Libia 2011: Dichiarazione del Movimento Donne Coscienza della Serbia (Zenes)

14 marzo 2011.
Il Movimento Zenes, che segue con un’attenzione particolare la situazione in Libia, denuncia il flusso di disinformazione e di menzogna che si abbatte su questo paese e sui suoi dirigenti. Un’odiosa campagna di stampa scatenata dai grandi media dei paesi della NATO e dalle petromonarchie arabe deforma da tre settimane la realtà, demonizza la Guida libica Mouhammar Gheddafi e getta infamia sulle sue strutture di difesa.
Per la sua ampiezza e il suo stile, questa campagna di stampa rilanciata da alcune ONG ad hoc, ricorda quella scatenata qualche anno fa dagli stessi soggetti contro la Repubblica Federale di Jugoslavia e la Serbia.
In parallelo a questo bombardamento mediatico, in effetti, sono stati messi in piazza con una estrema rapidità a New York, Londra e Bruxelles gli stessi strumenti di “diplomazia coercitiva” volti ad isolare, indebolire, demonizzare e abbattere uno Stato indipendente e sovrano e i suoi dirigenti.

La rapidità con la quale le decisioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e degli Stati e organismi sotto l’influenza degli Anglosassoni sono state prese (come l’esclusione dal Consiglio dei Diritti Umani, l’indagine della Corte Penale Internazionale e il “blocco dei beni” libici) così come la presenza attestata delle forze speciali occidentali che addestrano i ribelli, indicano che i tumulti non hanno nulla di spontaneo come si è preteso di far credere. Come si è fatto ieri in Jugoslavia la “comunità internazionale” ha sostenuto i suoi spioni reazionari e islamisti in un paese che vuole occupare.
Seguendo il copione di un film già visto in Jugoslavia, gli Anglosassoni e il loro seguito ci vogliono convincere che i rivoltosi della Cirenaica sono dei “resistenti alla dittatura” di Mohuammar Gheddafi che “ha massacrato dei civili”, al punto che BBC e CNN fanno parlare dei diplomatici di ritorno eretti quali “soli rappresentanti legittimi” e mettono in scena il “flusso di rifugiati” alle frontiere.
Vero atto di guerra contro uno Stato sovrano la “zona di esclusione aerea” che la NATO vuole instaurare non è per proteggere dei “manifestanti” ma per aiutare dei ribelli armati, dopo che i portavoce del Dipartimento di Stato e del Foreign Office hanno pubblicato delle notizie fantasiose e dei bilanci menzogneri. All’inizio del film, le ONG di Soros, Human Rights Watch e International Crisis Group, si sono precipitate per avanzare la tesi che bisognasse urgentemente portare “assistenza ai civili” per impedire un “genocidio” e un “disastro umanitario”. La “responsabilità di proteggere”, variante semantica del “dovere d’ingerenza” e maschera dell’ “imperialismo umanitario”, serve una volta di più da pretesto allo scatenamento di una scellerata spedizione militare americano-occidentale con la complicità delle Nazioni Unite.
Già impiegate nei Balcani e in Mesopotamia, queste dichiarazioni e misure sono quelle che precedono le aggressioni di grande portata. All’opposto di questa propaganda formattata la verità è che i resistenti sono coloro che resistono all’aggressione dei media, degli organismi di spioni azionati da un Impero americano che si nutre di guerre.
Per questo motivo, nelle circostanze drammatiche attuali, il Movimento Zenes:

