato falsi filmati di se stessi in Zawiya e Tripoli, e sono stati aiutati nella diffusione dei filmati, tra gli altri media, da Al Jazeera. La televisione satellitare con base in Qatar, ha sostenuto, è stata al centro del complotto dei media contro la Libia. I media mainstream occidentali, ha continuato, a sua volta hanno preso queste relazioni e le hanno ripetute, creando un senso di panico tra il popolo libico.”Più tardi nelle aree come Soug Jomaa, dopo le preghiere, sono emerse una serie di bande armate, che sono essenzialmente cellule dormienti di ribelli all’interno della città, e hanno cominciato a sparare a caso e a minacciare le persone comuni, che se non si fossero uniti a loro li avrebbero assassinati“, ha detto.
    Essi allora hanno preso filmati delle strade vuote che hanno creato il senso che erano in procinto di acquisire la città. Molte persone a Tripoli sono state armate dal governo e queste persone sono uscite per difendere la loro capitale,” – ha aggiunto.”Il portavoce del governo è venuto fuori e ha insistito che la situazione era sotto controllo,” ha affermato Phelan. “Come risultato, ora nella piazza Verde le masse sono uscite perché si sentono ancora sicure e si sono di nuovo lasciati andare spari celebrativi e fuochi d’artificio. Muammar Gheddafi ha parlato alle masse in diretta via telefono, perché ci erano state segnalazioni che era fuggito dal paese.
    Mahdi Nazemroaya, un analista politico, dice che gli spari nella capitale libica sono sporadici e disorganizzati e che il loro unico proposito è quello di fiaccare il morale della popolazione.
    L’obiettivo principale degli attacchi a Tripoli e di spezzare il morale e di causare il panico,” ha detto. “I media, qua all’hotel dove io sto, sono stati parte di questa campagna di disinformazione. Vogliono solo infondere il panico qua e far collassare il regime. Essi stanno alimentando e spingendo questa guerra psicologica contro questo paese.

Fonte:http://mathaba.net/news/?x=628148

traduzione di levred

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Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/21/libian-chronicles-6-0/

Discorso del colonnello Gheddafi 21 Agosto 2011

“Alcuni si rallegrano degli aerei della Nato che bombardano durante il Ramadan, Dio maledica la loro religione. Avete insozzato le moschee, come fate a pregare là?

Il nostro paese era felice e confortevole nel mese di Ramadan, che cosa abbiamo fatto a Francia e a Gran Bretagna, volete dare loro il nostro petrolio.

Gli uomini di Libia  vogliono baciare la testa di Muamar.
Che cosa eravate prima della Rivoluzione Al Fatah? Voi eravate occupati dagli italiani!
Tornate alle vostre famiglie! Dove state andando? Voi state per dare petrolio libico alla Francia? I libici non potranno mai accettarlo.
Volete che la Francia vi governarni!
Volete che gli asini del Golfo vi guidino!
Cosa siamo, palestinesi? Somali!
Perché siamo diventati così? Chi sta con queste persone? Le nostre tribù sono state bombardate.
Chiamano gli aerei a bombardare il loro paese!
“Vieni bombambarda il mio paese!”
Cercate chi ha fatto questo alla Libia e vendicatevi di loro.
Chi ha causato questo? E’ noto.
Il traditore, il topo!
Non è libico. Guarda i libici (in TV) che baciano la mia foto ora!
https://gilguysparks.files.wordpress.com/2011/08/opekoimseprst.jpg?w=255
State distruggendo le cose realizzate, gli aeroporti!
I libici sono divenuti mendicanti in Egitto e Tunisia, vendicatevi su chi ha fatto questo.
Abbiamo perso le nostre menti o cosa? I nostri uomini erano eccellenti! Che cos’è questo 17 febbraio, i nostri figli vengono sprecati.
Ora diranno che il mio discorso è registrato in precedenza, i canali televisi menzogneri.
Oggi è il Ramadan 21. E sto guardando Bab Al Aziza ora.
La Nato sta crollando, è ai suoi ultimi giorni.
Stanno uccidendo i bambini.

Questi sono infedeli, ti ammazzano nel mese di Ramadan. Sono le ore 01:40 a.m. in questo momento!
Questa gente vuole bruciare la Libia. Le strade sulle montagne che hanno anche sorpreso l’Europa, sono utilizzate per andare sugli asini e il grande fiume!
I ribelli fuggono come topi dalle montagne. Gli asini del Golfo hanno dato loro le armi per distruggere i nostri condizionatori d’aria.
Un milione di persone saliranno a liberare la Libia da loro.

