Pronto il piano Macron-Sanchez contro l’Italia

di  Luciano Lago

Gli esponenti della finanza mondialista preparano un piano per contrastare l’ascesa dei governi populisti in Europa.
In queste settimane sembra certo che i maggiori esponenti del mondo finanziario stiano pianificando le loro mosse per contrastare l’ascesa dei movimenti populisti in Europa ed in particolare per erodere il consenso del nuovo governo italiano Conte/Salvini e del governo austriaco, che sono quelli di recente saliti alla ribalta in Europa grazie all’ondata populista/sovranista che ha scosso le acque ferme della sinistra egemone, ribaltando la situazione politica europea.

La stessa Germania corre il rischio di tornare alle elezioni e vedere una ascesa della AfD che ricalca i temi sovranisti ed anti immigrazione del partito dell’Austria e della Lega in Italia. Una situazione di “allarme rosso” per le centrali mondialiste.
L’idea è quella di correre ai ripari e utilizzare le grandi leve finanziarie e mediatiche di cui dispongono i sostenitori del gobalismo per rovesciare la situazione.

Non è un caso che si siano incontrati riservatamente il 27 Giugno  il nuovo primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, con il finanziere speculatore George Soros per discutere di questa situazione.  Vedi: Encuentro secreto: Para que se reuniò Pedro Sanchez…

Non è un mistero che sono allo studio misure  prese in sintonia fra i governi di Spagna e Francia  per mettere in minoranza il Governo Italiano ed evitare che venga fermato il piano di migrazioni accuratamente seguito e finanziato da Soros e dalle sue organizzazioni. Emmanuel Macron è il perno di questo piano, l’uomo dei Rothshild vuole essere al centro dell’attenzione, il solerte esecutore.
In questo momento le navi delle ONG stanno predisponendo una raccolta straordinaria di profughi sulle coste libiche per mettere in difficoltà le guardia coste della Marina Libica ed obbligare le navi della Marina Militare italiana ad intervenire.

Non è escluso che si vada predisponendo un apposito naufragio di qualche barcone, con relativo bilancio di affogati, per responsabilizzare il governo italiano del mancato intervento e gettare una campagna di discredito sul governo e sul minstro Salvini, facendo appello alla violazione dei diritti umanitari.

Il controllo dei media di cui dispongono le centrali mondialiste permette loro di focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e distorcere i fatti. Si preparano gruppi di giornalisti da imbarcare per documentare la inumanità del governo italiano ed creare la campagna di accuse. Saranno in prima fila Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa e gli inviati della RAI. Mentana farà una trasmissione straordinaria sulla 7 ed in TV appariranno Roberto Saviano, ospite di “Che Tempo Fa” di Fabio Fazio, per lanciare le sue invettive contro Salvini. Non mancheranno Formigli, la Gruber, Furio Colombo, Vittorio Zucconi e altri “prestigiosi” opinionisti nel partecipare al coro di accuse contro Salvini ed il Governo.

Il ministro Matteo Salvini dovrà andare in Parlamento per giustificarsi di fronte agli attacchi concentrici di tutte le oppposizioni e non mancherà anche un “alto” messaggio di Papa Bergoglio incentrato su necessità di accoglienza ed integrazione delle masse dei migranti.
Tutto sarà come da copione per mettere il nuovo governo sulla graticola delle accuse e si cercherà di creare un cuneo fra la Lega ed i 5 Stelle, facendo affidamento sull’anima mondialista del movimento. Possiamo scommetterci che questo sarà il prossimo sviluppo degli avvenimenti.

Naturalmente sembra escluso che, nel dibattito e nelle analisi, qualcuno voglia realmente fare luce su chi muove queste masse di migranti dall’Africa incentivando gli spostamenti, perchè lo fa e quali siano le sue finalità.
Non si tratta soltanto di business e della catena di interessi che lega le varie mafie, le ONG, gli scafisti e le Cooperative allo sfruttamento del fenomeno.

Macron con Attali

Parlare solo di questo aspetto è riduttivo e non offre un quadro completo della situazione. Non si spiegherebbe perchè personaggi come Soros o come Attali (gruppo Rothshild) siano interessati di per se stessi a favorire il fenomento del business delle migrazioni, vista la enorme disponibilità finanziaria di cui dispongono.

Lo abbiamo scritto altre volte: le migrazioni sono un’arma di utilizzo per finalità geopolitiche che consentono una destabilizzazione silenziosa e graduale dell’assetto sociale di alcuni paesi. Le migrazioni permettono di sradicare le culture autoctone, sostituire popolazioni originarie, creare una società multiculturale, abolire il sentimento identitario e di appartenenza di una popolazione. In prospettiva di deve andare verso una abolizione degli Stati Nazionali e la creazione di un nuovo Ordine Mondiale gestito da acumi organismi sovranazionali.

Gli esponenti dell’ideologia mondialista come Macron e come Attali, come Soros, sono ben consapevoli di questo e lo hanno anche dichiarato in vari discorsi pubblici, il superamento della cultura francese, di quella italiana o spagnola, l’avvento di una nuova morale relativista, l’obiettivo della società multiculturale, lo sradicamento della famiglia e dei valori tradizionali. Vedi: Jacques Attali e il Nuovo Ordine Mondiale

Le oligarchie mondialiste non nascondono i loro obiettivi, i discorsi sono chiari ed evidenti basta andare a leggerseli.

Fonte:https://www.controinformazione.info/pronto-il-piano-macron-sanchez-contro-litalia/

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LA GLOBALIZZAZIONE SERVE PER ARRIVARE AL GOVERNO MONDIALE DEI ROTHSCHILD

22 agosto 2016

La dittatura europea: intervista alla d.ssa Isa Magli

ual è l’origine di quella che Lei ha definito “la dittatura europea”? Le origini vengono da molto lontano. Un progetto di “pace perpetua” fondato sull’omogeneizzazione di tutti i popoli e di tutti gli Stati, in primis di quelli europei, risale al primo Umanesimo ed è passato poi ai Filosofi del Settecento fino a Kant che ha scritto appunto un “Progetto di pace perpetua”. Si trattava con tutta evidenza di un discorso filosofico, un’ipotesi teorica priva di qualsiasi aggancio con la realtà, ma i politici e i finanzieri anglo-americani se ne sono serviti, alla fine della prima guerra mondiale, per lanciare, sotto l’ideale della pace, l’idea di un’unione degli Stati europei.
Un’unione federale a guida americana che in realtà doveva dare inizio ad una economia e ad un mercato mondiale.

Qual è il rapporto dare/avere fra l’Unione Europea e l’Italia? Non credo che si possa parlare di un rapporto dare-avere. Qualcuno presenta ogni tanto un bilancio di quanto l’Italia dà all’Unione in denaro come la quota obbligatoria dell’Iva annuale, gli stipendi e le spese dell’europarlamento e quanto riceve di contributi all’agricoltura e altre cose del genere, ma si tratta ovviamente di bilanci senza senso. In che modo, infatti, si può calcolare il danno della perdita della sovranità sulla moneta, con tutto quello che ha comportato e che comporta di pagamento degli interessi (signoraggio) ai banchieri della Banca centrale europea? In che modo calcolare la perdita del proprio territorio con l’eliminazione dei confini stabilita con il trattato di Schengen? La perdita dell’indipendenza del proprio Stato con la connessa perdita del prestigio del nome di una nazione e di una civiltà che ha impresso, dal tempo di Roma in poi, il proprio volto all’Europa? Per non parlare della perdita della libertà di produzione dei propri prodotti, con l’imposizione pianificata delle colture agricole, dallo sterminio di magnifiche mucche allo scambio di frutta che viaggia da un capo all’altro del mondo per unificare pomodori cinesi e zucchine brasiliane di perfetta misura bruxelliana. Non esistono bilanci al mondo che possano fare simili calcoli.

Quali sono i lati oscuri che il progetto Europa nasconde? Quello che non è mai stato detto chiaramente da nessuno dei nostri politici: lo scopo finale della globalizzazione, il Governo unico mondiale. La riduzione all’uguaglianza di comportamento per tutti i popoli: una sola lingua, una sola religione, una sola moneta, una sola identità, una sola cultura, un solo Stato. La “guida” sottostante a quella dei governanti sembrerebbe massonica, in quanto questi sono fin dall’inizio gli ideali massonici, ma non ne esistono prove. Personalmente però io sono convinta che la globalizzazione non sia, non possa essere la meta finale, ma piuttosto lo strumento per uno scopo ulteriore di cui non so nulla. Il motivo per il quale ritengo che la globalizzazione non possa essere la meta finale, è presto detto: non è possibile mantenere miliardi di uomini immobili nella posizione raggiunta. La lingua, per esempio, si trasforma da sé senza che nessuno ne sia consapevole e lo voglia (pensiamo, per esempio, a quanto sia diverso l’italiano di oggi dall’italiano di Dante); i legami, gli affetti fra i gruppi territorialmente più vicini diventano necessariamente più forti ( nell’affetto o nell’ostilità) che con i gruppi lontani, e così via. Insomma l’uguaglianza non perdura neanche per brevissimi periodi se non con la violenza di un potere dittatoriale (come è successo nel mondo sovietico) e, dopo il periodo della dittatura, sicuramente il governo mondiale non potrebbe sussistere.

Quali danni ha prodotto l’euro all’economia nazionale? Talmente grandi che non è possibile calcolarli. Il passaggio alla moneta unica è stato chiamato “la rapina del secolo” ma in realtà soltanto cinque o sei banchieri, quelli che l’hanno progettata e che ne hanno incassato il frutto, sono in grado di fare un calcolo.
E’ proprio su questo fatto, ossia che i popoli non avrebbero mai potuto avere un’idea esatta, matematica, di quello che stava succedendo, che i banchieri hanno contato nel compiere la rapina. Se ci atteniamo, del resto, anche soltanto a quello che abbiamo sotto gli occhi, non possiamo sbagliarci: con uno stipendio mensile di due milioni di lire un qualsiasi cittadino italiano viveva bene, con i corrispondenti mille euro non riesce a vivere. Ma è impossibile anche calcolare il danno prodotto dall’ansia di dover utilizzare una moneta sconosciuta, il timore di sbagliare perdendo quel poco che si possiede; inoltre il raddoppio generalizzato dei prezzi che è stato dovuto, non, come si è detto, alla disonestà dei commercianti ma alla inflazione volutamente inserita, per assorbirla all’insaputa dei cittadini, nel falso valore assegnato all’euro. Un’inflazione che continuiamo a scontare senza speranza di recupero, mentre la Bce ne dichiara a stento il 2%, e che ha portato sull’orlo del fallimento i Paesi in cui era più alta, Grecia, Portogallo, Spagna, Italia. Dobbiamo assolutamente uscire dall’euro se vogliamo salvarci.

