Greta e il complotto massonico sul clima: la dittatura invisibile

di Gianmarco Landi 27 marzo 2019.


Accingendomi a scrivere questo pezzo ho deciso, sin da subito, che nel titolo avrei usato parole ingombranti molto care ai pappagallini dell’establishment, parole atte a porgere il fianco alla banalizzazione altrui con le solite etichette sarcastiche radical chic, tipo ‘Gomblotto’, ‘Rettiliani’,  ‘Terra piatta’ etc…
Qui parlerò di argomenti molto  concreti e verificabili, che solo il blaterare spocchioso dei portatori delle ‘scienze’ infuse dall’alto dei media potrebbe disconoscere. Inizierò constatando la vergogna di una minore, peraltro contraddistinta da sindrome di Asperger, che è stata strumentalizzata per fini economici e politici. Poi spiegherò la totale corruzione sedimentatasi nell’ONU e nel suo luogo di pertinenza alla questione clima, l’IPCC,  un organismo che ha curvato la verità per il fine di spacciare una teoria totalmente falsa. Ma soprattutto volgerò lo sguardo alla luce dei vari consessi di ‘illuminati’, cioè a quelle muscolose braccia  organizzative della massoneria, e più in particolare su quella che ha originato la truffa dell’allarme climatico, l’oggetto centrale della mia riflessione.

Lo so, alcuni di voi penseranno che posso mettermi nei guai e scivolare  su terreni  sdrucciolevoli parlando di complotti e massoneria, peraltro su Imola Oggi, uno dei massimi portali odiati dall’industria dei media tradizionali e dai partiti politici di loro riferimento. Pensereste molto male però,  perché mi accingo a lanciare questa sfida portando un pensiero molto preciso e puntuale in senso di riferimenti fattuali,  arricchendolo con quella dovizia di particolari che renderà rigoroso un discorso comunque scorrevole e fruibile da tutti.

Noi dobbiamo essere consapevoli che i complotti non sono superstizioni, bensì un paradigma della lotta politica tanto che basterebbe richiamare i grandi autori classici, come ad esempio Tucidide, per comprendere come la politica e la storia si scandiscano attraverso il susseguirsi di complotti. Chiedo a tutti voi: sarebbe possibile capire la Roma antica negando il complotto dei primi triumviri contro il Senato, o il successivo complotto di Giulio Cesare contro la Repubblica, o le Idi di marzo? Potremmo capire l’avvento del Rinascimento e il fiorire dei commerci, del proto capitalismo e delle attività bancarie, senza vederli in conseguenza del complotto ordito dalla famiglia Pazzi, appoggiata dal Papa, contro Lorenzo e Giuliano dei Medici, il cui fallimento determinò gli equilibri in Italia stagliando il Mondo di quel tempo, e così delineando alcuni tratti dell’attuale Occidente?
E infatti,  evidenzio, come sia proprio il grande Nicolò Machiavelli a conferire il riconoscimento scientifico al concetto di complotto, un elemento assolutamente necessario all’analisi della politica e della storia. Il più importante scienziato politico dell’Umanità nei suoi ‘i Discorsi’ dedica un lungo capitolo intitolato ‘Sulle Congiure’, in cui classifica i complotti  individuando le diverse varianti, mettendo in luce le dimensioni tecnico-operative, soffermandosi sulle fasi e sulle modalità di svolgimento, sulle giustificazioni di natura venale, sociologica o in ragione ai particolari slanci ideali dei congiuranti.
Perciò tutti quelli che in Tv e sui Social ci raccontano quanto sia stupido provare a capire l’attualità che ci porta un danno scorgendo un complotto alla base, ci stanno  bellamente mentendo! Così come pure ci racconta bugie, e vi invito perciò a disprezzarlo in malo modo, chi disconosce i  possenti input inferti alle Istituzioni democratiche da parte delle  varie strutture massoniche internazionali, di cui dirò nel seguito.
Forte di questi ancoraggi, io affermo che così come il complottismo ossessivo è un disturbo che pregiudica un approccio critico equilibrato, allo stesso modo il negazionismo dei complotti è un atteggiamento altrettanto disturbato nel senso di sortire una capacità critica inetta, ingenua e senza alcuna logica razionale.  Perciò, sebbene qui  parlerò apertamente di complotto massonico dietro a Greta e all’allarme Clima, non avrò da temere nessuna critica, nessuna risatina,  nessun giudizio apriori da parte di chi, senza chiavi di lettura di impronta machiavellica,  può solo assorbire la narrazione di fanfaluche mediatiche per  beoti, non certo un  punto di vista ragionato.

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Ma veniamo al complotto sull’allarme climatico che ci è stato ammannito ben incorniciato dalle dolci treccine svedesi atte a suscitare in noi tenerezze e sensi di colpa, e così condurci nella direzione del We Don’t Have Time, cioè del Non c’è più tempo, lo slogan terroristico psicologico adottato. L’imbroglio consiste nel mischiare le fave con le foglie, cioè l’inquinamento che sicuramente dovremo  meglio gestire in ragione del nostro preciso interesse ad avere un habitat più pulito e sano, con il riscaldamento del Pianeta a causa degli idrocarburi, che invece è una colossale baggianata.

L’esposizione mediatica di Greta Thunberg  è stata davvero un ‘cinema’ impressionante, narrando della  “piccola ragazza solitaria”  in lotta per salvare il Pianeta moribondo a causa dalla nostra strafottente ignoranza. La maniacale regia di questo show ‘cinematografico’ è tuttora curata da un potente PR svedese, tale  Ingmar Rentzhog, realizzatore di questo Kolossal fantastico finalizzato al regresso emozionale adolescenziale di tutti i cervelli più piccoli e fragili del popolo occidentale, un ‘film’ già visto in passato e in diretta prosecuzione, come vedremo nel seguito,  del Climate Project Reality  di Al Gore, quindi ‘prodotto’ politicamente dai  Democratici Usa.

 Come sono arrivato a questa conclusione?

Greta e Al Gore

Ci sono arrivato  grazie agli articoli di inchiesta dello Svenska Dagbladet e dello  Spiegel, ed in particolare grazie al lavoro del giornalista svedese Andreas Henriksson e della canadese Cory Morningstar, una specie di Milena Gabbanelli dell’America Settentrionale. I giornalisti investigativi sono partiti dalla constatazione degli account twitter utilizzati e dall’uso dei caratteri e delle strategie comunicative, tutto esattamente equivalente al  People’s Climate Strike di Gore, l’ex vicepresidente di Bill Clinton.  Perciò la macchina dietro a Greta Thunberg già  appariva sin dalle prime inchieste giornalistiche un plagio del lavoro dei Democratici Statunitensi a partire dai primi anni del 2000 all’insegna di Al Gore, ma in realtà non è stato un plagio, come si è oggi capito,  bensì il proseguimento.
Il regista di Greta, questo Ingmar Rentzhog PR di Greta, è proprietario di Laika (www.laika.se)  un’importante società di  servizi all’industria bancaria. Costui è pure presidente del think tank Global Utmaning, in cui Greta risulta essere attivista, e i cui fondatori danarosissimi sono i membri della famiglia di multimiliardari svedesi Persson, impegnati in vari business di dimensione globale (per esempio, un ramo Persson ha la catena di negozi H&M). La fondatrice del Think Tank in cui Greta risulta essere attivista e il suo PR ne è il Presidente,  è la settantenne Kristina Persson, la quale oltre ad essere plurimiliardaria, è esponente politico di primissimo piano dei Social Democratici svedesi,  ed è stata ministro equivalente del nostro ministro allo sviluppo economico fino al 2016.  Ma la signora Kristina Persson non è solo miliardaria e uno dei leader nazionale del primo partito di Svezia, quindi pure colei che in realtà conta nel  Think Tank di cui Greta è attivista, ma è anche molto più forte di quello che sembra. Kristina Persson, figlia dell’uomo più ricco di Svezia nel secolo scorso,  è membro di un importantissimo cenacolo massonico internazionale, il Gruppo di Roma, fondato da giganti del potere su input dei vertici della massoneria mondiale, il Comitato dei 300, di cui  suo padre Sven Persson  negli anni 50 fu tra i fondatori.
Tutto questo i Media italiani non ce lo dicono, e le fanfaluche raccontate da Tv e giornali ci vogliono propinare un’altra  storia, quella della piccola Greta Thunberg che, una mattina del 20 di agosto di ritorno dalle vacanze scolastiche,  decideva uno sciopero in totale autonomia, buttandosi a terra ai piedi del Parlamento svedese con un cartello.
Il PR svedese che fotografa e posta sui Social la tenera scenetta, è il professore Rentzhog, il PR con i Media, il presidente del Think Tank ambientalista e l’imprenditore del settore finanziario legato a Kristina Persson. Costui avrebbe incontrato  per puro caso Greta al suo primo giorno di sciopero proprio quella mattina, pubblicando  il post della soprastante scenetta strappalacrime che sulla sua pagina Facebook  avrebbe scatenato il fenomeno spontaneo, così come narratoci dai nostri Media. Quattro giorni più tardi però (il 24/8), sempre per puro caso, uscì  un libro in un massivo numero di copie a firma dei genitori di Greta, Scenes from the Heart’, che ci racconta i dettagli della vita privata della coppia e della loro figlia prodigiosa che tanto ha a cuore le sorti del Pianeta.
Le presenze in Tv, le notizie e gli articoli su Greta non si contano più, perché da quel momento in poi la ragazzina è diventata una diva più famosa di Greta Garbo. La storiellina, come una palla di neve che rotola si è ingrossata,  e tutti i Media e think tank del Mondo, tutti  i giornalisti e tutti i politici di sinistra,  hanno alimentato il Kolossal dal titolo Greta salva il Mondo da tutti noi.
Oggi sappiamo che, a pochi mesi dal primo ciak a Stoccolma il 20 di agosto 2018, la ragazzetta si è pure presentata a Davos facendo tremare i potenti della Terra, come i giornalisti benpensanti ci hanno raccontato,  a cui avrebbe dettato la linea politica mondiale e tutti i potenti sarebbero stati mazziati, persuasi, felici e contenti! Proprio così:  io non riesco praticamente mai a convincere un ufficiale bancario di 12° livello di una Top Bank ad appoggiarmi in alcune perfette operazioni da pochi milioni,  e questa ragazzina di 15 anni avrebbe in sé il potere di  impartire  a tutti i banchieri e tutti i CEO delle multinazionali della Terra, una svolta da 90 Trillioni  di dollari con implicazioni geopolitiche enormi. Chi è che può credere a questa panzana?  Chi si può imboccare questa gigantesca balla?
AI racconto dei media potrebbe crederci solo un imbecille, o far finta di crederci chi è in assoluta malafede, come la massa di giornalisti e politici di sedicente sinistra ansiosi di recuperare consensi e stabilità lavorative, minate dalla Brexit, da Trump e dal dilagare delle richieste democratiche dei popoli denominati, in forza di un arbitrio offensivo di TV e giornali,  fenomeni di moderno Nazi-fascismo.

Ma qual è il fine di questo ‘cinema’ allestito con evidente allaccio alle lobby degli yankee Democratici?   Il fine è ovviamente duplice: economico e politico.
Il fine economico del global warming climatico  attiene il perpetrarsi di una bugia che alimenta grossi settori industriali inefficienti, nonché quelle banche già malmesse i cui bilanci sono poggiati su contratti derivati applicati al vasto settore delle tecnologie alternative (migliaia sono i brevetti, a cui sono stati regalati miliardi,  che non servirebbero a nulla senza una cogenza politica al loro impiego).
Il fine politico, invece,  attiene sia il produrre una qualche nuova narrazione emotiva radical chic per consentire  alla Sinistra cameriera dell’Alta Finanza di prendere voti e continuare ad esistere, sia soprattutto creare un meccanismo capestro globale per impedire che alcuni paesi poveri si possano sviluppare e uscire dai cascami delle logiche coloniali Nord europee e Statunitensi, cosa che potrebbe avvenire solo con gli idrocarburi, come la storia di Mattei e dell’Italia post bellica ci insegna.
La cosa importante da far comprendere a tutti, è che l’allarme sul clima è strumentale alla demonizzazione degli idrocarburi, che in realtà è una pantomima a cui gli stessi petrolieri e  banchieri non credono, in quanto sono loro stessi che l’alimentano. Costoro sono interessati a propugnare il ritorno ad energie arcaiche, come il sole e il vento, così come Totò interpretando la parte del valoroso comandante in guerra incitava le truppe con il suo:
armiamoci e partite !
Il machiavellico scopo è quello di controllare la quantità di offerta mondiale del petrolio, quindi il prezzo e perciò anche lo sviluppo di molte nazioni sottosviluppate che potrebbero sottrarsi  a certi gioghi predatori in essere tra Nord e Sud del Mondo, un’eredità di antica concezione colonialista mitteleuropea tipica di tutti i popoli a tradizione protestante.
La Comunità scientifica, infatti, ha stabilito da oltre un decennio che non c’è nessuno riscaldamento globale antropico e che la correlazione tra emissioni di CO2 e rialzo di temperature è inesistente. Ciononostante il braccio delle Nazioni Unite sul Global Warming, l’IPCC,  non risponde alle evidenze della Scienza  in quanto è un carrozzone burocratico di elargizioni per una buona metà, dei suoi 2500 membri tutti cooptati, composto da giornalisti, mentre per l’altra metà da politicanti vestiti  da scienziati.
La truffa sull’allarme del clima, quindi, è un interesse dell’ONU alla diffusione di una menzogna.  Chi volesse capire nel dettaglio di cosa sto parlando può documentarsi facilmente o può vedere il documentario in lingua inglese dell’emittente britannica Channel 4 “The Great Global Warming Swindle”,  realizzato da importanti scienziati britannici e statunitensi (sottotitolato in lingua italiana; dura 1 ora e 15 minuti).  Di seguito il link del documentario, anche se molto brevemente esporrò il succo evidenziato dagli scienziati.
https://www.youtube.com/watch?v=1YxmOpRAT4g
Gli scienziati affermano che il riscaldamento globale per cause umane è una teoria mai dimostrata, perciò è assolutamente falsa, e  chi ci crede fa un semplice atto di fede rispetto a quello che i Media affermano. Diciotto anni fa circa, si diceva che non c’era più tempo per salvare il pianeta (Greta riprende le stesse parole), che restavano solo 5-6 anni e addirittura nel 2007 Al Gore diceva  che il Polo Nord già nel 2015 sarebbe stato completamente disciolto. Ovviamente l’ex vice di Clinton ha fatto la  figura del grandissimo cazzaro di marca Democratica, poiché il Polo Nord è tutto ancora lì al Polo Nord, e continua a presentare delle zone in cui il mare si ghiaccia e delle altre in cui il ghiaccio si scioglie, così come avviene da centinaia di milioni di anni.
Il punto ben argomentato con almeno 30 buoni motivi dagli scienziati di primissimo livello del summenzionato documentario, è che non è in atto un riscaldamento del pianeta per i livelli di C02.  L’anidride carbonica è un elemento naturale ininfluente sulle temperature, infatti questo riscaldamento in atto è cominciato molto lentamente  intorno al 1650, quando si era al minimo della piccola era glaciale, quindi le temperature sono salite quando le attività umane connesse al carbone e al petrolio erano totalmente assenti.
Il punto cruciale è che il clima cambia da sempre e l’uomo non può farci nulla, ammesso che debba fare per forza qualcosa, perché il clima dipende dalle attività del Sole. L’abbigliamento invernale degli antichi romani è assimilabile a quello primaverile attuale, segno che 2000 anni fa faceva molto più caldo di oggi.  Se consideriamo le  chiese britanniche  medievali poco dopo l’anno 1000, alcune di esse ci raffigurano vigne in pitture e sculture, così abbiamo conferma che in Gran Bretagna si faceva il vino bianco, cosa peraltro che i cronisti medievali ci raccontano.