Guardate i fuochi d’artificio nella Piazza Verde!

Preso da:https://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/21/discorso-del-colonnello-gheddafi-libya-21-agosto-2011-1-40-am/

il Grande Gheddafi.

di Pepe Escobar
19.08.2011
È notte tarda a Tripoli e il Grande Gheddafi sta sorseggiando un White Russian, fuma qualche prodotto magrebino di prima scelta e sta sintonizzando lo schieramento di TV al plasma nella sua tenda nella fortezza di Bab al-Aziziyah. Ma neppure una succulenta infermiera ucraina potrebbe pacificare la sua anima irrequieta.
Rimane sbigottito di fronte alle storie che vengono propinate da quella sbobba alfabetica occidentale, conosciuta come “informazione”; giurano che Muammar Gheddafi è “assediato”, “esausto”, che “cerca una via di uscita”, che “si sta preparando a scappare” (in Tunisia) e che è “solo una questione di tempo” prima che il suo regime “collassi”.

Tutto questo avviene perché una manica di barbari beduini appoggiati dalle bombe della North Atlantic Treaty Organization (NATO) ha deciso di pisciargli sul tappeto.

Il Grande Gheddafi: Quello scendiletto ci sta proprio bene in questa stanza.
Non riesce facilmente a immaginarsi “assediato”. Dopo che in Libia il suo successo al botteghino è almeno raddoppiato negli ultimi mesi. E allora qualche tizio della Casa Bianca ha detto a questi tizi di attenersi a un cessate il fuoco dove la NATO avrebbe gestito solo alcune parti della Cirenaica – sì per Bengasi, no per Misurata – e che avrebbe istituito una forza di peacekeeping con gli elmetti blu dell’ONU.
Guarda al calendario sull’iPhone; il sacro mese del digiuno del Ramadan durerà fino al 29 agosto. Ci sono ancora circa dieci giorni prima che il cessate il fuoco entri in funzione. Ma gli americani, come sempre, sono stati avidi. Volevano tutte le concessioni di petrolio e di gas su cui poter mettere le mani, e volevano che lui si mettesse da parte. Il petrolio e il gas, si può trattare, è solo un prezzo. Per quanto riguarda le dimissioni, lasciamo perdere.
L’assistente del Grande Gheddafi: Quando facciamo la manovra di rugby, io passo da dietro, ne prendo uno e lo riempio di botte! Giusto?
Il Grande Gheddafi: È un gran bel piano. È davvero ingegnoso, se ho capito correttamente. Come un fottuto orologio svizzero.
Che genere di guerra “popolare” era questa? I suoi ragazzi dell’intelligence gli avevano portato su un piatto d’argento l’ultimo sondaggio Rasmussen, secondo il quale solo il 20% degli Americani sosteneva lo scandalo dei bombardamenti degli Stati Uniti/NATO, specialmente perché questi pagliacci stavano bombardando folle di civili, persino bambini. Gli europei – la gente vera, non i burocrati di Bruxelles – erano ancora più disgustati.
E come poter comprendere questi nichilisti europei che hanno cercato di far passare la storia che lui, Gheddafi, fosse un “perfido dittatore ” che voleva “uccidere la sua gente”!
L’assistente del Grande Gheddafi: Nichilisti! ‘Sti cazzi. Voglio dire, dì quello che ti pare dei principi del Socialismo Nazionale, Drugo Arabo, ma almeno è una filosofia.
Gli europei nichilisti stavano bombardando le infrastrutture civili, privando molte persone nella Libia occidentale di cibo e di acqua, per fare in modo che si potessero “sollevarsi” per abbatterlo. Così funziona una guerra per “proteggere i civili” per queste menti malate occidentali: fare cacare addosso i civili.
Il Grande Gheddafi sapeva di non essere solo. La gente di Tripoli non era “impaurita”. Gli studenti, gli insegnanti, le persone comuni, tutti ben armati di kalashnikov, RPG e mortai, erano pronti a fare la propria parte, per controllare i margini della città, per presidiare un cordone di posti di blocco, per organizzare una difesa casa per casa. I “ribelli della NATO” non ce l’avrebbero mai fatta.
L’assistente del Grande Gheddafi: Ho delle informazioni, capo. C’è altra roba buona là fuori!
