Libia 2011: La sporca guerra in Libia, i gas democratici sui civili.

23 ottobre 2012.
Ci vorrebbero tomi interi per scrivere tutto quello che la stampa italiana occulta. Se continueremo a seguire le vicende della sporca guerra civile in Siria, di oggi le bombe ribelli sugli inermi civili cristiani, dall’altra parte del Mediterraneo un’altra sporca guerra è invece dimenticata: la guerra civile in Libia. I diritti umani, si sa, sono merce pregiata, pertanto vanno maneggiati con parsimonia.
Quindi sarebbe inutile versare pianti o rabbrividire per quello che stanno facendo i governativi sulla popolazione tripolitana. I governativi, cui è stata immediatamente data la patente di liberatori democratici, sono i “nostri alleati” (o meglio alleati della Francia, dell’Inghilterra e di quegli italiani, pacifisti o pacifinti fino al giorno prima, che tanto hanno premuto perché Berlusconi non bloccasse la guerra democratica a Gheddafi), quindi non è proprio il caso che i nostri mezzi di informazione ci informino di cosa stiano facendo quelli che Sarkozy e alleati vari hanno fatto vincere.


Di quello che sta succedendo a Bani Walid, ad esempio, nulla si sa, tranne qualche misero articoletto dove si spiega, con un disprezzo per la verità pari al disprezzo per la vita umana, che i governativi stanno piegando le ultime forze gheddafiane del paese: la realtà pare un po’ differente. E’ una realtà atroce di bombardamenti su civili inermi, sugli ospedali e bombardamenti a gas (già il gas, che bravi ragazzi questi democratici aiutati dall’occidente!).
Una delle testimonianze viene da un fotografo di Agence France Presse che si trovava nei paraggi di Bani Walid, il quale parla di almeno 20 morti e 200 feriti nella sola giornata di sabato oltre che di fiumane di civili che scappavano in preda al panico.
Non potendo contare sull’Europa premio nobel per la pace, i capitribù e i civili di Bani Walid, hanno postato i video delle atrocità (si vedono bimbi maciullati dalle bombe), le foto e le loro e mail al governo russo e a Russia Today, da cui traiamo una parte delle notizie, nella speranza che almeno i russi possano fare qualche cosa per salvare le loro vite.
Quello che scrivono è orribile: sono sotto assedio dall’inizio di ottobre, hanno elettricità per due tre ore al giorno, sono a corto di cibo, hanno finito il latte per i bambini, sono senza medicine e l’ospedale cittadino è sotto il fuoco dell’artiglieria.
Le testimonianze dall’interno parlano di attacchi coi gas da parte dei governativi sui civili e la prova che portano è nelle foto che ritraggono gli attaccanti con le maschere antigas (ci pare una prova credibile, perché mai gli attaccanti userebbero maschere antigas se non avessero usato il gas?).
Nella giornata di domenica centinaia di abitanti di Bani Walid erano andati a Tripoli per chiedere al neonato parlamento libico il cessate il fuoco, ma la risposta è stata a base di scariche di fucile da parte della polizia.
Il testimone intervistato da RT (con volto reso irriconoscibile per ovvi motivi) conclude dicendo che l’obbiettivo delle milizie è uno soltanto: far sparire dalla faccia della terra la tribù di Bani Walid.
Lasciando stare quello che gli ex ribelli, oggi governativi, stanno facendo al figlio del dittatore morto, Seif al Islam Gheddafi, da mesi prigioniero sotto tortura, l’Europa premio nobel per la pace (non carichiamo certo il professor Monti di queste incombenze, sarebbe già molto se ci riportasse i nostri marò dall’India) dopo aver imposto al paese questi ribelli potrebbe almeno fare finta di interessarsi del destino della popolazione libica. O almeno informare i cittadini di questa Europa di quello che succede.
Ma i diritti umani, si sa sono merce pregiata, pertanto vanno maneggiati con parsimonia.
articolo di Gianni Candotto – Qelsi

Fonte:http://www.blog.art17.it/2012/10/23/la-sporca-guerra-in-libia-i-gas-democratici-sui-civili/

Anche su: banihttp://marionessuno.blogspot.it/2013/03/la-sporca-guerra-in-libia-i-gas.html

Libia 2011, catturati 16 paracadutisti delle SAS e 44 uccisi

  • Libia,  catturati 16 paracadutisti delle SAS e 44 uccisi
    [11.10.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks

Dopo che Mahmud Jibril ieri ha ritirato i combattenti a lui fedeli da Sirte, chiamando senza senso la morte di 200 combattenti per un 1 minuto di vittoria televisiva, l’irlandese Mahdi AL-Harati, il secondo in comando del consiglio militare di Tripoli, guidato da Abdelhakim Belhadj, ha lasciato il suo incarico. L’esaurimento dei combattenti del CNT di importazione, e la resistenza contro i pesanti attacchi sulla Sirte costringe la NATO ad incrementare l’utilizzo di unità di operazioni speciali. Stasera 16 paracadutisti delle SAS sono stati catturati e 44 uccisi durante un’operazione all’interno di Sirte.
dal Dott. Christof Lehmann

Il Consiglio Nazionale di transizione della Libia è nel caos. Nelle ultime settimane sono fuoriusciti il 90% dei suoi membri, e i tentativi di assassinio di entrambi, il presidente del CNT, Mahmud Jibril e il Comandante del Consiglio Militare di Tripoli (CMT), alias Gruppo combattente islamico libico, Abdelhakim Belhadj, sono stati seguiti dalle dimissioni del libico-irlandese Mahdi Al-Harati, secondo in comando presso il CMT. La decisione di al-Harati è tra i libici ampiamente percepita come il ratto proverbiale che abbandona la nave che affonda. E’ inoltre ancora una volta mette in luce che il racconto ufficiale della rivoluzione libica copre il fatto che la stragrande maggioranza di tutti i combattenti alleati della NATO sono reclutati da Al Qaeda, Talebani, e da varie organizzazioni terroristiche e dalle milizie dei signori della guerra nelle ex repubbliche sovietiche al confine con il Pakistan, Cina, Afghanistan e Russia.

Tripoli, la scorsa notte è stata scossa da pesanti scontri tra forze libiche [lealiste], combattenti popolari di liberazione, e le forze del CNT. Dopo, manifestazioni pacifiche contro il CNT e la NATO sono state disperse da due attacchi armati a terra, e da elicotteri Apache, da cui si è sparato in modo indiscriminato sui manifestanti. Un uomo, che sventolava una bandiera verde sulla Piazza Verde, che non ha avuto la fortuna di fuggire abbastanza velocemente, è stato bloccato e picchiato a morte dai mercenari per la democrazia. Dopo l’iniziale chock per l’assalto sui manifestanti, pesanti scontri sono scoppiati ad Hadbha, Arada, Abu Salim e in altre aree di Tripoli.

Dopo l’ultimo attacco su Sirte che ha provocato oltre 200 morti e oltre 1.000 combattenti feriti del CNT, e il ritiro dei  combattenti del CNT fedeli a Mahmud Jibril dall’offensiva contro Sirte, il CNT si arrampica per raggruppare, chiamare tutti i combattenti per la registrazione nel “nuovo esercito libico”.
La chiamata riflette sia il fatto che il CNT non ha leadership militare unificata, sia la lotta corpo a corpo tra Belhadj, Jibril e altre frazioni all’interno del CNT e del Consiglio Militare di Tripoli, e non ultimo il fatto che la NATO e il CNT sono a corto di riserve.
16 soldati SAS catturati e 44 uccisi a Sirte

Vi sono crescenti segnalazioni di forze speciali a terra della NATO, del Qatar, dell’Arabia, e degli israeliani. La scorsa notte un gruppo di 15 combattenti del CNT sono stati uccisi fuori da Bani Walid. Tutti loro portavano documenti di identità israeliana. Alle 03.15 di questa mattina, nsnbc ha ricevuto una relazione dalla Sirte. Paracadutisti delle SAS dal 22° Reggimento SAS di Credenhill, Regno Unito, erano entrati a Sirte per effettuare un’operazione speciale. 16 uomini della SAS sono stati catturati, e 44 dei soldati d’elite sono stati uccisi. Non è improbabile che l’operazione SAS fosse in preparazione di un attacco che potrebbe coincidere con un’operazione di aiuto umanitario e medico che è attualmente in preparazione nei negoziati tra le forze libiche all’interno di Sirte, il CNT e la Croce Rossa.

