La morte di Gheddafi e gli studenti italiani

Pubblico volentieri la lettera di Alessandro Marescotti, redattore di PeaceLink,  a Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace. Alessandro e’ anche docente di Lettere di un Istituto Tecnico Industriale di Taranto. Vorrei che le scuole italiane fossero piene di insegnanti come lui.  Grazie Alessandro, la tua lettera mi ha commossa profondamente. Vorrei che i miei figli un giorno incontrassero maestri e docenti come te, di quelli che lasciano il segno. Io ho avuto questa fortuna, in Italia ma anche in un paesino sperduto della Colombia, dove ho capito perché in quel paese  fare il maestro può anche essere un mestiere pericoloso.(AM)

 

Lettera aperta a Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della Pace

Oggi i miei studenti hanno detto cose terribili

L’epilogo vergognoso di questa vergognosa guerra richiede a mio parere una netta condanna della Tavola della Pace. A che e’ servito marciare da Perugia ad Assisi per ricordare Capitini se poi i ragazzi vedono torturare Gheddafi senza alcuna immediata presa di distanza di Napolitano e della stessa Tavola della Pace? Lo tsunami della “guerra giusta” oggi ha annichilito decenni di impegno di educazione alla pace e non possiamo continuare a fare finta di nulla.
25 ottobre 2011 – Alessandro Marescotti

Caro Flavio,
condivido in rete queste poche parole, spero sensate. Comunque scritte con il cuore e con sincerita’.

L’epilogo vergognoso di questa vergognosa guerra richiede a mio parere una netta presa di distanza da parte della Tavola della Pace.Marcia Perugia Assisi 2011

Come sai sono un docente e ti scrivo dalla mia aula scolastica, fortemente colpito dalle reazioni dei miei studenti di fronte alla fine di Gheddafi.

Ne abbiamo parlato poco fa in classe.

Ti scrivo dopo aver toccato con mano come i miei studenti — che hanno partecipato alla marcia Perugia Assisi e al momento formativo di Bastia Umbra — siano stati in gran parte convinti dai mass media che questa fosse la degna fine della guerra e del dittatore. 

Ho ascoltato frasi che mai avrebbe detto un ragazzo se la Tv non lo avesse abilmente istigato a stare dalla parte dei carnefici. E quando oggi si usa la parola ‘dittatore’ tutto diventa lecito. Del resto le guerre coloniali italiane non furono promosse allo scopo dichiarato di eliminare la schiavitu’ in Africa?

Una mentalita’ che pensavo cancellata risorge e vedo nelle parole dei miei ragazzi una barbarie non loro.

La barbarie non nasce spontaneamente nei ragazzi.

Non possiamo proporre alle scuole l’educazione alla pace e assistere al suo scempio, ad opera di un imbarbarimento della comunicazione.

Il disastro mediatico e’ di proporzioni mai viste e colpira’ al cuore il nostro progetto pedagogico.

Anzi: lo ha gia’ colpito. Ma non lo ha affondato.

La falla da riparare e’ spaventosa.

Siamo in balia di un mix di valori talebani e perbenismo della Nato che convivono in un’apoteosi della “guerra giusta” (quando mai se ne e’ combattuta una sbagliata?).

La scuola e l’educazione hanno perso il controllo della situazione perche’ dopo ore di immagini di “guerra giusta” cosa possiamo aspettare che rimanga nella mente dei ragazzi e purtroppo anche dei loro docenti?

A che e’ servito marciare per ricordare Capitini se poi i ragazzi vedono torturare Gheddafi senza alcuna immediata presa di distanza di Napolitano e della stessa Tavola della Pace?

E cosi’ alcuni ragazzi mi hanno detto che quello che era stato fatto “e’ troppo poco”. Anzi hanno sbagliato per difetto. Perche’ Gheddafi “bisognava lasciarlo in vita per fargliene ancora di piu’”.

Il disastro diverra’ irreparabile se non riportiamo in campo la cultura contro la barbarie, la letteratura contro la volgarita’, il diritto contro l’abuso, l’etica contro il business, la scienza per la salvare e non per colpire.

Occorre un forte recupero educativo di fronte a quanto i media — anche quelli ‘progressisti’ — hanno colpevolmente distrutto in questi giorni.

Ormai la politica divora tutto, anche la storia e la cultura, usando la tv come una clava che manda in frantumi il nostro non facile lavoro di insegnanti.

Qualcuno dovra’ pure dire scusa.

E’ passato il messaggio che tutto cio’ che hanno fatto i vincitori fosse giusto.

Non possiamo costruire negli anni valori positivi di nonviolenza per farci distruggere nei giorni un intero progetto di pace e di educazione.

Lo tsunami della “guerra giusta” oggi ha annichilito decenni di impegno di educazione alla pace e non possiamo continuare a fare finta di nulla.

Bastano dieci minuti di Tv per spazzare via un anno di insegnamento.

Basta un rutto, una parolaccia, un grande fratello, una bomba, una tortura esibita in pubblico — il tutto senza commento ma con compiaciuta sete di audience — e il gioco e’ fatto. Milioni di euro di spese per la scuola bruciati in poche ore di barbarie sul video. Ore di impegno educativo sbriciolate in un attimo.

Il disastro e’ avvenuto e se vai a parlare nelle scuole, dai bambini a ragazzi, scoprirai che ti diranno cose brutte, atroci, cose che non avresti mai voluto sentire.

Ma ho anche una grande speranza, perche’ i ragazzi non sono scemi. E appena si accorgono di essere ingannati si ribellano, cambiano opinione e non difendono le loro convinzioni sbagliate, capiscono di essere stati manipolati dagli adulti.

In un’ora di buona discussione — poco fa in classe — ho assistito al dubbio e al cambiamento.

Questi ragazzi hanno bisogno di esempi educativi, positivi. Ci guardano.

Hanno bisogno dell’esatto opposto di quello che hanno visto.

Altrimenti andranno a gettare i sassi dai cavalcavia senza grandi scrupoli di coscienza.

La coscienza.

Cosi’ assopita.

Cosi’ anestetizzata.

Abbiamo osannato come eroi quelli che hanno bombardato l’ospedale di Sirte terrorizzando i feriti, le donne, i vecchi e i bambini: e ci stupiamo se i ragazzi non hanno ideali?

Con il silenzioso disimpegno e con l’ignavia di chi avrebbe dovuto dire solennemente “basta” (mi riferisco a Ban Ki Moon, al Papa e a Napolitano) e’ avvenuto qualcosa che dovremo raccontare ad occhi bassi come esempio della vergogna internazionale, in una commissione che ristabilisca la verita’ in questa guerra per i crimini commessi.

O noi riusciamo a dire con chiarezza questo o la guerra si ripetera’. Umanitaria e indecente come sempre.

Le nostre parole dovranno avere la credibilita’ di quelle di don Milani e Capitini o noi abbiamo fallito.

Perche’ questa guerra ha sodomizzato le coscienze prima ancora di Gheddafi.

Spero che condividerai il mio grido di dolore e questo bisogno di speranza.