  • Accusa gli Angloamericani e la loro fanteria coloniale araba e europea di condurre una nuova guerra d’aggressione contro uno Stato indipendente e sovrano in una zona strategica del Sahara che dispone d’importanti risorse in petrolio e gas.
  • Denuncia l’atteggiamento spregevole del Governo allineato della Serbia che fino a ieri ancora si pavoneggiava in Libia e che, al fischio degli Stati Uniti, si è allineato servilmente sulle posizioni della cosiddetta comunità internazionale.
  • Manifesta la sua intera solidarietà con la Jamahirya Araba Socialista libica, al suo popolo e alla sua Guida nella situazione drammatica in cui sono stati messi e cui i colpevoli sono, una volta di più, gli Occidentali.
  • Ricorda il suo estremo attaccamento alle donne e agli uomini liberi di Libia odiosamente aggredita dall’imperialismo americano e dai suoi valletti.
  • Lancia un appello alle organizzazioni nazionali progressiste e non allineate di Serbia, dei Balcani e d’Eurasia a mobilitarsi per difendere, qualunque cosa accada, la giustizia e la libertà. Queste ultime non consistono, in effetti, nella difesa virtuale d’individui e di gruppi spinti contro la loro patria dall’ingegneria dei centri finanziari imperialisti ma nell’affermazione viva e dinamica di Stati e di nazioni indipendenti e sovrane in seno ad un mondo multipolare nel quale i popoli uniti e solidali possano trovare pienamente l’espressione della loro identità e della loro libertà.

Belgrado, 7 marzo 2011
Il Presidente del Movimento Zenes: Dr. Mila Aleckovic Nikolic
javljamse@zenes.org

Fonte: http://www.eurasia-rivista.org/libia-%E2%80%93-dichiarazione-del-movimento-donne-coscienza-della-serbia-zenes/8675/

come nascono le rivolte, chi le manovra e per quali scopi! il N.W.O.

CHI STA’ DIETRO ALLE RIVOLTE? CHI VERAMENTE LE ORGANIZZA E LE CREA?
GLI ILLUMINATI, USANO LO STESSO PRINCIPIO, ma in maniera diversa di volta in volta a seconda dell’evoluzione delle cose. (Vedi anche “Pearl Harbor“)
PROBLEMA – Creato ad arte in una versione che fa più comodo, attraverso i mass media a sua volta controllati, facendola sembrare reale anche se non vera, e/o causa di altri: terrorismo, guerre, finaniario.
REAZIONE – Evento sensazionalista, grande sgomento, grande impressione con forti emozioni e shock, quindi: paura e terrore, rabbia, sdegno, indignazione, proteste e richiesta di fare qualche cosa.
OFFERTA DI UNA SOLUZIONE – La loro, limitando le libertà e quasi sempre con una guerra, o centralizzando il potere economico a poche super banche per rimettere ordine: venendo poi accettata con favore dalla popolazione.
Questo meccanismo, funziona per qualsiasi cosa. PROBLEMA= REAZIONE= SOLUZIONE!
Semplice, e in questo modo gli illuminati, controllano e raggiungono poco per volta il loro obiettivo! Il Nuovo Ordine Mondiale! N.W.O.
Come mai per più di 40 anni, ci sono state nazioni con dittatori, che usavano metodi di controllo sulla popolazione a dir poco inquietanti, e mai nessuno,  e nessuna nazione occidentale si è mai mossa per fare qualche cosa, invece ora, sembra che tutto questo stia crollando, proprio adesso che la fame di petrolio a livello mondiale aumenta sempre più ed è in atto una crisi economica mondiale?
I  nuovi mass media come Facebook e Twitter, sono i nuovi strumenti di controllo e manipolazione della popolazione! Lo dice anche Assange!!
Questo video, originariamente, proveniente quasi certamente dalla Russia, o paese ex Sovietico, tradotto in italiano, prova di far luce sulla guerra contro la Libia e le varie rivolte in tutti i paesi con a capo dittatori, ma ricchi di petrolio.


Fonte video: youtube.com

Articolo preso da: http://newapocalypse.altervista.org/blog/2011/08/16/come-nascono-le-rivolte-chi-le-manovra-e-per-quali-scopi-il-nwo/

e da http://marionessuno.blogspot.it/2012/07/come-nascono-le-rivolte-chi-le-manovra.html

Hillary e Google fomentarono la guerra fra sciiti e sunniti in Siria per favorire Israele

killary

di Alfredo Jalife-Rahme

Lo scrutinio delle 50 mila e-mail di Hillary Clinton, dirottate illegalmente dal suo server privato, confermano quanto sia stata settaria la sua politica estera, che pregiudica i superiori interessi geostrategici degli Stati Uniti, quando era stata segretaria  del Dipartimento di Stato come ostaggio degli interessi borsistici della vilipendiata banca di investimento Goldman Sachs e del sinistro megaspeculatore George Soros (presunto prestanome dei banchieri schiavisti Rothschild) con il fine di favorire Israele e di distruggere il mondo arabo e persiano.

