L’ONU predispone il piano per il “ripopolamento” dell’Italia

17 novembre 2014

di Luciano Lago

E’ stato pubblicato il recente piano dell’ONU che si presenta come un apparente studio: «Replacement Migration: is it a solution to declining and ageing populations?».

Redatto dal Dipartimento degli Affari sociali ed economici dell’Onu, in questo studio vengono analizzati i movimenti migratori a partire dal 1995 e, attraverso modelli matematici, vengono prospettati diversi scenari che prevedono per l’Italia la “necessità” di far entrare tra i 35.088.000 e i 119.684.000 immigrati, principalmente dall’Africa, per “rimpiazzare” i lavoratori italiani. Visto che tra 36 anni gli over 65 saranno il 35% della popolazione e presupposto che il tasso di natalità per donna resti fermo a 1,2 bambini (negli Anni Cinquanta la media era 2,3).

Le Nazioni Unite prospettano come soluzione al problema demografico dell’Italia (e di altri paesi europei) quello di «rimpiazzare» (come riportato nel titolo del dossier) l’Europa che invecchia con un massiccio afflusso di immigrati dall’Africa e dall’Asia. Lo studio prende in considerazione gli immigrati, quasi sempre giovani, che dopo lo sbarco molto probabilmente si stabiliranno in Italia, dal nord al sud della penisola. Questi dovranno convivere la popolazione autoctona, saranno molto più prolifici degli italiani. Di conseguenza in un arco medio di tempo, l’Italia degli italiani si trasformerà in un «melting pot», un’insieme di razze, culture, religioni dove tra quarant’anni ci sarà ancora un nucleo di italiani che non saranno più la maggioranza della popolazione.

Lo studio dell’ONU calcola circa ventiseimilioni di immigrati e i loro discendenti che risiederanno nelle varie città italiane nel 2050. Attualmente sono quasi 5 milioni, contro i 7,8 presenti in Germania.

Potrebbe sembrare assurdo e poco razionale un piano che prospetti di incrementare a tal punto una popolazione in un territorio già super popolato e problematico come quello italiano. Considerando poi che in Italia esiste una disoccupazione giovanile che equivale al 43% non si capisce su quali basi si possa proporre un aumento di masse di immigrati che apporterebbero una completa destabilizzazione degli equilibri sociali già compromessi, a meno che non si voglia disporre di una massa di mano d’opera da sfruttamento per le nuove imprese transnazionali che si installeranno nel paese. Dai soloni dell’ONU, che non hanno mai risolto una sola situazione internazionale, ci si può aspettare di tutto e di più.

Questo dell’ONU in realtà non è soltanto uno studio teorico ma un preciso piano elaborato da uno dei massimi organismi della strategia mondialista, quale è l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Un piano che prevede la distruzione degli Stati nazionali, l’omologazione di tutte i paesi, di ogni cultura, nella creazione di un unico grande mercato globale, dominato dall’elite finanziaria, nel progetto globale di quello che sarà un Nuovo Ordine Mondiale (NWO) obiettivo finale di tutti gli strateghi del mondialismo.

Di fatto questo piano dell’ONU rientra perfettamente nel vecchio piano Kallergi che pochi conoscono ma che è alla base del progetto originario dell’Unione Europea. Non a caso il progetto viene appoggiato e sostenuto dalla Commissione Europea che ha imposto all’Italia, come ad altri paesi europei, di accogliere le masse dei migranti clandestini che arrivano dall’Africa.

Richard Coudenhove Kalergi (1894-1972), personaggio storico sconosciuto all’opinione pubblica, mai citato nei libri di storia ufficiali e sconosciuto anche tra i deputati europei è considerato come il vero padre di Maastricht, fondatore del paneuropeismo e del multiculturalismo.