Un caro saluto
Alessandro
www.peacelink.it

Preso da: http://www.annalisamelandri.it/2011/11/la-morte-di-gheddafi-e-gli-studenti-italiani/

La storia della cattura del leader libico

Libia – Il figlio del ministro della Difesa Abu Bakr Younes, racconta la storia della cattura del leader libico
(25 ottobre 2011) trad. di Dixon per GilguySparks

ALGERIA ISP / Secondo Zangetna, da una dichiarazione del figlio del martire Abu Bakr Yunis Jaber, il ministro della Difesa della Jamahiriya. Si tratta di uno dei mujaheddin, che era sul fronte a Sirte, dove ha accompagnato suo padre, Abu Bakr Younes e il leader martire libico Muammar Gheddafi e Moatassem Gheddafi.

Il figlio dell’ex ministro della difesa che è stato catturato dai ribelli, racconta:

Eravamo con il martire mio padre, mio fratello e i martiri Moatassem Gheddafi Muammar Gheddafi nella città di Sirte, il blocco ha raggiunto il suo massimo e le cose sono diventate più complicate quando il bunker dove erano stoccate le armi è stato bombardato dall’aviazione della NATO. Questo bunker si trovava nella zona residenziale n° 2 a Sirte. L’edificio e il bunker erano stati colpiti da più di 6 attacchi aerei della NATO, abbiamo trascorso la notte senza munizioni.
Mercoledì sera, il martire Muammar Gheddafi ha deciso di uscire da Sirte e dirigersi a sud nella sua città natale (Bou Hadi), dove abbiamo preso il resto delle munizioni che rimanevano e abbiamo equipaggiato le nostre vetture.
In quel momento, il ministro della Difesa e Moatassem Gheddafi avevano preparato un piano di evacuazione per il ritiro dalla zona 2 e era ben congegnato il piano, che prevedeva di disperdere nemico con delle esche per ingannare il nemico e portar via il leader libico, sano e salvo.

Il giovedi 20 Ottobre 2011 alle 4:00 del mattino, abbiamo preghato dietro il leader libico Muammar Gheddafi, ed eravamo circa 496 combattenti della resistenza e ci siamo divisi, in base al piano, in tre convogli.

Il primo convoglio ha lasciato la città di Sirte esattamente alle 7:00 del mattino verso l’est di Sirte e si componeva di 40 auto e la sua missione è quello di far ritirare le linee nemiche frontali e disperderle.

Il secondo convoglio di 34 veicoli diretti a sud e si proponeva di far ritirare il nemico e destabilizzare la regione ad ovest di Sirte.

In un ultimo convoglio composto da 70 vetture che trasportavano il leader libico ed i suoi compagni.

Aveva 56 combattenti della resistenza libica come cecchini nella zona n° 2 per affrontare i ribelli e ritardare la loro avanzata nel quartiere.

Il primo e il secondo battaglione del “convoglio” si sono scontrati con i ribelli nella parte orientale di Sirte (i ribelli di Bengasi) e ribelli da ovest (ribelli di Misurata) e poi il Battaglione No. 3 ( convoglio n ° 3 composto da 70 posti auto) è uscito fuori dal centro della città di Sirte e si è allontanato a 12 km senza vedere alcun ribelle. Il piano ha funzionato molto bene.

Il leader libico martire era nell’auto n. 21, mentre il ministro della difesa, suo figlio e Moatassem Gheddafi erano nella macchina 22. Il numero di automobili è stato in grado di organizzare la procedura di ritiro da Sirte.

Alle 8:45 del mattino, abbiamo sentito gli aerei della Nato, poi abbiamo disperso il convoglio per evitare  l’attacco degli aerei. Pochi istanti dopo gli aerei hanno colpito la prima vettura del convoglio e tutti gli occupanti della vettura 17 sono morti e poi hanno colpito la vettura n ° 11 che si trovava alla fine del convoglio, distruggendo e ucciddendo i sui occupanti.

La più grande esplosione era quella che aveva come obiettivo la vettura del leader libico, non hanno mirato direttamente sotto la sua auto, ma hanno tirato al fianco della sua auto. La sua auto si è girata. Lui ne è uscito vivo con gli altri combattenti. Ho visto Moatassem Gheddafi e le guardie del corpo.

Nessuno sapeva che il leader libico era nel convoglio, tranne me e il martire ministro della Difesa.

Improvvisamente, gli aerei della Nato ci hanno bombardato con una bomba che è esplosa con un denso fumo bianco. Qui è dove ho perso conoscenza, al risveglio mi ritrovai prigioniero a Misurata e ho visto i martiri, mio ​​padre, il leader libico Gheddafi e Moatassem.

Questa è tutta la storia della cattura del leader libico e dei suoi compagni. Alle ore 9:00 a.m., il leader libico, Gheddafi Moatassem e il ministro della difesa sono stati catturati.
I ribelli hanno diffuso l’informazione alle 12:00.

http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6651/libye-urgent-exclusif-fils-ministre-defense-abou-bakr-younes-raconte-histoire-capture-guide-kadhafi-octobre-2011.html

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/25/la-storia-della-cattura-del-leader-libico/

Libia 2011: Algeri-ISP insiste Muammar Gheddafi non è morto

Ultime informazioni
Quotidiano algerino: “Gheddafi è ben protetto dai traditori”

20 ott 2011

Il giornale Algeri-ISP dice  Muammar Gheddafi non è morto, ed è invece “ben protetto dai traditori.” Nel frattempo, i media occidentali danno per certa infatti la versione del CNT libica, che presenta parecchie contraddizioni.

Secondo Al Jazeera e i corrispondenti di  Arabiya a Sirte, il leader libico è morto per le ferite da arma da fuoco in entrambe le gambe e il suo corpo è stato portato a Misurata” inizia una storia da copertina nell’edizione online di Algeri-ISP, ma azzera presto questi mezzi di comunicazione “, che hanno vomitato tre bugie in un giorno.”

Al Jazeera e Al Arabiya assicurano che nella stessa azione in cui Gheddafi sarebbe morto anche suo figlio Mutassim sarebbe caduto e anche il ministro della Difesa Abu Bakr Yunis.

Il leader libico e suo figlio sono ben protetti contro i traditori e i mercenari occidentali“, dice Algeri-ISP e raccomanda “di aggiornare la versione di Photoshop”, programma che, assicurano, è stato utilizzato per costruire l’immagine di Gheddafi catturato.

http://resistencialibia.info/?p=228&utm_source=Al+Mukawama&utm_medium=twitter

Il sito http://www.algeria-isp.com/ è al momento non raggiungible sottoposto all’offensiva elettronica della NATO

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Libye – Notre site ALGERIA ISP a été victime d’attaques (20 octobre 2011)

Publié le 20/10/2011 à 18:05 – 383 visites
Source : ALGERIA ISP
Libye – Notre site ALGERIA ISP  a été victime d'attaques (20 octobre 2011)

ALGERIA ISP / Depuis l’annonce du mensonge de la mort du guide Kadhafi par les médias mensonges, notre site a été victime d’attaques sans précédent ce qui a bloqué le site plusieurs fois pendant quelques minutes.

Ces agresseurs veulent cacher la vérité aux lecteurs mais nous sommes toujours là, nous résistons comme tous les libyens dans leurs villes assiégées. Nous ferons comme nos frères et soeurs à Syrte et Bani walid.

Ces agresseurs veulent peut être qu’on diffuse l’information relatée par tous les média mensonges. Eh bien, NON.
A ce moment là, d’après différentes sources libyennes, le guide Kadhafi est toujours vivant inchaelah.

