Resistenza libica e ipocrisia occidentale

Pubblicato il: 28 gennaio, 2012

Resistenza libica e ipocrisia occidentale

Un evento importante e atteso si è verificato in Libia. I leader della Resistenza hanno parlato della creazione di un governo provvisorio in Libia. Le persone di tutto il mondo, che compongono la comunità mondiale, hanno atteso questo momento. Ora il nostro compito è quello di chiedere ai governi dei nostri paesi di revocare il riconoscimento del regime di occupazione del CNT perché essi non sono i rappresentanti legali della nazione libica, e iniziare relazioni diplomatiche con il vero governo libico. Questo governo è stato varato in via temporanea fino alla completa liberazione della Libia dagli invasori della NATO.

Dopodiché i Comitati Popolari di diversi livelli verranno ripristinati e continueranno a governare la Libia come era prima dell’invasione del febbraio
2011. Ovviamente tutti gli errori riscontrati verranno presi in seria considerazione per evitare ulteriori alibi per un nuovo intervento. I media mondiali (in particolare la Reuters), attraverso i loro agenti (ratti), cercano di diffondere menzogne attraverso fonti web, affermando che i presidenti degli Stati Uniti, della Francia e della Russia stanno organizzando un vertice per discutere della situazione in Libia e, in particolar modo, di concedere a Saif Al-Islam di divenire Primo Ministro della Libia con una essenziale continua
presenza di aziende occidentali in Libia. E’ chiaro che il loro obiettivo è quello di creare caos informativo e nascondere le notizie riguardanti il rilancio del governo della Jamahirya libica; colpire Saif,la Resistenza e tutto
il popolo libico che vuole scegliere i propri leader. Barack Obama e Nicolas Sarkozy sono dei criminali.
Le forze militari dei loro paesi stanno prendendo parte al saccheggio della Libia e all’eliminazione dei civili, un crimine in corso da quasi 11 mesi. La propaganda mondiale continua a cercare di creare un’immagine di operatori di pace come se stessero ignorando i propri interessi personali nel distruggere paesi ricchi di risorse minerali. Uno scopo ulteriore di questa disinformazione è quello di sminuire la lotta libica contro gli occupanti. I media mondiali cercano di nascondere questa lotta che si è diffusa già in tutta la Libia. Nella parte orientale della Libia, la tribù Obeydi, che in un primo momento ha partecipato alla guerra al fianco degli occupanti, ha liberato dai ratti e tenuto la città di Tobruck. La tribù supporta la rivolta contro il CNT e contro gli occupanti.
La tribù Al-Zintan, dal novembre 2011, vale a dire dall’arrivo di Saif al Gheddafi nella città di Zintan,combatte nelle fila della Resistenza libica. Ciò significa che le tribù sono unite nella lotta contro gli invasori. I media mondiali nascondono le informazioni riguardanti le operazioni di successo della Resistenza libica. Vengono dipinti come attacchi terroristici. Per esempio, hanno citato il caso dell’addetto francese al CNT, il cui assassinio è stato commesso dai patrioti della Resistenza libica e l’attacco ai mercenari francesi in cui è rimasto ucciso un ex soldato francese. L’intera operazione è stata definita attacco terroristico ed è stato sottolineato che il CNT ha arrestato un sospettato.
I media mondiali ricalcano esattamente la propaganda nazista, che chiamava i partigiani russi banditi. Le squadre delle SS catturavano civili in modo casuale e chiedevano ai locali di consegnare i partigiani altrimenti minacciavano di giustiziare gli ostaggi. Esattamente lo stesso accade in Libia. Gli squadroni della NATO e del CPM hanno creato una serie di campi di sterminio per la tortura dei membri della Resistenza e terrorizzando la popolazione libica, in stretta collaborazione con in traditori interni. Video di torture si diffondono attraverso YouTube come nel febbraio-marzo i video del linciaggio dei libici dalla pelle nera. Gli amministratori del sito web hanno eliminato solo i video dei crimini commessi dalla NATO e da Al-Qaeda. Quando i media mondiali iniziano a diffondere disinformazione per far sembrare la Resistenza compromessa,dovrebbe significare che ogni libico dovrebbe continuare a lottare, perché quando i leader dei paesi sostenitori del terrorismo affermano attraverso i media che vogliono la pace, è chiaro che essi vogliono avere un pò di riposo e raggruppare le loro forze.
E’ essenziale continuare la guerriglia contro gli invasori con lo stesso passo e accordando con la strategia generale. Ora, mentre viene creato il governo provvisorio libico, è essenziale che tutte le persone e organizzazioni intelligenti garantiscano il supporto ad esso e chiedano ai governi dei propri
paesi di riconoscere questo governo come unico e legittimo rappresentante del
popolo della Jamahirya libica.
Traduzione di Enrico Siddera

Fonte: http://english.pravda.ru//hotspots/terror/18-01-2012/120272-Libyan_Resistance_and_western_hypocrisy-0/

http://www.statopotenza.eu/2016/resistenza-libica-e-ipocrisia-occidentale

Anche su: http://marionessuno.blogspot.it/2013/03/resistenza-libica-e-ipocrisia.html

Un documento segreto dell’intelligence britannica MI5 del 1995 rivela un piano per dividere la Libia in due stati più piccoli

GilGuySparks 11 agosto 2011

Il contenuto di un documento riservato, di un servizio di intelligence in Gran Bretagna, noto come ”MI5”, datato 1995, rivela il coinvolgimento del governo britannico in un complotto per imporre una nuova mappa nella regione del Maghreb, attraverso la divisione della Libia in diversi piccoli stati uniti nel quadro di un sistema federale.