Londra, Inverno 1680 – Pattinatori sul Tamigi ghiacciato

Sempre ad esempio, ma di valenza opposta, molti   dipinti ritraggono nel 1600  il Tamigi e la Senna  ghiacciati con tanto di pattinatori, e ciò  testimonia gli sbalzi climatici naturali che hanno visto il nostro Paese solo negli ultimi 2000 anni. Circa 700 anni fa ci fu l’apice del cosiddetto periodo caldo medievale, quando le temperature erano di un paio di gradi superiori a quelle di oggi, perciò  per circa 500-600 anni le temperature sono passate dal caldo medievale al minimo della piccola era glaciale, con una variazione media di circa 5 gradi.
Ora, negli ultimi 150 anni all’insegna dello sfruttamento degli idrocarburi, la temperatura è aumentata mediamente solo di 0,8 gradi !   In un sistema come il nostro pianeta che ha variazioni di 100 gradi, una variazione di 0,8 gradi significa un clima straordinariamente stabile, cioè il contrario di quanto dicono le previsioni delle fanfare dell’IPCC.  Peraltro la C02 (anidride carbonica) non è un veleno, ma è un elemento gassoso della vita e il fatto che la combustione degli idrocarburi la immetta nell’ambiente  non è assolutamente dannoso né significativo. La quantità di C02 del totale dei gas serra costituisce appena lo 0,004%, e le immissioni  umane  di C02 ammontano a massimo al 5% del totale di tutta la C02 immessa nell’ambiente dalla Natura, cioè dagli oceani e dalle sconfinate distese di piante e foreste.

Perché si racconta questa palese bugia allora?

Per tanti pessimi motivi. Innanzi tutto perché l’industria nata dalla coscienza ambientalista sessantottina che basa l’identità culturale di tutte le sinistre occidentali, deve vendere nel Mondo, in Africa e in alcune zone dell’America latina, ma anche in Asia mediorientale, impianti  di energia da fonti alternative, in pratica devono rifilare delle truffe ai più poveri in modo che rimangano sempre poveri e sfruttati. Il fine, quindi,  è quello di impoverire i poveri e deindustrializzare quei Paesi di difficoltoso controllo massonico, primo tra tutti l’Italia, ma se potessero lo farebbero anche con la Russia, la Cina, l’Iran e alcuni altri in varia misura refrattari al governo unico globale, per ragioni di forte carattere identitario nazionale.  Ci sono molti paesi poveri ma ricchi di giacimenti di idrocarburi, e in  questo modo coartando al non utilizzo del petrolio o del carbone (i paesi ricchi continuerebbero a usarli in realtà),  i cartelli petroliferi e finanziari possono esercitare un controllo sulle quantità e quindi sul prezzo dei prodotti basici fondamentali al capitalismo.
 
Questi impianti fotovoltaici o eolici, ad esempio,  sono un fallimento risaputo perché non sono adatti alla produzione di energia elettrica in quantità e per l’uso che occorre ad un paese industrializzato e per giunta, alla fine dei conti sono anche molto più inquinanti degli idrocarburi. I pannelli fotovoltaici, ad ulteriore esempio, contengono elementi altamente cancerogeni come il cadmio, quindi il loro deterioramento in forza dell’azione degli agenti atmosferici in 25 anni di utilizzo sotto grandinate, incendi o bufere, eventi distruttivi ordinari in ¼ di secolo di vita dei pannelli, disperdono nell’ambiente polveri e materiali inquinanti molto  dannosi, specie in campagna per le produzioni agricole. Questi inutili feticci di mera masturbazione intellettuale ambientalista,  si sono diffusi fortemente in Italia, il Paese più fesso tra tutti quelli molto ricchi che compongono l’Occidente.

A chi dobbiamo attribuire l’invasione di queste idiozie in Italia?

Nominalmente  all’ex ministro Pecoraro Scanio che nel 2007 ha portato l’Italia da zero watt di fotovoltaico a 20 giga watt. L’Italia si è castrata impegnandosi con 200 miliardi sul fotovoltaico e questa cifra è un peso enorme scaricato sulle nostre bollette elettriche familiari e industriali, che non a caso sono le più elevate al Mondo. In realtà Pecoraro Scanio è un poveretto che non sa, né sapeva quello che faceva, essendo vittima di un complotto più grande di lui, ovviamente di ordine massonico internazionale, finalizzato a deindustrializzare l’Italia anche   attraverso il peso di queste involuzione indotteci nel comparto energetico, al fine palese di mangiarsi il succulento comparto industriale italiano scaturito dal boom economico post bellico. Ma questo è però un altro discorso.
Tuttavia giova sapere che l’unico Paese al Mondo che supera l’Italia sul settore del fotovoltaico è la Germania, ma essa ne sopporta lo spreco  perché produce il 50% della sua energia elettrica dal carbone (ma no era obsoleto???), il 25%  dal nucleare, un altro 20% dal gas, un 5% da idroelettrico e, a conti fatti, la percentuale dedicata ad eolico e fotovoltaico è uno ZERO virgola qualcosa, cioè lo spazio per il gioco di hippy adolescenti molto over 18. La Germania ha fortemente promosso il  settore dei pannelli fotovoltaici e delle pale eoliche per un banale motivo: essa è leader mondiale di queste tecnologie che si producono ben sapendo che sono antieconomiche e dannose. Lo spirito con cui i tedeschi spingono su questo settore è proteso a rinforzare la loro produzione di manufatti assimilabili al modellismo o al collezionismo, cioè il benessere che ne deriva al consumatore dal possesso, è di tipo emozionale e psicologico, non certamente razionale, pratico ed oggettivo. Quello che invece è grave è il modo con cui l’Italia ha approcciato a questi giocattoli assecondando masturbazioni ambientaliste di sinistra,  in realtà subendo  le pressioni insane  del Club di Roma, cioè quello stesso cenacolo massonico che manipola i fili della piccola Greta Thunberg.
Le  informazioni che seguiranno sono strettamente necessarie a capire in che modo si inserisce il personaggio mediatico Greta e la truffa su clima, e sono state da me reperite dalle interviste e da due  saggi del dott. Coleman, un agente segreto britannico M16, poi stabilitosi in Usa, che da pensionato in procinto di morire rese pubblici i suoi scritti. Coleman ha relazionato al Mondo una serie di dettagli sulle organizzazioni massoniche internazionali, ambiti che aveva spiato per conto del Governo Britannico durante la Guerra Fredda. Molto utile ad approfondire  l’argomento sono stati  anche il libro  ‘Le società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo’ di Jan van Helsing, e ‘Rothschild e gli altri’ di  Pietro Ratto.
Parlare di massoneria è assolutamente necessario perché corrisponde ad un suo alto disegno negli anni 90 scorsi l’alleanza tra l’alta  borghesia e la Sinistra  rivoluzionaria più nota come la Sinistra dei figli di papà o dei figli di ndrocchia. La base su cui essa si è poggiata è stato un sistema di pensiero e di interessi in comune: il materialismo assoluto contro i valori del  cattolicesimo, e  le elite intellettuali razionaliste contro il ceto medio popolare piccolo borghese, molto forte ed esteso in Italia,  allergico ai dogmatismi illuminati e alla Sinistra in generale. Chi comprende quanto segue, comprenderà quasi tutto lo scibile politico del Mondo in cui oggi viviamo. Ma chi non comprende questo, non capirà mai nulla. Lo Scriveva sin dagli anni sessanta un docente universitario americano, Kenneth Boulding, un delirante economista ambientalista di sinistra: “Si può perfettamente concepire un mondo dominato da una dittatura invisibile nel quale tuttavia siano state mantenute le forme esteriori del governo democratico’.
E veniamo ora a scoprire le colonne su cui poggia la dittatura invisibile.
Sappiamo chiaramente che i vertici dell’Umanità si ritrovano nel Comitato dei Trecento, e soprattutto nella sua cerchia più ristretta ed elevata, i 33, essenzialmente egemonizzati dai membri di tre grandi famiglie ebraiche:  Warburg (egemoni nelle industrie chimiche e farmaceutiche), Rockfeller (egemoni nel Petrolio) e soprattutto Rothschild (egemoni nella finanza) che nel Consiglio dei 33, l’apice del Comitato dei 300,  pesano più di tutti con il consiglio dei 13, tavolo unicamente dominato dalle loro espressioni. Il Comitato dei 300 fu fondato in origine senza famiglie ebraiche dalla nobiltà denominata Nera, cioè quelle famiglie resesi ricche correlandosi alle attività commerciali soprattutto di Venezia e Genova in epoca medievale, e fu creato  dai nobili europei nel 1729, per occuparsi dei problemi legati al commercio e perciò della finanza, illo tempore controllati dalla Corona britannica. E’ questo uno dei motivi per cui la principale lingua oggi è l’inglese, e tutti i testi attraverso cui le banche oggi si trasferiscono i patrimoni  sono in inglese ma con tutte le più importanti parole di origine italiana ( come transfert, debit, credit etc…), in lingua fiorentina rinascimentale per l’esattezza.
Il Comitato dei 300 nei 3 secoli si è evoluto ed ha visto dal secolo  800 in poi  l’entrata e  la crescita in una posizione oggi assolutamente dominante delle summenzionate famiglie ebraiche. La più vasta e potente fra tutte  è quella dei Rothschild, con le loro banche e compagnie assicurative. Essi  sussistono anche con altri cognomi ‘mascherati’ dato che tra i 10 figli del capostipite di Francoforte,  Mayer Amschel, 5 erano femmine che hanno avuto 5 ottimi matrimoni, dando luogo a 5 diverse dinastie solo apparentemente non riconducibili ai Rothschild.  Se pensiamo alla prima multinazionale al Mondo nel settore assicurativo, la tedesca Alliance, sappiamo che essa ha come fondatore la famiglia  ebraica Montefiore ma il capostipite dell’impero partito dal nulla sposò la prima delle 5 figlie femmine di Mayer Amschel Rothschild, che era sorella di Nathan, capostipite dell’impero finanziario del ramo di famiglia in Regno Unito, e sorella di James, capostipite del ramo di famiglia in Francia, quello più potente, che essenzialmente domina la Francia  da Napoleone in poi. Tutte le banche del Mondo sono collegate ai Rothschild attraverso il Comitato dei Trecento, e tutte le Banche Centrali, ancorché formalmente di diritto pubblico nazionale, dipendono dal viluppo dei regolamenti finanziari e dalle complesse dinamiche delle Banche centrali.
Dal Comitato dei 300, fermo restano la cupola dei 33 di cui ho già detto, discendono tutte le braccia organizzative della grande massoneria internazionale. Lasciando stare l’ONU e L’UE di ordine governativo pubblico, ancorché entrambe generate dalla Massoneria per il fine di un Governo Unico Globale, quattro sono le più importanti organizzazioni private che orientano tutto, cioè sia le istituzioni democratiche, sia le Banche e le Multinazionali:

  • Council on Foreign Relations (cfr.org);
  • Bilderberg (bilderbergmeetings.org);
  • Trilateral (http://trilateral.org/ );
  • Club of Rome (clubofrome.org).

Ognuna di queste organizzazioni massoniche fa Capo al Comitato dei 300  e riverbera input di sua pertinenza concettuale,  in armonia con quelli delle altre, agendo  prima di tutto nelle varie organizzazioni dell’ONU, poi nella UE, e poi sui vari governi nazionali più o meno eterodiretti o come minimo fortemente condizionati.
Non si capisce il complotto sul Clima e il senso dell’operazione Greta se non si conosce un minimo l’architettura pratica e visibile della Massoneria mondiale, quindi brevemente consideriamo le 4 organizzazioni una per una, e alla fine più in particolare il Club di Roma, che più ci interessa essendo l’ambito massonico artefice dell’operazione allarme clima e Greta, ancora prima di Al Gore, ovviamente anche egli una marionetta del Club di Roma equivalente alla piccola svedese.

