Mahmoud Jibril e il progetto di ridistribuzione della ricchezza di Gheddafi

Il Colonnello Muammar Gheddafi simboleggia molte cose per molte differenti persone nel mondo. Che si ami o si odi il leader libico, sotto di lui la Libia si è trasformata da uno dei paesi più poveri sulla faccia della terra al paese con i migliori standard di vita in Africa.

5 novembre 2011

Per usare le parole del professor Henri Habibi:

“Quando la Libia ottenne la sua indipendenza dalle Nazioni Unite il 24 dicembre 1951, fu descritta come una delle nazioni più povere e maggiormente arretrate del mondo. La popolazione all’epoca non superava 1,5 milioni di abitanti, era analfabeta per oltre il 90% e non aveva esperienza politica o di know-how. Non c’erano università e solo un numero limitato di scuole secondarie che erano state istituite sette anni prima dell’indipendenza” [1].

Gheddafi aveva molti grandi progetti. Molti di questi erano di natura pan-africana, inclusa la formazione degli Stati Uniti d’Africa.

Il Progetto pan-africano di Gheddafi

Il Colonnello Gheddafi iniziò la costruzione del Grande Fiume Fatto dall’Uomo. Si tratta di un imponente progetto per trasformare il deserto del Sahara e invertire il processo di desertificazione in Africa. Il Grande Fiume, con i suoi piani di irrigazione, fu pensato anche per aiutare il settore agricolo in altre parti dell’Africa. Questo progetto è stato uno degli obbiettivi vittime degli attacchi NATO in Libia.

Gheddafi aveva anche previsto istituzioni finanziarie pan-africane indipendenti. La Libyan Investment Authority e la Libyan Foreign Bank sono stati attori importanti nella creazione di queste istituzioni. Attraverso di esse, Gheddafi è stato determinante nel creare la prima rete satellitare dell’Africa, la RASCOM (Regional African Satellite Communication Organization) per ridurre la dipendenza africana da poteri esterni [2].

Si pensa che il suo coronamento sarebbe stata la creazione degli Stati Uniti di Africa. Questa entità sopranazionale sarebbe stata creata attraverso l’African Investment Bank, l’African Monetary Fund e, infine, l’African Central Bank. Tutte queste istituzioni erano viste con ostilità dall’Unione Europea, dagli Stati Uniti, dal FMI e dalla Banca Mondiale.

Il progetto di redistribuzione della ricchezza di Gheddafi

Gheddafi aveva un progetto di redistribuzione della ricchezza all’interno della Libia. Fonti del Congresso americano in un rapporto al Congresso lo confermano. Il 18 febbraio 2011, nel rapporto si legge:

“Nel marzo del 2008 (il Colonnello Gheddafi) aveva annunciato l’intenzione di sciogliere la maggior parte degli organi amministrativi e di istituire il Programma di Distribuzione della Ricchezza per cui i proventi del petrolio sarebbero stati erogati ai cittadini con cadenza mensile per permettergli di amministrarli personalmente, in collaborazione e tramite i comitati locali. Citando le critiche del popolo riguardo gli assolvimenti del governo in un lungo discorso a tutto il paese, (egli) ha affermato ripetutamente che lo Stato tradizionale sarebbe presto “morto” in Libia e che il controllo diretto dei cittadini sarebbe stato realizzato attraverso la distribuzione dei proventi derivati dal petrolio. (Esercito), affari esteri, sicurezza e modalità di produzione del petrolio, ha riferito, sarebbero rimasti sotto la responsabilità del governo nazionale, mentre altri settori sarebbero stati eliminati. Nei primi mesi del 2009 i Congressi Popolari di Base Libici hanno analizzato gli emendamenti variazioni alle proposte e il Congresso Generale del Popolo ha votato per prorogare gli adempimenti” [3].

Il Progetto di Redistribuzione della Ricchezza, insieme alla creazione di un sistema politico anarchico, fu visto come una vera e propria minaccia dagli USA e dall’UE e da un gruppo di funzionari libici corrotti. In caso di successo avrebbe creato disordini politici nelle popolazioni di tutto il mondo. All’interno, molti funzionali libici erano al lavoro per ritardare il progetto.