Questo personaggio ( austriaco ma nato a Tokio) nel suo libro «Praktischer Idealismus» pubblicato nel 1925, Kalergi esponeva una sua visione multiculturalista e multi-etnicista dell’Europa, dichiarando che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una nuova popolazione multietnica ottenuta da un processo di mescolanza razziale”
Kalergi, con le sue teorie, ebbe allora il sostegno finanziario del banchiere Max Warburg, che rappresentava la banca tedesca di Amburgo (la Banca Warburg). Consideriamo che il fratello di Max Warburg, Paul Warburg, trasferitosi negli USA,fu uno dei fondatori della FED (la Federal Reserve statunitense) oltre che leader del Council on Foreign Relation (il CFR), uno dei più importanti organismi della elite dominante.

In sintesi il piano teorizzato da Kallergi prevedeva la necessità che i popoli d’Europa dovessero essere mescolati con africani ed asiatici per distruggerne l’identità originale e le culture e creare un’unica popolazione meticcia, multiculturale, un concetto che sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all’integrazione e alla tutela delle minoranze. Secondo il Kalergi, questa popolazione, mescolata e privata di una propria identità, avrebbe reso più facile il dominio della elite di potere sovranazionale. Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste fra i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea. Vedi: Il Piano Kalergi

Da notare che, in suo onore, è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy.

I cittadini italiani non sono ancora consapevoli di cosa si stia preparando alle loro spalle e quale sia il livello di complicità dei governanti ed esponenti politici nazionali, dagli alti rappresentanti delle istituzioni come Matteo Renzi, al ministro Alfano, alla Laura Boldrini, noti esponenti del mondialismo e del modello multiculturale al pari di Giuliano Pisapia, sindaco di Milano e del sindaco di Roma, l’ineffabile dr. Marino.

C’erano stati gli allarmi lanciati da una scienziata antropologa come Ida Magli sul prossimo avvento dell’africanizzazione dell’Italia ma non era stata ascoltata nè presa sul serio. Le sue previsioni si stanno rivelate serie e fondate. Piuttosto la scienziata è stata emarginata dagli ambienti ufficiali della cultura e della docenza poichè le sue affermazioni sono ritenute non allineate al pensiero “politicamente corretto”.

Preso da: http://www.controinformazione.info/lonu-predispone-il-piano-per-il-ripopolamento-dellitalia/

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La vera situazione sul campo in Libia nel 2011

(Redazionale del 22/08/2011)

Analisi e testimonianze da Tripoli:

in Redazione con Jacinta Ryan

Redazionale di LibyanFreePress
22 agosto 2011, ore 18.00

Nel Video nell’ articolo originale ( che è stato fatto sparire): Intervista con Thierry Meyssan