  • Il Council on Foreign Relations (CFR) è l’organizzazione più importante in senso di governo della geopolitica, e fu costituito nel 1921 dal gruppo “l’establishment”, conosciuto anche con “il governo invisibile” o “il ministero degli esteri dei 33”. Da sempre questa organizzazione semisegreta è una delle associazioni più influenti negli USA e la più influente fuori, con tutti i suoi membri che sono cittadini statunitensi senza eccezioni, molti dei quali non sono diretta espressione delle famiglie più ricche al Mondo, ma sono professoroni di politologia o raffinati diplomatici assolutamente trasversali ai Repubblicani e ai Democratici. Il CFR esercita la propria autorità/autorevolezza sulle nazioni del mondo occidentale letteralmente imperversando dal 1945 in poi.  Dalla fondazione del CFR tutti i presidenti americani eccetto Ronald Reagan e Donald Trump,  sono stati membri illustri del CFR prima della loro elezione.  Il vice presidente di Reagan, George Bush (ex direttore CFR), così come quello di Trump, Mike Pence,  ne sono però stati membri influenti. Il CFR è prevalentemente controllato dal clan dei  Rockefeller, maggiormente internazionalizzato in aree non occidentali per ragioni di business petrolifero. In seno al CFR si distingue un gruppo denominato ‘Teschio e Tibie’  che fu creato prima del CFR all’università di Yale nel 1833 da William Huntington e Alfonso Taft, e infatti  l’élite politica e politologica degli Usa è in una grossa parte sortita da questa confraternita giovanile della Yale University, che ha espresso i Rockefeller (Petrolio), gli Harriman (Ferrovie), gli Weyerhaeuser (Legname), i Davison (J.P.Morgan bank) e ultimamente anche i Bush (Petrolio).
  • La seconda organizzazione, ma oggi non certo per importanza, è il Bilderberger, costituita nel maggio 1954 all’Hotel de Bilderberger a Oosterbeek in Olanda dal Comitato dei Trecento. Il Bilderberg è un gruppo di circa 120 persone interdipendenti agli interessi dell’alta finanza dell’Europa occidentale, degli USA e del Canada. I loro principali obiettivi sono il governo mondiale dall’anno 2000, la costituzione dell’esercito mondiale sotto l’egemonia dell’ONU, e la standardizzazione delle differenze per favorire processi di verticismo economico e politico. Un gruppo di consiglieri composto da un comitato di direzione (24 europei e 15 americani) decide chi deve essere invitato alle riunioni, ma non tutti i partecipanti sono degli “iniziati” come nel CFR o nel Comitato dei 300, dato che il gruppo può rappresentare dei gruppi d’interesse o altre personalità strumentali agli scopi dell’Organizzazione massonica, ma che non sono massoni. Membri molto importanti sono stati, oltre che tutti i maschi alfa di casa Rothschild ( in questo ambito dominante), Warburg e Rockfeller, George Bush, Bill Clinton, Felipe Gonzales, Zbigniew Brezinski, Robert Mc Namara, Wilfried Martens, Olof Palm, gli italiani Gianni Agnelli e Carlo De Benedetti, e ovviamente molte figure apicali della Unione Europea.
  • La Trilateral è un’altra organizzazione ancora più potente delle altre due, fondata nel giugno 1973 da David Rockefeller e Zbigniew Brezinski per il Comitato dei Trecento, mettendosi al lavoro perché le organizzazioni esistenti come l’ONU e il CFR non portavano avanti la costituzione di un governo mondiale unico in modo soddisfacente. Questa organizzazione elitaria mira a riunire i massimi dirigenti dei giganti industriali e commerciali, cioè delle nazioni trilaterali – gli USA, il Giappone e l’Europa occidentale – per imporre il “Nuovo Ordine Mondiale”. L’organizzazione ha circa 200 membri che, al contrario dei Bilderberger, lo sono a vita. In realtà la Trilateral è meno conosciuta del Bilderberg, ma è la più importante tra le quattro più importanti organizzazioni massoniche internazionali, essendo una sorta di braccio destro ben visibile del Comitato dei 300. La Commissione Trilaterale controlla tramite i membri del CFR l’intera economia degli USA con le lobby per la politica, i militari, il petrolio, l’energia e i media. I membri sono espressioni dirette del comitato dei  300, e sono direttori d’azienda, banchieri, economisti, esperti di scienze politiche, avvocati, editori, politici, dirigenti sindacali, presidenti di fondazioni e giornalisti, che ovviamente attaccano l’asino dove vuole il padrone. Il Membro della Trilateral più conosciuto e potente del passato è stato Henry Kissinger, il cardinale Richelieu della Guerra fredda, così come George Soros è una figura emblematica della Trilateral dagli anni 90 in poi. Con l’esito della Brexit e soprattutto con la vittoria di Donald Trump, la Trilater ha perso temporaneamente saldezza nella detenzione del manico del potere.
  • Ed infine veniamo al Club di Roma, un gruppo di membri internazionali dell’establishment il cui principale obiettivo è il governo mondiale riferito alla cultura e di riflesso alla morale occidentale.  Il Club di Roma è meno importante rispetto agli altri tre in senso immediatamente tangibile, ma sostanzialmente ha un’importanza forse anche maggiore, proiettando l’esercizio del potere massonico sul Mondo in un orizzonte di lungo periodo. Peraltro la cultura e la morale sono ‘asset’ cruciali della dimensione massonica, ed è per questo che il carisma naturale che le genti della penisola italiana esercitano in tutto il Mondo da 2000 anni, in forme e misure non ben controllate dalle elite, sono per il Comitato dei 300 un ‘pain in the ass’ (patimento all’ano). Fenomeni come Mattei e l’ENI, Gardini e la grande Chimica italiana, o il cavallo matto Berlusconi che irrompe proprio negli anni di Bill Clinton, cioè uomini che diventano dominus, colossi e  modelli mondiali (Trump si è ispirato a Berlusconi) senza chiedere alcun permesso ai cenacoli illuminati, anzi finanche arrivando a disprezzarli, ribadiscono una stranezza e un’imprevedibilità tipicamente italiana che suscita molto fastidio, grande attenzione e forse anche volontà di sottile persecuzione, specie da parte di famiglie che hanno origini storiche e morali  divaricate rispetto a quelle radici culturali della Chiesa Cattolica. Il Club di Roma è composto dalle elite provenienti da circa 25 paesi, particolarmente relazionati ai business e alle attività di impatto culturale, come ad esempio il conferimento di premi nobel, premi letterari, musicali, cinematografici con risvolti materiali e venali annessi. Il Club di Roma è composto da circa 50 persone e fu fondato con l’impulso del clan Rockefeller dal loro podere a Bellago, qui in Italia,  su decisione ovviamente del Comitato dei 300. Il Club di Roma nacque per elaborare una specie di religione mondiale laica, a cui noi  gente comune del popolo oggi ci riferiamo con il termine ‘politicamente corretto’, cioè una sorta di nuova ridefinizione della cultura, della tradizione, e della morale  in chiara discontinuità dalla tradizione cristiano cattolica. Il Club perse un po’ di slancio nei primi anni 80, sia perché con Reagan fu stroncata la marionetta Carter il grande intellettuale ( uno dei motivi per cui i Dem americani detestano l’Iran solo poco meno dell’Italia, è la crisi dei prigionieri che diede il colpo di grazia al povero Carter), sia perché il Club di Roma negli anni 70 supportò l’opinione rivelatasi sbagliatissima di una crisi energetica petrolifera.

Il Gruppo di Roma è infatti notissimo per un suo testo che suggestionò molto negli anni 70, il rapporto sui limiti dello sviluppo, in cui venne introdotto il concetto dell’economia sostenibile, tanto caro ai verdi, ai pauperisti e ai sinistroidi. Qui si devono scorgere le basi dell’operazione di Greta.  Il rapporto fu redatto  su input del Club di Roma nel 1972 dal Massachussets Institute  per studiare il problema della scarsità e del limite dello sviluppo. Lo studio dimostrò molto arbitrariamente e con modelli matematici strampalati, esattamente come quelli che provano il riscaldamento climatico, che un eccessivo tasso di crescita demografica porta a scontrarsi con il limite delle risorse naturali, disponibili in quantità finite in natura e non incrementabili. Tesi, ipotesi e dimostrazioni erano ovviamente tutte false e finanche ridicole. Con questo studio,  a cui tentarono di attribuire un carattere scientifico, furono accreditati scenari catastrofici annunciando la fine delle riserve petrolifere già negli anni 90, una previsione falsa, perché oggi sappiamo che di posti in cui c’è tanto petrolio è pieno il Mondo, soprattutto potendo scavare ancora più sotto terra o in mare, grazie alle nuove tecnologie più avanzate, che inducono alcuni ad ipotizzare una quantità di petrolio inestimabile e teoricamente infinita in rapporto alla dimensione del consumo umano anche per i prossimi secoli.
Con la stessa identica  logica del 1972, assolutamente imbecille nonché  in totale malafede, i massoni del Club di Roma stanno ribadendo l’urlo catastrofista che sappiamo non aver alcun fondamento, sfruttando Greta. Nel 72 il Club di Roma con una colossale balla riuscì a   porre le basi per introdurre il concetto di porre un limite allo sviluppo economico (altrui ovviamente), e così aprire la strada  all’uso delle fonti energetiche rinnovabili o alternative a scapito delle risorse fossili, ma solo da parte di quei paesi che nei disegni massonici globali devono rimanere poveri o comunque almeno un po’ sottomessi, così come è per la nostro Italia.
Teniamo tutto quanto qui ho raccontato in qualche considerazione, quando prossimamente figli e nipoti  vorranno fare un altro sciopero per salvare il Mondo.  Sarebbe molto meglio se i nostri ragazzi, onorando la discendenza da un grande popolo di santi, poeti, navigatori e geni,  imparassero a uscire dal gregge così salvando sé stessi e la propria Libertà, dalle grinfie di un’orda elitaria dal pesante afflato totalitario.
Ricordiamo anche a tutti gli italiani, pure a quelli che hanno votato il PD,  che nel segreto dell’urna Dio ci vede,  ma Greta, il Club di Roma,  il Bilderberg o Soros, invece no!

Preso da: https://www.imolaoggi.it/2019/03/27/greta-e-il-complotto-massonico-sul-clima-la-dittatura-invisibile/

Previsione dei Rothschild: l’ordine mondiale sull’orlo del crollo

13/6/2018
Banque Privee Edmond de Rothschild

Il famigerato Lord Jacob Rothschild aveva indirizzato un messaggio agli investitori del suo fondo RIT Capital Partners, in cui aveva toccato non solo lo stato del sistema finanziario, ma anche i problemi dell’ordine mondiale.

Questa volta, ha attirato l’attenzione sulle minacce al sistema economico globale istituito dopo la seconda guerra mondiale — e quando una delle persone che hanno fatto innumerevoli ricchezze nel dopoguerra avverte del pericolo di un collasso, si dovrebbe almeno ascoltare.

Trump rompe il globalismo

Come i fattori chiave che provocano il collasso del sistema globale, il miliardario ha indicato la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, così come la crisi dell’eurozona. Un altro problema, secondo lui, è la mancanza di un “approccio comune”. Tutto questo, riassume Lord Rothschild, provoca una deviazione dalla globalizzazione e, per molti aspetti, il processo è collegato alla regola del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il capo del fondo ha detto che è stato Trump a rendere “molto più difficile la collaborazione oggi”.
“Negli eventi dell’11 settembre e nella crisi finanziaria del 2008, il mondo ha collaborato e ha seguito un approccio comune. Oggi la cooperazione è diventata molto più difficile. Ciò pone in gioco l’ordine postbellico nella sfera dell’economia e della sicurezza  “, ha detto Rothschild.
In questa situazione, secondo il Lord dell’antica dinastia, la politica del fondo è di sostenere le azioni e le capitali esistenti e di “affrontare i nuovi obblighi con grande cura”.

In effetti, il numero di titoli azionari quotati del RIT (equity quotato) è registrato a un livello storicamente basso (47%). Il motivo è che la famosa famiglia di miliardari di origine ebraica è preoccupata del fatto che il ciclo ottimistico dei 10 anni e la crescita delle quotazioni nel mercato stanno volgendo al termine. A questo proposito, recentemente il FMI ha previsto anche un rallentamento della crescita economica.

Rischi della zona euro e dei mercati emergenti

Rothschild ha riconosciuto che negli ultimi dieci anni molte economie si sono notevolmente rafforzate e, dopo la crisi finanziaria del 2008, circa 120 paesi hanno dimostrato una crescita. Tuttavia, ritiene il miliardario, i rischi per l’economia globale rimangono elevati: le attuali valutazioni del mercato azionario sono sopravvalutate dagli standard storici, ma sono gonfiate da anni di bassi tassi di interesse e politica di  “quantitative easing”, che stanno giungendo al termine. Uno dei rischi potenziali è l’economia europea, in cui i livelli del debito hanno raggiunto “livelli potenzialmente devastanti”, ha detto il signore.

“I problemi che l’area dell’euro deve affrontare sono pericolosi — sia politici che economici — dati i livelli potenzialmente devastanti di debito in molti paesi”.

Secondo Rothschild, i rischi della guerra commerciale globale sono in aumento — dato che i cinesi stanno imparando dall’amara esperienza:

“La probabilità di una guerra commerciale è aumentata e con essa  le tensioni,  l’impatto è stato registrato per le azioni — per esempio, all’inizio di luglio, l’indice azionario di Shanghai è sceso di circa il 22% dal suo picco nel mese di gennaio.”

Rothschild ha anche ripetuto un avvertimento recente fatto dal capo della Banca centrale dell’India, dicendo che la riduzione della liquidità globale dollaro ha colpito anche i mercati emergenti.

“È probabile che i problemi continuino nei mercati emergenti, coperti dall’aumento dei tassi di interesse e dalla politica monetaria della Fed americana, che ha esaurito la liquidità del dollaro globale. Abbiamo già visto l’impatto sulle valute turche e argentine “, ha ricordato il miliardario.

Infine, Rothschild si è detto preoccupato per “problemi geopolitici, tra cui il Regno Unito fuori dell’Unione europea, la Corea del Nord e del Medio Oriente, mentre il populismo si estende a livello globale.”
Rothschild: verità e astuzia

Ricordiamo che il fondo di investimento Rothschild è aumentato negli anni ’90, e nel 1998 il rendimento raggiunto tassi di spazio di 2400%. Grazie al successo ottenuto dagli investimenti dei miliardari del  clan Rothschild, questi vengono molto ascoltati e gli investitori e i più importanti esponenti delle politica sono tra i suoi partner commerciali — in particolare Warren Buffett e Henry Kissinger. Rothschild da  lungo tempo indica la vulnerabilità dell’economia mondiale: nel 2016 scrisse che la Banca centrale è stato “l’esperimento più grande nella politica monetaria” nella storia del genere umano, e ha sottolineato che le conseguenze sono imprevedibili.
Negli ultimi quattro anni, la Fondazione Rothschild divenne in realtà il portavoce dei cambiamenti imminenti: prima del referendum Brexit, che avevano precedentemente liquidato le attività in sterline. Nell’appello del 2016, quando tutti erano fiduciosi della vittoria di Hillary Clinton nelle elezioni presidenziali americane, Rothschild aveva avvertito che il processo elettorale sarebbe stato “straordinariamente stressante”.
Ora c’è la sensazione che il miliardario sia in qualche modo disonesto e intimidatorio per gli investitori. Vale la pena notare che la stessa RIT Capital Partners  investe attivamente in Asia (si tratta di beni cinesi, giapponesi, indiani). Inoltre, il fondo sta sviluppando la sfera delle tecnologie IT: a titolo illustrativo, sta investendo in servizi Dropbox e Alphabet-Google, oltre a biotecnologie, grandi infrastrutture (comunicazione ferroviaria negli Stati Uniti) e, naturalmente, energia.