Quali danni sta producendo il trattato di Schengen su sicurezza e certezza del diritto? Ogni Stato è stato sempre fornito di confini: non è uno Stato se non possiede un determinato territorio. Quindi, per prima cosa, l’Italia non è più uno Stato. Cosa che, del resto, è lo scopo primario dell’unificazione europea: l’eliminazione degli Stati. In concreto poi succede che non esistono né controlli per le persone né dogane per le merci, che, secondo il Trattato di Maastricht, devono circolare liberamente in tutta l’Unione. L’immigrazione è esplosa ovviamente a causa della mancanza dei confini: se uno non ha la porta non può accusare nessuno di essere entrato in casa sua, o meglio non può affermare di avere una casa propria. Chiunque sia cittadino dell’Unione può stabilirsi in Italia e ha diritto di voto attivo e passivo alle elezioni amministrative. Ma c’è chi propugna il diritto di cittadinanza e di voto anche per gli extracomunitari giunti da ogni parte del mondo quasi da invitati perché la caratteristica che accomuna da sempre tutti i nostri governanti è un assoluto disprezzo e odio per l’Italia e la volontà di calpestare, di distruggere gli Italiani chiamando gli stranieri. L’hanno fatto per duemila anni e continuano a farlo. Vengono tutti in massa, perciò, in Italia, terra sognata da secoli …

Secondo Lei il Progetto Europa è fallito prima ancora di cominciare? Che sia fallito credo che sia cosa ormai ben visibile a tutti. In un certo senso è fallito anche prima di cominciare perché ovviamente lo scopo era quello dell’unificazione politica e l’unificazione politica di Nazioni come la Francia, l’Inghilterra, la Germania, la Spagna, l’Italia (solo per citare le più importanti), con una propria lunghissima storia di civiltà, con una propria lingua, una propria letteratura, un proprio itinerario di indipendenza non era neanche “pensabile”. I vari Kohl, Mitterand che hanno voluto a tutti i costi l’unione, hanno cominciato dalla moneta proprio perché sapevano di non poter realizzare l’unione politica. Si è trattato perciò di operazioni “a tavolino”, prive di realtà, pura finzione.
“l’Europa è un bluff” come dice il prof. Lucio Caracciolo, profondo esperto di geopolitica ma anche uomo di sinistra amico di Enrico Letta. Sì, è un bluff, ma giocato, sotto le vesti della democrazia, con la vita dei popoli, con la loro identità, con la loro libertà, con i loro affetti, con le loro ricchezze. Un crimine che ancora nessun imperatore, nessun dittatore, nessun tiranno aveva mai compiuto.

A chi attribuisce i “meriti” della nostra entrata nel sistema euro? Non ci sono dubbi: a Ciampi e a Prodi. Con l’appoggio di tutti gli altri, ma soprattutto della sinistra che infatti ha chiamato, con una mossa a sorpresa, Romano Prodi a proprio leader, sebbene si trattasse di un vecchio democristiano, esclusivamente a questo scopo: portare l’Italia nell’euro ingannando l’elettorato, gli operai, che mai avrebbero potuto supporre che la sinistra fosse schierata dalla parte dei banchieri, dei capitalisti. A Ciampi, invece, governatore della Banca d’Italia e di conseguenza supposto grande esperto di operazioni valutarie agli occhi degli Italiani, è stato affidato il compito di svalutare la lira fino al limite del crollo e svendere quasi tutti i beni dello Stato per portare l’Italia nelle condizioni economiche accettabili da parte dell’Europa. Non so immaginare quale apposito girone dell’Inferno Dante avrebbe creato per questi due uomini se avesse avuto l’orribile disgrazia di conoscerli.

Cosa si può fare per ricostruire il sistema sociale ed economico nazionale? Sospendere immediatamente il trattato di Schengen così da potersi difendere con tutti i mezzi possibili dall’immigrazione e dallo stanziamento nel nostro territorio di stranieri di ogni tipo. E’ inutile appellarsi all’UE come fanno i nostri ministri dell’estero e dell’interno. L’Unione europea è stata creata appositamente per distruggere le Nazioni, gli Stati, l’identità dei popoli, per cui l’immigrazione è provocata e incoraggiata come lo strumento più adatto per raggiungere questi scopi. L’Italia deve guardare in faccia questa realtà e, anche ammesso che i politici non possano dirlo apertamente, contare soltanto sulle proprie forze e approntare mezzi di difesa molto stringenti e coercitivi. Il nostro piccolissimo territorio non può ospitare neanche una persona in più (al momento dell’unità d’Italia la popolazione non arrivava ai 25 milioni, oggi supera i 60.) Esistono continenti e paesi vastissimi e quasi disabitati come il Canada, gli Stati Uniti d’America, l’Australia, l’Africa, la Russia: non ha senso che quelli che vogliono cambiare paese vengano in Italia.
Contemporaneamente alla sospensione di Schengen, l’Italia deve uscire dall’euro, riprendendosi la sovranità monetaria. Si tratta di un’operazione consigliata da molti economisti sia italiani che stranieri a tutti i paesi che hanno economie troppo diverse per poter essere omologate in un’unica linea direttiva. Avrebbe un costo, sicuramente, ma nulla in confronto ai vantaggi di breve e di lunga durata. Inoltre, dato che l’euro e la Banca centrale europea sono le uniche istituzioni concrete dell’UE, abbandonarle avrebbe il significato concreto di un giudizio negativo reale nei confronti dell’unificazione europea.

Secondo Lei l’Italia ha bisogno di ritrovare gli italiani oppure si è rassegnata? Il problema sono i leader, i governanti, i politici di tutti i partiti, il Papa, il clero. Sono loro che – lo ripeto con forza – vogliono la distruzione dell’Italia e tendono al multiculturalismo e al mondialismo massonico. I popoli non sono in grado di prendere l’iniziativa senza una guida, senza un capo. Spero, tuttavia, che qualcuno, non so bene chi, senta l’amore per l’Italia e per la sua libertà e dia inizio alla liberazione. Nella Lega sono presenti molti fermenti contro il predominio della Banca centrale europea e contro la massoneria installata ai piani alti dell’Europa. So anche per averlo constatato di persona che esistono piccoli movimenti sparsi contro l’euro, a cominciare dall’ormai classico partito “No euro”. La mia associazione “Gli Italiani liberi” è piena di persone che vogliono la libertà d’Italia da qualsiasi dominazione straniera, compresa quella statunitense. Non abbiamo le forze economiche indispensabili per l’organizzazione di un partito, ma io spero che ci si possa mettere tutti insieme, al di là di ogni ideologia, per liberare l’Italia.

 

Ida Magli

Fonte :

http://www.disinformazione.it/dittatura_europea.htm

 

 

Preso  da: http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/2016/08/la-globalizzazione-serve-per-arrivare.html

L’AMERICA E’ UNA BOMBA AD OROLOGERIA. Non ci sarà una seconda rivoluzione americana: l’inutilità della rivolta armata

Postato il Lunedì, 15 agosto 2016 @ 23:10:00 BST di davide

DI JOHN WHITEHEAD
zerohedge.com
“Un esercito sicuro, insieme ad un esecutivo obeso non possono essere a lungo dei compagni sicuri verso la libertà” James Madison
L’America è una bomba ad orologeria
Resta solo da vedere chi o cosa accenderà la miccia. Siamo pronti per quello che sembrerebbe la vetta di un disastro pianificato, con la polizia che spara a cittadini disarmati, cecchini che fanno fuoco sulla polizia, crescente violenza interna ed estera, ed un’arena politica tra due candidati alla presidenza che si equivalgono quanto ad impopolarità.

I preparativi per le convention repubblicane e democratiche che avranno luogo a Cleveland e Philadelphia, sostenute da 50 milioni di dollari di fondi federali per ciascuna città, ci mostrano un’anteprima di come il governo abbia in mente di affrontare coloro che dovessero infrangere le regole -siano essi gruppi o singoli individui : verranno censurati, silenziati, spiati, incarcerati, indagati, registrati, registrati, schedati, tenuti sotto tiro, trattenuti, controllati, arrestati, processati e dichiarati colpevoli.

