Abdul Jabbar Okkaydy, l’anello di congiunzione tra Stati Uniti , Fsa e Isis

Quando mi capita di discutere con persone scettiche verso le informazioni che divulghiamo a proposito del conflitto siriano, l’accusa più frequente che mi sento  rivolgere è la mancanza di credibilità delle fonti russe, iraniane o siriane.

Mi si ribatte che bisogna essere degli ingenui per credere a notizie trovate nel web, in chissà quale sito bufalaro, o credere alla propaganda dei siti pro Assad e pro Putin.

In realtà la stragrande maggioranza delle nostre informazioni,  specialmente riguardo ai gruppi ribelli, arriva dai ribelli stessi e dai Media Internazionali.

La differenza tra il loro quadretto e la nostra esposizione,  è che noi mettiamo assieme i pezzi, in ordine storico anche quando essi portano alla luce verità scomode, loro si limitano a lasciar cadere nel dimenticatoio,  tutto ciò che è dannoso alla narrativa che hanno promulgato, probabilmente anche per evitare di screditare se stessi .

Abdul Jabbar Al Oqaidy (Okkaidy ) è un esempio eclatante,  non solo sull’atteggiamento dei Media, ma soprattutto sulla reale natura del conflitto siriano.

Okkaidy è un ex colonnello dell’esercito siriano,  quindi un ufficiale di carriera dello stesso regime, da cui nel 2012 ha disertato,  e poi scelto di combattere.

Una persona comunque di potere e  parte per tanti anni dello stesso sistema, che in un dato periodo, ha rinnegato, non  certo un individuo che aveva subito abusi e repressione .

Okkaidy è diventato uno dei comandanti più importanti della rivoluzione,  dirigeva migliaia di uomini  in Aleppo e provincia, ed era uno dei portavoce autorizzati dal consiglio siriano in esilio.

Nella veste di portavoce ha accolto in Aleppo, alcuni dei più famosi giornalisti mondiali, come Clarissa Ward e Harry Radcliffe,  è stato fonte affidabile per Network quali CNN, CBS, testate come l’israeliana  Hareetz, e  programmi di fama mondiali quali 60 MINUTES .

Qui possiamo ascoltarlo mentre descrive una situazione favorevole alla ribellione alla giornalista americana Clarissa Ward , intervista  riproposta da 60 Minutes(http://http://www.cbsnews.com/news/inside-syrias-civil-war/)

e qui , sempre nel 2012, Hareetz rilanciava una sua dichiarazione sulla imminente caduta di Aleppo. Dichiarazioni che venivano oltretutto riprese con estrema ingenuità da servizi segreti occidentali e politici, ricordiamo infatti come in quel periodo dalla Clinton a Obama, fossero in molti a sostenere che Assad avesse i giorni contati..http://http://www.haaretz.com/middle-east-news/syrian-rebel-commander-says-aleppo-to-be-liberated-within-days-1.455013

Sei mesi dopo però,  in gennaio 2013, Okkaidy e le fazioni islamiste alleate al fsa (tra le quali all’epoca Isis ) erano impegnate impegnate a contrastare una violenta controffensiva governativa nel quartiere Salah din. Okkaidy dirà che l’offensiva è stata respinta infliggendo grandi perdite nel nemico, e che l’impatto dell’aviazione e dell’artiglieria non colpisce il Free Syrian army,  ma i civili.  Viene da domandarsi come mai se loro non sono stati colpiti, la sua profezia di giugno 2012 dell’imminente conquista dei ribelli di Aleppo, non si sia avverata http://http://english.al-akhbar.com/node/10421.

Quello che però è importante  rilevare , e il fatto che circa 6 mesi dopo questa offensiva respinta, il colonnello Okkaidy,  al comando della prima divisione del Fsa, si trovi a coordinare un offensiva congiunta con lo stato Islamico, contro la base aerea di Menagh.