Ma quello che è veramente interessante: Il Lord miliardario sta richiamando a preservare il capitale e non il rischio, così come lui stesso aveva accusato la Russia di aggressione  per aver espulso la banca Rothshild dal paese, in precedenza, aveva incorporato nelle azioni “Cassa di Risparmio” e “Novatek” (RIT Capital Partners investito in BlackRock Emerging Markets Fund). Ma in questo caso  Rothschild dimostra di  non essere astuto, così come lo è nel rottamare l’ordine mondiale attuale. Apparentemente, il fondo prevede di incassare benefici dal  naufragio dell’impero globalista e di passare pragmaticamente a mercati promettenti.
Rothschild stava parlando degli aspetti economici del crollo della globalizzazione, ma l’allarme suonava fra gli architetti politici del dispositivo  atlantista. Ricordiamo che questo riguarda l’ideologo dell’ordine mondiale  liberal, Bernard Henri Levy, che era fra i promotori alle origini del rovesciamento di Gheddafi, ed è responsabile per istruire gli islamisti dell’opposizione libica e ucraina di Maidan, e per incitamento alla guerra siriana e gli eventi in Iraq. Nel discorso di Amsterdam, ha dichiarato apertamente che il mondo sta cambiando, e l’egemonia americana tradizionale si sta erodendo.

E la critica di Trump alle dimissioni di Levy con l’indignazione di Rothschild: il presidente americano non esita nello smantellare l’infrastruttura del modello della precedente amministrazione nell’arena internazionale. Levy è indignato dal fatto che Trump semplicemente distrugga coerentemente quei progetti a cui il teorico liberale ha partecipato in passato. Cambiamenti negli ultimi anni non possono non eccitare gli ideologi globalisti del liberalismo e la crema della elite finanziaria mondiale: questi si riassumono nell’incipiente divisione in due del mondo occidentale, e nell’aumento delle posizioni forze di destra in Europa, e nello sviluppo di posizioni anti-americane e anti-sioniste in coalizione in Medio Oriente, e la fase economica (e non solo) che rappresenta un miracolo per la Cina. Il mondo sta cambiando e i globalisti stanno tentando freneticamente di adeguarsi alle nuove sfide.
Fonte: controinformazione.info
L’opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Preso da: https://it.sputniknews.com/punti_di_vista/201808136360569-previzione-dei-rothschild-fine-del-ordine-mondiale/

Degenerazione e fondamentalismo nel controllo dei media occidentali

Non c’è nulla di più triste e patetico di un famigerato bugiardo che urla, sputa saliva, insulta le persone normali a destra e sinistra, mentre terrorizza coloro che stanno dicendo la verità.
Ultimamente, l’Occidente è diventato chiaramente furioso. Più ha paura di perdere il controllo sul cervello di miliardi di persone in tutti gli angoli del mondo, più aggressivamente urla, prende a calci e si prende gioco di se stesso.
Il Nuovo Ordine Mondiale non nasconde nemmeno più le sue intenzioni. Le intenzioni sono chiare: distruggere tutti i suoi avversari, siano essi in Russia, Cina, Iran o in qualsiasi altro stato patriottico e indipendente. Silenziare tutti i media che stanno dicendo la verità; non è la verità così come è definita a Londra, Washington, Parigi o Berlino, ma la verità è percepita a Mosca, Pechino, Caracas o Teheran; la verità che serve semplicemente la gente, non la falsa, pseudo-verità inventata per sostenere la supremazia dell’Impero occidentale.

Sono stati ora stanziati enormi fondi per l’assalto mortale della propaganda, originatosi prevalentemente a Londra e Washington. Milioni di sterline e dollari sono stati assegnati e spesi, ufficialmente e apertamente, per “contrastare” le voci di russi, cinesi, arabi, iraniani e latinoamericani; voci che stanno finalmente raggiungendo gli “Altri” – gli abitanti desolati del “sud globale”, gli abitanti delle colonie e delle neo-colonie; gli schiavi moderni che vivono negli stati “client”.
La maschera sta cadendo e la faccia cancrena della propaganda occidentale viene esposta nella sua realtà. È terribile, spaventosa, ma almeno è quello che è, perché tutti possano vederla. Niente più suspense, niente sorprese. All’improvviso è tutto allo scoperto. È spaventoso ma onesto. Questo è il nostro mondo Questo è quanto è diminuita la nostra umanità. Questo è il cosiddetto ordine mondiale, o più precisamente neocolonialismo.
L’Occidente degli imperialisti anglo-USA sa come massacrare milioni e sa come manipolare le masse. La sua propaganda è sempre stata dura (e ripetuta mille volte, non diversamente dalle pubblicità aziendali o dalle campagne di indottrinamento fascista della Seconda Guerra Mondiale) quando è originaria degli Stati Uniti, o brillantemente machiavellica e letalmente efficace quando viene dal Regno Unito. Non dimentichiamolo mai: il Regno Unito ha assassinato e ridotto in schiavitù centinaia di milioni di esseri umani innocenti e molto più avanzati, per molti lunghi secoli e in tutto il mondo. A causa del suo talento nel lavaggio del cervello e nella manipolazione delle masse, la Gran Bretagna ha fatto innumerevoli genocidi,
Il regime occidentale sa mentire, spudoratamente ma professionalmente, e soprattutto, perpetuamente. Ci sono migliaia di menzogne ​​accatastate l’una sull’altra, con perfetti accenti “educati” di classe superiore: bugie su Salisbury, sul comunismo, la Russia, la Cina, l’Iran, il Venezuela, Cuba, la Corea del Nord, la Siria, la Jugoslavia, il Ruanda, Sud Africa, Libia, rifugiati. Ci sono bugie sul passato, sul presente e persino sul futuro.
Nessuno ride, vedendo questi teppisti imperialisti come il Regno Unito e la Francia che predicano, in tutto il mondo e con la faccia seria, sia sulla libertà che sui diritti umani. Non ridere, ancora. Ma molti si stanno lentamente indignando.
Le persone in Medio Oriente, Africa, Asia e America Latina cominciano a rendersi conto di essere state ingannate, ingannate, mentite; che la cosiddetta ‘educazione’ e ‘informazione’ proveniente dall’Occidente non erano altro che spudorate campagne di indottrinamento. Per anni ho lavorato in tutti i continenti, compilando storie e testimonianze sui crimini dell’imperialismo e sul risveglio del mondo, “riassunti” nel mio libro di 840 pagine: ” Exposing Lies Of The Empire “.
Milioni di persone che ora possono vedere, per la prima volta, che i media, come BBC, DW, CNN, Voice of America, Radio Free Europe / Radio Liberty, li hanno codificati senza pietà e per anni e anni. Reuters, AP, AFP e diverse altre agenzie di stampa occidentali (Repubblica, La Stampa, RAI, Sky News, ecc..) sono riuscite a creare una narrativa in uniforme per l’intero pianeta, con giornali locali in tutto il mondo che pubblicano ora manipolazioni identiche che provengono da Washington, Londra, Parigi e altre capitali occidentali. Immagini totalmente false su argomenti così importanti come l’Unione Sovietica, il Comunismo, la Cina, ma anche la libertà e la democrazia sono state incise in miliardi di cervelli umani.
La ragione principale dell’apertura degli occhi di persone del mondo che è ancora oppressa dall’imperialismo occidentale, è il lavoro inarrestabile dei media come il New Eastern Outlook (NEO), RT e Sputnik, con sede in Russia, come Cina- ha sede la CGTN, China Radio International e China Daily, TeleSur con sede in Venezuela, Libanese Al-Mayadeen e Iranian Press TV. Certo, ci sono molti altri mezzi di comunicazione anti-imperialisti orgogliosi e determinati in varie parti del mondo, ma quelli sopra citati sono i veicoli più importanti della contro-propaganda proveniente dai paesi che hanno combattuto per la loro libertà e semplicemente hanno rifiutato essere conquistato, colonizzato,
Una potente coalizione anti-imperialista di stati veramente indipendenti si è formata e si è solidificata. Ora sta ispirando miliardi di esseri umani oppressi ovunque sulla Terra, dando loro speranza, promettendo un futuro migliore, ottimista e giusto. Essere all’avanguardia di molti cambiamenti positivi e aspettative è il “nuovo media”.
E l’Occidente sta guardando, inorridito, disperato e sempre più al vetriolo. È disposto a distruggere, uccidere e schiacciare, solo per fermare questa ondata di “ottimismo pericoloso” e lottare per una vera indipendenza e libertà.

Asse della resistenza

Ora ci sono attacchi costanti contro i nuovi media del mondo libero. In Occidente, la RT è minacciata di espulsione, di nuovi e sempre più popolari New Eastern Outlook (NEO), giunta di recente sotto un malvagio attacco informatico da, probabilmente, hacker occidentali professionisti. TeleSur viene periodicamente paralizzato da sanzioni vergognosamente scatenate contro il Venezuela, e lo stesso banditismo si rivolge alla TV della stampa iraniana.
Vedete, l’Occidente può essere responsabile di miliardi di vite in rovina in tutto il mondo, ma non è ancora in grado di affrontare sanzioni, azioni punitive. Mentre paesi come Russia, Iran, Cina, Cuba, Corea del Nord o Venezuela devono “affrontare le conseguenze” principalmente sotto forma di embargo, sanzioni, propaganda, intimidazione diretta, persino bullismo militare, semplicemente per aver rifiutato di accettare la folle dittatura globale occidentale, e per aver scelto la propria forma del governo e del sistema politico oltre che economico.
L’Occidente semplicemente non sembra in grado di tollerare il dissenso. Richiede obbedienza piena e incondizionata al “Pensiero Unico”, ai suoi dogmi, una sottomissione assoluta. Agisce sia come fondamentalista religioso che come teppista globale. E per peggiorare le cose, i suoi cittadini sembrano essere così programmati o così indifferenti o entrambi, che non sono in grado di comprendere ciò che i loro paesi e la loro “cultura” stanno facendo al resto del mondo.
Quando sono intervistato, mi viene spesso chiesto: “il mondo sta affrontando il vero maggiore pericolo dalla Seconda Guerra Mondiale?”
Rispondo sempre “sì”. È perché sembra che sia il Nord America che l’Europa non siano in grado di smettere di costringere il mondo all’obbedienza e alla schiavitù virtuale. Sembrano non voler accettare alcun accordo razionale e democratico sul nostro Pianeta. Sacrificerebbero uno, decine o centinaia di milioni di esseri umani, solo per mantenere il controllo dell’universo? Sicuramente lo farebbero! Hanno già, in diverse occasioni, senza pensarci due volte, senza rimpianti e senza pietà.
La scommessa dei fondamentalisti occidentali, dell’ideologia neoliberista dominante è quella per cui il resto del mondo è molto più decente e molto meno brutale, che non potrebbe sopportare un’altra guerra, un’altra carneficina, un altro bagno di sangue; che piuttosto si arrende, piuttosto rinuncia a tutti i suoi sogni per un futuro migliore, invece di combattere e difendersi da ciò che appare sempre più come un inevitabile attacco militare occidentale.
Tali calcoli e “speranze” dei fanatici occidentali sono falsi. I paesi che ora vengono affrontati e intimiditi sono ben consapevoli di cosa aspettarsi se si arrendono e si arrendono alla pazzia occidentale e ai modelli imperialisti.
La gente sa, si ricorda cosa vuol dire essere schiavi.
La Russia sotto Yeltsin, crollata, saccheggiata dalle multinazionali occidentali, sputata in faccia dai governi europeo e nordamericano; la sua aspettativa di vita era scesa ai livelli dell’Africa sub-sahariana.
La Cina a sua volta sopravvisse a un’agonia inimmaginabile di “periodo di umiliazione”, saccheggiata, saccheggiata e divisa da invasori francesi, britannici e statunitensi.
L’Iran derubato del suo governo legittimo e socialista, dovendo vivere per anni sotto un maniaco sadico, il burattino occidentale, lo scià.
L’intera America “latina“, con le sue venature aperte, con la cultura in rovina, con la religione occidentale costretta a chiudergli la gola; con letteralmente tutti i governi e leader socialisti e comunisti democraticamente eletti o rovesciati, o direttamente assassinati, o quantomeno manipolati dal potere da Washington e dai suoi lacchè.
La Corea del Nord, sopravvissuta a un genocidio bestiale contro i suoi civili, commessa dagli Stati Uniti e dai suoi alleati nella cosiddetta guerra coreana.
Vietnam e Laos, violentati e umiliati dai francesi, e poi bombardati nelle epoche della pietra dagli Stati Uniti e dai loro alleati.
Sud Africa … Timor Est … Cambogia …
Ci sono carceri viventi, relitti di decomposizione, abbandonati dopo gli attacchi mortali occidentali “liberatori”: Libia e Iraq, Afghanistan e Honduras, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo, solo per citarne alcuni. Questi servono come avvertimenti per coloro che hanno ancora delle illusioni sulla “buona volontà” occidentale e sullo spirito di giustizia!
Siria … Oh, Siria! Guarda cosa ha fatto l’Occidente in un paese orgoglioso e bello che si è rifiutato di cadere in ginocchio e leccare i piedi di Washington e di Londra. Ma anche, guarda quanto è forte, quanto determinati possono essere coloro che amano veramente il loro paese. Contro ogni previsione, la Siria si è levata in piedi, ha combattuto i terroristi assoldati dall’estero, assieme con gli stranieri e ha vinto, circondato e sostenuto dalla grande coalizione internazionalista! L’Occidente aveva pensato di poter scatenare un altro scenario libico, ma invece ha incontrato un pugno di ferro, i nervi d’acciaio, un’altra Stalingrado. l’imperialissmo occidentale è stato identificato, affrontato e fermato. Ad un costo enorme, ma fermato!
L’intero Medio Oriente sta guardando.
Il mondo intero sta guardando.
Le persone ora vedono e ricordano. Stanno cominciando a ricordare chiaramente cosa è successo a loro. Stanno iniziando a capire. Sono incoraggiati. Comprendono chiaramente che la schiavitù non è l’unico modo di vivere le loro vite.
La coalizione anti-occidentale o più precisamente l’Asse della Resistenza anti-imperialista ed antisionista è ora solido come l’acciaio. Perché è una grande coalizione di vittime, di persone che sanno cos’è lo stupro e cos’è il saccheggio, e quale distruzione completa è. Sanno esattamente cosa viene amministrato dai sostenitori autoproclamati della libertà e della democrazia – dal fondamentalismo culturale ed economico occidentale.
Questa coalizione di nazioni indipendenti e orgogliose è qui per proteggersi, proteggersi a vicenda, così come il resto del mondo.