Crepitii di armi da fuoco, boati d’esplosioni, deflagrazioni delle bombe sganciate dalla North Atlantic Terrorist Organization (NATO), misti a notizie frammentate, a volte confuse e contradditorie, su quel che realmente accade a Tripoli, sono gli ingredienti di questi momenti di tensione e apprensione per la sorte della Libia e della sua popolazione sin’ora in sintonia col governo legittimo di Tripoli, inclusi gli amici e corrispondenti che aiutano questa piccola redazione a diffondere il maggior numero possibile di informazioni e video, in tutte le lingue e ad ogni latitudine, per rompere il muro di omertà e falsità che circonda questa sporca guerra d’aggressione coloniale, in pieno terzo millennio.
Perchè, oltre alle bombe euro-americane sganciate sulla Jamahiriya, il punto forte di questa guerra è la malainformazione, la disinformazione, la manipolazione degli avvenimenti e la creazione di notizie false.
E lo scopo e motivo d’esistere di questa piattaforma per la diffusione di news-on-line è infatti proprio quello di contrastare la mafia mediatica euro-yankee.
Per meglio decifrare gli ultimi avvenimenti, questa mattina abbiamo parlato con la nostra amica e stretta collaboratrice, Jacinta Ryan, free-lance australiana, sposata con un libico, professore della “Alfateh University”, che da sei anni è residente nel centro di Tripoli, a due passi dalla Piazza Verde, la quale ci ha raccontato ed evidenziato particolari importanti.
Intanto una cosa è chiara: i mercenari Nato-Al Qaedisti, i così detti “ribelli” (dalla stampa asservita) di Bengasi, non hanno affatto il totale controllo della capitale.
E’ vero che i giornalisti forestieri sono assediati al Rixos Hotel, ma sino a ieri sera si poteva ancora, facendo molta attenzione ai “cecchini umanitari Nato”, entrare ed uscire dall’albergo. Questa mattina ancora Thierry Meyssan aveva parlato al telefono con Jacinta Ryan, per confermare che tutti all’interno dell’hotel stavano bene, che alcuni dirigenti politici e membri del governo di Gheddafi erano ancora al suo interno, ben armati, e che i bombardamenti Nato erano momentaneamente cessati.
Tutti attenderebbero una scorta di veicoli ONU (non Nato, viste le frequentazioni poco raccomandabili jihadiste) e delle organizzazioni “umanitarie” ancora presenti a Tripoli, per poter raggiungere le rispettive ambasciate, l’aeroporto o il porto.
“Attenderebbero”, al condizionale: perchè in realtà nessuna delle “forze umanitarie” ha la volontà e capacità di effettuare una sortita dalle proprie residenze diplomatiche per raggiungere i giornalisti e trasferirli in luoghi più sicuri. E’ stato infatti loro detto di trovare il modo di raggiungere, con mezzi propri, le ambasciate.
Particolarmente a rischio sarebbe la posizione di 4 o 5 giornalisti, gli unici che abbiano avuto il coraggio e l’onestà intellettuale di raccontare e analizzare gli avvenimenti degli ultimi mesi senza bavagli politicamente corretti.

Tutto il resto delle decine di corrispondenti per le varie testate giornalistiche internazionali, TV e Stampa, non correrrebbero invece alcun rischio, essendo stati visti esultanti, indice e medio della mano alzati a “V”, in segno di vittoria, sfacciatamente, e durante la conferenza stampa del dr. Moussa Ibrahim di ieri, il quale denunciava in tale occasione le centinaia di civili ammazzati dai bombardamenti Nato, implorando le nazioni e le popolazioni del mondo ad intervenire nelle opportune sedi per chiedere ai propri governi di porre fine al massacro.
Testimoni oculari, tra cui Jacinta Ryan, hanno assistito alla vergogna, etica e professionale, del sabbah mediatico di prezzolati scribacchini e mezzi busti, i quali, dopo essere stati trattati con guanti di velluto, protetti, rispettati e agevolati nel proprio lavoro di informazione, vilmente si prendevano beffe di chi li aveva sin’ora ospitati, di chi si era fidato della loro inesistente professionalità, e macabramente gioivano della sopraffazione di decine, centinaia, migliaia di vite di civili, uomini, donne, bambini, democraticamente massacrati dall’impero del crimine per il New World Order.
Una vergognosa accozzaglia di cialtroni e parassiti mediatici, stipendiati profumtamente dai contribuenti, occidentali e petrol-monarchici (canone-tasse-pubblicità), danzano sui cadaveri della gente di Jamahiria e presto continueranno il loro lavoro di brainwashing nelle vostre putride ed inquinate metropoli. Riceveranno probabilmente, per questa prova di fedeltà ai banksters di Wall street, un avanzamento di carriera ed un aumento di stipendio.
Intanto la popolazione di Tripoli se ne sta barricata in casa, perchè, nonostante la situazione sia ancora fluttuante, restano sparsi qua e là troppi focolai di guerra, cecchini appostati e nascosti,  ed i check-points governativi sono il bersaglio preferito dell’aviazione euro-yankee.
Ma la gente di Tripoli ancora crede sia possibile ricacciare le bande di predoni che vorrebbero impossessarsi del potere, e resiste, insieme ai militari fedeli al governo di Muammar Gheddafi. Tutti sono armati e pronti a reagire. Nessuno vuole abbandonare le case e farsi prendere, come vorrebbero i comandi Nato, dal panico.
L’autorità di Tripoli ha intanto ripristinato l’uso di internet, anche se la linea è debole e instabile.
Inoltre sono stati automaticamente ricaricati, di 50 dinari l’uno, tutti i telefoni cellulari della popolazione.
Ora ditemi: avete mai sentito parlare di un tiranno che, in un momento di attacco da parte della popolazione insorta contro di lui, distribuisca a tale popolazione armi, ricarichi loro i cellulari affinchè possano restare meglio in contatto, faciliti l’accesso ad internet?
Veramente uno strano tiranno.
In qualsiasi modo vadano le cose nelle prossime ore, anche se tutto volgesse a discapito della legittima autorità di Jamahiria, quella della leadership di Muammar Gheddafi, una cosa ci è chiara: non abbiamo assistito ad una “rivoluzione” popolare e spontanea, ma ad una pianificata manovra militare e di intelligence,  per destabilizzare l’area afro-mediorientale sensibile geostrategicamente ed appetibile per via delle immense ricchezze energetiche.
Ed infine i “rats” di Bengasi, che non godono dell’appoggio popolare e dell’approvazione delle tribù libiche, nulla avrebbero potuto senza il preponderante aiuto militare delle nazioni più forti ed organizzate dell’occidente coalizzato, senza parlare della connivenza fratricida delle petrolmonarchie arabe.
Per concludere: tutte le cose che vi abbiamo appena narrato erano state da Jacinta Ryan raccontate pure ad un “giornalista” de “La Repubblica”, con la speranza che potessero raggiungere un più ampio pubblico anche in Italia. Ma non essendo esse nella vulgata desiderata e temendo il corrispondente per il proprio stipendio e carriera, sono state cestinate.
Se questi sono uomini…