Perché Mahmoud Jibril ha aderito al Consiglio di Transizione

Tra i funzionari libici che si sono opposti a questo progetto e lo hanno guardato con orrore c’è Mahmoud Jibril. Jibril era stato posto in carica da Saif Al-Islam Gheddafi. A causa della forte influenza e dei suggerimenti di Stati Uniti e Unione Europea, Saif Al-Islam ha scelto Jibril per trasformare l’economia libica e imporre riforme economiche neoliberiste.

Jibril sarebbe diventato il capo di due istituzioni della Jamahiriya Araba Libica, il Consiglio Nazionale di Pianificazione della Libia e il Consiglio Nazionale per lo Sviluppo Economico. Mentre quest’ultimo era un ministero normale, il primo avrebbe effettivamente messo Jibril in una posizione superiore a quella del Primo Ministro – l’Ufficio del Segretario Generale del Comitato Popolare della Libia. Jibril, a tutti gli effetti, è stato una delle forze che hanno spalancato le porte alla privatizzazione e alla povertà in Libia.

Circa sei mesi prima dell’inizio dei conflitti in Libia, Mahmoud Jibril incontrò Bernard-Henry Lévy in Australia per discutere la formazione del Consiglio di Transizione con lo scopo di rimuovere Gheddafi [4]. Descrisse il Progetto di Redistribuzione della Ricchezza di Gheddafi come “folle” nei rapporti e nei documenti del Consiglio Nazionale per lo Sviluppo Economico della Jamahiriya Araba Libica [5]. Jibril era convinto che le masse non erano adatte a governare sé stesse e che un’élite avrebbe dovuto avere il controllo del destino e della ricchezza di ogni nazione. Ciò che Jibril aveva in mente era ridimensionare il governo e licenziare una larga parte del settore pubblico, in cambio di un aumento dei regolamenti governativi in Libia. Citava sempre Singapore come perfetto esempio di stato neo-liberista. È probabile che incontrerà Bernard-Henry Lévy anche a Singapore, dove aveva l’abitudine di recarsi regolarmente.

Quando i problemi sono scoppiati a Bengasi, Mahmoud Jibril è andato al Cairo, in Egitto. Ha detto ai suoi colleghi che sarebbe ritornato presto a Tripoli, ma non aveva intenzione di ritornare. In realtà è andato al Cairo per incontrare i dirigenti del Consiglio Nazionale siriano e Lévy. Lo stavano tutti aspettando per coordinare gli eventi in Libia e in Siria. Questa è una delle ragioni per cui il Consiglio di Transizione ha riconosciuto il Consiglio Nazionale siriano come legittimo governo della Siria.

Mahmoud Jibril è oggi Primo Ministro del Consiglio di Transizione libico. L’opposizione di Jibril al Progetto di Redistribuzione della Ricchezza di Gheddafi e il suo atteggiamento elitario sono tra le ragioni della sua cospirazione nei confronti di Gheddafi e del suo contributo alla formazione del Consiglio di Transizione. Questo funzionario dell’ex regime, che è stato sempre un aperto sostenitore dei dittatori arabi nel Golfo Persico, è davvero un rappresentante del popolo?

Mahdi Darius Nazemroaya
28 ottobre 2011.


Mahdi Darius Nazemroaya è un Sociologo e Ricercatore Associato del Centro per la Ricerca sulla Globalizzazione (CRG) di Montréal. Si è specializzato sul Medio Oriente e sull’Asia Centrale. E’ stato in Libia per oltre due mesi ed è stato Corrispondente Speciale per Flashpoints. Ha rilasciato articoli sulla Libia in collaborazione con discussioni radio di Cynthia McKinney di Freedom Now, uno show trasmesso alle 17.00 PST, il sabato, su KPKF, Los Angeles, California.

 


[1Henri Pierre Habib, Politics and Government of Revolutionary Libya (Montmagny, Québec: Le Cercle de Livre de France Ltée, 1975), p. 1.