Dieu protège le guide Kadhafi et son peuple Green Libya

http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6558/libye-notre-site-algeria-isp-ete-victime-attaques-octobre-2011.html

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  • Russia Today – Scetticismo sui rapporti di CNT e NATO sulla morte di Gheddafi [20.10.2011]



. Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/20/algeri-isp-insiste-muammar-gheddafi-non-e-morto/

Libia 2011: Diversi siti della resistenza negano la notizia della morte di Gheddafi

  • La Resistenza Libica
    “Gheddafi è vivo e determinato a ripulire la Libia da traditori e mercenari”

    Diversi siti della resistenza negano la notizia della morte di Gheddafi

    [20.10.2011]____________________________________________________________________

    • Gli avvoltoi di AlJazeera diffondono un video…ma sulla BBC lo si ritiene falso

    il dr. Yussuf Shakeer, il più importante giornalista della Jamahiriyan dice che Gheddafi è vivo.

    • TV Al Shababiya:


    “Ringraziamo Dio per il fatto che il leader sta bene.
    http://libyasos.blogspot.com/2011/10/muammar-al-gaddafi-is-alive.html

    • Masse in strada per festeggiare la caduta di Sirte

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    • MATHABA: Le voci su Muammar Gheddafi sono diffuse dal CNT per Hillary Clinton

    I Comitati verdi hanno confermato, il leader è vivo, e  il nemico sta cercando di approfittare del Suo Essere attualmente non comunicazione. L’obiettivo è quello fare piacere a Hillary Clinton che abbaiava ai suoi schiavi arabi che desiderava Muammar Gheddafi  “vivo o morto.”http://www.mathaba.net/news/?x=629064?rssUn altro fotogramma della presunta morte del colonnello Gheddafi è stato trasmesso e sembra ancora più artefatto del primo…

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  • Gli analisti che sono vicini a Mathaba hanno detto che le voci sul leader libico hanno  diversi scopi. Da un lato, Vogliono demoralizzare la resistenza libica che ha tenuto duro per oltre 7 mesi contro i terroristi eserciti più forti e invasori del mondo. D’altra parte, essi vogliono attirare il leader in questo modo fuori, costringendolo a fare una telefonata per tentare di tracciare la sua posizione.
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  • Non è a Sirte. Non credere ai canali della Nato che mentono.
    Vogliono che lui comunichi per localizzarlo.
    Sarà vittorioso, con l’aiuto di Dio”
    Questa è la ragione nelle notizie sulla morte di Gheddafi.
    Che Dio lo protegga!”
  • MUAMMAR AL GADDAFI IS ALIVE
    AND IS STILL LEADING LIBYAN RESISTANCE
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  • Leonor en Libia: “Non credo alla morte del leader”

Non credo che il leader libico fosse a Sirte.
Non penso che abbiano ucciso il leader libico.
Non credo a questa foto di Aljazira che era stato preparata da un sacco di tempo.
http://leonorenlibia.blogspot.com/2011/10/suesta-muerte-de-lider.html?utm_source=LeonorLibya&utm_medium=twitter
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Reponse from family, to claims of Gadaffi death: Not true, keep the Faith !
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Small statement from administration of the site and from the honourable …Al Gaddafi family. Brother leader and commander of the revolution is secure and all the news that are broadcasted by the media are false.  End of statement.

Libian Liberal Youth
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Secondo Zangetna , il leader libico Muammar Gheddafi è in ottime condizioni e ha un ottimo morale. Le informazioni sulla sua cattura sono solo una bugia ulteriore generata dalla CNT/ NATO e dalle agenzie di informazione internazionali diventate organi di propaganda dei terroristi e al Qaeda.
Queste nuove falsità mirano solo a demoralizzare le truppe della resistenza libica che coraggiosamente difendono la città di Sirte e altre città che stanno lottando per liberarsi dalle grinfie dei membri di Al Qaeda e della NATO.
Il leader libico è ancora vivo e determinato a liberare il paese di traditori e mercenari occidentali.
http://www.algeria-isp.com/actualites/politique-libye/201110-A6555/libye-guide-kadhafi-est-toujours-vivant-dit-toz-cnt-otan-octobre-2011.html

http://resistencialibia.info/?p=218

La Nato non conferma quanto affermato dai dirigenti del CNT che citano la testimonianza di un unico soldato che avrebbe partecipato allo scontro a fuoco nel quale il colonnello Gheddafi sarebbe rimasto ferito; l’unico testimone citato riferisce di aver aiutato a portarlo sull’ambulanza sulla quale sarebbe morto, per l’emorragia a seguito delle ferite riportate, mentre veniva trasportato a Misurata.

Allibiya TV – Canale libico
Vi assicuro ancora una volta,
Mujahid il leader Muammar Gheddafi sta bene, è nel suo umore migliore e le voci di quelle bugie hanno scopo di colpire il morale della resistenza, che sta ancora lottando in questo momento
E anche per tentare di fermare la sollevazione di venerdì.
Sono ipocriti –  traditori – bugiardi!

Allibiya TV – قناة الليبية

نؤكد لكم مرة اخرى بشكل لا يقبل التاؤيل:::

“”””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””””

القائد المجاهد معمر القذافى بخير صحة و احسن حال و ما اشيع من تلك الاكاذيب فالغرض منه التأثير على معنويات المقاومة التى مازالت تجاهد فى سرت حتى هذه اللحظة ………… و ايضا من اجل العمل على الغاء انتفاضة غدا الجمعة المقرر استكمالها غدا الجمعة 21-10-2011 ……….. لقد هزتهم انتفاضة الشرفاء الوطنيين من ابناء ليبيا … لا تصدقوهم و سترون باعينكم عندما يخرج احد جرذان مجلسهم الجرذانى لينفى الخبر … فهكذا عهدناهم ………. فهم منافقون – كذابون – خائنون لا عهد لديهم!
http://libyasos.blogspot.com/p/news.html
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  • Al-Jazeera, Reuters, RT and western propaganda distribute lie again

Today Al-Jazeera began to distribute lie about capturing Muammar Gaddafi in Sirte

Rats from NATO want destroy spirit of Green Resistance

They prepare montage – pictures or video

And soon they be distribute it, now they share fake message.

So, libyans fight againts enemies, cos then they use lie against you then you have right way of OUR Resistance

Fight to the Victory!


http://libyasos.blogspot.com/p/news.html

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Libia 2011: la NATO stermina il 2% della popolazione di Sirte

  • La Nato stermina il 2 per cento di una città popolata
    [13.10.2011] di Lisa Karpova Pravda.Ru (trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks)

Il continuo bombardamento genocida della NATO è riuscito a sterminare il 2 per cento della popolazione della città di Sirte, tra cui 1.000 bambini. Come può questo, nell’opinione di qualcuno, essere considerato “proteggere” i civili?

In verità, gli unici che la Nato sta “proteggendo” sono i suoi scagnozzi criminali terroristi in modo che essi possano creare scompiglio e disastro totale su una popolazione ostile che li odia e odia tutto quello che rappresentano: terrorismo, omicidio, distruzione, crimine, stupro, furto, tradimento e che invitano le potenze coloniali crociate ad impadronirsi del paese in modo che possano ottenere un guadagno economico personale.