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Manifestiamo in questa tragica occasione tutta la solidarietà e amicizia nei confronti dell’eroica popolazione di Tripoli e di tutta la Libia, del legittimo governo della Jamahiria, del colonnello Muammar Gheddafi e dei fedeli patrioti libici.

Redazionale di LibyanFreePress
22 agosto 2011, ore 18.00

Jacinta Ryan può essere contattata, in inglese, presso libialibera@gmail.com

 

Preso da: https://libyanfreepress.wordpress.com/2011/08/22/testimonianze-da-tripoli-redazionale-del-22082011/

Controllo delle masse

Spesso accade a coloro che cercano informazioni in rete, di incontrare articoli, resoconti o documentazioni sul cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” o sugli “Illuminati”.
Capita così di frequente che ho deciso di approfondire tale argomento, cercando di rispondere ad alcune domande: ma chi solo gli “Illuminati”? Da dove provengono? Fino a che punto compenetrano la nostra realtà, la nostra storia? E a che scopo?

 Analizzando superficialmente i messaggi che ci provengono dalla realtà esterna, si può già intravedere l’accenno di una risposta a tali quesiti. E’ un dato di fatto per cominciare, che i mezzi di comunicazione più comuni (televisione, cinema, quotidiani, libri e riviste) diventino giorno dopo giorno più scadenti, uniformando e appiattendo le informazioni (soprattutto tivù e giornali), passando una realtà sempre più squallida e sovvertendo – in maniera non casuale, come vedremo in seguito – la scala di valori che ogni individuo equilibrato con un po’ di cultura, buon senso e rispetto per la vita, avrebbe come saldo punto di riferimento nella propria esistenza.

Per dirla in parole povere risulta difficile da accettare che un matrimonio tra vips possa diventare notizia di apertura di un serio TG che abbia la pretesa di informare la gente. E ancora mi è difficile accettare che tale TG si riduca a 20 minuti con pubblicità per poi lasciare spazio alla tanto attesa e sospirata ricetta di cucina a cui, pare, gli italiani non sappiano rinunciare.