I funzionari di Cleveland, per esempio, in previsione di disordini e manifestazioni di massa legate alla convention dei Repubblicani, hanno allestito delle carceri di emergenza, aule di giustizia extra per gestire i contestatori, ed hanno chiuso temporaneamente un’università locale per ospitare nei locali 1700 poliziotti con i loro equipaggiamenti. I tribunali della città si preparano a processare 1000 persone al giorno. Inoltre, l’FBI sta portando avanti dei “colloqui” con gli attivisti prima della convention per scoraggiarli dal mettere in atto le contestazioni. Senza dubbio, il governo è pronto a una guerra civile. E senz’altro, il governo si stava preparando a questo momento da anni.
Un report del 2008 dell’ Army War College ci mostrava come “una violenza diffusa tra i civili avrebbe spinto la classe dirigente della difesa a ridefinire in extremis le priorità per difendere l’ordine interno e la sicurezza personale”. Le 44 pagine del report avvertono che le cause potenziali di disordini tra i civili possono includere un ulteriore attacco terroristico, “un collasso economico non previsto, perdita delle funzioni politiche e del rispetto della legge, un’importante resistenza interna o insurrezione, emergenze pervasive di sanità pubblica, o disastri umani o naturali a carattere catastrofico”.
I successivi report del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale ci hanno mostrato dei programmi di pre-sorveglianza già del tutto sviluppati, al fine di identificare, monitorare e schedare attivisti di destra e di sinistra e veterani militari. Quasi un decennio più tardi, dopo aver segregato la nazione ed aver speso miliardi per combattere il terrorismo, il Dipartimento ha concluso che la minaccia maggiore per gli Usa non è il terrorismo ma l’estremismo di destra interno.
Nel frattempo il governo stava ammassando armi per costituire un arsenale da utilizzare sul suolo nazionale, e stava equipaggiando ed addestrando le proprie “truppe” per la guerra. Anche le agenzie governative con funzioni meramente amministrative come la Food and Drug Aministration, il Dipartimento per gli affari dei Veterani e gli Smithsoniani hanno acquistato dei giubbotti antiproiettili, scudi ed elmetti antisommossa, cannoni ad acqua ed armi e munizioni da polizia. Infatti al giorno d’oggi vi sono almeno 120.000 agenti federali, armati in questo modo, che hanno potere di trattenimento.
Per completare questa campagna mirata al profitto che punta a trasformare i cittadini americani in combattenti nemici ( e l’America in un campo di battaglia), vi è un settore colluso col governo al fine di creare un Grande Fratello che sa tutto, vede tutto ed al quale non si può sfuggire. Non dovete preoccuparvi solo dei droni, delle centrali informative, dei software di riconoscimento targa, della sorveglianza telefonica e dell’ NSA. Verrete pure registrati dalle black box delle vostre auto, dai vostri cellulari, elettrodomestici, carte di credito, account sui social, servizi in streaming come Netflix, Amazon e gli account per gli ebook. Tutto questo ha preso piede sotto il nostro naso, finanziato dal denaro dei contribuenti e portato avanti alla luce del sole senza nessun tipo di protesta da parte dei cittadini. E’ sorprendente quanto sia stato facile per il governo mettere sotto controllo tutta la nazione.
Abbiamo anche consentito a noi stessi di abituarci alla chiusura occasionale di edifici governativi, alle esercitazioni militari Jade Helm in piccole città, per far si che le forze per le operazioni speciali avessero un “addestramento realistico” in territorio “ostile”, alle esercitazioni Live active shooter drill condotte nelle scuole, nei negozi, sui mezzi pubblici, che lasciano basite le forze dell’ordine, studenti, insegnanti e semplici passanti nel pensare che sia in corso una vera emergenza.
Gli eventi degli ultimi anni- la sorveglianza invasiva, i report sull’estremismo, i disordini civili, le proteste, le sparatorie, gli attentati esplosivi, le esercitazioni militari, gli stati di allerta di vari colori (in base al grado) e la valutazione delle minacce, i centri di informazione, la trasformazione della polizia locale in un’estensione dell’esercito, la distribuzione di equipaggiamenti militari e di armi alle forze di polizia locali, i database del governo contenenti i nomi dei dissidenti e dei potenziali agitatori – tutto ciò ha concorso a creare un ambiente nel quale “noi la gente” siamo più sospettosi e timorosi l’un l’altro e più dipendenti dal governo perché ci mantenga al sicuro.
Questo è certamente il punto.
Le autorità superiori vogliono farci sentire vulnerabili.
Essi vogliono farci avere paura l’uno dell’altro e farci avere fiducia negli uomini armati messi dal governo per tenerci al sicuro da terroristi, estremisti, Jihadisti, psicopatici etc.
Sopratutto, le autorità superiori vogliono farci sentire non in grado di proteggerci, dipendenti e grati verso la dubbia protezione fornita dallo stato americano di polizia.
La loro strategia sta funzionando.
L’albero della libertà sta morendo.
Non ci sarà una seconda rivoluzione americana.
Non c’è posto nella nostra nazione per quel tipo di rivoluzione armata che i nostri antenati hanno organizzato contro la tirannia della Gran Bretagna. Un atto simile sarebbe tragico ed inutile. Non abbiamo più a che fare con una potenza imperiale lontana, ma bensì con un tiranno creato da noi stessi: una macchina burocratica militarizzata, tecnologica, e fortemente finanziata che opera al di là della legge.
Il messaggio ai cittadini è chiaro: non ci sarà alcuna rivoluzione, armata o di altro tipo.
Chiunque creda di poter ingaggiare e vincere una rivolta armata contro lo stato americano di polizia non sta prestando attenzione. Coloro che usano violenza contro il governo ed i loro concittadini stanno cadendo dritto nelle mani del governo stesso. La violenza non può essere e non sarà la risposta a ciò che affligge l’America.
Sia essa istigata dal governo o dai cittadini, la violenza chiamerà solo altra violenza. Non importa quanta potenza di fuoco uno possieda. Il governo ne ha di più.
Non importa quanto uno possa contare sulle proprie abilità di sopravvivenza, tecniche di guerriglia o sul proprio coraggio. Il governo ha le risorse per aspettarvi, stanarvi, battervi in astuzia, superarvi con le armi e più in generale… battervi.
Questo governo di lupi non verrà rovesciato con la forza.
Sfortunatamente, abbiamo aspettato troppo a lungo per scoprire i piani del governo.
Noi non abbiamo anticipato che “la gente” sarebbe diventata il nemico. Per anni il governo ha messo in guardia dai pericoli del terrorismo interno, ha messo su sistemi di sorveglianza per monitorare i propri cittadini, creando dei sistemi di classificazione per etichettare come estremista ogni punto di vista che metta in dubbio lo status quo, ed addestrare delle agenzie per l’applicazione della legge, equiparando ad un terrorista chiunque possegga una visione antigovernativa.
Cio che il governo non è riuscito a spiegare è come il terrorismo interno sia un proprio prodotto, sia esso intenzionale o meno.
Il governo ha creato un ambiente nel quale la violenza interna è diventata inevitabile: lo ha fatto intraprendendo guerre senza fine nel mondo, trasformando la polizia in un’appendice dell’esercito, trasformando una società libera in una del sospetto, trattando i cittadini americani come combattenti nemici, fomentando il conflitto e la divisione fra i cittadini, facendo abituare i cittadini alle immagini ed ai suoni della guerra, e rendendo in genere impossibili le rivoluzioni pacifiche.
Ciò che stiamo sperimentando è una guerra civile, ideata e e concepita in parte dallo stesso governo Usa.
L’esito di questo tipo di conflitto è scontato: vince lo stato di polizia.
Lo scopo: conformità e controllo
La strategia: destabilizzare l’economia per mezzo di guerre senza fine, inasprire le tensioni razziali, polarizzare la popolazione, accrescere le tensioni mostrando la forza, intensificare l’uso della violenza, e successivamente, quando la situazione degenererà, dare un giro di vite alla nazione per il bene della gente e la sicurezza della nazione.
A dispetto del fatto che le comunità del paese sono, per tutte le intenzioni e gli scopi, tenute in ostaggio da un governo armato fino ai denti e più che deciso ad utilizzare la forza per mantenere l’ordine, molti americani sono relativamente indifferenti. Peggio ancora, siamo diventati così frammentati come nazione, così ostili verso coloro coi quali potremmo essere in disaccordo, così sospettosi verso chi è diverso da noi, che veniamo divisi e soggiogati con facilità.
Siamo stati desensibilizzati alla violenza, abituati alla presenza militare nelle nostre comunità e persuasi che non ci sia nulla che possiamo fare per cambiare la traiettoria apparentemente senza speranza della nazione. In questo modo, l’economia che arranca, la crescente reazione per le occupazioni dei militari, le sparatorie della polizia, il deterioramento delle infrastrutture della nazione e tutte le altre crescenti preoccupazioni che sono diventate dei non-problemi per una popolazione che viene facilmente distratta, intrattenuta, manipolata e controllata.
La vista della polizia coi giubbotti antiproiettile e le maschere antigas addosso, mentre imbracciano fucili semiautomatici a scorta di veicoli corazzati in una strada affollata: una scena paragonabile a “un pattugliamento militare di una città nemica”, non causa più allarme tra la popolazione. Stiamo diventando velocemente una anemica, debole, pietosamente annacquata progenie dei nostri rivoluzionari antenati, incapace di organizzare una rivolta del paese contro un regime tirannico.
Se c’è una qualche speranza di risanare il nostro governo e di ripristinare le nostre libertà, ciò richiederà un altro tipo di golpe: nonviolento, strategico e dal basso, che inizi localmente ed arrivi sempre più in alto. Rivoluzioni simili sono lente e richiedono diligenza. Esse sono in parte politiche, ma non attraverso un partito costituito o dei politici.
Soprattutto, come ho chiarito nel mio libro “Campo di battaglia America: la guerra al popolo americano”, per avere possibilità di successo, una rivoluzione simile richiederà più di un ricambio politico: richiederà un cambiamento nel cuore degli americani, un risveglio dello spirito americano, e una cittadinanza che si preoccupi più della propria libertà che dei giochi di fantasia.

JOHN WHITEHEAD
Fonte: http://www.zerohedge.com
Link: http://www.zerohedge.com/news/2016-07-18/there-will-be-no-second-american-revolution-futility-armed-revolt
18.07.2016

Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di VALENTINO FANCELLO

Preso da: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16777

Degenerazione e fondamentalismo nel controllo dei media occidentali

Non c’è nulla di più triste e patetico di un famigerato bugiardo che urla, sputa saliva, insulta le persone normali a destra e sinistra, mentre terrorizza coloro che stanno dicendo la verità.
Ultimamente, l’Occidente è diventato chiaramente furioso. Più ha paura di perdere il controllo sul cervello di miliardi di persone in tutti gli angoli del mondo, più aggressivamente urla, prende a calci e si prende gioco di se stesso.
Il Nuovo Ordine Mondiale non nasconde nemmeno più le sue intenzioni. Le intenzioni sono chiare: distruggere tutti i suoi avversari, siano essi in Russia, Cina, Iran o in qualsiasi altro stato patriottico e indipendente. Silenziare tutti i media che stanno dicendo la verità; non è la verità così come è definita a Londra, Washington, Parigi o Berlino, ma la verità è percepita a Mosca, Pechino, Caracas o Teheran; la verità che serve semplicemente la gente, non la falsa, pseudo-verità inventata per sostenere la supremazia dell’Impero occidentale.

Sono stati ora stanziati enormi fondi per l’assalto mortale della propaganda, originatosi prevalentemente a Londra e Washington. Milioni di sterline e dollari sono stati assegnati e spesi, ufficialmente e apertamente, per “contrastare” le voci di russi, cinesi, arabi, iraniani e latinoamericani; voci che stanno finalmente raggiungendo gli “Altri” – gli abitanti desolati del “sud globale”, gli abitanti delle colonie e delle neo-colonie; gli schiavi moderni che vivono negli stati “client”.
La maschera sta cadendo e la faccia cancrena della propaganda occidentale viene esposta nella sua realtà. È terribile, spaventosa, ma almeno è quello che è, perché tutti possano vederla. Niente più suspense, niente sorprese. All’improvviso è tutto allo scoperto. È spaventoso ma onesto. Questo è il nostro mondo Questo è quanto è diminuita la nostra umanità. Questo è il cosiddetto ordine mondiale, o più precisamente neocolonialismo.
L’Occidente degli imperialisti anglo-USA sa come massacrare milioni e sa come manipolare le masse. La sua propaganda è sempre stata dura (e ripetuta mille volte, non diversamente dalle pubblicità aziendali o dalle campagne di indottrinamento fascista della Seconda Guerra Mondiale) quando è originaria degli Stati Uniti, o brillantemente machiavellica e letalmente efficace quando viene dal Regno Unito. Non dimentichiamolo mai: il Regno Unito ha assassinato e ridotto in schiavitù centinaia di milioni di esseri umani innocenti e molto più avanzati, per molti lunghi secoli e in tutto il mondo. A causa del suo talento nel lavaggio del cervello e nella manipolazione delle masse, la Gran Bretagna ha fatto innumerevoli genocidi,
Il regime occidentale sa mentire, spudoratamente ma professionalmente, e soprattutto, perpetuamente. Ci sono migliaia di menzogne ​​accatastate l’una sull’altra, con perfetti accenti “educati” di classe superiore: bugie su Salisbury, sul comunismo, la Russia, la Cina, l’Iran, il Venezuela, Cuba, la Corea del Nord, la Siria, la Jugoslavia, il Ruanda, Sud Africa, Libia, rifugiati. Ci sono bugie sul passato, sul presente e persino sul futuro.
Nessuno ride, vedendo questi teppisti imperialisti come il Regno Unito e la Francia che predicano, in tutto il mondo e con la faccia seria, sia sulla libertà che sui diritti umani. Non ridere, ancora. Ma molti si stanno lentamente indignando.
Le persone in Medio Oriente, Africa, Asia e America Latina cominciano a rendersi conto di essere state ingannate, ingannate, mentite; che la cosiddetta ‘educazione’ e ‘informazione’ proveniente dall’Occidente non erano altro che spudorate campagne di indottrinamento. Per anni ho lavorato in tutti i continenti, compilando storie e testimonianze sui crimini dell’imperialismo e sul risveglio del mondo, “riassunti” nel mio libro di 840 pagine: ” Exposing Lies Of The Empire “.
Milioni di persone che ora possono vedere, per la prima volta, che i media, come BBC, DW, CNN, Voice of America, Radio Free Europe / Radio Liberty, li hanno codificati senza pietà e per anni e anni. Reuters, AP, AFP e diverse altre agenzie di stampa occidentali (Repubblica, La Stampa, RAI, Sky News, ecc..) sono riuscite a creare una narrativa in uniforme per l’intero pianeta, con giornali locali in tutto il mondo che pubblicano ora manipolazioni identiche che provengono da Washington, Londra, Parigi e altre capitali occidentali. Immagini totalmente false su argomenti così importanti come l’Unione Sovietica, il Comunismo, la Cina, ma anche la libertà e la democrazia sono state incise in miliardi di cervelli umani.
La ragione principale dell’apertura degli occhi di persone del mondo che è ancora oppressa dall’imperialismo occidentale, è il lavoro inarrestabile dei media come il New Eastern Outlook (NEO), RT e Sputnik, con sede in Russia, come Cina- ha sede la CGTN, China Radio International e China Daily, TeleSur con sede in Venezuela, Libanese Al-Mayadeen e Iranian Press TV. Certo, ci sono molti altri mezzi di comunicazione anti-imperialisti orgogliosi e determinati in varie parti del mondo, ma quelli sopra citati sono i veicoli più importanti della contro-propaganda proveniente dai paesi che hanno combattuto per la loro libertà e semplicemente hanno rifiutato essere conquistato, colonizzato,
Una potente coalizione anti-imperialista di stati veramente indipendenti si è formata e si è solidificata. Ora sta ispirando miliardi di esseri umani oppressi ovunque sulla Terra, dando loro speranza, promettendo un futuro migliore, ottimista e giusto. Essere all’avanguardia di molti cambiamenti positivi e aspettative è il “nuovo media”.
E l’Occidente sta guardando, inorridito, disperato e sempre più al vetriolo. È disposto a distruggere, uccidere e schiacciare, solo per fermare questa ondata di “ottimismo pericoloso” e lottare per una vera indipendenza e libertà.