Manifestazione contro l’imperialismo e per la sovranità dei popoli

Non arrendersi mai, mai tornare indietro. Perché le persone hanno parlato e stanno inviando messaggi chiari ai loro leader: “Mai più! Non capitolare. Non cedere alle intimidazioni occidentali. Combatteremo se attaccati. E noi resteremo, orgogliosamente, con le nostre gambe, qualunque cosa, non importa quale forza brutale dobbiamo affrontare. Mai in ginocchio, fratelli! Non cadremo mai più in ginocchio di fronte a coloro che diffondono il terrore! ”
E i media in questi meravigliosi paesi che resistono all’imperialismo e al terrore occidentali diffondono innumerevoli messaggi ottimistici e coraggiosi.
E l’establishment occidentale imperialista sta osservando, agitandosi e sporcandosi i pantaloni.
Loro, gli imperialisti, sanno che la fine del loro brutale dominio sul mondo si sta avvicinando. Sanno che quei giorni di impunità stanno finendo. Sanno che il mondo giudicherà presto gli anglo-USA ed i loro lacchè , per i secoli di crimini che ha commesso contro l’umanità.
Sanno che la guerra dei media sarà vinta da “noi”, non da “loro”.
Il campo di battaglia è in via di definizione. Con alcune brillanti eccezioni, gli occidentali e i loro media stanno chiudendo le fila, attenendosi ai loro padroni. Come molti altri scrittori, ero stato senza tante cerimonie cacciato da Counterpunch, una delle pubblicazioni sempre più anticomuniste, anti-russi, anti-siriane e anti-cinesi degli Stati Uniti. Dal loro punto di vista, stavo scrivendo per diverse pubblicazioni “sbagliate”. Sono davvero orgoglioso che abbiano smesso di pubblicarmi. Sto bene dove sono: di fronte a loro, mentre sto affrontando altri mezzi di comunicazione di massa in Occidente.
L’estensione del controllo ideologico occidentale del mondo è degenerata, veramente perversa. I suoi media e gli sbocchi “educativi” sono pienamente al servizio del regime.
Ma il mondo si sta svegliando e si confronta con questo fondamentalismo culturale e politico mortale.
È in corso una grande battaglia ideologica. Questi sono tempi eccitanti e luminosi. Niente potrebbe essere peggio della schiavitù. Le catene si stanno rompendo. D’ora in poi, non ci sarà impunità per coloro che hanno torturato il mondo per secoli.
Le loro bugie, così come le loro armature, saranno affrontate e fermate!
*Andre Vltchek è filosofo, romanziere, regista e giornalista investigativo. È un creatore di Vltchek’s World in Word and Images , uno scrittore del romanzo rivoluzionario Aurora e diversi altri libri . Scrive in particolare per la rivista online “New Eastern Outlook”.
Traduzione: Luciano Lago
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via Controinformazione

2018: Interferenze criminali in Libia da parte di Italia, Turchia e Qatar

9 marzo 2018, Libyan War The Truth 25/2/2018

Italia, Qatar e Turchia sostengono apertamente i terroristi in Libia. Queste attività sono atti criminali contro l’umanità e sono crimini di guerra internazionali. Il popolo libico ha sofferto sotto le milizie (terroristi) e altri mercenari infiltrati nel Paese con la guerra illegale iniziata sotto falsa bandiera nel 2011. Se tali terroristi venivano lasciati a se stessi, le grandi tribù della Libia (tutti i popoli libici) li avrebbero rimossi purificando il Paese e riportando stabilità e sovranità da anni. Ma non era il piano dei criminali sionisti del Nuovo Ordine Mondiale (Clinton, Obama, Cameron, Sarkozy, Qatar, Turchia, ecc.). Il loro piano è la distruzione della Libia, il furto di tutte le risorse libiche. La Libia era completamente solvibile, senza debiti, con 500 miliardi nelle riserva europea e federale, molte tonnellate di oro, argento, metalli preziosi e enormi quantità di petrolio. Questo era il suo crimine, non averli sotto il controllo dei banchieri sionisti (Rothschilds, ecc.) Con la loro moneta legale e senza debiti verso FMI, Banca Mondiale o altre banche controllate da Rothchild. Gheddafi stava creando una valuta basata sull’oro per tutta l’Africa perché capiva le attività criminali dei banchieri e il loro piano del debito per controllare il mondo col dollaro fasullo. La creazione del Dinaro d’oro per l’Africa fu ciò che lo fece uccidere.

Negli ultimi anni l’Italia ha lentamente inviato soldati in terra libica. Non è legale, né voluto dal popolo libico. È già abbastanza grave che invadano la Libia illegalmente ma, peggio ancora, si sono schierati coi terroristi contro il popolo libico. Ancora una volta, l’Italia dimostra la propria corruzione preoccupando la Libia. L’Italia collabora col governo fantoccio illegittimo delle Nazioni Unite di Saraj a Tripoli, un governo di terroristi. L’Italia invia anche truppe a Misurata, sede delle peggiori milizie criminali in Libia. La scorsa settimana, Derna, nell’est della Libia, veniva assediata dall’Esercito nazionale libico, la ragione è la patria dell’islam radicale in Libia ed è piena di terroristi, molti dei quali ricercati dalle autorità mondiali. L’esercito egiziano ha iniziato a bombardare i noti nascondigli di questi terroristi a Derna. Questo aiuta il popolo libico nella lotta per ripulire il Paese e anche aiuta a proteggere l’Egitto dai terroristi che l’attraversano. Con un atto di estrema arroganza, il governo italiano ha contattato quello egiziano chiedendogli di smettere di attaccare Derna. Ha detto all’Egitto che non era autorizzato a bombardare in Libia. Chi diavolo pensa di essere l’Italia? Non ha il controllo della Libia, e non è certamente responsabili dell’Egitto e del suo diritto di proteggere il proprio popolo. Questa è l’arroganza degli italiani che lavorano per i sionisti passandogli la Libia per una caramella, essendo al verde e disperatamente bisognosi di derubare ancora le ricchezze della Libia. Ovviamente gli italiani devono schierarsi coi mercenari terroristi perché i libici li butterebbero fuori se potessero scegliere
Per chi non sa cosa fece l’Italia in Libia in passato…

La storia dei crimini di guerra italiani contro il popolo libico è orrenda. C’è un eccellente film realizzato anni fa, intitolato il “Leone del Deserto”, con Anthony Quinn. (scaricabile qui). Questo film fu realizzato nel 1981 ed è la storia di Omar Muqtar, un grande eroe libico che combatté l’esercito fascista di Mussolini nel deserto. Il film è vicino a fatti storici. L’Italia non poteva combattere i beduini nel deserto; perdeva, e così Mussolini inviò uno spietato capo militare (Graziani. NdT) che pose il filo spinato nel deserto, uccidendo persone e animali. Imprigionò tutti i libici nei campi di concentramento e ne uccise molti per fame e sete. Quando l’Italia finì in Libia, rimasero vivi solo 250000 cittadini libici. Dopo di che l’Italia occupò la Libia, prendendosi terra, beni, città, ecc. Si costruirono ville e case estive. Il popolo libico non era autorizzato a possedere terra ed era schiavo dei ricchi italiani. Nel 1969, la Libia era il Paese più povero dell’Africa, cogli italiani che rubavano la ricchezza della Libia e Stati Uniti, Regno Unito e Francia che ne prendevano il petrolio. Il Regno Unito piazzò un vecchio re dispotico (i libici non ne ha mai avuti) e ne fu il burattino. Il salario medio di un libico era 60 dinari all’anno. Questo portò il colpo di Stato incruento (Rivoluzione di al- Fatah del 1969) delle grandi tribù della Libia allontanando il Paese da ladri ed occupanti illegali. Dal 1969 alla rivoluzione fasulla sotto falsa bandiera della NATO e alla guerra illegale, la Libia divenne il Paese più sviluppato e ricco d’Africa. Questo sotto la guida di Muamar al-Qadafi.
Ora Qatar e Turchia sostennero la destabilizzazione della Libia dall’inizio della falsa bandiera del 2011. Il Qatar è un Paese piccolo con risorse limitate ma grande appetito. È sede della più grande base militare degli Stati Uniti nel mondo e ospita i più grandi campi di addestramento per terroristi mercenari. Il Qatar cercò avidamente di rubare le risorse della Libia per anni ed approfittò dell’aiuto offerto da Hillary Clinton nel 2011 unendosi nell’attacco alla Libia. Finora il Qatar sostiene apertamente i terroristi e le milizie islamiste che occupano la Libia e opprimono il popolo libico. Il Qatar arma e finanzia apertamente le milizie criminali in Libia e impedisce intenzionalmente al legittimo popolo libico di controllare i propri governo e terra. Questi sono atti di guerra e crimini contro l’umanità in quanto tali milizie sono spietate, prendendo libertà e denaro del popolo libico. La Turchia arma, finanzia e invia mercenari in Libia ogni giorno. La Turchia è ora casa e rifugio di tutti i principali terroristi del mondo. Bilhaj, fondatore del Libya Islamic Fighting Group, nota organizzazione terroristica, vive felicemente in Turchia godendo dei miliardi che ha rubato alla Libia e usa l’LIFG per controllare Tripoli; e sempre pianifica il terrorismo nel mondo. Tripoli è ora sede di alcuni dei peggiori estremisti islamici, che lavorano con LIFG, governo fantoccio delle Nazioni Unite di Saraj e milizie di Misurata di Hillary Clinton. Tripoli è controllata da tali milizie terroristiche. Gli abitanti di Tripoli vivono in una prigione, sono controllati e maltrattati da tali milizie armate. Non c’è governo ma solo i dittatori terroristici che derubano dalla Libia e abusano del popolo libico ogni giorno. Ancora una volta, il sostegno della Turchia a terrorismo e corruzione in Libia è un crimine contro l’umanità e contro tutte le leggi internazionali.
A proposito di crimini contro l’umanità, va fatta una dichiarazione sulla tribù dei Tawargha. Una tribù libica di colore, rimasta senza case per mano dalle milizie di Misurata (terroristi) che distrussero le loro città negli ultimi 7 anni. Il 1° febbraio 2018 è il giorno in cui tutta la Libia (incluso il governo fantoccio) decise che i Tawargha tornino a case. Naturalmente, non vi è alcun rispetto per lo Stato di diritto quando bande e milizie controllano il Paese. Di conseguenza, la tribù dei Tawargha viaggiò per rientrare casa per centinaia di miglia nel deserto, ma prima che raggiungesse le proprie case, le milizie di Misurata bloccarono le strade e non li lasciò passare. Ora, dal 1° febbraio, circa 60000 uomini, donne e bambini vivono nel deserto senza acqua, cibo o rifugio. Il mondo chiude gli occhi su tali atrocità mentre i media favoriscono le milizie di Misurata che compiono tale terrorismo. Dimostrando ancora una volta che chi ha preso la Libia con la forza, ha distrutto il Paese e continua a mantenere uno Stato fallito è la stessa Cabala del Nuovo Ordine Mondiale Sionista che controlla i media in tutto il mondo. Non si basano all’umanità, si preoccupano solo della loro agenda, Paesi, famiglie e vite distrutti sono solo danni collaterali accettabili. Le Grandi Tribù della Libia lavorano ogni giorno per ripulire il Paese da tali intrusi e terroristi. Il popolo libico non è estremista, odia l’Islam radicale, quindi è un bersaglio dei radicali. Le tribù lavoreranno per una nuova elezione quest’anno, una in cui un nuovo governo e un nuovo leader saranno eletti dal popolo libico (non piazzato con la forza delle Nazioni Unite o dai sionisti). Dei circa 5 milioni di libici legittimi, oltre 3,5 milioni sono ora registrati per votare. Questa è la stragrande maggioranza della popolazione adulta. Tribù e popolo libici non hanno perso la volontà di ottenere sovranità e libertà. Sanno che è un compito difficile quando i terroristi che occupano il Paese sono sostenuti ogni giorno da altri Paesi. Sanno che hanno bisogno di aiuto anche dall’estero perché sono stati appositamente esclusi dai loro fondi e dalla capacità di acquistare armi (embargo dell’ONU dal 2011). Le grandi tribù della Libia hanno bisogno di più voci che gridino al mondo l’ingiustizia commessa ogni giorno nel loro Paese con le interferenze illegali di altri Paesi. Hanno bisogno di aiuto per liberare il proprio Paese (e il mondo) dai terroristi in Libia. Guardano ai vicini per l’aiuto perché anch’essi sono minacciati dagli stessi mercenari terroristi e rivolgono gli occhi alla madre Russia, che vedono come forse l’unico Paese giusto per chi ha perso Paese nei continui crimini della Cabala sionista del Nuovo ordine mondiale
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Traduzione di Alessandro Lattanzio

Preso da: https://aurorasito.wordpress.com/2018/03/09/interferenze-criminali-in-libia-da-parte-di-italia-turchia-e-qatar/

Gruppo Bilderberg, ecco chi governa davvero il mondo

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Diego Fusaro, 8 febbraio 1016
Con un’espressione in bilico tra l’onesto riconoscimento della realtà fattuale e l’arroganza propria del potere, così ebbe modo di affermare uno dei massimi miliardari del pianeta: “La lotta di classe esiste e la mia classe la sta vincendo”. Si tratta, in effetti, di una chiara e ludica analisi del rapporto di forza quale si è venuto riconfigurando nel tempo della ribellione delle èlites e dell’offensiva neoliberista al mondo del lavoro e dei diritti. Scenario di cui, tuttavia, non si ha contezza, poiché il potere impone le sue mappe ingannatorie e usa armi di distrazione di massa.
Per una comprensione della reale entità dell’èlite neo-oligarchica come maschera di carattere e come agente del capitale assoluto-totalitario nel tempo del disarmo del Servo può giovare soffermare l’attenzione sul cosiddetto “gruppo Bilderberg”, emblema  dell’Internazionale liberal-finanziaria del tempo neofeudale.


Contrariamente a quanto si può a tutta prima essere indotti a pensare, il gruppo Bilderberg non consiste in una società, né in una cospirazione: si tratta, invece, di un incontro privato tra potenti di tutto il mondo, che ricorre annualmente, a partire dal primo consesso, che avvenne nel 1954 presso l’Hotel Bilderberg della cittadina olandese di Oosterbeek.
Tale incontro annuale ha lo scopo di porre a confronto i potenti dell’èlite, uniti dall’ideologia neoliberista che li rappresenta e dalla volontà di porre in essere una rete atta a tutelare i loro interessi e a unire le istituzioni finanziarie.