[N.B. L’immagine qui sopra è puramente illustrativa]

Russia e Cina hanno protestato contro l’abuso della risoluzione UNSC 1973 in termini più duri. Il rifiuto di qualsiasi risoluzione dell’ONU sulla Siria è una delle prime conseguenze evidenti di un riconoscimento russo e cinese del fatto che la campagna della NATO in Libia è in definitiva contro i [loro] due stati. Con la cattura di 16 soldati SAS a Sirte di questa sera c’è un altro pezzo a riprova del totale disprezzo degli Stati Uniti e della NATO per i principi delle Nazioni Unite, e un ulteriore esempio di totale disprezzo per i segnali russo e cinese che la NATO sta oltrepassando i limiti, le relazioni diplomatiche sono destinate a soffrirne. Sarà interessante osservare se il fatto che 15 combattenti uccisi fuori da Bani Walid avevano documenti di identità israeliani addosso, avrà delle conseguenze sulle relazioni russo-israeliane.

Dr. Christof Lehmann

Fonte: http://nsnbc.wordpress.com/2011/10/11/libya-16-captured-and-44-killed-sas-paratroopers/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/11/libia-catturati-16-paracadutisti-delle-sas-e-44-uccisi/

Un documento segreto dell’intelligence britannica MI5 del 1995 rivela un piano per dividere la Libia in due stati più piccoli

GilGuySparks 11 agosto 2011

Il contenuto di un documento riservato, di un servizio di intelligence in Gran Bretagna, noto come ”MI5”, datato 1995, rivela il coinvolgimento del governo britannico in un complotto per imporre una nuova mappa nella regione del Maghreb, attraverso la divisione della Libia in diversi piccoli stati uniti nel quadro di un sistema federale.

Il documento identifica il giorno particolare nel quale l’Ufficio del Primo Ministro Tony Blair, a metà degli anni novanta, era pienamente consapevole del sistema sponsorizzato dai servizi segreti britannici per garantire l’attuazione del colpo di stato attraverso la collaborazione di 5 ufficiali dell’esercito libico, con il grado di colonnello.  Il documento di quattro pagine e che reca la data di dicembre 1995 dice, sotto il titolo “i piani per il rovesciamento di Gheddafi all’inizio del 1996 sono progrediti bene”, che 5 officiali con il rango di colonnelli, provenienti da diverse unità dell’esercito libico,  intendono lanciare un colpo di stato militare contro Gheddafi, aggiungendo che il colpo di stato previsto si terrà in concomitanza con il Congresso generale del popolo della Libia all’inizio nel 97 OtIron nel mese di febbraio.

Il rapporto, di cui venne informato Tunisi, il Cairo e Washington, mostra che il piano era quello di lanciare attacchi su una serie di installazioni militari e di sicurezza in Libia, come ad esempio una base militare nella città di Tarhunah, nonché ‘agitazioni civili’ provocate simultaneamente in diverse città, incluse Bengasi, Tripoli e Misurata. Ha anche parlato del documento, citando una fonte, un ufficiale dell’esercito libico il quale ha detto che secondo un documento classificato come fonte di nuove informazioni vicino ai cinque colonnelli, il colpo di stato aveva lo scopo di lanciare un attacco diretto a Gheddafi, per arrestarlo o ucciderlo.

In questo quadro, dice il rapporto dei servizi segreti britannici che i golpisti erano stati in grado di mobilitare circa 1.275 simpatizzanti, in gran parte dall’esercito e dalla polizia, il resto si sviluppava su diverse aree sociali in Libia, uomini d’affari, medici e studenti, insieme con un numero di lavoratori della televisione e della radio libica (a Tripoli 240 persone, a Benghasi 135, a Tobruk 114, a Misratah 148, a Sirte 40, ad Al-Zamiya 180, Al Zumarah 300, Al Khums 28, a Ghadamis 50). Il documento top secret aggiunge che un contingente di 20 militari e un ufficiale erano stati addestrati a quel tempo da un funzionario dei servizi inglesi che aveva provveduto a spiegare le tattiche e piani di attacco per l’assassinio del colonnello Gheddafi. Il documento rivela che il piano era quello di richiedere che venisse svolto un attacco al corteo di Gheddafi subito dopo che lo stesso aveva tenuto il suo discorso al Congresso generale del popolo (14.02.1996), sulla via del ritorno alla città di Sirte. Vengono così rivelati dettagli sul piano di colpo di stato e di assassinio di Gheddafi, i golpisti avevano pianificato di penetrare il convoglio di Gheddafi durante il tragitto.