Asse della resistenza

Ora ci sono attacchi costanti contro i nuovi media del mondo libero. In Occidente, la RT è minacciata di espulsione, di nuovi e sempre più popolari New Eastern Outlook (NEO), giunta di recente sotto un malvagio attacco informatico da, probabilmente, hacker occidentali professionisti. TeleSur viene periodicamente paralizzato da sanzioni vergognosamente scatenate contro il Venezuela, e lo stesso banditismo si rivolge alla TV della stampa iraniana.
Vedete, l’Occidente può essere responsabile di miliardi di vite in rovina in tutto il mondo, ma non è ancora in grado di affrontare sanzioni, azioni punitive. Mentre paesi come Russia, Iran, Cina, Cuba, Corea del Nord o Venezuela devono “affrontare le conseguenze” principalmente sotto forma di embargo, sanzioni, propaganda, intimidazione diretta, persino bullismo militare, semplicemente per aver rifiutato di accettare la folle dittatura globale occidentale, e per aver scelto la propria forma del governo e del sistema politico oltre che economico.
L’Occidente semplicemente non sembra in grado di tollerare il dissenso. Richiede obbedienza piena e incondizionata al “Pensiero Unico”, ai suoi dogmi, una sottomissione assoluta. Agisce sia come fondamentalista religioso che come teppista globale. E per peggiorare le cose, i suoi cittadini sembrano essere così programmati o così indifferenti o entrambi, che non sono in grado di comprendere ciò che i loro paesi e la loro “cultura” stanno facendo al resto del mondo.
Quando sono intervistato, mi viene spesso chiesto: “il mondo sta affrontando il vero maggiore pericolo dalla Seconda Guerra Mondiale?”
Rispondo sempre “sì”. È perché sembra che sia il Nord America che l’Europa non siano in grado di smettere di costringere il mondo all’obbedienza e alla schiavitù virtuale. Sembrano non voler accettare alcun accordo razionale e democratico sul nostro Pianeta. Sacrificerebbero uno, decine o centinaia di milioni di esseri umani, solo per mantenere il controllo dell’universo? Sicuramente lo farebbero! Hanno già, in diverse occasioni, senza pensarci due volte, senza rimpianti e senza pietà.
La scommessa dei fondamentalisti occidentali, dell’ideologia neoliberista dominante è quella per cui il resto del mondo è molto più decente e molto meno brutale, che non potrebbe sopportare un’altra guerra, un’altra carneficina, un altro bagno di sangue; che piuttosto si arrende, piuttosto rinuncia a tutti i suoi sogni per un futuro migliore, invece di combattere e difendersi da ciò che appare sempre più come un inevitabile attacco militare occidentale.
Tali calcoli e “speranze” dei fanatici occidentali sono falsi. I paesi che ora vengono affrontati e intimiditi sono ben consapevoli di cosa aspettarsi se si arrendono e si arrendono alla pazzia occidentale e ai modelli imperialisti.
La gente sa, si ricorda cosa vuol dire essere schiavi.
La Russia sotto Yeltsin, crollata, saccheggiata dalle multinazionali occidentali, sputata in faccia dai governi europeo e nordamericano; la sua aspettativa di vita era scesa ai livelli dell’Africa sub-sahariana.
La Cina a sua volta sopravvisse a un’agonia inimmaginabile di “periodo di umiliazione”, saccheggiata, saccheggiata e divisa da invasori francesi, britannici e statunitensi.
L’Iran derubato del suo governo legittimo e socialista, dovendo vivere per anni sotto un maniaco sadico, il burattino occidentale, lo scià.
L’intera America “latina“, con le sue venature aperte, con la cultura in rovina, con la religione occidentale costretta a chiudergli la gola; con letteralmente tutti i governi e leader socialisti e comunisti democraticamente eletti o rovesciati, o direttamente assassinati, o quantomeno manipolati dal potere da Washington e dai suoi lacchè.
La Corea del Nord, sopravvissuta a un genocidio bestiale contro i suoi civili, commessa dagli Stati Uniti e dai suoi alleati nella cosiddetta guerra coreana.
Vietnam e Laos, violentati e umiliati dai francesi, e poi bombardati nelle epoche della pietra dagli Stati Uniti e dai loro alleati.
Sud Africa … Timor Est … Cambogia …
Ci sono carceri viventi, relitti di decomposizione, abbandonati dopo gli attacchi mortali occidentali “liberatori”: Libia e Iraq, Afghanistan e Honduras, Indonesia e Repubblica Democratica del Congo, solo per citarne alcuni. Questi servono come avvertimenti per coloro che hanno ancora delle illusioni sulla “buona volontà” occidentale e sullo spirito di giustizia!
Siria … Oh, Siria! Guarda cosa ha fatto l’Occidente in un paese orgoglioso e bello che si è rifiutato di cadere in ginocchio e leccare i piedi di Washington e di Londra. Ma anche, guarda quanto è forte, quanto determinati possono essere coloro che amano veramente il loro paese. Contro ogni previsione, la Siria si è levata in piedi, ha combattuto i terroristi assoldati dall’estero, assieme con gli stranieri e ha vinto, circondato e sostenuto dalla grande coalizione internazionalista! L’Occidente aveva pensato di poter scatenare un altro scenario libico, ma invece ha incontrato un pugno di ferro, i nervi d’acciaio, un’altra Stalingrado. l’imperialissmo occidentale è stato identificato, affrontato e fermato. Ad un costo enorme, ma fermato!
L’intero Medio Oriente sta guardando.
Il mondo intero sta guardando.
Le persone ora vedono e ricordano. Stanno cominciando a ricordare chiaramente cosa è successo a loro. Stanno iniziando a capire. Sono incoraggiati. Comprendono chiaramente che la schiavitù non è l’unico modo di vivere le loro vite.
La coalizione anti-occidentale o più precisamente l’Asse della Resistenza anti-imperialista ed antisionista è ora solido come l’acciaio. Perché è una grande coalizione di vittime, di persone che sanno cos’è lo stupro e cos’è il saccheggio, e quale distruzione completa è. Sanno esattamente cosa viene amministrato dai sostenitori autoproclamati della libertà e della democrazia – dal fondamentalismo culturale ed economico occidentale.
Questa coalizione di nazioni indipendenti e orgogliose è qui per proteggersi, proteggersi a vicenda, così come il resto del mondo.

Manifestazione contro l’imperialismo e per la sovranità dei popoli

Non arrendersi mai, mai tornare indietro. Perché le persone hanno parlato e stanno inviando messaggi chiari ai loro leader: “Mai più! Non capitolare. Non cedere alle intimidazioni occidentali. Combatteremo se attaccati. E noi resteremo, orgogliosamente, con le nostre gambe, qualunque cosa, non importa quale forza brutale dobbiamo affrontare. Mai in ginocchio, fratelli! Non cadremo mai più in ginocchio di fronte a coloro che diffondono il terrore! ”
E i media in questi meravigliosi paesi che resistono all’imperialismo e al terrore occidentali diffondono innumerevoli messaggi ottimistici e coraggiosi.
E l’establishment occidentale imperialista sta osservando, agitandosi e sporcandosi i pantaloni.
Loro, gli imperialisti, sanno che la fine del loro brutale dominio sul mondo si sta avvicinando. Sanno che quei giorni di impunità stanno finendo. Sanno che il mondo giudicherà presto gli anglo-USA ed i loro lacchè , per i secoli di crimini che ha commesso contro l’umanità.
Sanno che la guerra dei media sarà vinta da “noi”, non da “loro”.
Il campo di battaglia è in via di definizione. Con alcune brillanti eccezioni, gli occidentali e i loro media stanno chiudendo le fila, attenendosi ai loro padroni. Come molti altri scrittori, ero stato senza tante cerimonie cacciato da Counterpunch, una delle pubblicazioni sempre più anticomuniste, anti-russi, anti-siriane e anti-cinesi degli Stati Uniti. Dal loro punto di vista, stavo scrivendo per diverse pubblicazioni “sbagliate”. Sono davvero orgoglioso che abbiano smesso di pubblicarmi. Sto bene dove sono: di fronte a loro, mentre sto affrontando altri mezzi di comunicazione di massa in Occidente.
L’estensione del controllo ideologico occidentale del mondo è degenerata, veramente perversa. I suoi media e gli sbocchi “educativi” sono pienamente al servizio del regime.
Ma il mondo si sta svegliando e si confronta con questo fondamentalismo culturale e politico mortale.
È in corso una grande battaglia ideologica. Questi sono tempi eccitanti e luminosi. Niente potrebbe essere peggio della schiavitù. Le catene si stanno rompendo. D’ora in poi, non ci sarà impunità per coloro che hanno torturato il mondo per secoli.
Le loro bugie, così come le loro armature, saranno affrontate e fermate!
*Andre Vltchek è filosofo, romanziere, regista e giornalista investigativo. È un creatore di Vltchek’s World in Word and Images , uno scrittore del romanzo rivoluzionario Aurora e diversi altri libri . Scrive in particolare per la rivista online “New Eastern Outlook”.
Traduzione: Luciano Lago
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via Controinformazione

I Fabbricanti di Stupidi – E-Book

1 luglio 2016

È comune convinzione che il primario compito di autorità, politici, apparati dello Stato e organi da esso costituiti, sia di venire incontro alle reali necessità della cittadinanza e pertanto, che il Sistema si affanni per armonizzare le esigenze della comunità, al fine di farla stare idealmente bene. La funzione di tale complesso invece, è esattamente opposta. L’attività dell’intero meccanismo che dirige la società è in pugno a una casta di potere, che ha come fondamentale scopo quello di SOFFOCARE, quindi rendere INVIVIBILE l’esistenza alla grande maggioranza degli esseri umani, e di conseguenza è impegnata ad architettare astuzie, per rendere inavvertibile il malevolo e pianificato disegno.
È però probabile che molti lettori, siano propensi a giudicare una simile osservazione come
conseguenza di concezioni alterate e pessimistiche, sorte sull’onda di ideologie complottiste di recente diffusione. Ma davvero una concetto di questo genere è frutto di visuali distorte, o siamo indotti a crederlo? E se il “GIOCHINO” fosse invece condotto con tale magistrale abilità, così che da pochi possa essere avvertibile?