Si tratta, appunto, di una specifica Internazionale liberal-finanziaria il cui motto pare potersi cristallizzare nel rovesciamento delle parole con cui Marx chiudeva il Manifesto: “potenti di tutto il mondo, unitevi!”.
Da un certo angolo prospettico, si potrebbe sostenere che il gruppo Bilderberg coincide tout court con una rete di interessi interdipendenti di tipo finanziario e politico, economico e industriale.
Dal 1954 ad oggi, non è mai stato permesso alla stampa di assistere ai consessi del gruppo Bilderberg, né si è mai pubblicata l’agenda del convegno, né sono state rilasciate dichiarazioni da parte di chi vi ha partecipato.
Espressione degli arcana imperii dell’economia mondiale finanziarizzata, la massima segretezza neo-oligarchica finisce per essere, paradossalmente, quanto mai rivelativa del vero carattere del gruppo Bilderberg come governo occulto che opera nell’ombra, determinando le linee generali di una politica ridotta a mera continuazione dell’economia con altri mezzi.
Ancorché le riunioni siano strettamente segrete, gli interessi dell’èlite Bilderberg sono ampiamente noti, perché coincidono con quelli del finanz-capitalismo della fase assoluta del capitalismo (per un’analisi della quale mi permetto di rinviare al mio studio “Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo”).
Tali interessi orbitano intorno al fuoco prospettico dell’eliminazione degli Stati nazionali e dei diritti sociali, della creazione di un’immensa pauper class precarizzata, nomade e disposta a tutto pur di sopravvivere, della distruzione delle costituzioni e dei confini nazionali, della creazione di nuovi trattati internazionali vincolanti mediante il primato economico e bancario, dell’offensiva integrale al mondo del lavoro e delle garanzie sociali.
Nei piani e nei progetti del gruppo Bilderberg si incarna l’essenza della rivolta delle èlites: le unioni e i trattati internazionali vengono impiegati come strumenti mediante i quali operare la rimozione della sovranità nazionale democratica e, per questa via, destrutturare i diritti e lo stato sociale, imponendo la competitività internazionale come unico parametro.
Per il tramite dei trattati internazionali, infatti, i governi nazionali vengono privati del loro potere, che è ceduto ad agenzie internazionali e finanziarie, che si sostituiscono in misura sempre crescente agli Stati nazionali, le cui guide e i cui rappresentanti erano, almeno sulla carta, eletti dal popolo.
Per questa via, l’oligarchia finanziaria dell’èlite può operare in qualità di società per azioni mondiale e di aristocrazia di intenti aspirante ad amministrare il pianeta mediante una rete transnazionale in grado di imporre senza incontrare resistenza un nuovo ordine mondiale plasmato dalla logica del capitalismo assoluto e flessibile.
Come ebbe ad affermare David Rockefeller, nel giugno del 1991, durante l’incontro del gruppo Bilderberg a Baden Baden, una sovranità sovranazionale esercitata da una èlite intellettuale e da banchieri mondiali è senza dubbio da preferirsi senza esitazioni alla tradizionale autodeterminazione delle nazioni.
In queste parole, in fondo, si condensa il programma internazionalista di liberalizzazioni senza frontiere perseguito dalla nuova Internazionale liberal-finanziaria e della sua distruzione complementare del Servo come soggetto organizzato e oppositivo e di tutti i limiti reali e simbolici di frenare l’estensione illimitata del nichilismo economico.
L’obiettivo ultimo consiste nell’instaurazione di un governo unico mondiale con un solo mercato planetario, ove non sopravvivano identità e culture plurali, l’umanità sia dissolta in atomi di consumo privi di radici e di progettualità, nella forma di un’immensa plebe precarizzata e asservita.
È il trionfo del classismo planetario e del fanatismo economico transnazionale.

Preso da: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/08/gruppo-bilderberg-ecco-chi-governa-davvero-il-mondo/2442859/

La schiavitù del debito pubblico, ecco come gli usurai internazionali ricattano i popoli

Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema giornalistico controllato dall’usurocrazia mondiale è indirizzato a mantenere l’ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei suoi meccanismi.”

(Ezra Pound, 1933)

E’ un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina.

(Henry Ford)

“Di tutti i modi per organizzare l’attività bancaria, il peggiore è quello che abbiamo oggi” 
(Sir Mervyn King, ex governatore Banca d’Inghilterra)
Da sempre strumento di supporto dell’economia capitalistica, con l’avvento del neoliberismo la finanza si è tramutata da servitore a padrone dell’economia mondiale, fagocitandola e riproducendosi a ritmi vertiginosi.

di: Ilaria Bifarini
Una delle trasformazioni più inumane del sistema capitalistico industriale, fondato originariamente sull’industria manifatturiera e più in generale di produzione, è quella in capitalismo finanziario, in cui il potere è concentrato in pochi grandi istituti di credito. Le banche hanno cessato il loro ruolo di supporto e di credito allo sviluppo, preferendo investire in prodotti finanziari dai quali viene generato altro capitale, in un sistema autoreferenziale in cui i profitti nascono dalla speculazione, senza passare attraverso il lavoro e la produzione.
In modo graduale, ma anche repentino, il sistema capitalistico ha spostato l’asse dall’economia reale a quella finanziaria e, ancora peggio, alla speculazione che ne deriva, tanto da essere stato ribattezzato “finanzcapitalismo” o “capitalismo ultrafinanziario”.
Orientato alla massimizzazione del profitto ricavato dal denaro stesso, in esso la ricchezza non passa attraverso la produzione di beni o servizi, né è previsto un piano di redistribuzione tra lavoratori e consumatori, ma solo l’accentramento nelle mani di pochi, pochissimi. Da sempre strumento di supporto dell’economia capitalistica, con l’avvento del neoliberismo la finanza si è tramutata da servitore a padrone dell’economia mondiale, fagocitandola e riproducendosi a ritmi vertiginosi.
A partire dal 1980 l’ammontare degli attivi generati dal sistema finanziario ha superato il valore del Pil dell’intero pianeta. Da allora la corsa della finanza al profitto è diventata così veloce da quintuplicare per massa di attivo l’economia reale nel giro di un trentennio
Sotto la presidenza Bill Clinton, sono state introdotte due pietre miliari per completare la deregolamentazione del sistema finanziario neoliberista. Con l’abolizione del Glass-SteagallAct – introdotto da Roosevelt l’anno successivo alla crisi del ’29 – è stata eliminata la separazione tra banche d’affari e d’investimenti, che così hanno riconquistato concentrazioni di potere economico. In contemporanea, l’organizzazione mondiale per il commercio (WTO) ha dato il via libera alla compravendita di prodotti fuori Borsa con la cancellazione delle precedenti norme, considerate restrittive, sul controllo dei derivati.

Ogni giorno nascono nuove tipologie di derivati sempre più sofisticati e complessi, che possono essere scambiati “over the counter”, ossia fuori dalle Borse. Essendo titoli “transitori” non rispondono all’obbligo di essere registrati nel bilancio bancario e sfuggono alle normative del settore. Sfruttando le falle del sistema, da esso stesso generate, i grandi gruppi finanziari hanno creato una miriade di società indipendenti cui trasferiscono fuori bilancio grossi capitali, che in tal modo divengono invisibili. Tali strumenti hanno le stesse caratteristiche della moneta: sono rivendibili più volte, facilmente monetizzabili e scambiabili senza detenere il possesso del loro sottostante.
Così i derivati, messi in circolazione in enormi quantitativi dalle banche, sono divenuti una nuova forma di moneta circolante, che sfugge alle analisi e rende problematici e inefficaci gli interventi di politica monetaria. E’ il mondo della finanza ombra, quel vasto mercato parallelo, nato tra le trame del sistema bancario internazionale, che ha reso mastodontica e fuori controllo la mole dei prodotti finanziari circolanti.
Una grossa fetta di questi prodotti finanziari ha per sottostante forme di debito, come ad esempio le ipoteche sulla casa. Con un meccanismo perverso, in cui il denaro viene creato attraverso il debito, si realizza una forma di speculazione assoluta che niente ha a che vedere con la creazione di valore, ma piuttosto con la sua distruzione.
E’ evidente che un sistema economico basato sulla speculazione sganciata dalla produzione e fondata sul debito, sia pubblico che privato, sia insostenibile.
Il paradosso del finanzcapitalismo è che trova nel caos e nella povertà il suo humus ideale, poiché proprio la speculazione sui debiti e sulle sofferenze ne è la linfa vitale.

Il suo funzionamento è regolato da meccanismi complessi, artificiosi, che si basano sull’applicazione di modelli della fisica e della cibernetica: nulla di più lontano dall’economia reale!
I maggiori responsabili dell’affermarsi di questo sistema distorto e criminale sono i politici( i camerieri dei bancheri NDR), venuti meno al loro compito di tutelare le fasce deboli e di assicurare il benessere sociale. L’intero sistema socio-economico liberista è ormai concepito per servire la finanza.
* Ilaria Bifarini, analista, specializzata su temi economici e finanziari, collabora con Scenari Economici, L’Intellettuale dissidente, Controinformazione.info.

Fonte

via: http://whitewolfrevolution.blogspot.com/2017/01/la-schiavitu-del-debito-pubblico-ecco.html

Ecco perchè i padroni del mondo hanno bisogno di una guerra per”resettarci”e dominarci

30 novembre 2016

L’elite finanziaria globalista ha bisogno di creare e finanziare guerre per affermare il proprio dominio globale, infatti l’ISIS (il califfato islamico) è stato creato e finanziato dai servizi segreti USA e isreaeliani, per poi poter adottare misure repressive e militari, per invadere paesi liberi e sovrani. Queste tecniche sono conosciute come problema-reazione-soluzione o tesi-antitesi-sintesi, usate da sempre dal potere elitario per sottomettere i popoli, sono sempre la stessa cricca ebrea, che tramite la finanza usuraia mondialista gestisce e crea guerre, finte rivoluzioni e ogni tipo di sovversioni contro gli stati presi di mira, perchè non allineati ai loro piani. Sempre gli stessi hanno creato la 1 e la 2 guerra mondiale, e ora gli serve la 3 guerra mondiale contro sicuramente contro la Cina e la Russia, affinche le nazioni si distruggano a vicenda, e poi stremate si sottomettano al nuovo ordine mondiale ebraico, come descritto nei protocolli dei savi di sion,una tirannia globale che portera l’umanità alla totale schiavitù.
(Fonte: canale you tube “white wolf revolution”).

….e c’è da capire la sudditanza dei nostri politici ad avvallare qualsiasi processo politico ed economico del nuovo ordine mondiale, sperando in un posto sull’arca. Dinamiche i cui sviluppi evolgono e deviano giorno per giorno, resta il fatto che esiste un programma di riduzione della popolazione mondiale, del quale le voci si fanno sempre più insistenti.

Fonte : http://www.lonesto.it/?p=9061

Originale con 2 video: http://www.complottisti.com/perche-padroni-del-mondo-bisogno-guerra-perresettarcie-dominar/

ROTHSCHILD NON AMA VLADIMIR PUTIN!… PREFERISCE LA CLINTON!… O MEGLIO ANCORA MCCAIN!…

venerdì 12 giugno 2015

IL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA:…
–  AD UN RECENTE CONGRESSO A SOCI PARLA APERTAMENTE IN TERMINI CRITICI DI <> !…
– A CHIUSURA DEL RECENTE INCONTRO CON MERKEL ED HOLLAND, AFFERMA: <>

2015-02-08 17.04

Putin: “La Russia non si sottometterà al nuovo ordine mondiale”

Il Presidente Russo Vladimir Putin, parlando al IX Congresso della Federazione dei sindacati indipendenti tenutosi a Soci, ha parlato della politica estera della Russia.
Ha respinto le accuse di chi dice che la Federazione Russa sia coinvolta in una guerra, ed ha rilevato che in Europa stanno cominciando a capire lo sbaglio delle sanzioni contro la Russia.

“Grazie a Dio non siamo in guerra, ma certamente c’è un tentativo di frenare il nostro sviluppo, guidato da coloro che credono di essere i leader indiscussi dell’ordine mondiale.

Un ordine che secondo loro non può essere discusso e che è volto esclusivamente alla salvaguardia dei loro interessi.

Questo ordine mondiale non è soddisfacente per la Federazione russa.

Se a qualcuno piace, se qualcuno è felice di vivere sotto occupazione, non significa che noi lo seguiremo” – ha detto Vladimir Putin.

Il Presidente della Federazione Russa ha espresso la volontà di collaborare con i partner stranieri.

Putin ha sottolineato il fatto che le sanzioni contro la Russia non stiano producendo l’effetto previsto dai loro promotori e alla fine avranno come conseguenza soprattutto il fatto che imporranno alla Russia di diversificare la sua economia.
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Putin, finito l’ennesimo incontro con i burattini massonici, ebraici, rothschildiani al timone di Francia e Germania, ha ribadito che la Russia non vuole la guerra ed ha ammonito sull’inutilità delle sanzioni economiche per risolvere la crisi Ucraina, crisi che l’UE ha provocato rovesciando un Governo regolarmente eletto (non come gli ultimi tre che abbiamo avuto in Italia) per sostituirlo con un manipolo di sionisti e di neonazisti agli ordini di Bruxelles, di Washington e Tel Aviv i quali a loro volta prendono ordini direttamente dall’ala più guerrafondaia di Casa Rothschild.

Ma la chiave di lettura più importante per comprendere perché l’UE, e i settori più guerrafondai della finanza globale rothschildiana che la controllano in toto, vogliano la guerra con la Russia si fonda su uno dei temi centrali che viene trattato costantemente nei nostri articoli: la sovranità.

In Europa chiedono costantemente all’attuale Stato Coloniale, Massonico, Ebraico, Rothschildiano che domina attualmente l’Italia di cedere anche i rimanenti residui della sua defunta sovranità per porre in essere le “riforme” strutturali che sono state in crescendo il ritornello ricorrente ed ossessivo del monopolio mediatico del regime e, salvo eccezioni, di quasi tutti i governi succedutisi in Italia, come minimo, negli ultimi 150 anni.

Palesemente, a questo coro di aspiranti “sudditi”, non manca affatto l’attuale governo Renzi, il quale anzi fa di tutto per far capire ai suoi talmudici e cabalistici signori, padrini e padroni globali che esso, nella rinuncia ai brandelli di alla sovranità rimasti attaccati allo Stato fantoccio che presidia l’Italia, è molto più diligente e zelante di tutti gli altri governi precedenti.

Le cessioni dei rimasugli di sovranità, dell’attuale Stato vigente in Italia,  sarebbero, in teoria, un  fatto illecito, “incostituzionale! ex artt. 1-11 appunto e perfino per la truffaldina, antidemocratica ed antipopolare “Costituzione Italiana”.

Di fatto, invece, essendo il Popolo Sovrano Italiano ridotto politicamente molto male ed in stato di quasi catalessi, il progetto di “sterilizzazione della sovranità dell’attuale Regime  procede in maniera molto decisa e  mira ad un’unica “riforma”: la cancellazione degli ultimi brandelli e residui di democrazia sostanziale e l’instaurazione di una dittatura ideologica, politica, militare e  finanziaria le cui basi sono codificate nei Trattati Onu, Nato, UE, etc.