La NATO intraprende contro la verità una guerra. Tutti noi sappiamo quanto quella lo riveli. La Libia è ridotta ad una sola presa di comunicazione*, mentre gli aggressori crociati hanno numerosi canali [d’informazione]. Tuttavia, sono spaventati a morte da quest’unico faro di verità e follemente cercano di bloccare il segnale e porre il silenzio su quello e su tutti coloro che osano dire la verità.

La NATO sta combattendo una guerra contro la libertà. La NATO sta combattendo una guerra contro la democrazia. Sono tutte guerre che la NATO non potrà mai vincere, non importa quanto bombardano duramente gli eroici combattenti per la libertà. La Libia rimarrà verde ora e sempre.

Quasi ogni singolo quartiere della città di Sirte è stato colpito dalle bombe della NATO. I soccorritori che cercano di salvare gli altri sepolti sotto le macerie sommariamente vengono bombardati o mitragliati dai piloti di elicottero della NATO. Forse l’Onu dà alla NATO il diritto di fare questo?

Dove è la voce delle Nazioni Unite, adesso?

Un’altra buona domanda sarebbe: esattamente cosa sta facendo la spazzatura delle SAS nel tentare di entrare a Sirte? Fortunatamente la resistenza ha ucciso 16 di loro e ne ha preso 44 come prigionieri. Questa è una violazione delle risoluzioni Onu 1970 e il 1973, che chiaramente stabilisce, “nessuna truppa sul terreno.” Eppure qui ci sono questi invasori schifosi che cercano di entrare a Sirte e fare quello che hanno fatto in altre parti del paese:

Agendo così come terroristi, includendo mutilazioni e decapitazioni di persone, quando non le assassinano subito direttamente.

Solo alla fine della scorsa settimana, la NATO ha dato l’annuncio che la sua campagna di bombardamenti incessanti sarebbe continuata. Hanno indicato che i bombardamenti sarebbero continuati fino a quando ogni opposizione fosse stata eliminata e messa a tacere, o fino a quando l’inetto terrorista criminale, Consiglio Nazionale di Transizione, non chiederà loro di fermarsi.

Sappiamo, naturalmente, che il CNT, non potrà mai chiedere loro di fermarsi. Sono incapaci di sconfiggere la resistenza, stanno prendendo una sonora bastonata.
Così quello scenario è lontano dalla realtà.

La linea di fondo è che con circa il 98 per cento della popolazione libica che sostiene il governo della Jamahiriya e Muammar Gheddafi, la NATO dovrà uccidere il 98 per cento delle persone in Libia con questa logica.

Nemmeno i nazisti scesero a questo livello di genocidio omicida. Proprio ieri, c’erano 40 schifosi, brutali bombardamenti aerei sull’eroica città di Sirte, che hanno preso di mira tutte le aree civili.

Questo mondo è davvero disgustoso. Cosa si intende fare per fermare questa discesa nella barbarie totale?

Qualunque sia la guerra o la catastrofe che colpisce questo pianeta, io davvero non ne voglio sentire parlare se non si alzano voci di protesta. Nemmeno voglio sentire lagnanze o lamentele dai futuri obiettivi della NATO  che potrebbero non solo esser stati in silenzio, ma addirittura complici dei crimini della NATO.

Hanno riconosciuto i terroristi come il governo della Libia?
Nessuna simpatia allora.

http://english.pravda.ru/opinion/columnists/13-10-2011/119324-NATO_exterminates_2_percent_of_populated_city-0/

(* la televisione ARRAI-TV – è stata attaccata dalla NATO, attraverso un potente “disturbo elettronico” di mezzi aerei e fino ad ora la TV non è riuscita ad andare in onda)

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/14/la-nato-stermina-il-2-per-cento-di-una-citta-popolata/

Libia 2011, Truppe di terra del CNT-NATO commettono a Sirte esecuzioni sommarie

Truppe di terra del CNT-NATO commettono a Sirte esecuzioni sommarie  
[12.10.2011] trad. di Levred

Non c’è dubbio che le truppe di terra del CNT, le quali sono state riconosciute forze governative della Libia dai paesi occidentali, hanno commesso gravi crimini di guerra nel ​​loro assalto alla città libica di Sirte.

Molti video e immagini mostrano le truppe di terra del CNT che sparano con armi pesanti sulla città di Sirte, prendendo di mira indifferentemente le forza avversarie e i civili. In questo modo stanno commettendo un crimine di guerra per utilizzo indiscriminato della forza contro aree popolate.

An anti-Gaddafi fighter fires a heavy machine gun during clashes with pro-Gaddafi forces at the frontline in the center of Sirte October 12, 2011. Fighters loyal to deposed Libyan leader Muammar Gaddafi are now holding out in just two small pockets of his home town Sirte on Wednesday, government commanders said after making gains overnight.

Questo crimine è diventato così comune nel comportamento delle Truppe del CNT che anche la Reuters, portavoce della propaganda della NATO ha descritto questo crimine di guerra in uno dei suoi recenti rapporti Sirte in dettaglio:

Un Beduino si è fermato sul suo camioncino-pick-up desideroso di fare fuoco, con il lanciatore multiplo di razzi montato sulla parte posteriore, contro i fedelissimi di Gheddafi che tengono duro nella città libica di Sirte, proprio come stava per sparare, si è fermato a chiedere da che parte mirare.
I suoi compagni in piedi, vicino, hanno conferito ad alta voce l’uno con l’altro, poi gli hanno indicato ciò che avevano stabilito essere la direzione giusta e il Beduino ha sparato quattro missili Grad sulla città.
Tutti lo hanno applaudito e hanno gridato “Allahu Akbar”. Il fumo saliva già al di sopra della città distrutta, ma nessuno poteva dire se i razzi Grad avessero colpito il bersaglio, oppure anche quale fosse l’obiettivo.

Ma ci sono ulteriori crimini. Il giornalista di Telesur, Diego Marin ha riferito da Sirte, che un uomo delle truppe di terra CNT-NATO gli ha detto che chiunque essi avessero preso a Sirte con un’arma sarebbe stato giustiziato.

I resoconti dei media indicano che le “truppe governative” del CNT stanno commettendo un annunciato crimine di guerra con l’esecuzione sommaria dei prigionieri di guerra.
Come la gente sa dal passato di tutta la guerra contro la Libia, i mass-media occidentali sembrano essere di nuovo complici, tentando di coprire i crimini delle forze del CNT, come hanno fatto durante l’intero conflitto, cercando ancora di incolpare dei crimini del CNT le forze fedeli al governo libico [n.d.t. della Jamahiria].

Per capirlo questa volta una cosa sola è necessaria, incrociare i diversi portavoce della propaganda della NATO. Basta leggere il report della Reuters oggi che descrive che i corpi di 25 persone giustiziate sono stati trovati a Sirte nel “Quartiere 2”, alcuni dei quali con le mani legate:

I cadaveri di 25 persone, avvolti in fogli di plastica, sono stati trovati mercoledì, nella città di Sirte, dalle forze governative (del CNT), che hanno accusato le milizie che combattono per il deposto leader Muammar Gheddafi di esecuzioni sommarie. Una squadra della Reuters ha contato 25 cadaveri in sacchi di plastica in una zona meridionale di Sirte chiamata “Quartiere 2”. I cinque cadaveri mostrati alla squadra avevano le mani legate dietro le loro spalle e  ferite da arma da fuoco alla testa. Essi indossavano abiti civili. Un comandante del Consiglio nazionale di transizione (CNT) ha detto che i corpi erano lì da almeno cinque giorni.