Disse Sir William Pitt (alto politico inglese del 1700): “C’è qualcosa dietro il trono, più grande del Re stesso”. Ma anche Nicolò Machiavelli volle sensibilizzarci verso il funzionamento delle cose ad alto livello: “Governare è far credere”.
Forse, se fossimo più attenti alle parole dettate dalla saggezza, potremmo accorgerci che certe “assurdità” sono tutt’altro che assurde. Giordano Bruno: “Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente, e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza: a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo … l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo”. Una esposizione tutt’altro che enigmatica direi, soprattutto se letta con mente libera da preconcetti ma che l’uomo medio sembra non voler cogliere; tergiversa sul significato profondo di quelle parole, perdendosi infine in considerazioni irreali. Eppure, ci parlò di OBLIO, di una MENTE che CI TIENE SCHIAVI … A cosa ci mise di fronte, insomma, se non a un grande inganno ai danni del genere umano e quindi, a una COSPIRAZIONE?
Lo scopo di questo libro, è in parte dimostrare che quanto da molti potrebbe essere considerato inverosimile, ha invece profondi fondamenti di verità; che una cospirazione si estende a tutta la superficie del globo, e ogni male e ingiustizia della Terra, l’impoverimento delle masse, le abissali differenze sociali, l’esistenza di mafie e guerre, l’imperversare di una violenza senza fine, come dell’odio e delle malattie, sono il frutto di UNA REGIA e dunque, del PROGRAMMA di un POTERE OCCULTO che si confonde dietro ai poteri visibili. Vuole altresì provare, che il genere umano è inconsapevolmente educato a osservare il mondo come conviene a chi lo manovra, e giace, per tale ragione, in un profondo stato di stordimento. Infine, dimostrare che l’uomo se lo vuole, da questo stato di cose può uscirne; dimostrare che l’uomo, ha tutti i mezzi per fare quel passo che potrà renderlo LIBERO.
Ma ancora, qualcuno forse penserà che stia facendo discorsi insensati. Ebbene, quel pensiero è il primo riflesso di uno stato confusionale indotto, così profondamente radicato, che troppi uomini non capiscono la reale situazione, nemmeno quando personaggi autorevoli gliela strofinano sul naso.
Preferiscono la totale cecità; preferiscono sguazzare in un delirio collettivo indotto e in quell’assurda NORMALITÀ che ne deriva. Reagiscono di conseguenza, come ci raccontò Winston Churchill: “Per puro caso l’uomo inciamperà nella verità ma il più delle volte s’alzerà e continuerà per la sua strada”. La frase ci informa che l’uomo medio rifiuta d’essere risvegliato, e ha pure inibito l’attitudine a tirare i fili di causa ed effetto. Conclusione spicciola? Ma pure Bertrand Russell ci avvisò di ciò che caratterizza le masse: “Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa, non è per nulla una prova che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, è più probabile che un’opinione diffusa sia cretina anziché sensata”. Russell citò la stupidità come causa di opinioni errate; si presti attenzione a quell’osservazione, perché quella “specialità”, che a ognuno sembra “dote” di altri, ci rappresenta praticamente tutti e in modo vistoso, tant’è che su questa nostra inclinazione spese parole degne di nota anche Albert Einstein: “Conosco due cose infinite: l’universo e la stupidità umana, ma della prima non sono certo”.
Eh già, è grazie a quel difettuccio così vivacemente espresso, che la maggioranza delle persone ha accettato le più becere assurdità credendole “verità e ragione”. L’uomo medio difatti, vive percependo la REALTÀ CAPOVOLTA, al punto da credere amica quella struttura di Potere che esiste grazie ai suoi mali, e infliggendoglieli; al punto da incedere come raccontato da Morpheus nel film The Matrix: “[…] tanti di loro sono così assuefatti, così disperatamente dipendenti dal Sistema, che combatteranno per difenderlo”. Proprio così: l’uomo medio, incastrato nella Matrice della Mente Fallace e Menzognera, crede con tanto fervore alle favole che a metterlo in guardia, ben che vada ti ride in faccia, o persino s’inferocisce.
Rifiuta il risveglio dal letargo e se inciampa nella verità, anziché iniziare a ragionare, s’aggiusta la benda sugli occhi che il Sistema gli ha fatto credere necessaria, per essere CITTADINO INTEGRATO E DEGNO DI STIMA. Riferendosi a tanta “ordinaria irragionevolezza” i matti, quelli che una volta stavano rinchiusi, dicevano che la scritta “manicomio” fosse posta all’esterno, per sottolineare dove realmente è manifestata la vera grande infermità mentale. Osservatori acuti i pazzi; avevano perfettamente ragione: quel Meccanismo occulto che silenziosamente ci incatena e tutto governa, ha pure tappezzato la nostra vita con miriadi di messaggi di schiavitù che nemmeno cogliamo come tali e nemmeno vediamo.
Purtroppo, solo chi ha gettato lo sguardo oltre alle apparenze, può rendersi conto della portata dell’inganno; comprendere che se le masse non avranno un moto di risveglio, saranno destinate ad assaporarsi tutte le più sottili sensazioni offerte da un MATTATOIO CHE ESSE STESSE, CONFORMANDOSI AL SISTEMA, CONTRIBUISCONO A COSTRUIRE E ATTREZZARE. Che infine, il risultato di tanta stoltezza, cecità, sprezzanti azioni e soprattutto inazioni, sarà la ricaduta di un salatissimo conto sulle teste dei propri figli.
Ho inizialmente osservato con sconforto questo scenario, del quale è primaria protagonista la moltitudine di gente addormentata, per incosciente scelta o perché morta nell’anima. Se però è vero che il mondo è solcato in maggioranza da queste persone, lo è altrettanto che esistano esseri umani sensibili, ai quali risulta intollerabile il velo della Maya. Se dunque quanto segue vorrei fosse per tutti, indistintamente, inevitabilmente si rivolge a quelle anime ancora VIVE DENTRO, che ancora hanno cuore, orecchie per ascoltare e mente per capire.
Il viaggio nel quale condurrò chi vorrà concedermi il tempo di seguirmi, se da un lato rivelerà un mondo più simile a un inferno dantesco, per contro costituisce quella porta che ritengo necessario oltrepassare, per compiere un CONCRETO RISVEGLIO INTERIORE. Necessario, perché nessun male è guaribile finché rimane sconosciuto; e conoscerlo, oltre a mettere nelle condizioni di praticare le cure adatte, serve anche per evitare di aggravarlo con rimedi improvvisati e ancor più dannosi del male stesso. Come disse Gesù Cristo (Giovanni 8, 32): “… LA VERITÀ VI RENDERÀ LIBERI”.
Mi auguro con questo mio umile sforzo, di poter contribuire a riavvicinare i lettori volenterosi, a quella natura SENZA LIMITI annunciata da Giordano Bruno. Quella natura che in una proiezione tutt’altro che illusoria e lontana, potrà mettere ogni essere umano sensibile, nella condizione di trasformare la propria esistenza in una LUMINOSA E GIOIOSA ESPERIENZA.
I Fabbricanti di Stupidi (download gratuito)
FONTE: ANTICORPI

Preso da: http://www.cogitoergo.it/fabbricanti-stupidi-book/

Il progetto delle elite: azzerare la realtà per fare un mondo nuovo

Guerre in medioriente, crisi economica, profughi e migranti come esodi biblici: questi eventi accadono in una certa maniera deteriore e violenta  non perché è in corso una catastrofe naturale ma perché si inducono catastrofi artificiali , volute.
di Patrizio Ricci
Di fronte a questi ‘shock collettivi’ in cui siamo portati da queste continue ‘emergenze’,  è necessario almeno prendere una posizione che impegni la propria libertà. Le guerre, le donne curde bruciate nelle gabbie, le immagini delle teste mozzate dai terroristi islamici portate dai media fin dentro le nostre abitazioni, sono eventi che congelano la nostra capacità di comprensione e ci rendono incapaci di reagire; siamo tentati allora a cercare sicurezza nel quotidiano, in un ambito in cui amare vuol dire qualcosa, in cui la propria volontà vuol dire qualcosa, un ambito in cui più immediatamente ci possiamo giocare.  Per questo, bisognerebbe rendersi conto che proiettare le cause dei problemi sull’impersonale, sulla corruzione dei politici, sull’incapacità dell’Europa, sulla  tirannide non è cosa vera. Tutto questo conduce solo alla propria assenza, quindi alla propria disaffezione ed al proprio disinteresse, inevitabilmente al senso di impotenza per ‘saturazione’.

E’ giusto che si faccia così? Non si tratta di ‘giustezza’ e non è questo il punto: purtroppo anche se la sensazione di rifugiarsi  sempre più
nel ‘privato’ è gradevole  e rassicurante, le quattro mura di casa forse presto non basteranno a difenderci dall’ ‘aggressione ’ che presto o tardi , inesorabilmente arriverà. Bisognerebbe allora chiedersi se è credibile che mentre tutto decade  e si corrompe, rimanga invece indenne la fede smisurata che le istituzioni hanno sullo ‘status quo’, sulle decisioni prese, sulle scelte fatte. Bisognerebbe chiedersi come mai non vengono sollevati dubbi verso un certo sistema, come mai certi ambiti non vengono mai scalfiti. Ci dicono che il problema sono gli errori, le formule economiche, i sistemi non virtuosi, la mancanza di democrazia dei paesi vicini… Gli esperti sostengono che eliminando ‘gli errori’ tutto funzionerà bene: si esclude  che il disastro provenga proprio da tutto quell’armamentario ideologico che ci viene imposto continuamente.
Se parliamo di potere,  molti di noi pensano subito ad Hitler,  al Bildeberg, alle ideologie totalitarie del secolo scorso o a complotti vari. Vuol dire che non lo si prende sul serio: non è niente di tutto questo, il vero potere è democratico, le sue dottrine si studiano nelle università, propone i suoi argomenti in modo accettabile, presenta le sue proposte come conquiste dell’umanità: sono le dottrine ‘liberiste’ che si vanno sempre più imponendo , si giudicano queste dottrine più efficienti , portatrici di progresso e di libertà, più della stessa fede cattolica.

 Nell’ambito della realtà compresa da queste dottrine c’è la necessità di ‘azzerare tutto’, tutto ciò che è di ostacolo per ‘ricominciare meglio’(comprese gran parte delle conquiste sociali faticosamente raggiunte dal dopoguerra ad oggi) . Un sacrificio necessario dicono: il mondo va cancellato ed al suo posto ne va fatto uno nuovo e perfetto , verso questo punto finale l’ evoluzione ideologica dell’umanità compie la sua opera. E’ l’ideologia del ‘foglio bianco’: si basa sulla convinzione che le crisi siano uno strumento formidabile di cambiamento perché ‘grazie ad esse la popolazione accetta una cessione di sovranità, di propria libertà che porterà ad un “New Deal”. In definitiva, la politica non avrebbe più il compito di organizzare le nazioni per meglio soddisfare i bisogni della collettività ma di cambiare la realtà (anche in modo violento) perchè diventi più efficiente e più rispondente al profitto ed ai nuovi diritti.