Tuttavia, la “Massime Banche Mondiali, ovvero i cosiddetti “mercati”, ovvero “la Massima Finanza Monopolistica Mondiale e Globale”, ovvero i cosiddetti “Poteri Forti Mondiali”, ovvero  il Potere Massonico Ebraico Globale,… che si concentra complessivamente, sostanzialmente e soprattutto nelle mani dei membri della suprema e sovrana Casa Rothschild… mira da secoli al controllo mondiale, globale,… totale,… e non si accontenta solo di qualche paese, ma vuole tutto.

Casa Rothschild, nel complesso ed  in linea di principio, non accetta le posizioni tendenzialmente “autonome” di Russia e Cina, ma, se necessario, è pronta a fare di necessità virtù.

All’interno della Famiglia Rothschild, comunque e come sempre nella sua plurisecolare storia, vi sono costantemente ed immancabilmente più tendenze, ovvero, vi è:

– un momento di comune unità familiare sul progetto millenaristico della Grande Israele, che permetterebbe alla famiglia un notevole salto di qualità nel controllo diretto e completo del mondo intero come mai in precedenza.

Infatti, fin qui, la Famiglia Rothschild  ha avuto per secoli  il controllo del mondo intero, ma in termini solo spirituali diretti ed economici diretti,  e mai anche in termini militari… diretti.

In realtà, per la famiglia Rothschild, solo delle forze armate… ebraiche,… ovvero ideologicamente omogenee rispetto alla altrettanto… ebraica… famiglia Rothschild, potrebbero garantire il massimo  tasso di lealtà e fedeltà possibile e necessario a detta famiglia per dominare, finalmente anche in modo militare diretto, il mondo intero.

Infatti, è ovvio anche per degli sprovveduti, che delle forze armate non ebree, difficilmente si sentirebbero legate in termini ideali e materiali “usque ad sanguinem” alla ebraica famiglia Rothschild, ma riuscirebbero al massimo ad avere con essa un vincolo mercenario che le renderebbe leali al loro pagatore  solo fintantoché ben pagate.

Insomma delle Forze Amate Ebraiche sarebbero ovviamente  il supporto migliore su cui fondare il progetto di Nuovo Ordine Mondiale e di Governo Unico Mondiale della Famiglia Rothschild.

Attualmente tale aspirazione, ad un governo unico mondiale anche militare,  si concretizza politicamente nell’Onu; ma il sopraddetto progetto è un obbiettivo del popolo ebraico da ben più di cinquemila anni e  trascende quindi la stessa limitata storia della suddetta famiglia Rothschild che sembra abbia iniziato a concentrare progressivamente nel suo ambito il potere egemone sull’intera comunità ebraica mondiale  solo a cominciare da cinque secoli fa.

– dopo questo fattore di unità nella Famiglia Rothschild, vi è però in essa un inevitabile momento di divisione, o meglio di “polarizzazzione”, più che altro sui tempi e sui modi per perseguire l’obbiettivo della Grande Israele e con essa il dominio anche militare diretto del Mondo intero.

L’egemonia anche militare mondiale  dei Rothschild, se tanto dà tanto, è estremamente probabile che per ora sia solo embrionale e di fatto coincida con quella che è l’attuale egemonia militare ebraica in Palestina.

Ovvero, dai dati a disposizione potremmo arguire che in prospettiva il Mondo Intero sarebbe trattato e ridotto dai Rothschild  in termini identici:  a quelli in cui è adesso trattata La West Bank, altrimenti detta a suo tempo Cisgiordania,  ed a quelli in cui è  peggio ancora ridotta la Striscia di Gaza in Palestina.

Queste polarizzazioni o vere e proprie divisioni interne alla Dinastia dei Rothschild, ordinariamente rimangono un fatto appunto interno alla Famiglia in termini ordinariamente molto riservati, anche se, a tratti, esse emergono e vengono fuori dal ristretto perimetro familiare, perfino in forme… “esplosive”, ragion per cui potremmo distinguere in detta famiglia:

— una “destra” rothschildiana di chi nella Famiglia Rothschild punta le sue fortune ed i suoi cespiti in modo tale che:

— per quanto riguarda i “gentili”, questa fazione è incline prevalentemente e comunque ad appoggiarsi, come tradizionalmente hanno fatto la maggior parte degli ebrei negli ultimi cinquecento anni, soprattutto sulla etnia anglosassone e Wasp!… e cioè attualmente sul braccio armato della Nato, ovvero  sugli Usa ed in subordine sulla Eu!… e fa più volentieri riferimento al “Partito Repubblicano” degli Usa.

Questa “destra” rothschildiana spinge molto in effetti per una Terza Guerra Mondiale guerreggiata, a breve, nella prima metà di questo secolo, contando e sperando molto sul fatto che sarebbero gli Usa a vincere e conquistare militarmente il mondo intero permettendo alla Famiglia Rothschild, la quale controlla saldamente gli Usa, la conseguente schiavizzazione e la eventuale cannibalizzazione indiretta di tutto il resto dell’umanità;

— detta destra rothschildiana è comunque in buona parte anche pronta alla eventualità che, anche se non fossero gli Usa a vincere lo scontro globale, in compenso però tutte le potenze in gioco, ovvero soprattutto Usa, Russia e Cina, si ridurrebbero a vicenda  talmente a mal partito che, tra tutti questi contendenti, avrebbe migliori possibilità alla fine di emergere, come quarto incomodo, appunto la nuova superpotenza militare nettamente egemone su tutto e tutti a livello  mondiale, che… guarda “caso”, nei suoi disegni dovrebbe essere proprio quella  Grande Israele, che attualmente sembra essere nel corso di una più o meno concitata, ma veloce e drastica gestazione.

— per quanto riguarda infine il modello di struttura organizzativa della “nazione ebraica”, detta destra rothschildiana si basa ideologicamente soprattutto sulla visione ideologica e politica tradizionale della destra nazionalista del sionismo che storicamente si rifà soprattutto alla figura di Zev Jabotinsky;

– chi invece nella Famiglia  è per così dire “a sinistra”, si muove su tempi più lunghi e punta i suoi averi  prevalentemente sul “Brics”, ovvero soprattutto sulla Cina come futura massima potenza egemone mondiale!…

Ovviamente, per contrappasso, quest’altra ala politica di “sinistra” interna a Casa Rothschild, si appoggia più volentieri ai “democratici ” americani e fa riferimento storico ai socialdemocratici di quello che fu il “bund” ebraico e socialista ed a quello che rimane della più che collaudata Seconda Internazionale Socialista.

A differenza dell’ala nettamente guerrafondaia precedentemente  soprammenzionata, la Sinistra Rothschildiana, almeno per ora, non vuole affatto la Terza Guerra Mondiale… subito!… ma cerca di guadagnare tempo in tutti i modi in quanto valuta che la sua Grande Israele è ancora molto al di là da venire; e che quindi le conviene puntare sulla pace e sullo sviluppo della Cina in particolare e dell’Oriente più in generale!

La Cina, però, per quanto del tutto sotto controllo rothschildiano, come abbiamo già sopra accennato, non è ancora una superpotenza militare “matura”, ed ovvero in grado di esprimere appieno l’immenso potenziale connesso ad un suo grande sviluppo tecnologico militare che però non è ancora arrivato a tali livelli avanzati ed estesi che, coniugato con l’altro enorme potenziale di suoi quasi due miliardi di abitanti, ferreamente inquadrati dalla più che robusta struttura di contenimento, di controllo e di guida  dello Stato della Repubblica Popolare Cinese, possano permettere alla Cina di surclassare gli Usa nella posizione di Prima Superpotenza Mondiale non solo sul piano economico, ma anche sul piano militare .

Comunque, ritornando a Putin, oggi, finito l’incontro con Hollande e Merkel, egli ha espresso in termini chiarissimi i suoi intenti politici ed economici generali per quanto riguarda la Russia nel suo complesso: “Dobbiamo aumentare il nostro livello di sovranità, anche nella sfera economica“.

Questa frase, per la finanza rothschildiana che controlla i nostri paesi equivale ad una dichiarazione di guerra.

Il concetto stesso di Stato sovrano è per essa inaccettabile.

Ed è sempre di meno il tempo a disposizione per fermare la follia apocalittica dei disegni egemonici della Estrema Destra Rothschildiana la cui rotta catastrofica  per tutto il resto del genere umano sembra essere sintetizzata nel criminale e diabolico sterminio di massa del 99% dell’Umanità implicito nel programma maltusiano scolpito sulle lastre delle “Georgia Guidestones”.

Conviene, svegliarsi e riscuotersi prendendo atto che se rimarremo inerti di fronte a tal immani minacce allora sarà estremamente difficile per noi avere un futuro di salvezza!.

Il fatto è che neppure durante la peggiore guerra fredda, il Popolo Italiano, e tutti gli altri Popoli di tutto il Mondo hanno mai rischiato così tanto di essere spazzati via dalla faccia del pianeta da un conflitto totale, mondiale, nucleare, biologico e chimico.

In particolare è estremamente drammatico:

– prendere atto che, appunto nel momento in cui a presente si scatenasse una simile minaccia di vera e propria Terza Guerra Mondiale, per converso al Popolo Italiano mancherebbe di fatto e quasi totalmente la sovranità nazionale per potere effettivamente fare ciò che è necessario per salvare la maggior parte della popolazione!…

– e notare che, altrettanto di fatto, al Governo dello Stato degenere attualmente vigente in Italia, siedono dei pupazzi come ad esempio l’attuale Renzi ed i suoi compari! ovvero personaggi la cui consistenza politica dal punto di vista degli interessi popolari,  è quella del nulla più assoluto od anzi ed  addirittura quella dei peggiori nemici del popolo!

D’altra parte, come fare a classificare diversamente soggetti privi di pensieri propri e che eseguono ciecamente gli ordini, anche se sono di fatto suicidi, che gli vengono impartiti più meno direttamente dall’alto della corte imperiale mondiale rothschildiana?…

Comunque è ormai inderogabilmente necessario far crescere una alternativa ideologica e politica che metta di nuovo in moto le masse popolari italiane e mondiali contro chi vuole la guerra, attivandole in senso veramente democratico nel significato migliore del termine, in quanto esse sono di fatto inibite, ferme ed ormai da quasi mezzo secolo come minimo, sempre più tiranneggiate da loro peggior nemico di sempre in questi ultimi tre secoli: l’abominevole Rothschild!…

Questo punto testé sopra illustrato è assolutamente prioritario per tutti noi che cerchiamo di amare il nostro prossimo come noi stessi,… perché, purtroppo, se sarà il solito vertice della “finanza” globale di questi ultimi tre secoli e non le masse popolari di tutto il mondo a decidere il destino di questo nostro mondo, allora stavolta il bottone della Terza Guerra Mondiale sarà premuto molto presto ed in maniera tale che il sipario calerà in modo pesantemente negativo sulle sorti del resto della nostra sfortunata umanità, con conseguenze nefaste che peseranno sicuramente  in modo estremamente negativo non solo immediatamente su di noi stessi, ma anche per centinaia di anni,  ed eventualmente e perfino per migliaia di anni, sulle nostre particolarmente rarefatte quanto sventurate generazioni future.

Fonti:
https://www.facebook.com/725233754212794/photos/pb.725233754212794.-2207520000.1423410153./775367335866102/?type=3&src=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-d-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-xap1%2Fv%2Ft1.0-9%2F10491086_775367335866102_8956772029650701313_n.jpg%3Foh%3D3cd62b464c9343a8c570c15d23946945%26oe%3D5555DC97%26__gda__%3D1431314507_bf412157c048b6e90b2cf33a50649a2c&size=655%2C425&fbid=775367335866102

http://lifenews.ru/news/149538

Pronto il piano Macron-Sanchez contro l’Italia

di  Luciano Lago

Gli esponenti della finanza mondialista preparano un piano per contrastare l’ascesa dei governi populisti in Europa.
In queste settimane sembra certo che i maggiori esponenti del mondo finanziario stiano pianificando le loro mosse per contrastare l’ascesa dei movimenti populisti in Europa ed in particolare per erodere il consenso del nuovo governo italiano Conte/Salvini e del governo austriaco, che sono quelli di recente saliti alla ribalta in Europa grazie all’ondata populista/sovranista che ha scosso le acque ferme della sinistra egemone, ribaltando la situazione politica europea.

La stessa Germania corre il rischio di tornare alle elezioni e vedere una ascesa della AfD che ricalca i temi sovranisti ed anti immigrazione del partito dell’Austria e della Lega in Italia. Una situazione di “allarme rosso” per le centrali mondialiste.
L’idea è quella di correre ai ripari e utilizzare le grandi leve finanziarie e mediatiche di cui dispongono i sostenitori del gobalismo per rovesciare la situazione.

Non è un caso che si siano incontrati riservatamente il 27 Giugno  il nuovo primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, con il finanziere speculatore George Soros per discutere di questa situazione.  Vedi: Encuentro secreto: Para que se reuniò Pedro Sanchez…

Non è un mistero che sono allo studio misure  prese in sintonia fra i governi di Spagna e Francia  per mettere in minoranza il Governo Italiano ed evitare che venga fermato il piano di migrazioni accuratamente seguito e finanziato da Soros e dalle sue organizzazioni. Emmanuel Macron è il perno di questo piano, l’uomo dei Rothshild vuole essere al centro dell’attenzione, il solerte esecutore.
In questo momento le navi delle ONG stanno predisponendo una raccolta straordinaria di profughi sulle coste libiche per mettere in difficoltà le guardia coste della Marina Libica ed obbligare le navi della Marina Militare italiana ad intervenire.

Non è escluso che si vada predisponendo un apposito naufragio di qualche barcone, con relativo bilancio di affogati, per responsabilizzare il governo italiano del mancato intervento e gettare una campagna di discredito sul governo e sul minstro Salvini, facendo appello alla violazione dei diritti umanitari.

Il controllo dei media di cui dispongono le centrali mondialiste permette loro di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e distorcere i fatti. Si preparano gruppi di giornalisti da imbarcare per documentare la inumanità del governo italiano ed creare la campagna di accuse. Saranno in prima fila Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa e gli inviati della RAI. Mentana farà una trasmissione straordinaria sulla 7 ed in TV appariranno Roberto Saviano, ospite di “Che Tempo Fa” di Fabio Fazio, per lanciare le sue invettive contro Salvini. Non mancheranno Formigli, la Gruber, Furio Colombo, Vittorio Zucconi e altri “prestigiosi” opinionisti nel partecipare al coro di accuse contro Salvini ed il Governo.