Il documento, copie del quale sono state inviate all’Ufficio del Primo Ministro e al Ministero della Difesa e agli “interessati” e agli agenti dell’intelligence in Gran Bretagna, sostiene che i golpisti stavano cercando un riavvicinamento con i paesi occidentali, hanno distribuito grandi quantità di armi ai loro fedeli, 250 pistole modello Webley di fabbricazione inglese e oltre 500 mitragliatrici pesanti. (Tutto materiale datato e ufficialmente non più in uso dalle forze militari britanniche ma detenuto e perfettamente funzionante per utilizzi “ufficiosi”; basti ricordare il caso delle armi detenute dall’Italia nell’isola di S. Stefano, sequestrate durante le guerre balcaniche e tornate utili per foraggiare i ribelli golpisti del 2011 non ufficialmente e con tanto di segreto di stato). I golpisti del ’96 si aspettavano di prendere il completo controllo della Libia entro la fine di marzo dello stesso anno, avendo in progetto di dividere la Libia, previo accordo con i capi tribù, in due parti, ognuna con un governo e un parlamento “regolarmente eletto” che sarebbero dovute essere rette da un governo nazionale all’interno di un sistema federale.

by gilguy

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/11/un-documento-segreto-del-servizio-segreto-britannico-mi5-del-1995-rivela-un-piano-per-dividere-la-libia-i-due-stati-piu-piccoli/

Crimine contro l’Umanità: assetare il popolo libico.

28 luglio 2011

Siccome questa infame guerra contro la Libia sta languendo, le bombe a grappolo (cluster bombs) sono in esaurimento, i politicanti delle varie nazioni della coalizione belligerante hanno le pezze al culo, i finanziatori di questa infame guerra sono degli avvoltoi che si spostano da una carogna all’altra e Gheddafi non è ancora una carogna, allora, per mostrare al mondo la loro potenza distruttrice mostrano finalmente la vera faccia che nostro malgrado difficilmente potremo leggere sui media allineati.

Si legge infatti che la Nato con grande ed impetuosa forza, venerdì 22.07.2011, ha bombardato alcuni obbiettivi del vitale acquedotto libico: il Great Man Made River. Negli articoli Gheddafi: un sanguinario da Premio Nobel e in La vera ricchezza della Libia davo una breve e non esaustiva spiegazione del lavoro fatto da Gheddafi nella costruzione di questo faraonico progetto – non ancora completamente terminato – che portava a tutte le popolazione della Libia l’essenziale e vitale materia prima per tutte le attività dell’uomo: l’acqua.

Con questo mega-acquedotto la Libia si era affrancata dalla necessità di dove dipendere dalle nazioni esterne o dall’uso indiscriminato dei desalinizzatori per poter utilizzare l’acqua del mare. La Libia aveva scoperto e sfruttato per tutta la popolazione – anche quella ribelle della Cirenaica – degli immensi giacimenti di acqua nella parte più interna del paese. Oltre il 70% dell’acqua usata in Libia era di questo acquedotto e oltre l’80% dell’acqua utilizzata veniva prelevata per l’agricoltura e per dissetare la popolazione, Cirenaica compresa.

La Nato, agli ordini degli Usa, Francia, Inghilterra e basta, l’Italia conta come il 2 di picche, ha compiuto ancora una volta un crimine di guerra contro l’Umanità. D’altronde cosa possiamo aspettarci da quegli eredi dei bombardamenti a tappeto della seconda guerra mondiale, cosa possiamo aspettarci da quelli che in una sola notte distrussero Dresda, che annientarono migliai di persone con il Napalm in Cambogia, in Vietnam, nel Laos. Cosa possiamo aspettarci da quelli che finanziavano i tagliagole algerini degli anni 80/90. Tutta questa informe congrega di criminali sta compiendo esattamente quello che essi commisero anni fa, le stesse cose, gli stessi metodi: colpire la popolazione, agire direttamente sui civili, assetarli, condannarli a morte senza appello.

Infatti oltre al bombardamento dell’acquedotto, i suddetti criminali di guerra il giorno seguente hanno bombardato anche le fabbriche preposte alla riparazione delle condutture nella località di Al-Brega. Tutto pianificato! Ci si domanda se questi siano atti di guerra o più semplicemente dei veri e proprie azioni criminali da condannare e denunciare al Tribunale dell’Aia.

fonte: pravda.ruweeklyintercept.blogspot.com

Preso da: https://4realinf.wordpress.com/2011/07/28/crimine-contro-lumanita-assetare-il-popolo-libico/