Questa nuova ideologia totalitaria ha circoli di pensiero che ormai sono istituzionalizzati a livello Europeo. E’ cronaca: i leader politici e gli esperti legiferano perchè il progetto europeo vada avanti e richiedono sacrifici e restrizioni di libertà sempre più grandi. Chi non abbraccia questo ‘nuovo vento di libertà’ si chiama ‘reazionario’, si forgiano nuovi vocaboli (‘populista’, ‘anti-Assad’…etc).
Non è solo un progetto economico ma anche antropologico: è evidente che questo azzeramento dell’umanità, questo estromettere da ogni ambito sociale le domande stringenti della vita, questo accomunare il senso religioso a pura crisi depressiva, è una chiara inimicizia verso  l’unica ‘intelligenza della vita’, verso l’unica vera scelta che un uomo fa nel suo rapporto storico con il Mistero.

Preso da: http://www.vietatoparlare.it/il-progetto-delle-elite-azzerare-la-realta-per-fare-un-mondo-nuovo/

L’ONU VUOLE L’IDENTIFICATIVO BIOMETRICO UNIVERSALE ENTRO IL 2030

Pubblicato il: 29/02/2016

Grazie all’abile uso di trattati e accordi internazionali, il dominio su questo pianeta sta diventando sempre più globalizzato e centralizzato, eppure la maggior parte della gente non sembra preoccuparsene.
Fra il 25 e il 27 settembre, le Nazioni Unite hanno dato l’avvio a un nuovo “piano universale” per l’umanità. Il discorso inaugurale della conferenza è stato pronunciato dal Papa, in visita a New York, che ha così offerto il suo prezioso appoggio al nuovo piano. Praticamente ogni nazione dell’intero pianeta ha volontariamente sottoscritto i 17 obiettivi inclusi nel piano, eppure questo evento di immensa portata non figurava su nessuna prima pagina.

Uno dei 17 obiettivi è che ogni uomo, donna o bambino del pianeta disponga entro il 2030 di un documento d’identità biometrico. Le Nazioni Unite stanno già lavorando per l’attuazione di questo progetto, in particolare fra le popolazioni di rifugiati. L’ONU sta implementando con la collaborazione di Accenture un sistema d’identificazione biometrica che rimandi le informazioni “a un database centrale a Ginevra”. La cosiddetta iniziativa Identification for Development (ID4D) era stata originariamente lanciata dalla Banca Mondiale, che è orgogliosa di lavorare fianco a fianco con l’ONU affinché tutti siano in possesso della “identità legale”.
Per il momento questa viene inquadrata come “iniziativa umanitaria”, ma sarà sempre così?

* * *

Tratto da Nexus New Times n. 119, dicembre 2015 – gennaio 2016
(Fonte della notizia in inglese: ActivistPost.com, 1 novembre 2015)


Preso da: http://www.nexusedizioni.it/it/CT/lonu-vuole-lidentificativo-biometrico-universale-entro-il-2030-5015

Microchip neurale: Italia, Germania e Israele in prima linea per il Nuovo Ordine Mondiale

Inarrestabile! Il progetto di impiantare un microchip nella nostra testa continua ad appassionare l’élite illuminata e l’impressione che se ne ricava è che costoro abbiano anche una certa fretta. Non c’è verso: prima o poi troveranno la scusa giusta per impiantarci questo benedetto – o maledetto – chip

Non è una caso che per giustificare l’impianto del piccolo marchingegno vengano carezzate le corde più sensibili dell’animo umano: una volta è per tenere sotto controllo la salute, un’altra volta è per garantire la sicurezza e l’impegno scolastico degli studenti, un’altra volta ancora per consentirci di comunicare con una sorta di telefono cellulare impiantato nel nostro corpo.

Questa volta tocca di nuovo alla medicina. Come riportano i maggiori siti di informazione italiana (La Stampa, Ansa, Libero, ecc..), un consorzio tra scienziati italiani, israeliani e tedeschi coordinato da Stefano Vassanelli, neurofisiologo al Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova, ha sviluppato un microchip di silicio impiantabile nel cervello e capace di stabilire una comunicazione bi-direzionale e ad alta risoluzione con neuroni cerebrali – alquanto inquietante.

Nelle intenzioni dichiarate dai ricercatori, la nuova tecnologia sviluppata in CyberRat rappresenta la base di partenza per lo sviluppo di nuovi sofisticati strumenti sperimentali utili a capire come le reti complesse che i neuroni creano nel cervello interconnettendosi sono in grado di elaborare le informazioni e, meraviglie delle meraviglie, in futuro l’applicazione di questa tecnologia sarà utilizzata per la creazione di neuroprotesi “intelligenti”, capaci di registrare l’attività cerebrale ad alta risoluzione, elaborare delle risposte mediante microelaboratori su chip e stimolare il cervello in un circuito ibrido neuro-elettronico (stronzate tecnicomediche, n.d.r.). Questo approccio sarà di grande aiuto per la terapia di malattie neurologiche, tra cui il Parkinson e l’epilessia. Non è chiaro se l’impianto del microchip è definitivo o temporaneo. Non sono chiare le controindicazioni per una tecnologia così invasiva, che, come dichiarato dai ricercatori, è in grado di “stabilire una comunicazione bi-direzionale”, cioè il chip è in grado sia di trasmettere dati che di riceverli. Ricevare dati per fare cosa? Manipolare le aree del cervello colpite dal Parkinson? E se fosse possibile manipolare le aree del cevello sane? Ai posteri l’ardua sentenza.

fonte: segretiemisteri.com

Preso da: http://ilquieora.blogspot.it/2014/03/microchip-neurale-italia-germania-e-israele-in-prima-linea-per-il-nuovo-ordine-mondiale.html

ECCO GLI OBIETTIVI DELL’AGENDA DELLE NAZIONI UNITE PER IL NUOVO ORDINE MONDIALE

Postato il Martedì, 29 settembre @ 23:10:00 BST di davide

DI MICHAEL SNYDER
theeconomiccollapseblog.com
Avete sentito parlare di “obiettivi globali”? Se non ne avete sentito parlare, certamente ne sentirete parlare molto nei prossimi giorni. Il 25 settembre, le Nazioni Unite hanno lanciato una serie di 17 obiettivi ambiziosi che si prevede di poter raggiungere nel corso dei prossimi 15 anni. Un nuovo sito web per promuovere questo piano è stato stabilito, e si può trovare proprio qui. Il nome ufficiale di questo nuovo piano è “l’Agenda 2030“, ma le èlite hanno deciso che avevano bisogno di qualcosa di orecchiabile per promuovere queste idee alla popolazione in generale.

Le Nazioni Unite hanno dichiarato che questi nuovi “obiettivi globali” rappresentano una “nuova agenda universale” per l’umanità. Praticamente ogni nazione del pianeta ha volontariamente firmato per questo nuovo programma, a cui si dovrà attenere obtorto collo.
Alcune delle più grandi star in tutto il mondo sono state assunte per promuovere “gli obiettivi globali”. Basta controllare il video di YouTube che ho postato qui sotto. Questo è il genere di cose che ci si aspetta da un culto religioso fondamentalista…
Se si vive a New York City probabilmente si è consapevoli del “Global Citizen Festival” che si è tenuto a Central Park sabato scorso alla presenza di alcuni dei più grandi nomi nel settore della musica impegnati a promuovere questi nuovi “obiettivi globali”. Di seguito vediamo come il New York Daily News d ha descritto la riunione …
“E ‘stata una festa con uno scopo.
Una festa piena di vip e un appello appassionato a porre fine alla povertà hanno scosso il Great Lawn di Central Park. Più di 60.000 fan si sono riuniti sabato per la quarta edizione del Global Citizen Festival.
Nell’evento filantropico, in coincidenza con l’incontro annuale dei leader mondiali in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, si sono esibiti da Beyoncé, Pearl Jam, Ed Sheeran e Coldplay“.
E non era solo l’industria del divertimento che stava promuovendo il nuovo piano delle Nazioni Unite per un mondo unito. Papa Francesco si è recato a New York per leggere il discorso che ha dato il via alla conferenza in cui è stato presentata questa nuova agenda ….
Papa Francesco ha dato il suo appoggio alla nuova agenda per lo sviluppo in un discorso all’Assemblea Generale delle Nazioni affinchè i grandi del globo adottassero il piano di 17 punti, definendolo “un segno importante di speranza” in un momento molto travagliato in Medio Oriente e Africa .
Quando il primo ministro danese Lars Rasmussen ha colpito il suo martelletto per approvare la road map di sviluppo, i leader e diplomatici provenienti dai 193 Stati membri dell’ONU si sono alzati in piedi e hanno applaudito fragorosamente.
Poi, il vertice si rivolse immediatamente al vero e proprio business della riunione di tre giorni – l’attuazione degli obiettivi, che dovrebbe dai 3,5 trilioni ai 5 trilioni di dollari ogni anno (fino al 2030).
Wow.
Okay, allora dove saranno le migliaia di miliardi di dollari che sono necessari per attuare questi nuovi “obiettivi globali”
Permettetemi di darvi un suggerimento – non verranno dalle nazioni povere.
Quando si leggono questi “obiettivi globali“, molti di loro sono abbastanza buoni. Dopo tutto, chi non vorrebbe “porre fine alla fame”? So che mi piacerebbe “porre fine alla fame” se potessi.
La chiave è quella di guardare dietro le parole e capire che cosa realmente viene detto. E ciò che realmente stanno dicendo è che le élite vogliono rafforzare il loro sogno di un sistema unipolare e senza barriere.
L’elenco che segue viene da Truthstream Media, e penso che faccia un ottimo lavoro traducendo questi nuovi “obiettivi globali” in lingua che tutti possiamo capire …
Obiettivo 1: porre fine alla povertà in tutte le sue forme in tutto il mondo
Traduzione: Banche centrali, FMI, Banca Mondiale, potere della Fed di controllare tutte le finanze, valuta di un mondo digitale in una società senza contanti
Obiettivo 2: fine della fame, raggiungere la sicurezza alimentare e il miglioramento della nutrizione e promuovere l’agricoltura sostenibile
Traduzione: OGM
Obiettivo 3: Garantire una vita sana e promuovere il benessere di tutti a tutte le età
Traduzione: la vaccinazione di massa, il Codex Alimentarius
Obiettivo 4: Garantire un’istruzione di qualità inclusivo ed equo e promuovere le opportunità di apprendimento permanente per tutti
Traduzione: la propaganda delle Nazioni Unite, il lavaggio del cervello attraverso l’istruzione obbligatoria dalla culla alla tomba
Obiettivo 5: raggiungere la parità di genere e l’empowerment tutte le donne e le ragazze
Traduzione: Il controllo della popolazione attraverso la forzata “pianificazione familiare”:
Obiettivo 6: Garantire la disponibilità e la gestione sostenibile delle acque e di servizi igienico-sanitari per tutti
Traduzione: Privatizzare tutte le fonti d’acqua, non dimenticare di aggiungere fluoro
Obiettivo 7: Assicurare l’accesso a energia a prezzi accessibili, affidabile, sostenibile e moderna per tutti
Traduzione: Smart grid con contatori intelligenti su tutto, prezzi al massimo
Obiettivo 8: Promuovere la crescita sostenuta, inclusiva e sostenibile economica, l’occupazione piena e produttiva e il lavoro dignitoso per tutti
Traduzione: TPP, zone di libero scambio che favoriscono gli interessi delle megacorporate
Obiettivo 9: Costruire infrastrutture resilienti, promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e promuovere l’innovazione
Traduzione: strade a pedaggio, buttare fuori il trasporto pubblico, rimuovere vincoli ambientali
Obiettivo 10: ridurre le disuguaglianze all’interno e fra i paesi
Traduzione: Più burocrazia governativa inutile
Obiettivo 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivo, sicuri, flessibili e sostenibili
Traduzione: Stato di sorveglianza e Grande Fratello globale
Obiettivo 12: Garantire consumo produzione sostenibili
Traduzione: Austerity forzata
Obiettivo 13: Prendere misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze *
Traduzione: Nuove tasse di dubbia utilità (ad es. tasse sull’impronta ecologica)
Obiettivo 14: Conservare e sostenibile utilizzare gli oceani, i mari e le risorse marine per lo sviluppo sostenibile
Traduzione: restrizioni ambientali, controllare tutti gli oceani, tra cui i diritti minerari dei fondali oceanici
Obiettivo 15: proteggere, restaurare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, in modo sostenibile gestire le foreste, la lotta alla desertificazione, e bloccare o invertire il degrado del suolo e arrestare la perdita di biodiversità
Traduzione: più vincoli ambientali, più risorse di controllo e diritti minerari
Obiettivo 16: promuovere società pacifiche e inclusive per lo sviluppo sostenibile, fornire l’accesso alla giustizia per tutti e costruire istituzioni efficaci, responsabili e inclusive a tutti i livelli
Traduzione: le missioni delle Nazioni Unite di “peacekeeping” (ex 1, ex 2), la Corte Internazionale (cieca) di Giustizia, costringere la gente ad emigrare attraverso crisi di rifugiati false e poi cercare la soluzione con più “peacekeeping delle Nazioni Unite”quando la tensione scoppia, rimuovere il secondo emendamento in USA
Obiettivo 17: rafforzare le modalità di attuazione e rivitalizzare il partenariato globale per lo sviluppo sostenibile
Traduzione: Rimuovere la sovranità nazionale in tutto il mondo, favorire la promozione del globalismo, ingrassare la burocrazia orwelliana delle Nazioni Unite
Se avete dei dubbi su tutto questo, è possibile trovare il documento ufficiale per questa nuova agenda delle Nazioni Unite proprio qui.. Quanto più si scava nei dettagli, più ci si rende conto di quanto siano insidiosi questi “obiettivi globali”.
Le élite vogliono un governo mondiale, un sistema economico-mondo e una religione mondiale. Ma non hanno intenzione di realizzare queste cose con la conquista. Piuttosto, vogliono che tutti firmino questi impegni pacificamente, usano il soft power.
Gli “obiettivi globali” sono un modello per un mondo unito. Per molti, l’ “utopia” suona abbastanza promettente. Ma per quelli che sanno in che situazione siamo, il presente invito a un “mondo unito” è molto, molto agghiacciante.