Secondo la propaganda della Reuters è abbastanza chiaro, che i corpi erano già morti da cinque giorni, e come le forze del CNT avessero conquistato il “Quartiere 2” appena tre giorni fa, le persone fedeli al governo libico verde sono [quindi] da incolpare per l’omicidio.

Tuttavia, quando il Guardian – un altro portavoce della NATO – ha riportato la notizia sugli stessi cadaveri un paio d’ore più tardi, la storia cambiava su dettagli significativi:

Lo stato d’animo già arrabbiato verso i lealisti si è indurito con la scoperta, in tre luoghi della città, di 30 uomini catturati che erano stati legati e giustiziati.
    Secondo i comandanti governativi (del CNT) gli uomini erano stati uccisi martedì.

E’ abbastanza chiaro che il Guardian vorrebbe dire ai suoi lettori che il crimine era stato commesso dai lealisti. Tuttavia il Guardian si è dimenticato di dire ai suoi lettori dove era avvenuto il crimine e aveva giusto detto dei “tre luoghi nella città.” Ma il Guardian riferiva ora che il crimine di esecuzione sommaria era stato commesso proprio ieri.

Che cosa significa questo aspetto? Reuters riferiva che il crimine era stato commesso cinque giorni fa, perché la zona dove i corpi erano stati trovati era stata conquistata dalle forze del CNT un paio di giorni fa. Ma di sera non lo hanno aggiunto perché i corpi erano freschi. Così il Guardian ha detto che erano freschi, ma non ha riportato dove i cadaveri erano stati trovati.
The Guardian ha fatto così in modo di esser sicuro che i lettori non potessero trarre l’ovvia conclusione che questo è un crimine delle forze del CNT, giusto mentre Telesur riferiva che loro [i combattenti del CNT] avevano annunciato che si sarebbe commesso il crimine. Per contrasto con i cadaveri dei prigionieri giustiziati, Getty ha pubblicato una foto di un combattente del CNT che era in realtà stato catturato dalle forze lealiste verdi come prigioniero di guerra. Non sembra stare molto bene, ma ovviamente non è stato giustiziato.

Non c’è da sorprendersi che le forze del CNT commettano gravi crimini di guerra a Sirte. Di fronte alle accuse di crimini e agli abusi delle loro forze, anche i comandanti delle forze di terra del CNT hanno dichiarato pubblicamente di non avere alcun controllo sopra le proprie truppe.

Le scuse della NATO per questi crimini, che avvengono mentre la Nato è impegnata con un mandato ONU “per proteggere i civili”, sono più che traballanti. La NATO afferma che è una forza neutrale a protezione dei civili, dunque non responsabile per le azioni delle truppe di terra del CNT. Tuttavia, sebbene la NATO sostenga di essere neutrale, la NATO ha scelto i suoi obiettivi completamente su un lato solo. Mentre le truppe del CNT sparava a distanza con obici in direzione della città, la NATO non gli ha impedito di fare così, ma ha aiutato le truppe del CNT a massacrare i civili nella città con attacchi aerei.

A Libyan National Transitional Council (NTC) soldier escorts a detained alleged fighters loyal to Moamer Kadhafi in the city of Sirte on October 13, 2011 as loyalists were keeping up their dogged resistance in two parts of the fugitive strongman's hometown.

E ci sono prove che la NATO sia sempre più con le forze di terra del CNT piuttosto che una forza neutrale. Nelle ultime settimane ci sono state molti reports di truppe del CNT che dicevano che prima di attaccare la città attendevano la luce verde da parte della NATO. Cosa che effettivamente mette la NATO al vertice del comando delle truppe del CNT. Ciò è confermato dalla logica. Data la debolezza organizzativa delle truppe del CNT, qualsiasi altra configurazione che non preveda la NATO seduta al vertice della catena di comando delle forze del CNT, non avrebbe senso militarmente.

Ma quando la NATO è sulla cima della catena di comando del CNT, allora sono le truppe del CNT della NATO che compiono i crimini e i comandanti della NATO sono pienamente responsabili delle azioni delle loro truppe e dovrebbero esser tenuti a rispondere per i loro crimini di guerra. La tesi secondo cui i crimini di guerra gravi e comprovati sono stati commessi da forze di terra esternalizzate che operano sotto una diversa bandiera, non è una tesi convincente, dal momento che queste forze sono ancora sotto il controllo e il comando della NATO.

Così i criminali della NATO devono essere portati davanti alla giustizia e puniti per i crimini di guerra di cui sono responsabili.

http://nocheinparteibuch.wordpress.com/2011/10/12/natos-tnc-ground-troops-commit-summary-executions-in-sirte/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/13/truppe-di-terra-del-cnt-nato-commettono-a-sirte-esecuzioni-sommarie/

Libia 2011: Sirte 200 morti per 1 minuto di vittoria televisiva; Jibril ritira i suoi combattenti del CNT da Sirte

  • Sirte 200 morti per 1 minuto di vittoria televisiva; Jibril ritira i suoi combattenti del CNT da Sirte
    [10.10.2011]

Un massiccio assalto su Sirte ha portato alla breve occupazione di un campus universitario e dell’ospedale nei sobborghi sud-orientali. Dopo che la battaglia ha infuriato avanti e indietro tutto il giorno, un massiccio contrattacco che ha lasciato 200 combattenti del CNT morti e innumerevoli feriti è stato abbastanza per Mahmud Jibril che sta ritirando “i combattenti a lui fedeli” fuori dalla battaglia, dichiarando “insensata la morte di oltre 200 combattenti per un minuto di vittoria su Al-Jazeera”. La decisione di Jibril è un ulteriore esempio del fatto che la narrativa della NATO sia screditata e dell’intrinseca instabilità e delle lotte interne nel regime a delega NATO. La guerra libica è ferma in una posizione di stallo, mentre la crisi umanitaria continua.
dal Dott. Christof Lehmann

In guerra, nulla può essere dato per scontato, e anche piccoli cambiamenti possono portare a risultati catastrofici, posizioni di stallo o vittorie. Considerare il fatto che la città natale di Muammar Gheddafi sta resistendo all’assalto dell’aggressione coloniale della NATO da mesi, ricorda il classico cartone animato di “Asterix dei Galli“, nel quale un coraggioso villaggio dei Galli resisteva all’assalto dell’Impero Romano.

Anche  la narrativa hollywoodiana di Al Jazeera dell’attacco su Sirte è stata ferita gravemente quando l’ “esibizione embedded in grande stile” in un campus universitario appena catturato alla periferia di Sirte è stata interrotta con il messaggio “dobbiamo ritirarci perché sta iniziando un massiccio contrattacco”. Ma a differenza di Asterix, Obelix e dei coraggiosi Galli del fumetto di fama mondiale, né Muammar Gheddafi, né gli uomini della resistenza combattente militare, tribale e popolare hanno quella pozione magica che li dota di forza sovrumana. Sebbene ciò che posseggono possa essere ancora più forte; la volontà di resistere ad un impero coloniale e alla sua armata di ribelli da un migliaio di dollari e alle unità delle operazioni speciali e dell’Air Force della NATO. L’attacco televisivo su Sirte è stato sconfitto. Per tutto il giorno e la notte, Sirte è stata oggetto di tre assalti più grandi e altri minori, ha resistito ad ognuno di questi. Il risultato dei combattimenti di ieri è 200 combattenti morti del CNT, più numerosi feriti.