[2Regional African Satellite Communication Organization, “Launch of the Pan African Satellite,” 26 luglio 2010.

[3Christopher M. Blanchard and James Zanotti, “Libya Christopher M. Blanchard and James Zanotti, “Libya: Background and U.S. Relations,” Congressional Research Service, 28 febbraio 2011,” Congressional Research Service, 18 febbraio 2011, p. 22.

[4Discussioni private avute con i collaboratori di Mahmoud Jiribil in Libia e all’estero..

[5Documenti interni privati del National Economic Development Board.


La Libia aggredita per favorire Israele.

di Corrado Belli

Si scopre che anche Israele ha aveva tanto bisogno che la Libia venisse aggredita, uno dei tanti motivi validi oltre al Petrolio e altri risorse che si trovano nel sottosuolo della Libia, ..esatto.. l’ACQUA, la Libia ha una immensa riserva di acqua nel suo sottosuolo, con i ricavati dalla vendita del Petrolio e altre risorse commerciali aveva quasi ultimato il progetto che da decenni porta avanti per rendere il deserto in una terra fertile per poter vendere i suoi prodotti a tutta l’Africa senza che ci sia stato bisogno di “aiuti umanitari” all’Americana o all’Inglese come Francese, naturalmente sarebbe stato un duro colpo per Israele non poter fare affaroni con gli stati Africani alla quale gli è stato pure negato il far da sé nell’agricoltura, naturalmente imposto dalla Monsanto.

La Libia ha una riserva di acqua pari a 35.000 Kilometri cubi a 100 metri di profondità, una gigantesca riserva di acqua che copre un’area grande quanto tutta la Germania, un valore inestimabile che avrebbe assicurato ai cittadini acqua per i prossimi 50 anni e anche di più al costo zero, mentre per avere acqua dolce la Libia doveva dissalare l’acqua di mare al costo di 3,75 Dollari al metro cubo.
La realizzazione di questo immaginabile progetto cominciò nel 1980 ed è durato 30 anni, era quasi al completamento e ciò avrebbe significato una “Rivoluzione verde” oltre che a un pericolo per lo più inesistente per Israele, con questo progetto la Libia non avrebbe più avuto bisogno di importare generi alimentari, sarebbe stata capace di autogestirsi e non solo, avrebbe rifornito altri stati africani e ad un costo molto minore, Gheddafi sarebbe uscito dal controllo della Banca Mondiale e dal “IWF” che controllano tutta l’economia mondiale.

Ma adesso la Libia è vittima di una crociata dei ladroni Occidentali come Sarkozy, Obama, Cameron & Co., naturalmente per ottenere ciò hanno da anni movimentato alcune tribù del luogo, la Francia ha avuto un ruolo determinante assieme all’Inghilterra, mentre davanti facevano bella faccia, da didietro davano pugnalate, anche la UE ha approfittato del “Dittatore“ Gheddafi per ampliare la sua politica di corruzione nei Paesi Arabi “traditori” che adesso si sono schierati dalla parte del potente, ma non capiscono che sono dei perdenti dal momento che i portatori di pace e democrazia entreranno nei loro paesi e in Libia per piantare le loro basi con nuovi Tiranni e Dittatori vistiti con la bandiera Multicolore e la scritta “PEACE”.

Non per caso Israele ha annunciato di fabbricare altri 500 case in Palestina e guarda caso proprio il giorno che la Libia è stata aggredita, ora il Primo ministro Netajihau chiede con spavalderia che la stessa aggressione venga fatta nei confronti dell’IRAN, poi sarà la volta dell’Europa e statene ben certi che lo farà, lui stesso ha detto che vuole l’Islamizzazione dell’europa cosi come vuole che la Libia venga data in mano ai Radicali Islamisti, con questa scusa ha un motivo in più di portare avanti il progetto della Grande Israele, naturalmente il mister Sarkozy è d’accordo essendo figlio di Zingaro Sionista Ungherese, agente della CIA e presidente della Grande Nation, non per questo sin dal primo giorno dall’aggressione alla Libia i Talebani assoldati dagli Inglesi/USA e Francia sventolavano la bandiera Francese gridando… Viva la Francia, certo ..la Francia viva e loro a breve morti perché non capiscono quanto siano Criminali coloro che li hanno spronati alla “loro” rivoluzione.