Michael Snyder
Fonte: http://theeconomiccollapseblog.com
Link: http://theeconomiccollapseblog.com/archives/this-happened-in-september-the-un-launched-the-global-goals-a-blueprint-for-a-united-world
28.0’9.2015

Traduzione per www.comedonchisciotteorg a cura del BUCANIERE

Preso da: http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=15627

Kalergi: Il cosmopolita massone alle origini dell’Unione Europea

di Mario Cecere

E’ apparso a febbraio di quest’anno, e già si prevede l’uscita di una nuova edizione arricchita, l’interessante saggio sul “Piano Kalergi” di Matteo Simonetti, insegnante di storia e filosofia e pianista, autore di libri di argomento politico e filosofico.

Il testo in questione, La verità sul Piano Kalergi, (Edizioni Radio Spada, Milano) è il primo studio a ricostruire integralmente il percorso intellettuale e l’azione politica del conte Kalergi – eminenza grigia del lager eurocratico al cui nome è intitolato perfino un premio recentemente attribuito ad Angela Merkel – e ad offrire una visione d’insieme dell’ambiente in cui opera e delle finalità perseguite da un autorevole esponente della sovversione mondialista a partire da una lettura ragionata del famigerato Praktischer Idealismus, lo scritto filosofico pressoché introvabile (perché fatto sparire dalla circolazione) che racchiude il pensiero dell’attivista austro-nipponico, fondatore di Pan-Europa nonché “profeta” dell’attuale Unione Europea.

Il libro di Simonetti è un’accurata quanto spietata documentazione sulle cause dell’immigrazione selvaggia che sta letteralmente travolgendo e deturpando, per inconfessabili ragioni di logge e cosche, l’identità europea ed italiana, sulla rete di interessi che si dipana tra alta finanza, massoneria, vaticano, imperialismo anglosassone, materialismo capitalista e bolscevico, interessi oligarchici e settari. E’ proprio dall’analisi di quest’opera fondamentale, della quale vengono tradotti e commentati i passaggi chiave, che comincia la prima parte del libro.

Ereticamente_Kalergi

Richard Coudenhove-Kalergi, erede di una importante famiglia di aristocratici e diplomatici, è stato una figura politica di rilievo nella costruzione dell’attuale UE e risulta davvero oscuro il motivo della sua pressoché integrale estraneità al grande pubblico. I motivi di questa riservatezza salteranno agli occhi nel corso della lettura del libro di Simonetti che sottolinea opportunamente – e in questo consiste un pregio non minore dell’opera – le affinità rinvenibili tra la dottrina di Kalergi e le idee correnti in un’epoca particolarmente convulsa e cruciale della storia europea – l’Occidente nichilistico democratizzato e imbevuto di ideali progressistici e mercantilistici, tra utopismi tecnocratici, esaltazione del cosmopolitismo, delle “magnifiche sorti e progressive”, dello spirito “eroico” mercantile. Singolari sono, in questo senso, le letture travisate e i rimasticamenti di Nietzsche e Spengler di cui si nutre Kalergi e che risaltano in quelle divagazioni eugenetiche tra il profetico ed il prescrittivo che confermano sinistramente e crudamente l’esistenza di un progetto, maturato negli ambienti dell’aristocrazia apolide dell’usura e del denaro, di liquidazione dell’Europa da effettuarsi tramite incroci razziali con popolazioni africane ed asiatiche.

Così Kalergi: “L’uomo del futuro sarà un meticcio. Le razze e le caste di oggi saranno vittime del crescente superamento di spazio, tempo e pregiudizio. La razza del futuro, negroide-euroasiatica, simile in aspetto a quella dell’Egitto antico, rimpiazzerà la molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità.” Il richiamo all’attualità è d’obbligo in tempi come questi, dove una scellerata politica immigrazionista, perseguita con sintomatico accanimento dalle istituzioni economiche e sovranazionali dell’UE e dalle autorità religiose di massa, oltre che dalla pletora delle cooperative, mafie e papaboys di tutte le declinazioni parlamentari, oltre a provocare inevitabili sconvolgimenti politico-sociali, costituisce l’infausta premessa – a causa della massiva sproporzione demografica tra autoctoni ed allogeni ed il lavaggio del cervello buonista e auto-colpevolizzante dei media – di quello che lo scrittore francese di sinistra Renaud Camus ha definito il Grand Remplacement, vale a dire il fenomeno storico di progressiva sostituzione etnica, culturale, religiosa di cui siamo impotenti spettatori.

verità sul piano kalergi

Quali sono i caratteri esteriori della visione del mondo che anima Kalergi e i suoi finanziatori banchieri (Simonetti ne elencherà nel corso dell’esposizione quelli più famigerati)? Il solito brodo massonico di scientismo, umanitarismo, vitalismo, razionalismo, pacifismo, progressismo e materialismo pratico in cui elementi eterocliti si sovrappongono in maniera grossolana a venature di superomismo imprenditoriale oligarchico-calvinista, il tutto nelle immancabili tinte messianico-tecnocratiche che da sempre impregnano i conati filantropici, cosmopolitici e utopistici degli uomini delle logge.

Acutamente Simonetti segnala l’affinità tra queste vedute relative ad una futura umanità eugeneticamente modificata e livellata, contraddistinta dall’efflorescente pullulare di molteplici personalità, e la Gender Theory dell’ebrea Judith Butler: “La scomparsa dei popoli (e con essi dell’anima delle nazioni) che Kalergi prevede e auspica, è un movimento di cui i popoli sono consapevoli? Che essi hanno approvato, hanno deliberato, sul quale hanno riflettuto? O è una scelta che altri hanno preso per loro? Questa estrema differenziazione degli individui, che resta comunque difficile se si ammette la scomparsa legata alle caratteristiche etnico-culturali che oggi conosciamo e ravvisiamo, in cosa consiste? Forse in un aumento delle varietà di genere che oggi si intende promuovere? Mi riferisco alla Gender Theory, per la quale saranno moltiplicati i generi umani di maschile e femminile e anche il loro particolare modo di rapportarsi tra loro. L’orientamento sessuale, combinato alla configurazione sessuale esterna, può dare origine in effetti a un’ampia gamma di possibilità, tutte legate all’individualità piuttosto che a differenze relazionali”.

Dissoluzione dei popoli, centrifuga di anime, produzione di individui dalle molteplici e cangianti personalità, flussi energetici privi di centro, forma e ‘persona’, eterodiretti dal Grande Fratello planetario e ‘coltivati’ nella placenta dolciastra del Mercato e delle Religioni della Nuova Era, che predicano opportunamente la rinuncia al ‘conflitto’ e al ‘mentale’, la fusione estatica nel ‘Tutto’ di una natura deificata e a sua volta modificata geneticamente: l’Europa figlia dei Lumi, razionalista, laica, emancipata e liberata dall’insopportabile religione cristiana dei nonni è oggi il (non) luogo di appartenenze multiple e a termine, religioni esotiche, fedi liquide, orgogli effimeri: sembra sempre più di vivere in un libro di Houellebecq.

Simonetti cita autori e tendenze dell’orientamento pansessualista e ‘deviante’ affermatosi nei vari campi dello scibile occidentale e divenuto, in qualche decennio, tracimando dalle pareti universitarie, Verità di massa sostitutiva, Verbo indiscutibile che separa il mondo in emancipate persone moderne ed urbane e sanguinari retrogradi ignoranti: dal magistero psicanalitico di Freud, affiliato alla massoneria ebraica B’nai B’rith, alle speculazioni cabalistiche di Elliot Wolfson, alle derive psicotiche della scuola “francese” esaltatrice della schizofrenia, della devianza, dell’alienazione dei vari Lacan, Derrida e Foucault – quest’ultimo insuperato guru della degenerazione liberal-libertaria di matrice sessantottina, DNA ideologico della sinistra umanitaria di dominazione.