Il ministro Matteo Salvini dovrà andare in Parlamento per giustificarsi di fronte agli attacchi concentrici di tutte le oppposizioni e non mancherà anche un “alto” messaggio di Papa Bergoglio incentrato su necessità di accoglienza ed integrazione delle masse dei migranti.
Tutto sarà come da copione per mettere il nuovo governo sulla graticola delle accuse e si cercherà di creare un cuneo fra la Lega ed i 5 Stelle, facendo affidamento sull’anima mondialista del movimento. Possiamo scommetterci che questo sarà il prossimo sviluppo degli avvenimenti.

Naturalmente sembra escluso che, nel dibattito e nelle analisi, qualcuno voglia realmente fare luce su chi muove queste masse di migranti dall’Africa incentivando gli spostamenti, perchè lo fa e quali siano le sue finalità.
Non si tratta soltanto di business e della catena di interessi che lega le varie mafie, le ONG, gli scafisti e le Cooperative allo sfruttamento del fenomeno.

Macron con Attali

Parlare solo di questo aspetto è riduttivo e non offre un quadro completo della situazione. Non si spiegherebbe perchè personaggi come Soros o come Attali (gruppo Rothshild) siano interessati di per se stessi a favorire il fenomento del business delle migrazioni, vista la enorme disponibilità finanziaria di cui dispongono.

Lo abbiamo scritto altre volte: le migrazioni sono un’arma di utilizzo per finalità geopolitiche che consentono una destabilizzazione silenziosa e graduale dell’assetto sociale di alcuni paesi. Le migrazioni permettono di sradicare le culture autoctone, sostituire popolazioni originarie, creare una società multiculturale, abolire il sentimento identitario e di appartenenza di una popolazione. In prospettiva di deve andare verso una abolizione degli Stati Nazionali e la creazione di un nuovo Ordine Mondiale gestito da acumi organismi sovranazionali.

Gli esponenti dell’ideologia mondialista come Macron e come Attali, come Soros, sono ben consapevoli di questo e lo hanno anche dichiarato in vari discorsi pubblici, il superamento della cultura francese, di quella italiana o spagnola, l’avvento di una nuova morale relativista, l’obiettivo della società multiculturale, lo sradicamento della famiglia e dei valori tradizionali. Vedi: Jacques Attali e il Nuovo Ordine Mondiale

Le oligarchie mondialiste non nascondono i loro obiettivi, i discorsi sono chiari ed evidenti basta andare a leggerseli.

Fonte:https://www.controinformazione.info/pronto-il-piano-macron-sanchez-contro-litalia/

LA GLOBALIZZAZIONE SERVE PER ARRIVARE AL GOVERNO MONDIALE DEI ROTHSCHILD

22 agosto 2016

La dittatura europea: intervista alla d.ssa Isa Magli

ual è l’origine di quella che Lei ha definito “la dittatura europea”? Le origini vengono da molto lontano. Un progetto di “pace perpetua” fondato sull’omogeneizzazione di tutti i popoli e di tutti gli Stati, in primis di quelli europei, risale al primo Umanesimo ed è passato poi ai Filosofi del Settecento fino a Kant che ha scritto appunto un “Progetto di pace perpetua”. Si trattava con tutta evidenza di un discorso filosofico, un’ipotesi teorica priva di qualsiasi aggancio con la realtà, ma i politici e i finanzieri anglo-americani se ne sono serviti, alla fine della prima guerra mondiale, per lanciare, sotto l’ideale della pace, l’idea di un’unione degli Stati europei.
Un’unione federale a guida americana che in realtà doveva dare inizio ad una economia e ad un mercato mondiale.

Qual è il rapporto dare/avere fra l’Unione Europea e l’Italia? Non credo che si possa parlare di un rapporto dare-avere. Qualcuno presenta ogni tanto un bilancio di quanto l’Italia dà all’Unione in denaro come la quota obbligatoria dell’Iva annuale, gli stipendi e le spese dell’europarlamento e quanto riceve di contributi all’agricoltura e altre cose del genere, ma si tratta ovviamente di bilanci senza senso. In che modo, infatti, si può calcolare il danno della perdita della sovranità sulla moneta, con tutto quello che ha comportato e che comporta di pagamento degli interessi (signoraggio) ai banchieri della Banca centrale europea? In che modo calcolare la perdita del proprio territorio con l’eliminazione dei confini stabilita con il trattato di Schengen? La perdita dell’indipendenza del proprio Stato con la connessa perdita del prestigio del nome di una nazione e di una civiltà che ha impresso, dal tempo di Roma in poi, il proprio volto all’Europa? Per non parlare della perdita della libertà di produzione dei propri prodotti, con l’imposizione pianificata delle colture agricole, dallo sterminio di magnifiche mucche allo scambio di frutta che viaggia da un capo all’altro del mondo per unificare pomodori cinesi e zucchine brasiliane di perfetta misura bruxelliana. Non esistono bilanci al mondo che possano fare simili calcoli.

Quali sono i lati oscuri che il progetto Europa nasconde? Quello che non è mai stato detto chiaramente da nessuno dei nostri politici: lo scopo finale della globalizzazione, il Governo unico mondiale. La riduzione all’uguaglianza di comportamento per tutti i popoli: una sola lingua, una sola religione, una sola moneta, una sola identità, una sola cultura, un solo Stato. La “guida” sottostante a quella dei governanti sembrerebbe massonica, in quanto questi sono fin dall’inizio gli ideali massonici, ma non ne esistono prove. Personalmente però io sono convinta che la globalizzazione non sia, non possa essere la meta finale, ma piuttosto lo strumento per uno scopo ulteriore di cui non so nulla. Il motivo per il quale ritengo che la globalizzazione non possa essere la meta finale, è presto detto: non è possibile mantenere miliardi di uomini immobili nella posizione raggiunta. La lingua, per esempio, si trasforma da sé senza che nessuno ne sia consapevole e lo voglia (pensiamo, per esempio, a quanto sia diverso l’italiano di oggi dall’italiano di Dante); i legami, gli affetti fra i gruppi territorialmente più vicini diventano necessariamente più forti ( nell’affetto o nell’ostilità) che con i gruppi lontani, e così via. Insomma l’uguaglianza non perdura neanche per brevissimi periodi se non con la violenza di un potere dittatoriale (come è successo nel mondo sovietico) e, dopo il periodo della dittatura, sicuramente il governo mondiale non potrebbe sussistere.

Quali danni ha prodotto l’euro all’economia nazionale? Talmente grandi che non è possibile calcolarli. Il passaggio alla moneta unica è stato chiamato “la rapina del secolo” ma in realtà soltanto cinque o sei banchieri, quelli che l’hanno progettata e che ne hanno incassato il frutto, sono in grado di fare un calcolo.
E’ proprio su questo fatto, ossia che i popoli non avrebbero mai potuto avere un’idea esatta, matematica, di quello che stava succedendo, che i banchieri hanno contato nel compiere la rapina. Se ci atteniamo, del resto, anche soltanto a quello che abbiamo sotto gli occhi, non possiamo sbagliarci: con uno stipendio mensile di due milioni di lire un qualsiasi cittadino italiano viveva bene, con i corrispondenti mille euro non riesce a vivere. Ma è impossibile anche calcolare il danno prodotto dall’ansia di dover utilizzare una moneta sconosciuta, il timore di sbagliare perdendo quel poco che si possiede; inoltre il raddoppio generalizzato dei prezzi che è stato dovuto, non, come si è detto, alla disonestà dei commercianti ma alla inflazione volutamente inserita, per assorbirla all’insaputa dei cittadini, nel falso valore assegnato all’euro. Un’inflazione che continuiamo a scontare senza speranza di recupero, mentre la Bce ne dichiara a stento il 2%, e che ha portato sull’orlo del fallimento i Paesi in cui era più alta, Grecia, Portogallo, Spagna, Italia. Dobbiamo assolutamente uscire dall’euro se vogliamo salvarci.

Quali danni sta producendo il trattato di Schengen su sicurezza e certezza del diritto? Ogni Stato è stato sempre fornito di confini: non è uno Stato se non possiede un determinato territorio. Quindi, per prima cosa, l’Italia non è più uno Stato. Cosa che, del resto, è lo scopo primario dell’unificazione europea: l’eliminazione degli Stati. In concreto poi succede che non esistono né controlli per le persone né dogane per le merci, che, secondo il Trattato di Maastricht, devono circolare liberamente in tutta l’Unione. L’immigrazione è esplosa ovviamente a causa della mancanza dei confini: se uno non ha la porta non può accusare nessuno di essere entrato in casa sua, o meglio non può affermare di avere una casa propria. Chiunque sia cittadino dell’Unione può stabilirsi in Italia e ha diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative. Ma c’è chi propugna il diritto di cittadinanza e di voto anche per gli extracomunitari giunti da ogni parte del mondo quasi da invitati perché la caratteristica che accomuna da sempre tutti i nostri governanti è un assoluto disprezzo e odio per l’Italia e la volontà di calpestare, di distruggere gli Italiani chiamando gli stranieri. L’hanno fatto per duemila anni e continuano a farlo. Vengono tutti in massa, perciò, in Italia, terra sognata da secoli …

Secondo Lei il Progetto Europa è fallito prima ancora di cominciare? Che sia fallito credo che sia cosa ormai ben visibile a tutti. In un certo senso è fallito anche prima di cominciare perché ovviamente lo scopo era quello dell’unificazione politica e l’unificazione politica di Nazioni come la Francia, l’Inghilterra, la Germania, la Spagna, l’Italia (solo per citare le più importanti), con una propria lunghissima storia di civiltà, con una propria lingua, una propria letteratura, un proprio itinerario di indipendenza non era neanche “pensabile”. I vari Kohl, Mitterand che hanno voluto a tutti i costi l’unione, hanno cominciato dalla moneta proprio perché sapevano di non poter realizzare l’unione politica. Si è trattato perciò di operazioni “a tavolino”, prive di realtà, pura finzione.
“l’Europa è un bluff” come dice il prof. Lucio Caracciolo, profondo esperto di geopolitica ma anche uomo di sinistra amico di Enrico Letta. Sì, è un bluff, ma giocato, sotto le vesti della democrazia, con la vita dei popoli, con la loro identità, con la loro libertà, con i loro affetti, con le loro ricchezze. Un crimine che ancora nessun imperatore, nessun dittatore, nessun tiranno aveva mai compiuto.

A chi attribuisce i “meriti” della nostra entrata nel sistema euro? Non ci sono dubbi: a Ciampi e a Prodi. Con l’appoggio di tutti gli altri, ma soprattutto della sinistra che infatti ha chiamato, con una mossa a sorpresa, Romano Prodi a proprio leader, sebbene si trattasse di un vecchio democristiano, esclusivamente a questo scopo: portare l’Italia nell’euro ingannando l’elettorato, gli operai, che mai avrebbero potuto supporre che la sinistra fosse schierata dalla parte dei banchieri, dei capitalisti. A Ciampi, invece, governatore della Banca d’Italia e di conseguenza supposto grande esperto di operazioni valutarie agli occhi degli Italiani, è stato affidato il compito di svalutare la lira fino al limite del crollo e svendere quasi tutti i beni dello Stato per portare l’Italia nelle condizioni economiche accettabili da parte dell’Europa. Non so immaginare quale apposito girone dell’Inferno Dante avrebbe creato per questi due uomini se avesse avuto l’orribile disgrazia di conoscerli.

Cosa si può fare per ricostruire il sistema sociale ed economico nazionale? Sospendere immediatamente il trattato di Schengen così da potersi difendere con tutti i mezzi possibili dall’immigrazione e dallo stanziamento nel nostro territorio di stranieri di ogni tipo. E’ inutile appellarsi all’UE come fanno i nostri ministri dell’estero e dell’interno. L’Unione europea è stata creata appositamente per distruggere le Nazioni, gli Stati, l’identità dei popoli, per cui l’immigrazione è provocata e incoraggiata come lo strumento più adatto per raggiungere questi scopi. L’Italia deve guardare in faccia questa realtà e, anche ammesso che i politici non possano dirlo apertamente, contare soltanto sulle proprie forze e approntare mezzi di difesa molto stringenti e coercitivi. Il nostro piccolissimo territorio non può ospitare neanche una persona in più (al momento dell’unità d’Italia la popolazione non arrivava ai 25 milioni, oggi supera i 60.) Esistono continenti e paesi vastissimi e quasi disabitati come il Canada, gli Stati Uniti d’America, l’Australia, l’Africa, la Russia: non ha senso che quelli che vogliono cambiare paese vengano in Italia.
Contemporaneamente alla sospensione di Schengen, l’Italia deve uscire dall’euro, riprendendosi la sovranità monetaria. Si tratta di un’operazione consigliata da molti economisti sia italiani che stranieri a tutti i paesi che hanno economie troppo diverse per poter essere omologate in un’unica linea direttiva. Avrebbe un costo, sicuramente, ma nulla in confronto ai vantaggi di breve e di lunga durata. Inoltre, dato che l’euro e la Banca centrale europea sono le uniche istituzioni concrete dell’UE, abbandonarle avrebbe il significato concreto di un giudizio negativo reale nei confronti dell’unificazione europea.

Secondo Lei l’Italia ha bisogno di ritrovare gli italiani oppure si è rassegnata? Il problema sono i leader, i governanti, i politici di tutti i partiti, il Papa, il clero. Sono loro che – lo ripeto con forza – vogliono la distruzione dell’Italia e tendono al multiculturalismo e al mondialismo massonico. I popoli non sono in grado di prendere l’iniziativa senza una guida, senza un capo. Spero, tuttavia, che qualcuno, non so bene chi, senta l’amore per l’Italia e per la sua libertà e dia inizio alla liberazione. Nella Lega sono presenti molti fermenti contro il predominio della Banca centrale europea e contro la massoneria installata ai piani alti dell’Europa. So anche per averlo constatato di persona che esistono piccoli movimenti sparsi contro l’euro, a cominciare dall’ormai classico partito “No euro”. La mia associazione “Gli Italiani liberi” è piena di persone che vogliono la libertà d’Italia da qualsiasi dominazione straniera, compresa quella statunitense. Non abbiamo le forze economiche indispensabili per l’organizzazione di un partito, ma io spero che ci si possa mettere tutti insieme, al di là di ogni ideologia, per liberare l’Italia.

 

Ida Magli

Fonte :

http://www.disinformazione.it/dittatura_europea.htm

 

 

Preso  da: http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/2016/08/la-globalizzazione-serve-per-arrivare.html