Nel frattempo lo sterminio dei Palestinesi è ricominciato alla chetichella, tanto sono tutti impegnati con la Libia, cosa volete che siano 10/100/1000 o 5000 morti in più… sono arabi cari meschini politici che dichiarate.. non siamo in guerra, stiamo solo facendo le prove per la Pasquetta sganciando Uova di Pasqua ai civili Libici.

Passiamo alla Libia nei fatti concreti.

La stessa ONU dichiarava nel 2010 che la Libia ha la più alta aspettativa di vita in tutta l’Africa, ”Human Development Index”, che le sue ricchezze venivano distribuite alla popolazione in pari parti, ha un’assistenza Medica gratis per i suoi cittadini, la migliore e organizzata assistenza medica e sociale del continente, sia le vedove che gli orfani percepiscono la Pensione, ha un sistema veramente Sociale, si basa sulla Costituzione fatta nel 1977, questa Costituzione viene chiamata “la Grande Libica –Arabica Socialista popolare – Jamahirija”, il 97% della popolazione si riconosce all’Islam.

Tutto questo vuol dire Dittatura? Quale Stato in Europa non avrebbe difeso la sua costituzione se messa a repentaglio da una piccola parte della Popolazione e per giunta finanziata da qualche Nazione Estera? L’Italia di sicuro NO.

L’aggressione alla Libia ha carattere Politico, privato e depravato capitanata da un Criminale come Sarkozy per favorire lo Stato di Israele ormai fuori controllo grazie ai sciacalli Occidentali che aspettano di sbrandellare chi veramente vuole essere libero e fuori dal loro controllo.

INDEX delle Nazioni UNITE sullo standard di vita in Africa.

Da notare che l’Inghilterra non stà tanto meglio della Libia e nemmeno il Portogallo che è la patria di Barroso, tanto ci tiene ai suoi connazionali.

Inoltre stiamo assistendo alla più schifosa e abominevole PROPAGANDA PRO_GUERRA DA PARTE DEI MEDIA EUROPEI, SEMBRA CHE SIAMO RITORNATI NEL 1939/1945.

NON STIAMO IN GUERRA … signor Napolitano, ci dica dove stiamo, sia lei che il guerrafondaio La Russa e il Sionista Frattini.

Corrado Belli

Fonte:http://www.mentereale.com/articoli/la-libia-aggredita-per-favorire-israele

Pubblicato anche su: http://marionessuno.blogspot.it/2013/02/la-libia-aggredita-per-favorire-israele.html

Un progetto grandioso per l’acqua nei villaggi della Libia

Un progetto grandioso per l’acqua nei villaggi della Libia
[18.10.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks

 

Il grande fiume artificiale, il più grande e ambizioso progetto della Jamahiriya, è una rete di condotte che rifornisce aree che prima ne erano prive e la parte settentrionale industriale, dell’acqua potabile più pura della Libia attraverso serbatoi di acque sotterranee dalle oasi, situate nella parte meridionale del paese. Secondo gli esperti indipendenti, è il più grande progetto di ingegneria del mondo attualmente esistente. Misconosciuto progetto, dovuto al fatto che i media occidentali difficilmente hanno riferito su di esso, e nel frattempo, il progetto è giunto al costo di costruzione più grande del mondo: il progetto al termine costerà 25 miliardi di dollari.
File:Great Manmade River. Libya.jpg

Gheddafi iniziò a lavorare sul progetto negli anni 80, e all’inizio dei combattimenti attuali, egli lo stava praticamente implementando.

E questo fatto suggerisce certamente un pensiero,  il controllo sulle risorse idriche sta diventando il fattore più importante nella politica mondiale. L’attuale guerra in Libia è la prima guerra per l’acqua potabile?