Adesso 147 agenti dell’FBI analizzano le sue e-mail con 52 mila pagine divulgate dal Dipartimento di Stato, mediante le quali, la pugnace Hillary ha potuto mettere a rischio la “sicurezza nazionale” degli Stati Uniti e che le possono complicare il suo percorso verso la “nomination” per il Partito Democratico, che sembrava irresistibile e questo ha  rimesso in gioco, con una  sorprendente quanto vigorosa ripresa, il  “socialista” Bernie Sanders (un ammirevole ebreo azaro antisionista ed anti Wall Street).

Wikileaks ha filtrato  52 mila pagine di e-mail private di Hillary che dimostrano la sua stretta relazione con i banchieri nordatlantici Rothschild y Rockefeller.
In una e-mail perturbatrice, Hilary aveva benedetto l’invasione fatta dagli USA in Libia con il fine di impedire il lancio della moneta dinaro-oro, la nuova divisa libertaria progettata da Muammar Gheddafi, che avrebbe messo in difficoltà il dollaro statunitense e gli interessi francesi in Africa, senza contare il sacchggio delle riserve di acqua e del gas del paese nordafricano, oggi totalmente squartato  in conseguenza del “fallito” intervento militare della NATO.

Il Dipartimento di Stato ha svelato anche, dal server privato di Hillary,  una comunicazione in cui lei  desidera il rovesciamento del presidente siriano Bashar al-Assad per beneficiare Israele, dove la ex cancelliera commette il grave errore di prospettiva di affermare che la Russia non sarebbe intervenuta, cosa che si è dimostrata del tutto erronea, quando la zar Vladimir Putin, adesso,  alla fine dei fatti di oggi, si sta dimostrando il grande trionfatore in Siria, cosa che ha obbligato il segretario di Stato John Kerry, nel lasso di un anno, a fare tre viaggi in Russia- una umiliazione simile a quella di Canossa dell’imperatore Enrico IV davanti al Papa Gregorio VI nel 1077- a trattare i contenziosi dell’Ucraina e della Siria che posizionano, che lo si voglia o no, la status di grande potenza di Mosca.

Hillary asserisce che “il miglior modo di agevolare  Israele affinchè  possa affrontare la crescente capacità nucleare dell’Iran è quello di aiutare il popolo della Siria a rovesciare il regime di Assad, visto che la relazione strategica tra l’Iran e il regime di Bashar Al- Assad costituisce una minaccia alla sicurezza di Israele”. Vedi:Hillary Clinton E-mail archive
Dalla creazione dello stato razzista/apartheid di Israele nel 1948, grazie all’appoggio di tutti i banchieri Rotschild, tutto quello che non si assoggetta ai suoi interessi misantropi e settari viene indicato in modo strumentale come una “minaccia alla sua sicurezza”.

Hilary, la donna dal “grilletto facile”, minacciò di assassinare Bashar al-Assad e la sua famiglia come fece con Gheddafi: “con la sua vita e quella della sua famiglia a rischio, soltanto la minaccia dell’uso della forza cambierà la mente del dittatore siriano BAshar Assad “. Si ricorda che Gheddafi fu sodomizzato (letteralmente) con l’atroce benedizione di Hillary.
Per Hillary “rovesciare Assad non soltanto sarebbe una benedizione di massa per la sicurezza di Israele, ma faciliterebbe la paura comprensibile di Israele di perdere il suo monopolio nucleare”.