Il documento identifica il giorno particolare nel quale l’Ufficio del Primo Ministro Tony Blair, a metà degli anni novanta, era pienamente consapevole del sistema sponsorizzato dai servizi segreti britannici per garantire l’attuazione del colpo di stato attraverso la collaborazione di 5 ufficiali dell’esercito libico, con il grado di colonnello.  Il documento di quattro pagine e che reca la data di dicembre 1995 dice, sotto il titolo “i piani per il rovesciamento di Gheddafi all’inizio del 1996 sono progrediti bene”, che 5 officiali con il rango di colonnelli, provenienti da diverse unità dell’esercito libico,  intendono lanciare un colpo di stato militare contro Gheddafi, aggiungendo che il colpo di stato previsto si terrà in concomitanza con il Congresso generale del popolo della Libia all’inizio nel 97 OtIron nel mese di febbraio.

Il rapporto, di cui venne informato Tunisi, il Cairo e Washington, mostra che il piano era quello di lanciare attacchi su una serie di installazioni militari e di sicurezza in Libia, come ad esempio una base militare nella città di Tarhunah, nonché ‘agitazioni civili’ provocate simultaneamente in diverse città, incluse Bengasi, Tripoli e Misurata. Ha anche parlato del documento, citando una fonte, un ufficiale dell’esercito libico il quale ha detto che secondo un documento classificato come fonte di nuove informazioni vicino ai cinque colonnelli, il colpo di stato aveva lo scopo di lanciare un attacco diretto a Gheddafi, per arrestarlo o ucciderlo.

In questo quadro, dice il rapporto dei servizi segreti britannici che i golpisti erano stati in grado di mobilitare circa 1.275 simpatizzanti, in gran parte dall’esercito e dalla polizia, il resto si sviluppava su diverse aree sociali in Libia, uomini d’affari, medici e studenti, insieme con un numero di lavoratori della televisione e della radio libica (a Tripoli 240 persone, a Benghasi 135, a Tobruk 114, a Misratah 148, a Sirte 40, ad Al-Zamiya 180, Al Zumarah 300, Al Khums 28, a Ghadamis 50). Il documento top secret aggiunge che un contingente di 20 militari e un ufficiale erano stati addestrati a quel tempo da un funzionario dei servizi inglesi che aveva provveduto a spiegare le tattiche e piani di attacco per l’assassinio del colonnello Gheddafi. Il documento rivela che il piano era quello di richiedere che venisse svolto un attacco al corteo di Gheddafi subito dopo che lo stesso aveva tenuto il suo discorso al Congresso generale del popolo (14.02.1996), sulla via del ritorno alla città di Sirte. Vengono così rivelati dettagli sul piano di colpo di stato e di assassinio di Gheddafi, i golpisti avevano pianificato di penetrare il convoglio di Gheddafi durante il tragitto.

Il documento, copie del quale sono state inviate all’Ufficio del Primo Ministro e al Ministero della Difesa e agli “interessati” e agli agenti dell’intelligence in Gran Bretagna, sostiene che i golpisti stavano cercando un riavvicinamento con i paesi occidentali, hanno distribuito grandi quantità di armi ai loro fedeli, 250 pistole modello Webley di fabbricazione inglese e oltre 500 mitragliatrici pesanti. (Tutto materiale datato e ufficialmente non più in uso dalle forze militari britanniche ma detenuto e perfettamente funzionante per utilizzi “ufficiosi”; basti ricordare il caso delle armi detenute dall’Italia nell’isola di S. Stefano, sequestrate durante le guerre balcaniche e tornate utili per foraggiare i ribelli golpisti del 2011 non ufficialmente e con tanto di segreto di stato). I golpisti del ’96 si aspettavano di prendere il completo controllo della Libia entro la fine di marzo dello stesso anno, avendo in progetto di dividere la Libia, previo accordo con i capi tribù, in due parti, ognuna con un governo e un parlamento “regolarmente eletto” che sarebbero dovute essere rette da un governo nazionale all’interno di un sistema federale.

by gilguy

Preso da: https://gilguysparks.wordpress.com/2011/08/11/un-documento-segreto-del-servizio-segreto-britannico-mi5-del-1995-rivela-un-piano-per-dividere-la-libia-i-due-stati-piu-piccoli/