Il funzionamento del fiume artificiale si basa sulla raccolta dell’acqua in 4 serbatoi di acqua enormi situati ad Hamada, nelle oasi di Kufra, Morzuk e Sirt e contenenti circa 35000 chilometri cubi di acqua artesiana. Il volume d’acqua potrebbe coprire completamente il territorio di un paese come la Germania, con la profondità dei serbatoi sarebbe di circa 100 metri. E, secondo studi recenti, l’acqua dalle fonti libiche artesiane sarà sufficiente per quasi 5000 anni.

Грандиозный водный проект Каддафи

Inoltre, questo progetto di acqua in scala può essere giustamente chiamato “l’ottava meraviglia del mondo”, perché fornisce il trasporto di 6,5 milioni di metri cubi di acqua al giorno attraverso il deserto.
Il progetto “fiume artificiale” non è paragonabile a quello fornito dai leader sovietici in Asia centrale per irrigare i campi di cotone e che ha portato al disastro del lago Aral. La differenza fondamentale con il progetto di irrigazione libica è che per l’irrigazione dei terreni agricoli è utilizzato praticamente l’inesauribile vena sotterranea piuttosto che una fonte d’acqua superficiale, facilmente soggetta a notevoli danni in un breve periodo di tempo. I tunnel di trasporto dell’acqua sono stati costruiti attraverso l’uso di 4 mila chilometri di tubi di acciaio, seppelliti nel profondo della terra. L’acqua dai bacini artesiani viene pompata da 270 falde a diverse centinaia di metri di profondità. Un metro cubo di acqua cristallina delle cisterne sotterranee libiche, considerando tutti i costi di produzione e trasporto e deposito allo stato libico costa solo 35 centesimi, che è all’incirca paragonabile con il costo di un metro cubo di acqua fredda in delle principali città della Russia, ad esempio a Mosca. Se, tuttavia, si prende in considerazione il prezzo di un metro cubo di acqua potabile nei paesi europei (circa 2 euro), si stima che il valore delle scorte di acqua artesiana nei serbatoi sotterranei libici è complessivamente di quasi 60 miliardi di euro. Se si considera che tale importo continua a salire, come prezzo di risorsa, può essere di interesse addirittura più importante del petrolio; tenendo conto che al petrolio si può studiare un’alternativa.

 

Грандиозный водный проект Каддафи

Qui ci sono le date chiave nella storia dell’irrigazione libica del progetto “grande fiume artificiale”, nel 2008, il Guinness lo ha riconosciuto come il più grande del mondo:

• 3 Ottobre 1983 — è stato convocato il Congresso generale del popolo della Libia e ha tenuto una sessione straordinaria, nel quale è stato annunciato dell’inizio del finanziamento del progetto.
• 28 Agosto 1984 — il leader della Libia depone nell’iniziare la costruzione del progetto, la prima pietra.
• 26 Agosto 1989 — inizia la seconda fase di costruzione del sistema d’irrigazione.
• 11 Settembre 1989 — l’ acqua entra nel serbatoio di Agedabia.
• 28 Settembre 1989 — l’ acqua entra nel serbatoio Grand Omar Muktar.
• 4 Settembre  1991 — l’ acqua entra nel serbatoio Gardabiya.
• Agosto 28, 1996 — inizio della distribuzione quotidiana dell’acqua dal fiume artificiale a Tripoli.
• 28 Settembre 2007 — l’acqua arriva a Gariân.

Грандиозный водный проект Каддафи

È interessante notare che, parlando a una commemorazione dell’anniversario dell’inizio della costruzione del fiume, il 1 ° settembre 2010, Al-Gheddafi disse:
Ora che questo risultato del popolo libico è diventato chiaro, la minaccia degli Stati Uniti contro il nostro paese doppia!
Inoltre, alcuni anni fa, Gheddafi aveva dichiarato che il progetto di irrigazione libico sarebbe stato “la risposta più grave all’America, che accusa costantemente la Libia del terrorismo islamista.

[liberamente tratto da http://topwar.ru/7735-grandioznyy-vodnyy-proekt-kaddafi.html]

e preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/19/un-progetto-grandioso-per-lacqua-nei-villaggi-della-libia/