Una fonte di Nsnbc vicina al CNT ha riferito questa sera alle 02.00 GMT, che il leader del CNT Mahmud Jibril ha ritirato “tutti i combattenti a lui fedeli” dal teatro di Sirte, dicendo “non aveva senso sacrificare 200 combattenti per una vittoria di un minuto su Al Jazeera”. Jibril, che recentemente è sopravvissuto ad un attentato in cui sono state uccise sette delle sue guardie del corpo si dice anche che abbia dato l’ordine di ritiro per salvare i suoi uomini per un’imminente battaglia tra le fazioni del CNT. Secondo la stessa fonte di nsnbc”, un anonimo dell’Intelligence Agency degli Stati Uniti ha avvicinato i leader del CNT suggerendo la divisione della Libia in uno stato del nord e uno del sud, che fornisca il contesto diplomatico necessario per portare “le truppe di peace keeping dell’ONU” in Libia.
Nsnbc sta attualmente valutando se una qualsiasi di queste proposte siano state discusse presso l’Unione africana.

I crimini di guerra della NATO e dei combattenti sotto la propria responsabilità di comando proseguono, mentre la diplomazia continua a non porre fine ai massacri. Prima dell’attacco al Campus Universitario e all’ospedale di Sirte, un aereo della NATO aveva bombardato una casa di civili, uccidendone 22, con altri 20 dispersi.

Vicino Bani Walid, un convoglio di combattenti del CNT è caduto in un’imboscata e ha subito pesanti perdite. I combattenti del CNT sono in sacche isolate a Bani Walid, in attesa di rinforzi che non passano attraverso le difese libiche. A Gheryan le forze libiche hanno attaccato con successo un complesso militare industriale che è stato fortemente difeso da truppe di paesi della NATO e del Qatar. La missione è riuscita a distruggere le principali installazioni militari che erano usate dalla NATO.

A Bengasi la battaglia contro i combattenti pesantemente radicati del CNT sta facendo un lento progresso. Si può sospettare che le Forze libiche mantengano una posizione relativamente passiva, da quando c’è una dura lotta tra le fazioni circondate dei fedeli al CNT all’interno del centro città. Secondo notizie non ancora confermate, ci sarebbero trattative in corso tra forze libiche e leaders tribali a Bengasi, che sono pronti a cambiare fazione nel conflitto.

La domanda rimane, se e quando un’iniziativa diplomatica si manifesterà in grado di porre fine alla spaventosa situazione umanitaria e alle ambizioni coloniali della NATO in Nord Africa. Dove è la Fact Finding Mission delle Nazioni Unite, dove è l’Osservatore dell’Unione Africana a Sirte, dove sono i leaders africani con il coraggio di dire “basta”. Né Gheddafi, né i soldati e nè i civili a Sirte hanno quella “pozione magica dei Galli“. Tutto quello che hanno è la volontà di resistere contro una guerra, imposta su di loro con il pretesto di salvare le vite dei civili, e la speranza che i leaders russi, cinesi e africani si rendano conto che il fallimento nel porre fine a questa guerra è il fallimento nel difendere i propri popoli e le proprie nazioni.

Dr. Christof Lehmann

http://nsnbc.wordpress.com/2011/10/10/sirte-200-dead-for-1-minute-tv-victory-jibril-withdraws-tnc-fighters-from-sirte/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/11/sirte-200-morti-per-1-minuto-di-vittoria-televisiva-jibril-ritira-i-suoi-combattenti-del-cnt-da-sirte/

Libia 2011: il fallito assalto a Sirte getta in un caos disperato il CNT

Libia il fallito assalto a Sirte getta in un caos disperato il CNT
[04.10.2011] trad. di Levred per GilGuySparks
Ieri Mercenari NATO e del CNT hanno avviato un ancor più pesante attacco alla città, strategicamente ed economicamente importante, di Sirte, avanzando nei sobborghi della città. Dopo pesanti combattimenti l’attacco è stato fermato con la battuta d’arresto di questa mattina. Anche se pesanti combattimenti sono continuati in altre città i fronti erano relativamente tranquilli, cosa che indica che il CNT sta esaurendo le riserve. È tutto un assalto disperato nel tentativo di registrare una vittoria prima della riunione della NATO tra due giorni, intelligence vicina al CNT riferisce che il Consiglio nazionale di transizione è nel caos totale. Questa mattina in una conferenza stampa, Abdelhakim Belhadj ha “supplicato” la popolazione a Tripoli di aiutare a riportare “stabilità, legge e ordine” e restituire le proprie armi al Consigliere Militare Tripoli.
dal Dott. Christof Lehmann

Tra due giorni, il 6 ottobre, i leaders della Nato si incontreranno per discutere su come hanno intenzione di procedere con il loro, moderno, Vietnam nord africano. Mentre la situazione nel sud della Libia è relativamente stabile, e pesanti combattimenti sono continuati all’interno di Bengasi e di altre città del nord, come riportato ieri, la situazione era relativamente calma. A Bengasi, che è stata liberata con l’eccezione del centro città dove combattenti del CNT sono fortemente radicati, un gruppo di anziani della tribù ha promesso eterna vendetta dopo aver esaminato le prove video di oltre 200 omicidi commessi dalle truppe del CNT di Al Qaeda.

Sembra come se il CNT avesse ieri concentrato tutte le truppe disponibili in tutti gli assalti su Sirte. Sotto la copertura di sbarramento dell’artiglieria pesante e leggera da terra e da mare, così come sotto la copertura del supporto aereo, i combattenti del CNT si stavano avvicinando verso posizioni avanzate, prendendo alcuni dei sobborghi di Sirte, pagando il prezzo di pesanti perdite. Quanto fosse fluida la situazione per i combattenti del CNT è divenuto chiaro quando il comandante dei ribelli, che di recente aveva sostituito un altro comandante ribelle che era caduto in un’imboscata, è stato ucciso da una speciale operazione di stanotte dall’esercito libico. A dispetto di un forte investimento in risorse umane e materiali, questa mattina l’assalto a Sirte ha macinato una battuta d’arresto, e le truppe TNC attaccando in massa si sono rese disponibili come obiettivo per operazioni speciali dei militari libici, le milizie tribali e le altre forze alleate provenienti da tutto il Nord Africa.

Colpo di ritorno francese – Mine francesi distruggono 35 veicoli della NATO

Secondo un operativo di intelligence russo che sta osservando la situazione in Libia da vicino, ieri guerrieri della tribù Tuareg hanno dato una dimostrazione delle loro abilità speciali di guerra nel deserto. La fonte di intelligence russa ha rivelato allo Stalinist Live Journal, che comunicazioni NATO intercettate hanno rivelato che due AV-8B Harrier II e due jet Eurofighter della portaerei italiana Giuseppe Garibaldi cercavano invano la causa della distruzione di 35 carri armati e mezzi blindati. La distruzione degli obiettivi con 5 minuti di intervallo è stata interpretata come un segno di un attacco dal cielo, anche se nè tracce radar, né agli infrarossi sono state trovate. Un attento esame dei veicoli distrutti ha rivelato i resti di mine francesi anticarro, che secondo la fonte stessa di intelligence erano state collocate sotto i veicoli dai guerrieri Tuareg, che sono esperti in guerriglia invisibile nel deserto.