Soltanto un mese prima Okkaidy aveva avuto un incontro pubblico,  con tanto di foto, con l’ex ambasciatore americano in Siria, Ford, e in giugno, con l’aiuto degli  uomini dell’emiro Jandall di Isis, che operavano in Aleppo e provincia,  attaccava e nel giro di pochi giorni, conquistava una importante  base aerea

 

Non soltanto Okkaidy celebrava la vittoria e la presa della base, con il suo staff e quello del emiro Jandal e ringraziava loro subito dopo la battaglia,  ma addirittura,  qualche mese dopo in novembre,  si permetteva di spiegare a un giornalista,  durante un intervista in arabo,  che gli uomini dell Isis sono dei fratelli, che è consapevole delle accuse di essere Takfiri rivolte loro e di alcune crudeltà,  ma sono per lo più esagerazioni, lui si sente di garantire per la maggior parte di loro, e se capitano dei gesti efferati, sono comunque errori individuali.

Si produrrà in elogi e scuse analoghe anche verso i combattenti di Al Nusra ( Al qaeda ).

Scandaloso, ma comunque molto significativo,  che gli stessi che celebravano in occidente, il  Fsa quale movimento partigiano, laico e moderato, che lotta contro l’oppressione, non abbiano MAI VOLUTO TRASMETTERE QUESTE DICHIARAZIONI PUBBLICHE e QUESTI VIDEO.

Tra l’altro,  tutte prove fornite dagli stessi ribelli, e dai Media che interagivano con loro, eppure si continua a bollare di complottismo e deridere chiunque sostenga il contrario (http://https://www.liveleak.com/view?i=c52_1384950531

Nel frattempo,  l’emiro Jandall continuava nelle sue azioni contro la tirannia e l’oppressione,  nel modo che più gli era congeniale

Qui sopra infatti lo potete ammirare a fianco a svariati combattenti stranieri, provenienti da ogni parte del globo, mentre raccontano le loro imprese a un giornalista,  al grido 《 Takfir: Allah w Akbar ! 》.

Ma questa è un altra storia, in quella di Okkaidy invece,  fa molto riflettere,  come i giornali e Network di tutto il mondo, ci raccontino ogni 2 ore lo scandalo , di un consigliere del presidente Trump che si permette di parlare di embargo in una telefonata con l’ambasciatore russo,  non si fossero invece minimamente interessati di un ambasciatore del presidente Obama e del suo referente nel Free Syrian Army,  che combatteva elogiava e giustificava i miliziani dell ‘Isis.

Eppure, Come dicevo inizialmente per qualcuno la Propaganda la fanno i siti russi … gia,  quelli occidentali sono specializzati soprattutto in Omissis, ma anche in tentativi trepitosi, come questo del inglese Daily Mail, di paventare nelle esecuzioni di membri del clan sunnita Berry, noto per la fedeltà al governo ( e per la morte del suo capo Zeno,  esecutato da oltre 100 pallottole) l’intervento di qualche banda di criminali comuni o shabiba del regime che ucciderebbero i loro stessi sostenitori per indurli a non tradire terrorizzandoli (ossimoro notevole ), e come fonte usano, guarda un po’ il Mitico colonnello Abdul Jabbar Okkaidy http://http://www.dailymail.co.uk/debate/article-2182572/Rebel-atrocities-Syria-rebels-true-colours-given-Assad-boost-propaganda-war.html

Abdul Jabbar Al Oqaidy,  si dimetterà successivamente da comandante verso la fine del 2013, ufficialmente perché frustrato nonostante i suoi continui sforzi, della divisione che si  sta creando tra i gruppi ribelli.

Okkaidy infatti, uno dei più noti e stimati capi dei ribelli moderati dagli occidentali,  tenterà sino all’ultimo di tenere uniti Isis, Alqaeda e Free Syrian Army..(http://http://www.dailystar.com.lb/News/Middle-East/2013/Nov-03/236696-top-syrian-rebel-commander-announces-resignation.ashx#axzz2ivQ9OK68)

 

 

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