Per non parlare dei reality che tanto hanno preso piede nel nostro paese ma che – a detta di Maurizio Costanzo – sono ancora più diffusi all’estero, o che dire dei programmi dove la gente si rinnova grazie alla chirurgia plastica, rendendola una pratica talmente normale che, come riportato poco tempo fa su tutti i quotidiani, persino le teenagers inglesi a Natale o per il compleanno chiedono ai loro genitori di rifarsi il seno. Oppure pensiamo ai pianti e alle disgrazie in TV dove si vedono solo comuni cittadini che mettono in piazza i loro problemi familiari, abituandoci sempre più all’idea che ci possa essere qualcuno (o qualche milione di telespettatori) che ci osservi e conosca anche i nostri fatti più intimi.

Solo per quanto detto, un normale osservatore constaterebbe che qualcosa non funziona nel sistema. Come non funziona il fatto che nonostante l’avanzare della tecnologia l’uomo si riduca a lavorare di più, a dedicare sempre meno tempo ai rapporti umani diventando quasi incapace di gestirli, diventando sempre più stressato, insofferente e, lasciatemelo dire, frustrato.

Qualcosa non quadra ma questo qualcosa non è limitato alla nostra realtà cittadina, né nazionale, si tratta di qualcosa che esula dalle nostre conoscenze perché sta dietro alle quinte, dietro a ciò che viviamo. Qualcuno la chiama dietrologia!
Lo stesso Manifesto piduista di Licio Gelli (il famoso Piano di Rinascita Democratica) è disgiunto dalle radici più ampie del malfunzionamento del sistema, anche se rende bene l’idea del controllo sui media che già egli aveva, a suo tempo, sottolineato come prioritario.

Infatti, per datare tale progetto, è necessario retrocedere ulteriormente nel tempo fino al lontano 1760 quando un’organizzazione fondata da Adam Weisshaupt, ebreo di nascita convertito al cattolicesimo e futuro sacerdote cattolico, chiamata successivamente “Illuminati di Baviera” aveva già nel suo DNA il controllo mentale e quello dei mezzi di comunicazione. In testa a tale organizzazione capeggiata da Weisshaupt, professore di legge canonica presso l’Università di Engelstock, c’era un rinnovato casato, una famiglia ben nota anche ai nostri giorni, ovvero quella dei Rothschild, i quali avrebbero, grazie al loro potere economico, finanziato qualunque iniziativa e qualunque guerra da quel momento oltre che indotto il nostro professore a recuperare e a modernizzare gli antichi protocolli del Sionismo (vedi la lettera che il Ministro degli Esteri britannico Lord Arthur James Balfours inviò il 2 novembre 1917 a Lord Lionel Walter Rothschild, capo della Federazione Sionista).

Tanto per cominciare gli Illuminati promossero e finanziarono la Rivoluzione Francese utilizzando svariati nomi e forme di aggregazione.
Seguendo la loro precisa e condivisa filosofia di azione, era necessario:

1) portare le nazioni all’eliminazione di ogni forma di governo e di religione già esistente

2) armare e sostenere entrambe le fazioni opposte in un conflitto con lo scopo di indebolire gradualmente suddette nazioni per facilitare il crollo di ogni struttura esistente e rendere i paesi più controllabili allo scopo di creare un unico governo mondiale (una parte della famiglia Rothschild finanziò Napoleone mentre l’altra sostenne la Gran Bretagna , la Germania ed altri stati durante le guerre napoleoniche).

Immediatamente dopo le guerre napoleoniche, gli Illuminati si resero conto che le nazioni erano così provate e impoverite dalle guerre che avrebbero accettato qualunque compromesso per migliorare la loro posizione, così i Rothschild ne approfittarono per organizzare il Congresso di Vienna tentando, con l’occasione, di creare una prima Lega delle Nazioni. Ma lo zar di Russia, resosi conto del progetto di controllo che risultava dalla proposta, rifiutò di farne parte. Il capostipite della famiglia Rothschild, Nathan Mayer, promise che un giorno uno dei suoi discendenti avrebbe vendicato tale ingiuria distruggendo lo zar, e così accade nella congiura del 1917 (la famosa rivoluzione d’ottobre che portò all’assassinio dei Romanov la notte tra il 16 e il 17 luglio 1918).