Stasera nsnbc ricevuto [n.d.t. notizie di] intelligence che ciò che resta del CNT dopo che il 90% dei suoi membri ha lasciato, rimane nel caos. Il Movimento Giovanile Libico (Libyan Youth Movement), che recentemente ha dichiarato guerra al CNT, ha iniziato una campagna di assassinio di persone che collaborano con il CNT e con Abdelhakim Belhadj del Consiglio militare di Tripoli alias Gruppo combattente islamico libico. Ieri un giudice, responsabile di severe condanne contro ufficiali militari fedeli al legittimo governo libico catturati,  è stato assassinato nella sua casa. La casa del giudice è in uno dei più “sicuri” distretti con il più alto livello di sorveglianza di Tripoli, a poche centinaia di metri dalla Reale Ambasciata danese.

Nel corso di una conferenza stampa questa mattina, Abdelhakim Belhadj ha supplicato i residenti di Tripoli a consegnare le armi in modo che il Consiglio militare di Tripoli alias Gruppo combattente islamico libico possa ristabilire “legge e ordine” come base per l’adozione di misure verso la costruzione di istituzioni democratiche. Parole disperate, considerando che non molto tempo fa il CNT promise “la democrazia entro 20 mesi”. Con probabilità schiacciante le sue parole saranno vane, considerando il precedente “legge e ordine” alla Belhadj di cui la popolazione ha fatto esperienza. Con oltre il 90% del popolo libico contro l’occupazione illegale del loro paese, e i maggiori aiuti militari da tutto il nord Africa, le migliori possibilità di ristabilire l’ordine sarebbero quelle, per Belhadj, Jalil, Jibril e la NATO, di lasciare la Libia. Per quanto riguarda la Siria, la creazione e il sostegno massiccio del Consiglio Nazionale Siriano, dopo gli ultimi mesi della rivolta, le sanzioni e la guerra non convenzionale sostenuta dalla Nato deve alzare bandiere rosse dove i prossimi attacchi della NATO sono in programma.

Dr. Christof Lehmann

http://nsnbc.wordpress.com/2011/10/04/libya-storm-on-sirte-failed-tnc-in-desperate-chaos/

Vedi anche
https://gilguysparks.wordpress.com/2011/09/30/libia-comandante-nato-abbiamo-fallito/

https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/04/la-liberazione-libica-continua-con-lingresso-in-guerra-delle-tribu-algerine/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/10/05/libia-il-fallito-assalto-a-sirte-getta-in-un-caos-disperato-il-cnt/

Libia, Comandante NATO: “Abbiamo fallito”

  • Libia, Comandante NATO: “Abbiamo fallito”
    [29.09.2011]

La situazione della NATO in Libia sta diventando disperata. Quello che doveva essere un colpo di stato postmoderno con il canto del futuro e una rivolta armata limitata si è trasformata in una massiccia campagna militare con gravi perdite. La NATO e il CNT sono sempre più isolati in “sacche di occupazione”. Mentre aumentano i mormorii su iniziative diplomatiche e di condivisione del potere, la NATO ha iniziato una campagna per corrompere e mettere su una sceneggiata con la popolazione degli Stati Uniti attraverso un possibile attacco false flag, abbattendo un aereo civile.
by Dott. Christof Lehmann

Stasera nsnbc ricevuto segnalazioni che hanno confermato che il lungo assedio sulla strategica città del Sahara, Sabha, è stato spezzato. La zona intorno a Sabha è ormai così saldamente sotto controllo libico che distaccamenti armati possono essere inviati per rafforzare le battaglie in corso a Bengasi e a Sirte. La 32° Brigata d’elite sotto il comando di Khamis Gheddafi, che è stata recentemente staccata in plotoni formati da unità per operazioni speciali, ha attaccato con successo un convoglio NATO/CNT nella zona di Sirte, uccidendo un comandante “ribelle” di alto rango. Il tentativo della Nato di stabilire una testa di ponte nel porto di Sirte per preparare un assalto anfibio alla maniera dell’assalto iniziale su Tripoli, era andato male quando a un cacciatorpediniere della NATO era stato dato alle fiamme dalle forze speciali libiche. Nella regione di Zawiah un convoglio della NATO/TNC con una notevole quantità di armi è caduto in un’imboscata delle forze libiche e alleate. I raid aerei Nato sembrano concentrarsi sulla parte nord-orientale della Libia, nel tentativo di riconquistare Derna e parti di Bengasi. All’interno di Tripoli cellule dormienti stanno in attesa di un assalto finale al Capitol della Libia e sono incrementati i rapporti di tattiche di guerriglia urbana che vengono utilizzati per destabilizzare il CNT e le forze sotto il comando del consigliere militare di Tripoli sotto il comando di Abdel Hakim Belhadj.

Negli ultimi due giorni nsnbc ha ricevuto rapporti confermati di un crescente numero di disertori del governo libico, che vogliono disertare ancora una volta, dopo aver realizzato l’amara verità che hanno contribuito alla distruzione del loro paese e a massacri sul loro popolo. Ieri nsnbc ha ricevuto rapporti che il CNT e la NATO hanno contattato diplomatici russi per mediare un cessate il fuoco e negoziare un accordo di pace che includa un’opzione di condivisione del potere.
Una fonte con stretti legami con i leaders tribali ha informato nsnbc che ci sono stati tentativi falliti da parte di Diplomatici Svizzeri per corrompere i leader tribali che hanno dispiegato a Sirte combattenti affinchè si ritirassero dalla battaglia per la Liberazione della Libia. Forse ci sono serie preoccupazioni nel settore bancario svizzero, che il trasferimento illegale di fondi libici al CNT possa avere conseguenze disastrose per gli svizzeri, come pure per l’economia europea e degli Stati Uniti d’America.

In risposta al nostro articolo sul fallimento delle Nazioni Unite nell’aderire ai suoi principi nsnbc ha ricevuto una telefonata da un alto comandante nei ranghi NATO attualmente coinvolto nella guerra libica. L’ufficiale della NATO, che per ovvie ragioni deve essere protetto in forma anonima, ha riferito che sono aumentate le preoccupazioni tra i comandanti NATO, che i crimini di guerra commessi attualmente dalla NATO, in Libia, e sotto il loro comando, possano avere gravi ripercussioni su di loro personalmente, in caso qualche paese con competenza internazionale invocasse i Principi di Norimberga. Segretamente, ha detto, “alcuni di noi stanno incoraggiando i nostri ragazzi a rifiutare gli ordini di bombardare obiettivi civili, ne abbiamo avuto abbastanza”.
Egli ha continuato: “Sempre le stesse bugie, nella prima guerra mondiale hanno detto che le truppe sarebbero state a casa entro Natale, e si sa cosa è successo”. Alcuni piloti canadesi e francesi hanno seguito l’incoraggiamento e si sono rifiutati di bombardare oltre obiettivi civili.