“Di quale privilegio celestiale gode Israele per essere l’unico paese che dispone armi nucleari in tutto il Medio Oriente, a detrimento di tutti gli altri paesi sottomessi al suo ricatto atomico?
Secondo Hillary, “quando Assad se ne sia andato, l’Iran già non sarà più in grado di minacciare Israele mediante i suoi alleati, è possibile che gli USA ed Israele possano concordare delle linee rosse quando il programma dell’Iran abbia attraversato un livello inaccettabile”.
Mentre Obama si lava le mani del grave errore degli Stai Uniti in Libia – che gira alla Gran Bretagna ed alla Francia- . per Hillary “l’operazione Libia non ha avuto conseguenze durature per la regione”. E come!

Oggi la Libia, in piena fase di balcanizzazione, ha acceso il fuoco della destabilizzazione migratoria al sud di Europa e opera già come il nuovo centro nordafricano degli jihadisti che iniziano ad abbandonare il teatro di battaglia in Siria ed in Iraq dopo aver compiuto la loro  missione.

La geniale idea di Hillary era quella che “Washington dovrebbe iniziare ad esprimere la sua volontà per lavorare con i suoi alleati regionali come Turchia, Arabia Saudita e Qatar per organizzare, addestrare ed armare le forze ribelli siriane” quando ” i funzionari russi hanno già ammesso che non ostacoleranno un intervento”. Pensate che modo di sbagliarsi!”
Rudy Giuliani, già sindaco di New York, ha fustigato la Clinton affermando che “Hillary potrebbe essere considerata membro fondatore degli jihadisti visto che era lei il Segretario di Stato durante il ritiro dall’Iraq  dell’Amministrazione Obama”.

Lasciamo da parte il collegamento dei conti  Twitter degli jihadisti dell’ISIS con il governo della Gran Bretagna per riferire come Google, che fa parte del GAFA (Google, Apple, Facebook, Amazon) all’unisono di Hillary, cercava di rovesciare Assad appoggiando i ribelli siriani, in accordo con le comunicazioni presentate da Wikileaks, dove l’israeliano statunitense Jared Cohen (oggi direttore di Google ed in precedenza alla Segreteria di Stato USA) avvisa i funzionari di Hillary che ” la sua equipe pianifica di lanciare un applicazione (…) che individuerà e mapperà in modo pubblico le diserzioni in Siria da quali parti siano di provenienza del governo”, in associazione con la televisione qatariota Al Jazeera, che sarà la proprietaria dell’applicazione con cui ritrasmetteremo in Siria”, cosa che riteniamo possa avere un impatto importante”. Vedi: Unclassified US. Department of State

La sinergia golpista tra le televisioni e gli apparentemente innoqui motori di ricerca.
Julian Assange, fondatore di Wikileaks, nel suo librio “Quando Google incontro Wikeleaks”, aveva segnalato l’israelita-statunitense Jared Cohen come “il direttore di Google per il cambio di regime”.

In altra comunicazione i servizi di intelligenze della GB, Fancia e di Israele, osservano “un lato positivo della guerra civile in Siria”, già che la caduta di Assad potrebbe scatenare molto bene una guerra settaria tra gli sciiti e la maggioraza del sunniti nella regione, intrappolando l’Iran, cosa che, nell’ottica dei comandanti israeliani, non sarebbe un effetto negativo  per Israele ed i suoi alleati occidentali”, anzi una questione  che potrebbe giocare un fattore decisivo nella eventuale caduta del governo dell’Iran”.

Il grave difetto degli allucinanti schemi bancari israeliti-anglosassoni di Wall Street/la City e le loro marionette politiche negli Stati Uniti e nella  la G.B, è che Israele, incapsulato nella sua attitudine razzista, potrebbe spaventare con la sua armatura clandestina di 400 bombe nucleari, ma difficilmente potrebbe essere accettato se non si universalizza e di civilizza.

Fonte: Alfredo Jalife Rahme

Traduzione: Manuel De Silva

( http://www.controinformazione.info/hillary-e-google-fomentarono-la-guerra-fra-sciiti-e-sunniti-in-siria-per-favorire-israele/ )