Subito dopo la Prima Guerra Mondiale, negli Stati Uniti, essi crearono un organo chiamato “Council on Foreign Relations” (Consiglio per le Relazioni Internazionali) conosciuto con la sigla CFR che è anche oggi costituito prevalentemente da membri e successori degli Illuminati i quali, per la maggior parte possiedono nomi stranieri, non americani, ma che per l’occasione venivano e vengono modificati con sonorità più consone alla lingua anglosassone (ad esempio uno degli ex Segretari al Ministero del Tesoro Statunitense, tale Douglas Dillon, si chiamava, in realtà, Laposky).

Un organo similare fu fondato contemporaneamente in Gran Bretagna, sotto il nome di “British Institute of International Affairs” l’attuale “Royal Institute of Interntional Affairs” in sigla, RIIA.
Il CFR e il RIIA ebbero a loro volta il compito di formare successive, svariate, organizzazioni di facciata da infiltrare in ogni aspetto della vita socio-politico-economica dei paesi. Ma a loro volta, le operazioni e le organizzazioni stesse venivano finanziate e controllate direttamente dall’ Unione Internazionale dei Banchieri, la quale dipendeva, ovviamente, dai Rothschild. Nacquero così enti e organizzazioni sussidiarie come “L’Associazione per la Politica Estera ” (FPA), il “Consiglio per gli Affari Mondiali” (WAC), il “Comitato Consultivo per il Commercio” (BAC), il noto “ADA” ovvero “L’Azione Democratica Americana” e il “13- 13” in Chicago, alle quali venivano assegnati obiettivi specifici.

Ma lo scopo primario del CFR era il totale controllo dei mezzi di comunicazione di massa. Il controllo della stampa venne affidato ai Rockefeller. Henry Luce venne finanziato per far nascere una numerosa serie di riviste nazionali, tra cui “Life”, “Time” e “Fortune” e molti altri. I Rockefeller sostennero anche i Fratelli Coles con il loro “Look Magazine” e con le loro altre catene di quotidiani nazionali. Eugene Myer, uno dei fondatori del CFR, acquistò il “Washington Post”, il “Newsweek”, il “Weekly Magazine” e molte altre pubblicazioni.

Il mondo del cinema hollywoodiano venne occupato dalla famiglia Lehmans, Kuhn, Loeb e altre, ultima ma non meno importante dalla Goldman Sachs (la più potente banca privata d’affari al mondo) e da varie unioni internazionali di banchieri, le stesse che controllano le radio e le TV di stato.
In merito agli altri aspetti della vita di una nazione a cui accennavo, gli Illuminati si occuparono di selezionare gli uomini più intelligenti in ogni campo, come quello delle arti, della letteratura, dell’educazione, della scienza, della finanza e dell’industria. Il piano di operazione già scritto e diffuso dallo stesso Weisshaupt tra gli adepti, era il seguente:

“E’ lecito l’uso del potere monetario e della corruzione sessuale per ottenere il controllo degli uomini che già hanno raggiunto le alte sfere di potere a vari livelli dei governi o in altri campi. Una volta che le persone influenti sono cadute nell’inganno, nelle bugie e nelle tentazioni create dagli Illuminati esse devono essere tenute strettamente legate alla Loggia attraverso lettere minatorie, minacce di rovina finanziaria, di diffamazione pubblica e di danno fisico, persino grazie alla paura della morte stessa dell’individuo e dei suoi famigliari.”