Analisti di intelligence mettono in guardia su un aumento del rischio per [una operazione] False Flag con l’abbattimento di un aereo di linea da parte delle Unità Operazioni Speciali degli Stati Uniti, dopo un allerta della Fox News che ha dichiarato che il Pentagono metterà più truppe a terra per una missione di ricerca e distruzione di missili antiaerei a ricerca di calore che ha riferito “potrebbero cadere nelle mani dei terroristi”. Gli analisti dell’intelligence nsnbc hanno dichiarato di percepire in genere l‘allerta di Fox News e nonchè i reports di ABC news come possibili sceneggiature per preparare la popolazione negli Stati Uniti ad una certa narrazione, dopo che una [operazione] False Flag sia stata commessa. ABC è notoriamente conosciuta per i suoi stretti legami con l’intelligence. Una delle ragioni più evidenti per cui [quel] telegiornale è percepito come una sceneggiatura è che tutte le operazioni speciali sono avvolte dal segreto. Nessuna operazione davvero speciale sarebbe mai stata pubblicamente annunciata per dare l’obiettivo, il vantaggio di una conoscenza prioritaria. Dopo che nsnbc ha recentemente riferito della maggiore probabilità di un attacco terroristico false flag, consideriamo ora che il rischio sia aumentato significativamente.

Dr. Christof Lehmann

Fonte: http://nsnbc.wordpress.com/2011/09/29/1857/

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/09/30/libia-comandante-nato-abbiamo-fallito/

Cronache dalla Libia 14

I rapporti precedenti hanno dimostrato, ci sono centinaia di mercenari provenienti da vari paesi in Libia dalla Gran Bretagna, Francia, Qatar, Egitto, Giordania, Emirati Arabi e Stati Uniti. La maggior parte di questi mercenari hanno creduto, come i vari leader dei loro paesi che la crociata per conquistare la Libia avrebbe comportato un paio di giorni, ma ora ci son voluti più di sei mesi, e militari libici e cittadini libici in armi sono diventati sempre più efficaci nello sconfiggere i ribelli e i mercenari della NATO.
NATO, che ha svolto un ruolo chiave nella decimazione dell’esercito di Gheddafi durante la guerra civile libica, ha mantenuto la sua campagna aerea, dopo la caduta di Tripoli il mese scorso. L’alleanza ha detto lunedì che i suoi aerei hanno colpito otto obiettivi militari vicino a Sirte il giorno prima, tra cui un deposito di munizioni e veicoli e lanciarazzi.

Eman Mohammed, di 30 anni, medico dell’ospedale centrale della città Ibn Sina, ha detto che la struttura era a corto della maggior parte dei farmaci e senza ossigeno nelle sale operatorie. Ha detto che quasi tutti i giorni, i pazienti che raggiungono l’ospedale non trovare nessuno che li curi, perché la carenza di carburante e la paura di venire trattenere il personale dal lavoro. Ha detto che molte lesioni recenti sembrano essere causate dalle forze rivoluzionarie. “La maggior parte delle persone uccise o ferite di recente sono causate dai bombardamenti”, ha detto. [CNN]
Perché questi medici e personale medico hanno paura a venire in ospedale? È perché ribelli della NATO e la NATO bombarda l’ospedale.
“La NATO ha bombardato continuamente. I bambini sono spaventati. Abbiamo dovuto lasciare. Non c’era altra scelta,” ha dichiarato un residente della Sirte. [PRESS TV]

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  • Come i ribelli si ritirano da Sirte, bombardando la città e spaventando la gente della città [25.09.2011]

Riprodotto dal canale VSMRK è che ci fornisce nuovi video sulla situazione in Libia, praticamente ogni giorno, questo video mostra il disordine continuo dei ribelli, che corrono fuori città quando scende la notte, perché è nel buio totale che si può essere uccisi senza vedere nessuno. Perché non lasciare che la gente a Sirte abbia la propria opinione sul paese, perché hanno bisogno di conquistare quella città?

Interessante in questo video è che a quanto pare molti ribelli seguono gli ordini di comandanti diversi. La NATO non è disposto a bombardare la città completamente a quanto pare, probabilmente perché si dimostrerà che stanno uccidendo i civili a centinaia, come Ibrahim Moussa ha già fatto.
E’ chiaro, inoltre, che la NATO non ha intenzione di proteggere i civili della Sirte, perché non avrebbero sostenuto i ribelli che sembra facciano fuoco indiscriminatamente in città, 24 ore, come sostiene il civile catturato di Sirte  in questo video.

I portavoce della NATO davanti ai crimini dei suoi sgherri fascisto-islamisti e dei suoi bombardamenti genocidi si giustifica addebitando le vittime ai partigiani della resistenza libica e all’esercito lealista del popolo libico. Sostenendo che questi ultimi usano le strutture civili per nascondervi centri di comando e riparo per i militari e i loro mezzi; per questo motivo solo negli ultimi giorni hanno distrutto una scuola a Sirte che ospitava 70 famiglie di sfollati facendo una strage; hanno bombardato massicciamente la zona residenziale e sparato con gli elicotteri d’assalto Apache su tutto ciò che si muoveva per appoggiare l’avanzata dei ribelli golpisti; hanno quasi distrutto la moschea di Sirte, obiettivo di numerosi missili.

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  • Tripoli: Orrore vicino al carcere fossa comune con 1200 corpi?
    Il Cnt: “Erano dissidenti politici, anni prima di identificarli tutti” …ma le ossa non sono umane

Mentre fuori dalle città di Misurata e di Tripoli sono segnalate fosse comuni di migliaia di uomini e donne della resistenza, ignorate dai tribunali internazionali come le torture e le esecuzioni sommarie, a Tripoli viene scoperta una fossa comune di 1200 corpi nei pressi del carcere di Abu Saleen. Gli scavi non sono ancora cominciati in un’area di quasi cento metri ma  un report della cnn dice “tuttavia medici hanno affermato allo staff della CNN sulla scena che le ossa non sembrano essere umane.”
Si fa strada l’ipotesi che si tratti di una fossa comune reale come quelle di febbraio che ammontavano a migliaia di morti ma che si rivelò alla prova dei fatti come una delle tante menzogne della cricca fascisto-islamista di Benghasi.

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             Altri fatti significativi della giornata di ieri 25.09.2011

RT @wheelertweets: #Libya:
Testimoni riportano di esplosioni nel sudovest di #Tripoli. Un amico che vive nella zona di Khellet Al Ferjan segnala 6 esplosioni [ore 19:30 – 25.09.2011]

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Chris_Sedlmair riporta che ieri 25.09.2011 si affrontavano in combattimento a #misrata due brigate ribelli in uno scontro che è proseguito per ore sopra la scarsità di munizioni. Potrebbero averne usate più di quanto ne avrebbero guadagnato.
Una fazione sarebbe cappeggiata dai Salafiti e l’altra dalla Fratellanza Islamica.

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Al Fatah

#LIBYA Al Fatah=>22h/ #Ghadames è sotto il controllo dell’esercito libico.
Almeno 8 ribelli sono stati uccisi e 50 altri feriti a Ghadames, al confine con l’Algeria, in in un attacco domenica dell’esercito libico appoggiato da combattenti Tuareg.
Vedi mappa

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TheTruthAboutLibya
Libya war costs: :$896 million. :1 million euros per day.(160 million already spent) :$136 million.(May cost UK £1.75 billion)
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autobomba e sparatorie a tra ribelli e la resistenza Verde.
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