Sarebbe interessante anche mostrare come questa nauseabonda inversione patologica dell’Occidente giudaico-cristiano, per usare i termini cari alla Fallaci, sia accostabile alla lettura filosofica e politica “di sinistra” di Nietzsche, che appunto decreta la fine della metafisica e delle grandi narrazioni per sfociare nella palude postmoderna della “fine della storia”, dove l’individuo radicale è esaltato come portatore di difference, nomadismo e pluralità – proprio quando, neutralizzato spiritualmente ed intellettualmente dai dogmi paralizzanti del Pensiero Unico, è ignobilmente schiacciato dalle tecnostrutture del Big Brother e condannato alla precarietà integrale (sociale, affettiva, esistenziale) prescritta dai Santoni in Risorse Umane e altri aruspici del Libero Mercato.

Precursore inconsapevole del pensiero nomade e profeta dell’attuale Europa, nonché razzista eugenetico fautore dell’avvento di una massa di meteci privi di volontà e carattere dominati da una casta apolide di super-ricchi, il massone Kalergi è per sovramercato un suprematista filo-ebraico figlio di diplomatico pro-sionista e di consorte ebrea. Fedele alla dottrina della doppia verità, se egli prescrive l’endogamia ai dominati, raccomanda invece la consanguineità alla razza dei dominatori “Ciò che separa principalmente gli ebrei dai cittadini medi è il fatto che siano degli individui consanguinei. La forza di carattere alleata all’acutezza spirituale, predestina l’ebreo a divenire, attraverso i suoi esponenti di spicco, il leader dell’umanità urbana, il falso o vero (!) aristocratico dello spirito, un protagonista del capitalismo come della rivoluzione”. Affermazioni, certo, alquanto imbarazzanti per un “padre” della sobria Europa delle commissioni di Bruxelles, un massone in combutta con alti prelati vaticani attraverso importanti personalità “cattoliche” come il capo di stato austriaco Ignaz Seipel.

Sulla vicenda Seipel, spiega Simonetti, “possiamo sottolineare come proprio in questo periodo assistiamo ad una convergenza tra gli ideali massonici e quelli presuntamente “cristiani”, soprattutto in senso ecumenico“. Il rilievo ci pare particolarmente arguto e intrigante e andrebbe senz’altro sviluppato, soprattutto alla luce delle attuali politiche degenerate del Vaticano diBergoglio e dei suoi livorosi vescovi fanatizzati nell’humus venefico dell’odio levantino contro Roma e l’Italia.

Secondo il padre dell’Europa, è nel comunismo sovietico che si prepara l’avvento della nuova nobiltà di sangue e spirito:“E’ qui che si eleva al rango di simbolo, l’unione tra Lenin, l’uomo della piccola nobiltà rurale e Trotsky, il letterato ebreo: qui si riconcilia l’opposizione tra il carattere e lo spirito, lo junker e il letterato, gli uomini rustici e gli uomini urbani, i pagani e i cristiani, in una sintesi creatrice dell’aristocrazia rivoluzionaria”. Quest’ultima è investita di un’eccezionale missione palingenetica risolutrice di conflitti plurisecolari: “Così la spada di Damocle del terrore bolscevico riuscirà più velocemente ad ammorbidire il cuore dei plutocrati e a rendere le esigenze sociali accessibili più di quanto abbia fatto in due millenni il vangelo di Cristo”. Non è del resto certo un caso se:“Gli emissari principali della nobiltà cerebrale – che sia essa corrotta o integra (!!!) – del capitalismo, del giornalismo, della letteratura, sono degli ebrei. La superiorità del loro spirito li predestina a divenire uno degli elementi più importanti della futura nobiltà. (…) Una provvidenza piena di bontà ha dunque, nel momento in cui la nobiltà feudale declina, offerto all’Europa, attraverso l’emancipazione degli ebrei, la grazia di una nuova nobiltà di spirito. Il giudaismo è il nocciolo intorno al quale si riunisce una nuova nobiltà, una razza di signori (Herrenrasse)”;un tale nocciolo è non per nulla irrigato dal sangue del “popolo eletto”: “gli eroi e i martiri ebrei delle rivoluzioni dell’Europa dell’Est e dell’Europa centrale non hanno nulla a che invidiare, in termini di coraggio, di resistenza e di idealismo, agli eroi non-ebrei della prima guerra mondiale, anzi essi li sorpassano spesso in spirito” – e via di questo passo.

Questo connubio tra bolscevismo e capitalismo mediato dalla componente ebraica alla testa di entrambi i partiti, trova una tipica espressione nella figura dell’ebreo massone Leonid Krasin, ricco manager e alto dirigente bolscevico, stretto collaboratore di Lenin nonché trafugatore dei beni dello Zar. Per lui Kalergi ha parole elogiative: “Krasin ha riconosciuto che per il comunismo è essenziale imparare dal capitalismo”. Che dire, non ne avevamo dubbi. Come giustamente rileva Simonetti, “La plutocrazia quindi rimarrà viva solo in quanto illuminata, sfolgorante della luce benefica del magnatismo filantropico, rigenerata dal nuovo vangelo socialista. Al bando i piccoli plutocrati “arrivisti”, rinchiusi nel loro orticello egoistico, evviva il grande magnate, unica speranza per la salvezza messianica del mondo”.

Il capitalismo illuminato della BCE e la burocrazia social-democratica dei kapò delle commissioni di Bruxelles salveranno il mondo. Del resto l’aristocrazia filantropica non tardò a riconoscere nel mediocre filosofo Kalergi un fratello da aiutare. Nel 1924, il fondatore di Pan-Europa, l’organismo politico europeista alle origini dell’Unione Europea, conobbe il barone Louis de Rothschild e “attraverso questi entrò in contatto con il magnate della finanza Max Warburg, che con una donazione di 60.000 marchi d’oro finanziò l’associazione paneuropea per tre anni. Il contatto con Warburg avrà lunghissima durata e quest’ultimo curerà i viaggi di Kalergi in America, introducendolo nella cerchia de banchieri Paul Warburg e Bernard Baruch. Lo stesso Rothschild sarà tra i suoi finanziatori.(…) Ottenne l’appoggio di Edward Benes, Otto d’Asburgo, Hjalmar Schacht, Konrad Adenauer, Robert Schuman, Alcide de Gasperi e Winston Churchill. In particolare, il messaggio di Kalergi ispirerà ad Aristide Briand il “suo” progetto di Unione Europea presentato nel 1929 davanti alla Società delle nazioni di Ginevra”. Tutti questi importanti attori del movimento paneuropeo, attivi collaboratori di Kalergi erano massoni (e ferventi sionisti, come Briand, tra i principali responsabili delle condizioni capestro imposte a Versailles alla Germania sconfitta), De Gasperi ed Adenauer erano membri dell’Opus Dei (“un altro filone che meriterebbe di essere esaminato a parte è quello del pensiero e dell’operato di alcuni personaggi vicini sia ai gesuiti che alla costruzione di quest’Europa, tra i quali spicca la figura di Joseph Retinger, fondatore del gruppo Bilderberg”) e tutti costoro sono oggi considerati “padri dell’Europa” – altri idoli del massone Kalergi sono invece più volgari terroristi o assassini caduti nel dimenticatoio della storia, indicati però come prototipi della nobiltà ideale in virtù della loro natura prometeico-luciferica.kalergi

Il libro di Simonetti abbonda di esempi di queste frequentazioni dubbie e simpatie per lo meno ambigue del conte. Oltre alle citazioni sulla “elezione” degli ebrei, sul marx-capitalismo, numerosissime quelle che suffragano la tesi del razzismo biologico di Kalergi, elemento davvero sconcertante e compromottente per la credibilità e l’aplomb buonista eurocratico, ferocemente filo-immigrazionista, mondialista e anti-nazionale. Se queste affermazioni di Kalergi, sconcertanti per la sensibilità del nostro tempo, fossero state pronunciate, mutatis mutandis, da un membro del NSDAP, verrebbero oggi immediatamente censurate o liquidate come deliri di uno squilibrato. Sarà per questo che le oligarchie europee si sforzano con evidente solerzia di tenere nascosto il pensiero filosofico del fondatore di Pan-Europa?

Occorre segnalare queste singolari concordanze invertite con il biologismo nazional-socialista anche a coloro che, ancora oggi, non vedono tutta la nocività insita in questo genere di deviazioni moderne, già nella ragion d’essere di questo pensiero che altro non è che il frutto della mentalità nichilistico-scientista a cavallo tra Ottocento e Novecento, posizioni meccanicistiche di origine positivistica – dunque materialistiche e deviate – partorite dalla cultura protestante anglosassone del tempo e presa a prestito dal delirio razzistico suprematista giudaico contenuto nel vecchio testamento biblico.

In Germania esse si incrociarono con correnti di pensiero eterogenee, alcune di orientamento neo-paganeggiante, genericamente ostili alla latinità, associata indebitamente al papismo e visioni del mondo decadenti o levantine – se non ottusamente ostili alla funzione imperiale-ecumenica di Roma in nome del particolarismo etnico nordico. Tali gravi abbagli e incomprensioni (che dovettero arrecare non poco danno alla stessa Germania), provenientidalla confusa temperie del Romanticismo, presero forme peculiari che si manifestarono – nelle concezioni razziste nazional-socialiste – in senso mistico e tellurocratico, sostanziando pericolosamente una direzione ambigua e virulentemente anti-tradizionale – e in ultima istanza integralmente nichilistic ae democratica – per cui va riconosciuto a Julius Evola il merito di aver smascherato simile tragica impostura con dovizia di argomenti e profondità di visione filosofica.

Questo coacervo di elementi discordi, se non lascia dubbi sul mediocre spessore filosofico e sull’appartenenza del massone Kalergi al campo della sovversione mondialista, riveste invece un’eccezionale valore testimoniale sul piano della storia – palese ed occulta – delle idee, rivelando quello che possiamo considerare un manifesto delle nefaste tendenze sovversive e mondialiste disseminate in ogni angolo della modernità, anche presso quei filoni di pensiero e correnti “metapolitiche” che ostentano una presunta immunità da simili tare. A questo proposito non si può nascondere una certa sorpresa nello scoprire chi pubblica l’opera di Kalergi, Pan-Europa, in Italia: si tratta della casa editrice dello psicologo Adolfo Morganti, nota nell’ambito del neo-guelfismo nazional-popolare e che annoverava estasiati ammiratori nel campo delle neo-destre bucolico-tolkieniane. Il console sanmarinese, estimatore veemente della politica del rottamatore gesuita “terçerista” (di quelli che piacerebbero tanto a Kalergi) Bergoglio, risulta essere il responsabile di un think-tank legato al Partito Popolare europeo che si fregia, già nel nome, Fondazione PanEuropa, del lascito “intellettuale” del conte massone. In termini quasi apologetici è presentata l’opera del fratello “europeista” sul sito che ne pubblicizza il libro e ne viene celebrata la figura “profetica” insieme a quella di San Colombano in una conferenza erudita organizzata dall’associazione Identità-Europa presso l’Università di Gorizia.

Chissà cosa ne direbbe Gandalf.

Mario CECERE

Fonte: Ereticamente

Preso da: http://www.controinformazione.info/kalergi-il-cosmopolita-massone-alle-origini-dellunione-europea/