Inutile dire che la mossa successiva era infiltrarsi addirittura nelle università più rinomate per selezionare gli “eletti” fin dalla tenera età.
I giovani più dotati e di buona estrazione famigliare venivano scelti dagli Illuminati i quali si facevano carico delle spese legate alla loro istruzione e al loro sostentamento fino all’età matura per l’inserimento nella Cerchia. Essi venivano istruiti ed educati con lo scopo di diventare agenti in grado di proporsi ai vari governi delle nazioni come specialisti ed esperti consiglieri nei vari settori della politica e dell’economia. Il fine ultimo era ed è avere propri uomini all’interno di ogni realtà nazionale per perseguire il piano di un unico governo globale.
Lo stesso Principe Filippo, marito della Regina Elisabetta, venne educato a Gordonstown (come anche il Principe Carlo) grazie all’insistenza di Lord Luis Mounbatten, suo zio, un parente dei Rothschild, e divenne un Ammiraglio della Flotta Navale Britannica dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Un altro dei punti cardine della filosofia degli Illuminati è la diffusione del razzismo e delle così chiamate ideologie, al fine di dividere (“dividi et impera”, dividi e controlla!) sempre più larghe masse di popoli in fazioni opposte, armarli e lasciarli combattere gli uni contro gli atri. Ma soprattutto far crollare le istituzioni politiche e religiose esistenti! A questo lavorò il Prof. Karl Ritter dell’Università di Francoforte e dopo la sua morte tale incarico fu portato avanti e completato dal filosofo tedesco Freidrich Wilhelm Nietzche che fondò il Nietzcheanesimo: corrente filosofica che aveva come perno portante la teoria del “superuomo” divenne anche successivo fondamento del Fascismo e del Nazismo che sfociarono nella Prima e Seconda Guerra Mondiale e nello sterminio, che ben consociamo da parte di Adolf Hitler (egli stesso finanziato da famiglie come Krupp, Warburgs e Rothschild).

E’ particolarmente interessante, come le teorie sviluppate e indotte in campo politico-economico poi vadano ad influenzare in maniera massiccia anche gli altri aspetti della realtà di un paese, in quanto è chiaro, per chi ha già un’infarinatura, che pure la nascita e lo sviluppo della “scienza” psichiatrica possedevano gli stessi fondamenti sopra menzionati. Tanto è vero la psichiatria stessa è stata un indispensabile strumento di selezione “genetica” (vedi Eugenetica), altresì detto razzismo.

Tutti i lati del poliedro sono uniti l’uno all’altro. Tutti si compenetrano.
La miglior arma di difesa in questa condizione sia dipanare il bandolo della matassa e capire ciò che sta alla base degli accadimenti. Per fare questo è necessario aprire la nostra mente, lasciando non solo le certezze da parte, ma mettendole seriamente in discussione, come pure tutto quello che ci è stato ‘insegnato’ (o inculcato?)a scuola.
Il passo successivo è l’interpretazione della realtà, leggendone i segnali e i messaggi.

Nel momento in cui non ci si accontenta più delle informazioni che il regime passa; nel momento in cui si mette in moto una propria ricerca personale e si analizzano gli accadimenti cercando di rispondere alla domanda ‘Cui Prodest’, e cioè, a chi giova? Vedrete che forse, determinate cose che prima non vedevamo, verranno alla luce.
Il problema a questo punto sono i bambini, perché non hanno quei filtri psicologici che noi adulti (non proprio tutti però) abbiamo.
E’ un dato di fatto che la fascia di età più sensibile ai condizionamenti mentali è quella dell’infanzia/adolescenza. Il target maggiore dei messaggi deformati di coloro che stanno “dietro alle quinte” sono ovviamente i bambini, i ragazzi. E ciò non è casuale!

La conferma è infatti l’aumento delle pseudopatologie mentali identificate, o meglio inventate, dagli “esperti” psichiatri (vedi l’aumento ingiustificato della Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività, ADHD, ‘definita’ – per alzata di mano, come pure la totalità delle patologie scritte – nel Manuale Diagnostico e Statistico delle Malattie Mentali, DSM), con la conseguenza che in Italia, negli ultimi 5 anni, le prescrizioni di psicofarmaci (droghe psicotrope, eccitanti, ansiolitici, ecc.) sono aumentate del 280%, raddoppiando perfino gli Stati Uniti (circa il 150%): patria mondiale delle droghe minorili.