Davvero. Ora lui sapeva che le più grandi tribù – Warfa’llah, Washafana, Tarhouna, Zlitan – erano con lui e che, smentendo la propaganda dei “ribelli della NATO “, Zawiya, Gharian e Surman non era cadute.
Lui sapeva che questi personaggi ripugnanti del Consiglio di Transizione Nazionale sarebbero stati sempre immischiati nelle loro guerre tribali, alla fin fine piccole guerre civili.
Non riusciva ancora a credere quanto fossero ottusi gli Americani e gli Europei per innaffiare di soldi la brigata di Abu Ubaidah bin Jarrah, che si rifiuta di combattere sotto la guida dei “ribelli NATO” e invece controlla la “sicurezza interna”, decapitando i nemici.
Ora lui riusciva a godere anche del supporto della bellicosa tribù Obeidi, che comprende la famiglia del generale Abdul Fatah Younis, il suo ex ministro degli Interni, disertore e comandante in capo dei “ribelli”, ucciso dai “ribelli NATO” stessi.
Questi fessi occidentali, che fino a ieri stavano baciando l’orlo delle sue lussuose tuniche nella sua tenda itinerante, stavano ora sbavando sui succosi contratti commerciali e le ancora più succose lottizzazioni dei campi petroliferi, credendo di essere in grado di contenere l’inevitabile, colossale guerra tribale e civile.
Il Grande Gheddafi: Allora, se puoi scrivere il mio assegno per il 10% di mezzo trilione…. 50 miliardi… che devo uscire per mescolarmi alla gente.
Ha sempre saputo perché gli erano venuti a pisciare sul tappeto. Perché non aveva rilasciato le concessioni petrolifere che i drogati di tè, i mangiaranocchi e gli yankee volevano. E così loro, e quegli ineffabili bastardi sauditi hanno iniziato a fomentare questi tizi fanatici collegati ad al-Qaeda, proprio come fecero in Afghanistan negli anni ’80.
I “banksters” occidentali hanno inventato una Banca Centrale “alternativa” – con l’aiuto di HSBC – per rubare i soldi della Libia. Hanno anche inventato una nuova, totalmente privatizzata, compagnia petrolifera nazionale gestita dal Qatar, per rubare il petrolio delle Libia. Perché non ci avevano pensato prima a questa truffa, la “guerra umanitaria”? Avrebbe potuto farci un sacco di soldi.
Il Grande Gheddafi: Tu hai la tua storia, io ho la mia. Io dico che ti avevo affidato i soldi, e *tu* li hai fatti sparire!
La “coalizione”: Come se noi avessimo mai *sognato* di prenderci i tuoi soldi merdosi!
E il blowback arriverà, e saranno cazzi amari.
Le bombe della NATO hanno messo in crisi l’industria petrolifera libica per almeno tre anni. Ma questi vigliacchi non hanno le palle per iniziare la Battaglia di Tripoli, uccidendo donne e bambini a frotte.
Il Grande Gheddafi: Ah! Fascisti del cazzo!
Dovranno bombardare Tripoli per portarla all’età della pietra, come hanno fatto a Baghdad. O sganciare qualche peste biologica per svuotare l’intera città.
Il Grande Gheddafi: Io lo so, il Drugo lo so Non può reggere, lo sa. Quest’aggressione non può reggere, caro mio.
Bene, se questo è il genere di paradiso che la NATO assieme a quei “democratici” dei Sauditi e dei Catarioti volevano, il Drugo Arabo acconsentirà, rendendogli la vita un inferno. Un caotico libero mercato, una base Africom nel Mediterraneo, un governo fantoccio inconsistente, un Karzai libico, e una guerriglia che li combatterà fino al giorno del Giudizio. Un nuovo Afghanistan.
Il Grande Gheddafi ha messo la Chocolate Watchband sul suo iPodI just dropped in/ to see/ what condition my condition was in – io ho controllato il perimetro e sono uscito nella notte non tanto fredda del Nord Africa. Ma non per molto. I jet della NATO facevano cerchi nel cielo, e poi sette forti esplosioni hanno colpito Bab al-Aziziyah.
Lo Straniero: L’oscurità si abbatté sul Drugo, più nera del culo di un manzo nero in una notte senza luna nella prateria. Non c’era fine.

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