Un tristissimo primato che dovrebbe far riflettere e comprendere a tutti la gravità del fenomeno, perché ‘drogare’ un bambino nella fase delicatissima della propria crescita e/o sviluppo, significa ‘creare’ un adulto corrotto (dipendente magari da sostanze chimiche). Il caso del leader dei Nirvana, Kurt Cobain, è emblematico. Per la diagnosi di iperattività infantile, gli fu prescritto uno psicofarmaco che usò fin dalla tenera età di 7 anni. Una volta cresciuto, la dipendenza fu ‘alleviata’ e ‘sostituita’ da alcool e droghe pesanti che lo hanno portato a spararsi.
La psichiatria moderna è arrivata al punto da definire ‘malattia’ perfino la ‘difficoltà dell’apprendimento della matematica’!

Come difendersi? A mio avviso la comprensione, la presa di coscienza, l’informazione (parola composta: in-formazione, che significa dare forma alla coscienza!) e l’analisi sono armi indistruttibili che vanno oltre al condizionamento dei mass media, oltre all’azione delle istituzioni, oltre l’assopimento dei sensi operato attraverso numerosi mezzi, tra cui quelli sopra elencati.

A cura di Lorenza Veronese
www.disinformazione.it

come nascono le rivolte, chi le manovra e per quali scopi! il N.W.O.

CHI STA’ DIETRO ALLE RIVOLTE? CHI VERAMENTE LE ORGANIZZA E LE CREA?
GLI ILLUMINATI, USANO LO STESSO PRINCIPIO, ma in maniera diversa di volta in volta a seconda dell’evoluzione delle cose. (Vedi anche “Pearl Harbor“)
PROBLEMA – Creato ad arte in una versione che fa più comodo, attraverso i mass media a sua volta controllati, facendola sembrare reale anche se non vera, e/o causa di altri: terrorismo, guerre, finaniario.
REAZIONE – Evento sensazionalista, grande sgomento, grande impressione con forti emozioni e shock, quindi: paura e terrore, rabbia, sdegno, indignazione, proteste e richiesta di fare qualche cosa.
OFFERTA DI UNA SOLUZIONE – La loro, limitando le libertà e quasi sempre con una guerra, o centralizzando il potere economico a poche super banche per rimettere ordine: venendo poi accettata con favore dalla popolazione.
Questo meccanismo, funziona per qualsiasi cosa. PROBLEMA= REAZIONE= SOLUZIONE!
Semplice, e in questo modo gli illuminati, controllano e raggiungono poco per volta il loro obiettivo! Il Nuovo Ordine Mondiale! N.W.O.
Come mai per più di 40 anni, ci sono state nazioni con dittatori, che usavano metodi di controllo sulla popolazione a dir poco inquietanti, e mai nessuno,  e nessuna nazione occidentale si è mai mossa per fare qualche cosa, invece ora, sembra che tutto questo stia crollando, proprio adesso che la fame di petrolio a livello mondiale aumenta sempre più ed è in atto una crisi economica mondiale?
I  nuovi mass media come Facebook e Twitter, sono i nuovi strumenti di controllo e manipolazione della popolazione! Lo dice anche Assange!!
Questo video, originariamente, proveniente quasi certamente dalla Russia, o paese ex Sovietico, tradotto in italiano, prova di far luce sulla guerra contro la Libia e le varie rivolte in tutti i paesi con a capo dittatori, ma ricchi di petrolio.


Fonte video: youtube.com

Articolo preso da: http://newapocalypse.altervista.org/blog/2011/08/16/come-nascono-le-rivolte-chi-le-manovra-e-per-quali-scopi-il-nwo/

e da http://marionessuno.blogspot.it/2012/07/come-nascono-le-rivolte-chi-le-manovra.html